Il suono è la sensazione che nasce nell'uomo quando una perturbazione meccanica si propaga in un mezzo elastico facendolo vibrare. Il suono contraddistingue tutta la nostra vita. Ogni minuto della nostra giornata si accompagna ad un suono, ad una melodia. La musica è la colonna sonora di ogni istante della nostra esistenza. Ogni uomo, ogni giorno, ogni minuto, ogni istante crea la propria playlist e condiziona le sue azioni e la sua libertà.

martedì 31 maggio 2011

Un'estate di calda musica live !!!



L’estate, per gli amanti della musica, porta sempre grandi soddisfazioni e grandi dilemmi. Da un lato, infatti, si moltiplicano gli eventi live degni di nota, ma dall’altro diventa difficile seguirli tutti quanti senza perdersi almeno qualche appuntamento interessante. Per cercare quindi di ottimizzare tempo e chilometri di automobile, ecco una breve guida ai più interessanti festival dell’estate 2011, con tanto di mappa per orientarsi.

Cominciamo la nostra rassegna dall’Arena della Fiera di Rho (Milano), che si impone quest’anno come nuovo polo musicale con una notevole serie di festival di spicco: si comincia col Flippaut Festival Dance Reloaded, che il 4 giugno porterà in Lombardia nomi noti della dance tra i quali i Chemical Brothers. Il 15 sarà la volta del Rock in IdRho, con i Foo Fighters freschi di album nuovo a fare da headliners e Iggy & the Stooges, the Hives e tanti altri a fare da accompagnatori. Il 22 giugno sotto con il Gods of Metal, tra Judas Priest, Mr.Big e Europe. Il capoluogo lombardo ospiterà invece per tutto il mese di luglio il Milano Jazzin Festival, che animerà l’Arena Civica con quasi un concerto a sera, fregiandosi di nomi di spicco come Arcade Fire, Vinicio Capossela, Ben Harper assieme a Robert Plant e Cypress Hill più Public Enemy. A Brugherio, sempre in provincia di Milano, avrà luogo dal 17 al 19 giugno il festival Parola cantata, con ospiti tra i quali Franco Battiato, Enrico Ruggeri e Cristina Donà e con la direzione artistica di Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus.

Dalla capitale economica ci spostiamo a quella amministrativa con il Rock in Roma, che dall’Ippodromo delle Capannelle farà risuonare la Città Eterna dal 18 giugno al 29 luglio con un programma ricchissimo che comprende 30 Seconds to Mars, Subsonica, Caparezza, Daniele Silvestri, Elio e le Storie Tese, Jamiroquai e una tonnellata di altri artisti. Tra i grandi eventi dell’estate, non possono certo mancare l’Heineken Jammin Festival, che dal 9 all’11 giugno vedrà come protagonisti al Parco San Giuliano di Mestre i Coldplay, i Negramaro e l’intramontabile Vasco Rossi, così come Italia Wave, che quest’anno si svolgerà a Lecce dal 14 al 17 luglio e avrà tra i suoi headliner Lou Reed, Paolo Nutini, Jimmy Cliff e i Sud Sound System. Dance ed elettronica il 18 maggio all’Electrovenice con Fatboy Slim, metallo pesante invece al Sonisphere, che il 25 e 26 giugno invaderà il celebre Circuito di Imola con Iron Maiden, Slipknot e Linkin Park. Dal 15 giugno al 23 luglio, alcuni dei più grandi musicisti italiani - tra cui Jovanotti, Cesare Cremonini e Giovanni Allevi - e internazionali (Elton John, Duran Duran e molti altri) saranno a Piazzola sul Brenta (PD) per il Piazzola Live.

Un altro evento da esplorare per bene è lo Sherwood Festival, che tra il 17 giugno e il 16 luglio riempirà il Parcheggio Nord dello Stadio Euganeo di Padova con i live di Caparezza, Modena City Ramblers, Almamegretta con Raiz e tanti altri ancora. A luglio, appuntamento con il Lucca Summer Festival , che tra i nomi in programma vanta Zucchero, Amy Winehouse e James Blunt, e con il Neapolis Festival, che il 9 e il 10 giugno animerà l’Acciaieria Sonora di Bagnoli (NA) al ritmo della musica di Underworld, Skunk Anansie e Marlene Kuntz. Gli amanti del jazz e del blues potranno contare sugli ormai storici Umbria Jazz e Pistoia Blues, che si svolgeranno rispettivamente a Perugia dal l’8 al 17 e a Pistoia dall’8 al 10 luglio. Per finire, chi fosse interessato a sonorità più sperimentali potrà recarsi a Vercelli tra il 23 e il 26 giugno per seguire il Jazz:Re:Found Festival, dove si esibiranno gli italianissimi Casino Royale, gli australiani The Raah Project e il turntablist canadese Kid Koala.

lunedì 30 maggio 2011

Tornano in Italia !!!



A quarant'anni dalla pubblicazione di «Aqualung», capolavoro della storia del rock e pietra miliare del genere progressive, nel quale seppero fondere come nessun altro il folk, il jazz, il rock e le reminiscenze classiche, i Jethro Tull tornano in Italia per celebrare l'anniversario del disco che li ha consacrati quali vere e proprie leggende. La storica band di Ian Anderson sarà venerdì 15 luglio a Lido Po di Boretto presso gli Ex Cantieri Arni, dove il concerto inizierà alle 21,30, organizzato in collaborazione con il Comune di Boretto.
Dopo più di 65 milioni di dischi venduti e più di 3000 concerti in 40 Paesi, l'Italia rappresenta ancora un appuntamento pressochè fisso per la band, che qui è tuttora seguita da migliaia di appassionati (il loro fan club si chiama «Itullians» e ha sede proprio a Parma). Al seguito dello storico leader Ian Anderson (voce, chitarra e soprattutto flauto, strumento attorno al quale ha costruito la sua immagine), ci saranno il fido Martin Barre alle chitarre, con i Jethro Tull dal 1969, John O'Hara alle tastiere, Scott Hammond alla batteria e David Goodier al basso.

venerdì 27 maggio 2011

27.05.1977 God Save the Queen...


Ricordiamo oggi uno dei più importanti singoli della storia del punk.

A metà del 1977 la già fragile personalita di Sid Vicious, anticonformista leader dei Sex Pistols, venne definitivamente messa in crisi da Nancy Spungen, prostituta eroinamane originaria di New York; in quel periodo buio però un barlume di luce fu concesso dalla firma del contratto con la Virgin Records, etichetta che da li a poco avrebbe pubblicato il secondo singolo della loro prolifica carriera.

God Save the Queen esce il 27 maggio 1977 in coincedenza con il Silver Jubilee, festività tradizionale della corona britannica e logicamente alimentò una serie interminabile di polemiche, visto l'esplicito riferimento alla "fascista monarchia inglese".

Il brano subisce quindi un vero e proprio boicottaggio mediatico attraverso le censure televisive, giornalistiche e di alcune catene di negozi, ma nonostante tutto arriva fino alla prima posizione delle chart inglesi.

giovedì 26 maggio 2011

Guinness World Record


Oggi parliamo di una persona che come passione ha deciso di "volare" con le sue dita sulla tastiera della sua amata Andrellis TDV signature, una chitarra 7 corde con 24 tasti e floyd rose.

Stiamo parlando di un ragazzo ventisettenne brasiliano, Tiago della Vega, che ha imbracciato per la prima volta l'amato strumento all'età di sei anni e dal quale non si è più allontanato arrivando a studiare fino a 14 ore al giorno.
Tiago ha suonato in affermate band brasiliane come gli After Dark e i Fermatha, e ad oggi gira il mondo suonando e spargendo la sua raffinata tecnica a chitarristi con voglia di imparare attraverso seminari.

Il nostro blog di oggi è dedicato a lui perchè è da anni il chitarrista più veloce al mondo (detiene infatti il record dei Guinness dei Primati), e non più di 4 mesi fa è riuscito a superarsi ulteriormente eseguendo il Volo del Calabrone di Nikolai Rimsky-Korsakov a 340 bpm; ma come tutti sanno non si accontenta così facilmente, è già riuscito in una dimostrazione non ufficiale su una televisione giapponese a sfondare il tetto dei 370 bpm.

Per chi volesse sfidarlo meglio prima guardare il video su YouTube....Roba da non credere!

http://www.youtube.com/watch?v=SRqv6BcXbiw&feature=player_embedded

mercoledì 25 maggio 2011

Auguri Bob: e sono 70!


Uno degli eventi che si terrà presso il prossimo Salone del Libro di Torino, è senza dubbio l’happening dedicato al compleanno di Bob Dylan.
In occasione dei 70 anni del cantautore statunitense, nato il 24 maggio del 1941, l’associazione Interlinea presenterà Bob Dylan Play a song for me.

Il compleanno del menestrello di Dulouth, nome originale Robert Allen Zimmermann, sarà festeggiato in tutto il mondo dai fans di tutte le età, ma lui, sempre schivo ed enigmatico preferisce rimanere in disparte e sottrarsi ai festeggiamenti. Lui, il grande poeta che ha cambiato come pochi la storia della musica popolare del '900, lui, il grande artista che ha fatto incontrare ed abbracciare il mondo della canzone di protesta con quello del rock'n'roll e spianando finalmente la strada allo sviluppo del rock moderno.

Il volume Bob Dylan Play a Song for Me raccoglie le voci dei compagni di cammino, come ad esempio Joan Baez, Allen Ginsberg e Fernanda Pivano e di chi è cresciuto con le sue canzoni di Mr Tambourine come Richard Gere e Bruce Springsteen.
Non possono mancare le testimonianze di cantautori come De Andrè e Guccini.

Oltre a riproporre diversi saggi critici su Dylan (dal primo documento uscito sul New Yorker nel 1954 fino ad oggi), il volume poi non dimentica di descrivere il rapporto del cantante con Obama.

Il libro sarà quindi distribuito a fine mese, alla vigilia dell’unica data italiana del tour di Dylan, previsto per il prossimo 22 giugno all’Alcatraz di Milano ed è inutile dire, che ovviamente, è già sold out.

lunedì 23 maggio 2011

Jagger: Scusate Stones ma...


Mick Jagger si prende una pausa da Rolling Stones e dà vita ad un nuovo supergruppo: i Super Heavy.
Al suo fianco Dave Stewart degli Eurythmics, Joss Stone e Damian Marley: ma c'è anche il compositore AR Rahman, definito anche il Mozart di Madras, noto come uno dei più prolifici autori di soundtrack del mondo e famoso per aver realizzato la musica di film di Danny Boyle come The Millionaire e 127 Ore.
Quella tra Stewart e Jagger e tra Stone e Jagger non è la prima collaborazione: i tre infatti hanno già unito le forze per la colonna sonora del remake Alfie nel brano Old Habits Die Hard (Jagger-Stewart) e Lonely Without You (This Christmas) (Jagger-Stone).

A R Rahman ha dichiarato all'Agenzia Masala che 18 mesi fa la band alternativa si è riunita in uno studio a Los Angeles ed ha cercato di comporre da subito delle canzoni che avessero del significato, qualche tempo dopo si sono rincontrati perfezionando il lavoro precedentemente eseguito e ad oggi la band può già vantare tra i 16 ed i 18 brani nel suo repertorio.

Il leader degli Stones ha successivamente dichiarato a proposito della band che "Noi quattro ci siamo riuniti e abbiamo pensato di andare in studio e buttare giù qualcosa, vedere cosa sarebbe successo. Non sapevamo che tipo di musica che ci sarebbe piaciuto fare. Sapevamo che sarebbe stato divertente. Avevamo tutti le nostre idee, e ci siamo caricati l'un l'altro. Siamo quattro vocalist, non abbiamo mai lavorato così prima. Ci sono un sacco di differenti stili musicali, forse alcuni li abbiamo inventati. Abbiamo alcune canzoni reggae più qualcuna rock, alcune ballate, una soul. Abbiamo anche una canzone in lingua urdu, sono riuscito a fare una linea in urdu, una sola! E' uno stile più accessibile però rispetto a cose tipo Womad Festival".

giovedì 19 maggio 2011

DOLMAYAN PERCHE CI SIAMO SCIOLTI CARI SYSTEM...



In un’intervista a Straight.com il batterista dei System Of A Down John Dolmayan ha rivelato i motivi che hanno portato la band a decidere di prendersi una lunga pausa che è durata dal 2006 fino a pochi mesi fa.
Il musicista ha dichiarato che, malgrado molti pensino il contrario, la vita da rockstar ha anche dei lati negativi: “Ci sono cose davvero eccitanti nell’essere on the road ma c’è anche lo stare seduti su un bus, fissare un muro. Può diventare davvero noioso. Intendo, puoi solamente andare in un sacco di strip club. Abbiamo tutti le nostre idiosincrasie e cose che ci irritano a vicenda. Una band è un matrimonio solamente che non hai un solo mal di testa ma tre o quattro e oltre a questo c’è altra gente che influenza i membri; ma guarda noi: siamo stati insieme più di quanto durino molti matrimoni.”
John Dolmayan ha poi dichiarato che il segreto del ritrovato rapporto con i compagni è il fatto che non prendono più le cose troppo sul serio.


System Of A Down reveal the background and the reasons for the long pause
Written by Gio Cassavetes GOSSIP mag 13, 2011
In an interview on Straight.com drummer of System Of A Down John Dolmayan revealed the reasons which led the band to decide to take a long break that lasted from 2006 until a few months ago
The musician said that despite many think otherwise, life by rockstar also has downsides: "there are things really exciting to be on the road but there is also sitting on a bus, staring at a wall. Can become really boring. I mean, you can only go to a lot of strip clubs. We all have our idiosyncrasies and things that we irritate each other. A band is a marriage that don't have a headache but only three or four and in addition to this there are other people who influence members; but look at us: we were together longer than changing many marriages. "
John Dolmayan later stated that the secret of the found relationship with fellow is the fact that most don't take things too seriously.

mercoledì 18 maggio 2011

Billy Corgan MAI PIU' SMASHING



I fan degli Smashing Pumpkins non vedranno mai la line up originale della band.
Il frontman ha infatti fatto dichiarazioni inequivocabili riguardo alla reunion dei membri fondatori del gruppo: “E’ una di quelle cose che non succederanno mai. Le cose che sono successe tra di noi nell’interim non sono andate bene. Ci sono state cause e un sacco di cose stupide. Hanno peggiorato le cose. Se l’atmosfera era cattiva prima, ora è molto cattiva.”
Corgan ha rivelato che sarebbe contento di tornare a lavorare con il batterista Jimmy Chamberlin ma ha dichiarato che con altri membri il rapporto non è in alcun modo riallacciabile.
Gli
Smashing Pumpkins hanno firmato pochi giorni fa un accordo per la ripubblicazione della propria discografia nei prossimi tre anni.
Billy Corgan, anima degli Smashing Pumpkins, ha rivelato di essere al lavoro sulla sua autobiografia.
Il cantante ha annunciato di aver già scritto oltre 300 pagine del libro che si intitolerà God Is Everywhere, From Here To There e sarà incentrato sulla sua vita personale e sulla sua carriera con la band.
In un’intervista a Rolling Stone Corgan ha così commentato la sua opera, che dovrebbe essere pubblicata il prossimo anno: “E’ uno sguardo molto interessante dentro la mia vita privata e la mia vita nella band. Ho deciso di scriverla completamente da solo, che è una cosa assolutamente insana. Ho cercato di dedicare un’ora al giorno al mio libro che è il tempo che di solito impiego per scrivere musica. E’ un viaggio, sicuramente.”
Vedremo se le memorie del cantante riveleranno
i rapporti difficili con i membri fondatori degli Smashing Pumpkins di cui Billy ha accennato pochi giorni fa.


The Smashing Pumpkins fans will not see the original line-up of the band.
Frontman Billy Corgan has made unequivocal statements about the reunion of the founding members of the Group: "it's one of those things that doesn't happen ever. Things that have happened between us in the interim did not go smoothly. There have been lawsuits and a lot of stupid things. Have worsened things. If the atmosphere was bad before, now is very bad. "
Corgan revealed he would be glad to return to work with drummer Jimmy Chamberlin, but stated that the relationship with other members is in no way riallacciabile.
The Smashing Pumpkins have signed an agreement a few days ago for the republication of their discography in the next three years.
Billy Corgan, the Smashing Pumpkins, revealed to be working on his autobiography.
The singer has announced that it has already written more than 300 pages of the book is entitled God Is Everywhere, From Here To There and will be focused on his personal life and his career with the band.
In an interview with Rolling Stone, Corgan commented on his work, which should be published next year: "it's a very interesting look inside my private life and my life in the band. I decided to re-write it completely alone, which is absolutely insane. I tried to devote an hour a day in my book that is the time that usually use for writing music. It's a journey, certainly. "
We'll see if the memory of the singer prove difficult relationships with the founders of Smashing Pumpkins that Billy has mentioned a few days ago.

martedì 17 maggio 2011

NEWS: ROGER WATERS A MILANO


I concerti di Roger Waters previsti a Milano i prossimi 6 e 7 luglio sono stati anticipati per poter permettere di filmare il The Wall Tour in Grecia nei primi giorni di quel mese.
Gl show sono stati spostati rispettivamente al 3 e 4 luglio di conseguenza chi ha acquistato il biglietto per il concerto del 6 potrà vedere il live del 3 mentre i possessori del biglietto per il concerto del 7 si potranno godere lo show del 4 luglio.
Gli ordini di posto rimarranno i medesimi della data originale e non sarà possibile fare cambi in tal senso. Chiunque voglia chiedere il rimborso del biglietto può rivolgersi alla prevendita di acquisto entro e non oltre il 15 giugno.
Roger Waters ha annunciato che in uno dei prossimi concerti del suo The Wall Tour verrà raggiunto sul palco da David Gilmour, suo ex compagno nei Pink Floyd.


Roger Waters concerts scheduled in Milan the next 6 and 7 July were anticipated in order to allow the filming on The Wall Tour in Greece in the early days of that month.
Gl show have been moved to 3 and 4 respectively, therefore anyone who has purchased tickets for the concert of 6 you will see the live 3 while holders of tickets for the concert of 7 you will enjoy the show on 4 July.
Orders placed will remain the same from the original date and will not be possible to make changes. Anyone who wants to ask for a refund of the ticket may apply to advance purchase by 15 June.
Roger Waters announced that in an upcoming concert Tour of The Wall will be joined onstage by David Gilmour, his former teammate in Pink Floyd.

lunedì 16 maggio 2011

JAMES HA PRONTI 700 RIFF



Sale l’attesa per il nuovo disco dei Metallica prodotto ancora una volta da Rick Rubin (come ha rivelato pochi giorni fa dal bassista Robert Trujillo) .
In un’intervista a Metal Hammer il batterista Lars Ulrich non ha svelato molti dettagli ma ha avuto parole di lode per il chitarrista James Hetfield capace di trasformare in oro ogni nota e di farla diventare un gran pezzo: “James mentre eravamo in Australia mi ha confidato di aver pronti più di 700 nuovi riff. E’ quasi troppo, vero? [...] Già mentre James sta accordando la chitarra riesce a tirar fuori almeno quattro o cinque buoni riff. E’ spaventoso. James non dovrebbe mai prendere in mano la chitarra senza un registratore acceso.”
Salt waiting for Metallica's new album produced by Rick Rubin (as revealed a few days ago, from bassist Robert Trujillo).

In an interview with Metal Hammer drummer Lars Ulrich has revealed many details but had words of praise for guitarist James Hetfield capable of transforming into gold each note and make it a great piece: "James while we were in Australia told me that he prepared more than 700 new riff. It's almost too, right? [...] While James is already giving Guitar manages to bring out at least four or five good riffs. It is frightening. James should never picking up a guitar without a tape recorder on. "

mercoledì 11 maggio 2011

In memoria di Jim



I due componenti ancora vivi dei "The Doors" Robby Krieger e Ray Manzarek onoreranno il 30 ° anniversario della tragica morte del cantante e del leader del gruppo, Jim Morrison, nel luglio di quest'anno, eseguendo brani classici della band nella città in cui morì.

Morrison morì nella vasca da bagno a Parigi, in Francia, il 3 luglio 1971, e i suoi ex compagni di band hanno deciso di onorarlo con un tour europeo che partirà dalla capitale francese per arrivare in molte cittàdel vecchio continente.



Krieger e Manzarek si esibiranno al Bataclan di Parigi prima di volare in Israele per un raro concerto a Tel Aviv il 5 luglio.

Il duo si esibirà anche in Russia, Italia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Austria nel mese di luglio.

Bye Bye Bob



Era considerato una specie di santone, da molti un profeta, di sicuro un difensore dei deboli e degli oppressi.



Robert Nesta Marley, in arte solo Bob, musicista giamaicano famoso per aver reso popolare il reggae, di cui era il riconosciuto portabandiera, si spense l’11 maggio del 1981 al Cedar of Lebanon Hospital di Miami, a soli 36 anni, ucciso da un melanoma che si era rifiutato di curare, per seguire i dettami della sua religione, il rastafarianesimo. Sono passati trent’anni esatti e la sua stella non è mai tramontata, tanto che è stato commercializzato da poco un doppio cd inedito, “Live forever, che documenta l’ultimo concerto della sua carriera, tenuto nel settembre dell’80 a Pittsburgh. Come spesso è successo nel mondo dello showbiz, molti musicisti sono diventati delle icone più per la loro valenza sociale e politica che per i loro effettivi meriti artistici. Clash e Patty Smith, tanto per fare un esempio. Bob Marley rientra sicuramente nella categoria, anche se gli va comunque riconosciuto un discreto talento musicale. Di fatto, il suo merito è stato quello di portare alla ribalta planetaria il reggae, genere caraibico derivato dallo ska, una musica dal ritmo in levare molto in voga negli anni ’60, trasformandola in un canto per la sollevazione del sottoproletariato del terzo mondo, e riuscendo a renderla digeribile ai giovani bianchi, che diventarono subito il suo pubblico di riferimento. A dimostrazione, basta citare il memorabile concerto di San Siro del giugno del 1980, davanti a 100.000 persone.
Negli anni ’70, insieme alla sua storica backing band, i Wailers, nella quale aveva militato anche Peter Tosh, l’altra icona del reggae giamaicano, Marley portò in giro per il mondo un messaggio religioso, spirituale e politico allo stesso tempo. La sua religione identificava in Hailè Selassie I, l’ imperatore d’Etiopia, il Messia di Jah, ovvero il figlio di Dio.



Nel 1978 gli fu conferita, a nome di 500 milioni di africani, la medaglia di pace delle Nazioni Unite, e nel 1980 fu invitato a partecipare all’indipendenza dello Zimbabwe. Il suo messaggio di pace e di non violenza fece rapida presa sulle giovani generazioni, all’epoca alle prese con profondi sommovimenti politici e sociali. Troppo breve la sua carriera perché potesse realizzare una corposa discografia. Certo è che “Catch a fire”, “Exodus”, “Babylon By Bus” meritano di diritto un posto nel catalogo ufficiale della storia della musica contemporanea. Così come “I shot the sherif” (ripresa anche da Eric Clapton), “Redemption song”, “Get Up Stand Up”, “Jammin”, “No woman no cry”, che sono diventate degli evergreen della cultura afro-rock.
Coerentemente con la sua religione, che vietava di violare il corpo umano con delle lame (ragion per cui i rasta si facevano allungare a dismisura i capelli, raccolti poi in trecce chiamate dreadlocks), Marley non volle che gli fosse amputato un dito del piede per evitare che il cancro si diffondesse in tutto il corpo. Fu la sua auto-condanna a morte.

martedì 10 maggio 2011

Live at River Plate con gli AC/DC



Tutti e cinque i membri degli AC/DC hanno assistito alla "prima" del docufilm "Live at River Plate". Angus Young, Malcolm Young, Brian Johnson, Cliff Williams e Phil Rudd sono stati a Londra il 6 Maggio e si sono goduti la proiezione all'HMV Hammersmith Apollo.



Prodotto da Rocky Oldham e diretto da David Mallet, il video è stato girato con ben 32 telecamere ad alta definizione; contiene 19 brani per un totale di 110 minuti di musica e spezzoni di backstage. Il lavoro si appaia al DVD live anch'esso intitolato "Live at River Plate" (esce il 10 maggio) e contenente le riprese del concerto tenuto dagli australiani a Buenos aires nel dicembre 2009, di fronte a circa 200.000 fan assatanati, dopo 13 anni di assenza dall'Argentina. Secondo il cantante Brian Johnson, dopo l'uscita del DVD la band non ha piani definiti: "Vogliamo solo riposarci, perché siamo stati in tour per due anni. Abbiamo suonato davanti a cinque milioni di persone e ci meritiamo un po' di quiete ora". Il tracklisting del DVD:"Rock 'n' roll train""Hell ain't a bad place to be""Back in black""Big Jack""Dirty deeds done dirt cheap""Shot down in flames""Thunderstruck""Black ice""The Jack""Hells bells""Shoot to thrill""War machine""Dog eat dog""You shook me all night long""T.N.T.""Whole lotta Rosie""Let there be rock""Highway to Hell""For those about to rock (We salute you)"

lunedì 9 maggio 2011

Il mio amico Kurt



I Foo Fighters suoneranno in Italia il prossimo 15 giugno al "Rock in Idrho" a Milano. In attesa dell'evento il frontman del gruppo Dave Grohl si racconta in una lunga intervista ricordando l'amico Kurt Cobain morto suicida la notte del 5 aprile 1994.

"Dissi a Kurt: Non voglio che muori. E lui: No, no. Ho solo fatto uno sbaglio. Kurt era un uomo meraviglioso", continua Grohl. E ricorda: "Giorni strani. E' stata l'unica volta in cui ho assaporato la depressione. Non c'era più motivo per fare quel che stavamo facendo". Così Dave Grohl sulle pagine di Rolling Stones ricordando la sera del 3 marzo 1994 quando la voce dei Nirvana Kurt Cobain rischio' di morire dopo un'overdose. Un mese dopo si suicidò. Grohl continua poi ricordando la sua esperienza come batterista dei Nirvana: "Quando ero con i Nirvana io stavo in secondo piano e mi sentivo a mio agio. Godevo dei benefici di essere in una grande band, senza dovermi confrontare con le difficolta', a cominciare dalla pressione dei media. Dopo che Kurt e' morto, non ho acceso la radio per mesi. Non riuscivo ad ascoltare niente, perche' una parte di me era stata amputata. Ci ho messo tempo a riprendermi e a dire: e' la musica che mi aiutera' a tornare a galla. Se riesco a fronteggiare questa sfida, diventero' piu' forte. Io so che non sarei qui, a fare quest' intervista, se non ci fossero stati i Nirvana".

Chiude parlando della sua vita attuale con i Foo Fighters: "All'inizio ci piaceva atteggiarci a gang di ragazzacci, ma poi diventa un circo. Finche' sei giovane e vai a caccia di party tutte le sere, l'unica certezza che hai sono gli altri del gruppo e sei aggrappato a loro come a una scialuppa di salvataggio. Ma oggi abbiamo tutti famiglie vere, mogli e bambini, e questo va oltre la musica, questa è la vita vera. E allora stare in una rock&roll band finisce per essere una finzione, perché la realtà è l'altra: la famiglia e le sue necessita'".

giovedì 5 maggio 2011

La "Discesa agli Inferi" di Tyler


Il leader degli Aerosmith si confessa, milioni di persone in tutto il mondo hanno ballato, urlato e cantato al ritmo delle sue canzoni; ma nonostante le storme di fan ultra-informati, nessuno probabilmente è capace di dire chi sia davvero Steven Tyler, se non lui stesso.
Il cantante degli Aerosmith ha seguito così l'esempio di Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, e si è confessato davanti al mondo intero attraverso un'autobiografia, intitolata Does the Noise in My Head Bother You? (Vi disturba il casino che ho in testa?), in vendita per il momento nelle librerie americane.
Un libro che lui stesso ha definito il "racconto di una discesa agli inferi", che mostra in maniera chiara l'assunto mai banale secondo cui i soldi e il successo non fanno la felicità. Specialmente se di mezzo ci si mette una maledizione chiamata droga.

"Ho sniffato la mia Porsche, il mio aereo e la mia casa. Ho buttato via 20 milioni di dollari per colpa della droga", ha scritto il cantante, parlando di una dipendenza che lo ha perseguitato per tutta la sua carriera, sin dagli albori, quando lui e il chitarrista Joe Perry venivano chiamati "Toxic Twins" ("Gemelli tossici"). "Ecco che cosa ho avuto dalla droga. Mi ha fatto allontanare dai figli - scrive Tyler -, ha segnato in negativo la mia band, ha distrutto i miei matrimoni e spesso mi ha messo in ginocchio". Queste parole, però, appartengono a un uomo nuovo: il cantante infatti è uscito da circa un anno e mezzo dal tunnel della droga, e sembra ben intenzionato a non ricaderci.
A convincerlo - ha dichiarato Tyler al settimanale People - è stato suo figlio, che durante una visita in un centro di riabilitazione nel 2009 gli confessò in lacrime di aver temuto per lui.

Ovviamente questo libro non parla solo di droga: il cantante italo-americano (vero nome all'anagrafe: Steven Tallarico) non dimentica che nella triade del rock ci sono anche il sesso e il rock'n'roll, in abbondanza fortuna sua nella sua vita..... Tra le numerose storie d'amore (ma confessa: "l'unica meravigliosa donna che abbia mai veramente desiderato, Joan Jett, mi ha rifiutato") e tanti album che hanno segnato la storia della musica americana, i suoi quattro figli, tra cui l'attrice Liv Tyler, restano sempre il suo punto di riferimento, e nonostante gli abusi di alcool e stupefacenti sono rimasti sempre al suo fianco.

mercoledì 4 maggio 2011

Chi sarà mai la cameriera degli Iron Maiden??


Che gli Iron Maiden godano dello status di maggior gruppo heavy del pianeta - per longevità, seguito e autorità - è praticamente incontestabile.

A dimostrarlo sono i dati fattuali, ma anche piccoli eventi curiosi come quello accaduto in Florida durante le due tappe del tour di "The final frontier", dove la band ha avuto un roadie veramente d'eccezione.
Anzi, per meglio dire, una roadie superstar: Lady Gaga, infatti, ha chiesto e ottenuto di lavorare nel backstage per due concerti.
La regina delle classifiche è una fan scatenata dei Maiden e per due serate ha avuto l'onore e il piacere di lavorare per loro, occupandosi delle commissioni di routine (tra cui stirare gli abiti del gruppo e portare le bevande nei camerini).

Il Mirror ha raccolto una testimonianza diretta da una fonte vicina alla cantante, che fotografa così la situazione: "E' un lato di Lady Gaga che non conoscevo. E' una fan pazzesca degli Iron e moriva dalla voglia di mettersi a loro disposizione per lavorare, solo per il piacere di stare vicina ai suoi idoli. Mentre si occupava di quello che le veniva chiesto di fare canticchiava 'The number of the beast'".

A prova tangibile di quanto accaduto, Lady Gaga ha anche postato nel suo account Twitter una foto che la ritrae con Nicko McBrain, il batterista della formazione Heavy Metal.

martedì 3 maggio 2011

6 luglio 2011: The Big 4


Dopo l'uscita del dvd "The big Four: Live From Sofia Bulgaria" che vedeva assieme sul palco gruppi del calibro di Metallica, Megadeth, Slayer e Anthrax durante la tappa bulgara del Sonisphere Festival, ecco che arriva anche da noi un importante evento.
Il prossimo 6 luglio 2011 farà tappa in Italia il Big 4 Festival che vedrà proprio Metallica, Slayer, Anthrax e Megadeth esibirsi sullo stesso palco nel medesimo giorno.
Il concerto è in programma all'Arena Fiera di Rho in provincia di Milano e dal 25 febbraio è possibile acquistare i biglietti a 65,00€ + prevendita.
Un grande ed imperdibile appuntamento che vedrà arrivare insieme amanti del metal giovani e più datati provenienti da ogni angolo della penisola. Un evento che unirà sia gli appassionati del genere metal ma anche chi ama la musica, perchè diciamolo chiaro, questi 4 gruppi hanno contribuito insieme a Van Halen, AC-DC, Iron Maiden, alla nascita dell'hard rock di qualità, ed hanno dato preziosi spunti e suggerimenti alle giovani band formatesi successivamente.
Quando vi ricapiterà di rivedere un pezzo di storia insieme sullo stesso palco? Non perdiamoci allora qualche loro jam session devastante.....i Dreamkoma saranno presenti al gran completo!

lunedì 2 maggio 2011

Concerto del 1° Maggio




1° Maggio insolito per la capitale, divisa a metà tra la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II ed il consueto concerto che si è tenuto nell'abituale splendida cornice di Piazza San Giovanni a Roma.


Quest'anno il grande evento organizzato dai sindacati della CGIL, CISL e UIL, è stato condotto da un bravo Neri Marcorè, che si è cimentato in pezzi di satira politica. Il presentatore ha sempre cercato di interpretare le tendenze politiche della realtà, ed ha offerto al suo pubblico satira anche ieri durante il concerto.

Dopo aver cantato Dolcenera di Fabrizio De Andrè, Marcorè si è esibito in un simpatico teatrino assieme a Luca Barbarossa.


Il cantante, dopo essersi esibito nel suo classico repertorio, è stato raggiunto dal presentatore per duettare la canzone "Felicità" di Albano e Romina Power. La coppia era costituita in questa speciale occasione da "Alfano e Romina" e si è esibita in un bel siparietto, con un brano satirico che era stato già eseguito durante il programma "Parla con Me". Inutile dire chi fosse il bersaglio del brano, ovvero Silvio Berlusconi.


Si è esibito anche il gruppo Elio e le Storie Tese con "Sabbiature", pezzo che parla di vari avvenimenti politici italiani che vedono coinvolti anche alcuni dirigenti Rai.

Da sottolineare che quest'anno la manifestazione è stata segnata dalla ricorrenza dei 150 anni dell'unità d'Italia, e proprio per questo motivo, ad aprire il concerto è stato un inno di Mameli versione Rock di Eugenio Finardi, seguito da una carrellata di artisti tutti italiani.


Nel pomeriggio si sono infatti avvicendati sul palco Luca Barbarossa, Modena City Ramblers, Giuliano Palma e Nina Zilli ed Edoardo Bennato, artisti che a partire dalle 19 hanno lasciato spazio ad altri big del panorama musicale italiano come Daniele Silvestri, Gino Paoli, Caparezza, Lucio Dalla e Francesco De Gregori, Paola Turci, ed Ennio Morricone, ques'ultimo accompagnato dall'Orchestra Roma Sinfonietta, con i quali ha eseguito una memorabile Elegia per l'Italia, brano composto su misura per il concerto e avente il proposito di unire Fratelli d'Italia e il Va Pensiero di Verdi.