Il suono è la sensazione che nasce nell'uomo quando una perturbazione meccanica si propaga in un mezzo elastico facendolo vibrare. Il suono contraddistingue tutta la nostra vita. Ogni minuto della nostra giornata si accompagna ad un suono, ad una melodia. La musica è la colonna sonora di ogni istante della nostra esistenza. Ogni uomo, ogni giorno, ogni minuto, ogni istante crea la propria playlist e condiziona le sue azioni e la sua libertà.

lunedì 29 novembre 2010

la chicca del giorno - lunedì


da non credere....


Los Angeles (Stati Uniti) – Il famoso cantante Elvis Presley morì a causa di una stitichezza (stipsi) cronica, causata da una malattia ereditaria che si sarebbe potuta curare con una operazione ma alla quale Elvis Presley si rifiutò.
I medici cercarono tuttavia di curarlo in una altra maniera, con altre tecniche, ma alla fine la malattia ebbe la meglio sulla rock star.
Elvis Presley è stato un idolo delle masse e una star del rock ‘n’ roll, ma la sua morte fu posta lontana dal glamour della scena. Il suo medico personale, George “Nick” Nichopoulos, ha riconosciuto che il cantante non morì di infarto, ma di stipsi.
In una intervista per il canale Fox News, Nick ha spiegato che Elvis Presley soffriva di una malattia ereditaria chiamata “paralisi dell’intestino” che avrebbe potuto essere trattata con la chirurgia, ma è stato lo stesso Elvis Presley che si rifiutò di sottoporsi ad intervento chirurgico.
Così, i medici cercarono di trattarla con altre tecniche senza però rallentare la progressione della malattia. “Elvis si vergognava, si infortunava sul palco. Dovevo andare a cambiare spesso per tornare sul palco dopo i trattamenti che gli applicavamo per curare la stipsi“, dice Nick.
Il Dr. Nichopoulos, che era con il cantante quando morì, è convinto che “se avesse avuto una colostomia, Elvis probabilmente sarebbe ancora qui”, e ha pubblicato un libro che spiega l’evoluzione della malattia del cantante.
Il libro si chiama Il re e il dottor Nick e qui il medico racconta i dettagli del suo rapporto con Elvis Presley e il trattamento della sua malattia: “Solo con l’autopsia capimmo quanto grave era la sua malattia“.

venerdì 26 novembre 2010

Mick Jagger. The photobook. Milano dal 3/12/10 al 13/02/11


Giovedì 2 Dicembre alle ore 18 inaugura presso la Fondazione Forma per la Fotografia, Mick Jagger. The photobook.
Dopo i Rencontres d'Arles, per la prima volta in Italia la retrospettiva dedicata all'immagine dell'uomo che non solo ha fatto la storia del rock, ma che è diventato icona di stile e di costume.

Un viso che cambia, una personalità da camaleonte, lo sguardo sfrontato, il corpo scattante, le labbra sensuali: ecco l’icona del rock che più di tutte ha attraversato la storia della musica degli ultimi quarant’anni popolando l’immaginario di generazioni di giovani e fan. Mick Jagger – The Photobook presenta una serie di 70 ritratti realizzati dai grandi fotografi che dall’inizio della sua carriera ad oggi lo hanno incontrato, fotografato, documentando il suo viso particolare e la sua capacità di essere un personaggio sempre nuovo, sempre diverso, sempre controcorrente.
“Mick Jagger è universale. Il suo viso così particolare ha fatto di lui l’archetipo della rock star”. Così François Hébel, direttore del festival Rencontres d’Arles, racconta l’essenza di questa mostra. “La raccolta di queste immagini è prima di tutto un progetto fotografico. Non è solo la carriera di Mick Jagger ad essere raccontata ma la storia di 50 anni di ritratto fotografico; dove la fisicità e la notorietà di un volto sono una sfida che spinge gli autori a rappresentarlo andando oltre la semplice documentazione. Attraverso gli scatti dei più importanti fotografi si può assistere alla nascita di quel legame, ormai indissolubile, che unisce personaggio e immagine”.

Dai primi scatti degli anni 60 di Goodwin, Mankowitz e Périer e attraverso le sperimentazioni di Cecil Beaton, fino ai recentissimi ritratti di Annie Leibovitz, Karl Lagerfeld, Anton Corbijn, Mark Seliger e Bryan Adams si ripercorre le metamorfosi di chi ha contribuito a creare l’estetica del rock e non solo. La mostra, una co-produzione di Forma e Rencontres d’Arles, è un progetto di François Hébel ed è accompagnata da un catalogo edito da Contrasto.

Fotografie di: Bryan Adams, Brian Aris, Enrique Badulescu, Cecil Beaton, Simone Cecchetti, William Christie, Anton Corbijn, K. Cummins, Sante D'Orazio, Deborah Feingold, Tony Frank, Claude Gassian, Harry Goodwin, Anwar Hussein, Peter Lindbergh, Gered Mankovitz, Jim Marshall, David Montgomery, Terry O'Neill, Guy Peellaert, Jean-Marie Périer, Michael Putland, K. Regan, Herb Ritts, Ethan Russell, Francesco Scavullo, Norman Seeff, Mark Seliger, Dominique Tarlé, Pierre Terrasson, Albert Watson, Robert Whitaker, Baron Wolman.

giovedì 25 novembre 2010

La chicca del giorno - Giovedì


Tre giganti del rock si riuniscono per una prestazione di benificienza a favore di cani e gatti. Brian May e Roger Taylor dei Queen e Roger Daltrey degli Who suoneranno per la Collars & Coats Ball Gala in occasione del 150 ° anniversario della Battersea Dogs & Cats Home. Il concerto andrà in scena oggi,25 novembre presso il Battersea Power Station nel sud di Londra.

I tre saranno affiancati dal cantante dei Meat Loaf, Patti Russo, tutti sotto l'egida di Spike Edney della All Star Band. Edney è ben noto nella scena musicale britannica e ha suonato con i Queen , The Tymes, Ben E. King, Duran Duran, Dexy's Midnight Runners, i Rolling Stones, The Boomtown Rats e molti altri.

La notte di festa sarà un ricevimento con champagne, cena, un'asta e balli, con personaggi famosi quali Amanda Holden e la vincitrice di X-Factor, Alexandra Burke.

Il responsabile della Battersea Dogs & Cats Home, Claire Horton ha detto, 'Questo sarà uno degli eventi più emozionanti del calendario di Londra di quest'anno ed è stata resa possibile dalla generosità di alcuni incredibili mecenati e sostenitori. The Ball aiuterà anche a fornire essenziali cure veterinarie, cibo e coperte per le migliaia di cani e gatti che arrivano a noi ogni anno. '

mercoledì 24 novembre 2010

24 Novembre - Omaggio a Freddy Mercury


Nato come Frederick Bulsara da Bomi e Jer Bulsara, Freddy trascorre i primi 18 anni in India, a causa della professione da ambasciatore del padre.
All'età di sette anni comincia a studiare pianoforte, sotto suggerimento del suo maestro di scuola.
Anni dopo, mentre frequenta la St.Peter's School, nei pressi di Bombay, fonda la sua prima band, gli "Hectics".
Dopo essersi trasferito, nel 1964, con la famiglia a Middlesex, nel 1966 Freddy si iscrive all'Ealing College per studiare grafica e design.
Diventa membro di un gruppo blues, "the Wreckage", ma contemporaneamente fa la conoscenza di Tim Staffel, il quale gli presenta Roger Taylor e Brian May, suoi compagni di band negli "Smile". Appena laureato, Freddy propone a May e Taylor di fondare un nuovo gruppo, dove lui sarebbe stato il vocalist.
Una volta trovato un buon bassista, John Deacon, nel 1971 nascono finalmente i "Queen". Frederick Bulsara prende il nome d'arte di Freddy Mercury, ispirato al nome del messaggero degli Dei, e insieme al resto della band pubblica nel 1973 il loro primo album, "Queen".
Negli anni a venire si consolida la sua immagine, sia attraverso le sue canzoni che tramite il suo carisma e la sua energia, sprigionata soprattutto nei concerti, arrivando ad essere definito "uno spettacolo nello spettacolo".
All'apice della carriera dei Queen, nel 1985 Mercury pubblica il suo primo album da solista, "Mr. bad guy", seguito nell'87, subito dopo la realizzazione di "A kind of magic" con i Queen, da alcuni singoli come la cover dei Platters "The great pretender", "Time" e "Love Kills".
Nell'88 esce il suo secondo album da solista, "Barcelona", in coppia con Monserrat Caballè, a coronamento di un suo sogno quale quello di cantare insieme al soprano spagnolo.
Nel 1989 esce il sedicesimo album dei Queen, "the Miracle", ma l'atteso consueto tour che seguiva ogni loro pubblicazione non si svolge. Le congetture che accompagnano le comparse sempre più rare di Mercury si fanno sempre più fondate quando si ripete la stessa cosa nel '91 con "Innuendo", finchè il 23 Novembre 1991 egli stesso convoca una conferenza stampa dichiarando al mondo di essere malato di AIDS. Un addio, quasi a sapere che ormai era giunto al termine della sua vita da esteta puro, fatta di diversità e di eccessi, spesso volontariamente assecondati dagli altri componenti del gruppo, visto che il giorno dopo, il 24 Novembre 1991, Freddy Mercury muore di polmonite nella sua casa londinese.
Il corpo di Freddy venne cremato e le ceneri le custodiscono i genitori. All'esterno della sua casa, nel muro di cinta, si possono leggere i centinaia di graffiti lasciati dai fan come ultimo saluto, omaggio, ringraziamento.

martedì 23 novembre 2010

Tributo a Freddy Mercury


MTV rende tributo a Freddy Mercury.

Il prossimo 24 Novembre ricorre l'anniversario della scomparsa del leggendario frontman dei Queen , morto il 24 novembre 1991, all'età di 45 anni stroncato da una broncopolmonite aggravata da complicazioni dovute all'AIDS.

Per l'occasione, MTV Gold (canale 705 di SKY) dedica a questo incredibile artista un'intera giornata di programmazione proponendo concerti, documentari, speciali e tutti i video dei Queen, band che formò nel 1970. A presentare questa giornata speciale ci sarà un vero fan d'eccezione di Freddie Mercury: Cesare Cremonini.

Il cantautore bolognese introdurrà - alle 12 e alle 19 - una sua personalissima videografia dei Queen commentata clip per clip in "Videostory Queen by Cesare Cremonini". Trasportato dall'emozione Cesare presenta alcuni video dei Queen, tra cui "Radio Gaga", "I Want to Break Free", "I'm Going Slightly Mad", "Bohemian Rhapsody", raccontando alcuni aneddoti sui video e alcuni sulla sua passione per il gruppo. Il tutto in compagnia della sua mascotte preferita: Il suo mitico Freddie Mercury in miniatura!

Alle ore 13 andrà in onda l'appassionante documentario Classic Albums - Queen "A Night at the Opera". Il quarto album della formazione britannica, pubblicato alla fine del 1975, è da sempre considerato un classico. Lo stupefacente mix di hard rock, pop, opera, music hall e folk, la qualità e quantità di chitarre, irresistibili riff, armonie vocali, piano, arpa, ukulele e l'assenza di sintetizzatori, tutto questo fa di "A Night at the Opera" uno dei più grandi album degli ultimi trentanni. Questo programma è la storia della nascita e della registazione di questo straordinario disco e della svolta nella carriera dei Queen che seguì la sua pubblicazione.

Alle ore 14 trasmetteranno lo storico concerto "Queen - Live in Rio". Il 12 gennaio 1985 alle due del mattino i Queen salirono sul palco per una delle esibizioni più memorabili della loro storia: l'apertura del Rock in Rio Festival a Rio De Janeiro di fronte a una folla di oltre 250mila persone.

Alle ore 17 e alle 22 segui l'avvincente documentario "Queen - Magic Years". Uno speciale che documenta i primi dieci anni di attività della band. Il documentario contiene immagini degli esordi, video rari, estratti da concerti in tutto il mondo e ancora interviste alla band, ai fan, a celebrità e a superstar contemporanee come Elton John e Mick Jagger.

Alle ore 20 potrai vedere l'indimenticabile evento live "Freddie Mercury Tribute Concert". Il 20 aprile 1992 al Wembley Stadium di Londra si tenne il concerto di beneficienza più importante della storia dopo il Live Aid. Questo speciale è un'occasione unica per rivedere le migliori performance e rivivere le emozioni di quella memorabile giornata. Tra alcuni degli artisi che si esibirono sul palco insieme ai Queen si contano Joe Elliott, Elton John, George Michael, David Bowie, Zucchero e tanti altri.

lunedì 22 novembre 2010

Romanzo "Rock" Criminale


Undici canzoni scritte dai migliori musicisti della nuova scena italiana: è questo il contenuto del cd che fa da colonna sonora a Romanzo Criminale.

Un concept album è stato anticipato dal singolo “Libanese il Re” di Francesco Sàrcina (Le Vibrazioni) e ospita tanti artisti della scena pop rock italiana che hanno deciso di partecipare a questo progetto dando voce e corpo ai personaggi della serie televisiva cult in onda in Italia su Sky dal 18 Novembre e all’estero dalla prossima primavera (venduta in 12 paesi tra cui Francia, Spagna, America Latina, Canada, Paesi Scandinavi e Paesi Bassi).

Presenti nel cd, tra gli altri, Pierluigi Ferrantini dei Velvet, Marta sui Tubi, Il Genio e Bud Spencer Blues Explosion.

L’album, prodotto da Matteo Cifelli, vede la partecipazione di un team di altissimo livello composto da Gary Wallis alla batteria e percussioni (già collaboratore di Pink Floyd, Genesis e Tom Jones), Paul Stacey alla chitarra (Oasis) e Toby Chapman (Spandau Ballet).

venerdì 19 novembre 2010

L'evento del giorno


Comicazione a tutti gli amanti dei Blink 182...dopo aver affermato nel corso della scorsa estate l'intenzione di dare un seguito all'ultimo disco di studio che risale ormai al 2003, il gruppo ha riferito di essere abbastanza a buon punto con i nuovi brani.

Mark Hoppus ha infatti dichiarato: "Siamo stati molto presi con idee e nuove canzoni. Certi brani sono quasi completi. Più o meno direi che a questo punto stiamo lavorando su una decina di canzoni, però manca ancora un bel pezzo prima che l'album sia a posto. Ci siamo dati una data, vorremmo consegnare il disco in aprile o maggio in modo che possa uscire subito dopo. Ciò detto, la cosa più importante, più che pubblicare esattamente in quel periodo, è quella di avere un gran disco. Se non è perfettamente a posto per aprile o maggio, continueremo a lavorare fino a quando non sarà come lo vogliamo".

Beh, cosa dire, Blink, stringiamo i denti per qualche mese in più, l'importante è che ci confermate le vostre performance di sempre!

giovedì 18 novembre 2010

Buon Compleanno


Tutti gli appassionati ed estimatori dei Metallica si uniscono oggi augurando un buon compleanno a Kirk Hammet, nato a San Francisco il 18 novembre 1962.

Fin da giovane Kirk si mostra molto interessato alla musica, in particolar modo è attratto da chitarre e bassi ed una delle figure che più lo influenzano è quella di Jimi Hendrix.

Con l'adolescenza comincia a fondare i primi gruppi, fino a quando appena ventenne, apre ben due volte il concerto dei Metallica.

Da questo momento comincia ad avvicinarsi al trampolino verso il successo e, grazie anche ad un po' di fortuna, riesce a partecipare ad un provino del famoso gruppo metal ed essere scelto come chitarrista solista.

Da allora la sua esperienza è in continua evoluzione: partecipa sempre più attivamente alla vita musicale del gruppo di cui fa parte e sviluppa nuove tecniche che mette sempre a disposizione degli altri membri.

Ad oggi Hammet suona ancora nei Metallica che lo considerano elemento fondamentale ed integrante per la vita della band.

mercoledì 17 novembre 2010

Cobain suicida o no parte 1


Dietro la morte dei più grandi personaggi musicali dell'ultimo secolo si celano dei misteri, dei dubbi, delle leggende, è accaduta la medesima cosa anche a Kurt Cobain; infatti l'investigatore privato Tom Grant sostiene la tesi dell'assassinio del leader dei Nirvana e non, come le cronache raccontano, del suo suicidio.

Cerchiamo di riassumere in alcune puntate i principali elementi che hanno portato Grant a pensare che Cobain sia stato ucciso:

Questione di droga, Kurt infatti prima di morire per la pallottola in testa si era iniettato una dosa di eroina pari a 3 volte la dose normalmente letale per una persona. Perchè se si voleva sparare? Come ha fatto a spararsi dopo una dose così massiccia di eroina?

Questione di impronte, Kurt non ha lasciato impronte digitali nè sul fucile da lui utilizzato per suicidarsi nè sulla penna che si suppone sia stata usata per scrivere il cosidetto suicide note.

Questione Suicide Note, Kurt nella sua lettera d'addio non sembra dare l'ultimo saluto al mondo terreno ma al mondo della musica, infatti il cantante non menziona mai esplicitamente l'intenzione di suicidarsi, inoltre la scritta che chiude il suicide note (for Frances for her life which will be so much happier without me) è stata sottoposta all'attento esame di esperti grafologi che sostengono che abbia una grafia differente da quella del resto della lettera.

Questo è solo un assaggio, rimaniamo in attesa dei prossimi elementi che mettono in dubbio i fatti realmente accaduti quel famoso 5 aprile 1994.

martedì 16 novembre 2010

La chicca del giorno


Parliamo oggi di una curiosità su Sigur "Satyr" Wongraven, cantante, chitarrista e leader dei Satyricon, gruppo black metal norvegese affascinato da tutto ciò che concerne il medioevo, band che a dispetto del proprio genere musicale utilizza molti strumenti acustici e a fiato.

Il black metal, tanto per dare una breve descrizione, è un sottogenere estremo dell' Heavy Metal, un genere diffuso soprattutto nei paesi scandinavi come Norvegia e Svezia che tratta di temi molto discussi come satanismo, nichilismo, anticristo ed in minor parte di nazismo.

I Satyricon si distinguono quindi per le loro atmosfere cupe e fredde che richiamano paesaggi tipicamente nordici, i loro pezzi sono caratterizzati da tempi ultraveloci; chitarre a "zanzara" e voce cattiva e glaciale si alternano a passaggi più epici fatti di cori vichinghi e momenti acustici.

Come dicevamo Satyr, voce e chitarra del gruppo, per non smentire il trend che vede i musicisti dell'area metal avvicinarsi all'arte della viticoltura e dell'enologia, ha unito le forze col vinificatore piemontese Luca Roagna per lanciare una nuova linea vinicola che porta il nome di Satyr.

Al momento sono disponibili solo due tipologie di bottiglie: Langhe Rosso Alleanza Nero di Wongraven 2009 e Barolo Unione Nero di Wongraven 2006. Satyr è entusiasta della riuscita e ha commentato: "Quando devo spiegare ai miei amici musicisti cosa ho fatto, dico loro che Luca ha composto i brani e li ha registrati, mentre io ho fatto il mixaggio finale". E aggiunge: "Ho creato due vini di cui sono molto orgoglioso."

lunedì 15 novembre 2010

L'evento del giorno


Era 1l 15 novembre 1956 quando uscì nelle sale cinematografiche di New York la pellicola in cui compare per la prima volta Elvis Presley: "Love me Tender".

Il film è un western ed ottenne un successo inaspettato ai botteghini, le varie critiche del film furono infatti molto positive:

Los Angeles Mirror News: "senza Elvis il fim sarebbe solo un western medio ed economico, ma con lui è un successo di cassetta"

Los Angeles Examiner: "Elvis può recitare, il ragazzo è proprio buono anche quando non canta"

New Yorker: "Grosse labbra, occhi languidi ed infaticabilmente imbronciato, il signor Presley, i cui talenti sono scarsi ma i cui guadagni sono grandi, eccita una gran parte della popolazione femminile come nessuno ha mai fatto"

Corriere della sera, 7 febbraio 1957: " Questo campione della danza acrobatica appare con la chitarra appesa al collo e canta e danza nel presagio del fulgore imminente. Le viti tengono insieme le sue giunture; si snoda dalle spalle alle gambe come una marionetta di caucciù....l'importanza della pellicola è tutta nella partecipazionedi Elvis Presley".

Insomma Elvis non sarà stato un grande attore ma di certo la sua figura all'interno del film era fondamentale; infatti solitamente venivano distribuite al massimo 300 copie della pellicola, ma per "Love me Tender" la Fox ne diffuse 550.

In occasione della prima sulla facciata del teatro Paramount di New York venne esposta una sagoma di cartone con l'immagine di Elvis alta 15 metri....già alle otto del mattino tremila fans si accalcavano sui marciapiedi e per mantenere l'ordine vennero chiamati 35 poliziotti ed altri 20 uscieri.

Il costo del film di circa 1 milione di dollari venne recuperato nei primi tre giorni di programmazione e nei primi 10 giorni incassò la considerevole cifra di 4,5 milioni di dollari.

La paga di Elvis per Love me Tender fu di 100.000 dollari, per i seguenti film non ricevette solo un salario come in questo caso ma una percentuale sugli incassi oltre che all'ingaggio.

venerdì 12 novembre 2010

la chicca del giorno - venerdi




Il 14 settembre è uscito “Band of Joy”, il nuovo album di Robert Plant prodotto dallo stesso artista e da Buddy Miller, leggendario chitarrista di Nashville. “Buddy è parte integrante del disco e la sua personalità pervade tutti i brani. Il suo tocco magistrale richiama il rockabilly della metà degli anni ’50, the singing fishermen e tutto il country, il soul e l’R&B di Memphis”ha dichiarato Robert Plant.
Oltre a Miller, la Band of Joy è formata dal polistrumentista Darrell Scott al mandolino, fisarmonica, chitarra pedal e lap steel e banjo; dalla cantautrice country Patty Griffin, la quale accompagna con la sua voce le parti vocali di Plant; dal bassista Byron House e dal percussionista Marco Giovino.
‘Band of Joy’ contiene anche nuove interpretazioni di brani di vario genere musicale. Il disco apre con ‘Angel Dance’, una versione incalzante del brano dei Los Lobos, per continuare con il rock “drone” di ‘Silver Rider’ e ‘Monkey’ dei Low. Si prosegue con le armonie country-gospel stile anni ’50 che trasformano il classico brano soul anni ’60 dei Kelly Brothers ‘Falling In Love Again’, e con la desolata interpretazione di ‘Satan Your Kingdom Must Come Down’ con il banjo dominante.Si conclude con la ballata folk anglo-appalachiana ‘Cindy, I’ll Marry You Some Day’ e l’immaginario blues di ‘CentralTwo-O-Nine’

giovedì 11 novembre 2010

la chicca del giorno - giovedì



Il magazine "Rythm" ha pubblicato sul suo sito la classifica dei 20 più grandi batteristi degli ultimi 25 anni: Dave Grohl si è aggiudicato la posizione #5. Ecco la motivazione di questo riconoscimento: "Dai tempi degli Scream, la punk band di Washington, fino alla realizzazione del suo sogno di suonare a fianco di John Paul Jones nei Them Crooked Vultures, Dave ha sempre suonato con una potenza naturale che pochi possono eguagliare".

mercoledì 10 novembre 2010

la chicca del giorno - mercoledì


Them Crooked Vultures” ed è la band nata dall’unione di tre grandi interpreti della musica rock, ossia Dave Grohl (Foo Fighters), Josh Homme (Queens Of The Stone Age) e John Paul Jones (Led Zeppelin) che così dopo mesi, o meglio anni, di indiscrezioni hanno ufficializzato la reale esistenza del progetto.

10 DOMANDE CHE NON C’È BISOGNO DI FARE AI THEM CROOKED VULTURES

Finora la band è stata un enigma avvolto nel mistero, se non fosse per la musica che Dave, Joshua e John hanno ampiamente portato in giro. Quindi, per continuare a concentrarci sulla musica, ecco dieci cose che saprete già quando andrete a intervistare i Them Crooked Vultures.
1) COM’È LA LORO MUSICA?Suona come il tipo dei Queens of the Stone Age che canta e suona la chitarra col bassista dei Led Zeppelin e il batterista dei Nirvana. Ora che la loro musica è in circolazione, questa domanda è un po’ superflua, ma tant’è…
2) COME AVETE SCELTO IL NOME E COSA SIGNIFICA?Praticamente ogni nome che i tre proponevano era già stato usato. Per cui ne hanno scelto uno che non lo fosse.
3) CHE ESPERIENZE HANNO IN COMUNE?Per riassumere le varie storie personali, Dave ha suonato la batteria con Joshua dei Queens of the Stone Age sul classico del 2002 Songs For The Deaf e sulla prima parte del relativo tour promozionale. John ha partecipato al doppio album di Dave dei Foo Fighters In Your Honor (2005), suonando piano, mandolino e mellotron nel più tranquillo disco due. John ha inoltre diretto l’orchestra per l'esibizione dei Foo Fighters ai Grammy 2008 e alcuni mesi dopo, insieme al suo ex compagno di gruppo Jimmy Page, si è unito ai Foo Fighter per i bis di “Rock and Roll” e “Ramble On” durante la seconda delle due storiche date allo Stadio Wembley di Londra.
4) COME E QUANDO SI È FORMATA LA BAND E DI CHI È STATA L’IDEA?È stato Dave a pensare di suonare insieme a Joshua e John. Joshua la trovava un’ottima idea, ma non aveva capito quanto Dave facesse sul serio finché quest’ultimo non l’ha invitato alla festa per il suo 40esimo compleanno al Medieval Times di Buena Park, in California, nel gennaio 2009, per un appuntamento al buio con John. Dave li ha fatti sedere vicini e ha osservato la chimica tra i due dalla sua postazione, mentre era nominato cavaliere e faceva il tifo per il Blue Knight.
5) DOVE E QUANDO È STATO REGISTRATO IL DISCO?I tre sono riusciti a ritagliarsi una pausa dagli altri impegni familiari e di lavoro e hanno registrato l'album ai Pink Duck studios di Joshua a Burbank, tra il febbraio e il luglio 2009.
6) CHI HA SCRITTO IL DISCO?Tutti e tre compongono e arrangiano, e Joshua scrive i testi.
7) DA CHI è STATO PRODOTTO?Them Crooked Vultures.
8 ) DOVE E QUANDO SI è SVOLTO IL PRIMO CONCERTO DELLA BAND?Il 9 agosto 2009 al Cabaret Metro di Chicago.
9) QUANDO ESCE IL DISCO?Il 17 novembre negli Stati Uniti e Canada su etichetta DGC/Interscope, il 13 novembre in Italia
10) COSA SONO TUTTI QUEGLI STRUMENTI CHE JOHN PAUL JONES SUONA DURANTE IL CONCERTO?Ok, questo è un bersaglio consentito. Non sapevamo che il basso potesse avere uno svariato numero di corde. E mentre siamo qui a festeggiare il ritorno del keytar, non sappiamo ancora cosa sia quella chitarra lap steel verticale con una specie di KAOSS pad incorporato…

martedì 9 novembre 2010

la chicca del giorno - martedì



A distanza di più di tre anni – era il 4 giugno 2006, decima edizione del Gods of Metal – tornano in Italia gli Alice in Chains, mercoledì 2 dicembre all’Alcatraz, ore 20:00. Milano sarà l’unica data italiana del loro tour autunnale che partirà negli Stati Uniti il 22 settembre. In Europa sono già stati quest’estate ma solo in Irlanda, Gran Bretagna, Germania e Olanda. Il pretesto dello spettacolo milanese, delle altre date europee e degli oltre quaranta concerti statunitensi è l’uscita del nuovo album “Black Gives Way To Blue” il 29 di questo mese.

Occasione irripetibile per ascoltare dal vivo un band che appartiene di diritto alla scena grunge di Seattle degli anni Ottanta insieme a Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden, per citare solo i nomi più conosciuti. Attenzione però: Layne Staley, cantante e leader della formazione originaria, se n’è andato per overdose nel 2002 e l’ultimo album omonimo inciso in studio risale al 1995 (!). Se i superstiti del gruppo insieme al nuovo vocalist William Duvall riusciranno davvero a rinverdire i fasti degli Alice in Chains, o quantomeno a riportarvi indietro a emozioni di dieci anni fa, dovrete dircelo voi. In rete è possibile ascoltare il singolo Check My Brain se intanto volete farvi un’idea, buon ascolto!

giovedì 4 novembre 2010

La recensione della settimana - Slash di Anthony Bozza


Impegno letterario per Slash. L’ex chitarrista dei Guns ‘N’ Roses, ora Velvet Revolver, annuncia che ha scritto la sua autobiografia. Nella stesura del libro Slash è stato aiutato dallo scrittore Anthony Bozza, già collaboratore di Tommy Lee(batterista dei Motley Crue), autore qualche anno fa delle turbolente memorie “Tommyland”.
L’autobiografia di Slash si concentra soprattutto sui folli anni con i Guns’N'Roses e sul rapporto con Axl Rose, il frontman della band. Sicuramente è come un manuale perfetto per aspiranti rockstar, droga sesso e Rock & Roll all’ennesima potenza, una vita di pericolosi eccessi che più volte hanno portato i vari componenti del gruppo a rischiare la vita. Pieno di belle frecciatine rivolte adAXL, per i fans l’artefice numero 1 dello scioglimento del gruppo a causa dei suoi eccessi.
La biografia rispecchia la vera vita da rockstar,e così i fans possono farsi una folle corsa sulle montagne russe del sesso libero, del rock’n'roll estremo, dei fiumi di alcol e della droga, per i quali la band dei Guns’N'Roses è stata famosa.

mercoledì 3 novembre 2010

La chicca del giorno - Slash featuring Fergie

Il mondo della musica si tinge di rosa e punta tutto sulla sensualità. Fergie , voce femminile dei Black Eyed Peas, che sta mandando in visibilio il pubblico maschile con il video hot Beautiful Dangerous. Il brano è frutto della collaborazione con Slash , storico chitarrista dei Guns’n'Roses, che ha voluto la prorompente Fergie come ciliegina sulla torta per il nuovo singolo tratto dall’album Slash. Un video bollente, ad alto tasso erotico, nel quale la sexy mogliettina dell’attore Josh Duhamel veste i panni di una fan ossessiva e molto passionale, mettendo in mostra un lato b da urlo e curve mozzafiato.
Del resto Fergie, eletta da Billboard “donna dell’anno”, è ben nota ai fan per la sua immagine estremamente provocante e disinibita.

Nel frattempo Fergie, che Slash ha definito “una delle cantanti rock migliori del mondo”, si prepara a tornare sulle scene con il sesto album dei Black Eyed Peas dal titolo The Beginning, in arrivo il 30 novembre.

Intanto ecco le roventi immagini del video Beautiful Dangerous, girate ad Agosto nel celebre strip bar di Los Angeles Jumbo’s Clown Room.
video

martedì 2 novembre 2010

Tanti Auguri Keith


Il 2 Novembre 1944 nasceva a Todmorten, nel Regno Unito, unmo dei più grandi pianisti rock della storia, Keith Emerson.
Innovatore nell'uso dell'organo Hammond ed in particolari del sintetizzatori Moog , divenne famoso nella primavera del 1970 per aver fondato assieme a Greg Lake, proveniente dai King Crimson, e Carl Palmer, proveniente dagli Atomic Rooster, gli Emerson Lake & Palmer.
Il gruppo divenne uno degli esponenti più all'avanguardia del rock progressivo degli anni 70 e ed Emerson dal secondo album si circondò da un vero e proprio muro di tastiere elettroniche tra cui il monumentale sintetizzatore monofonico modulare Moog III C realizzato appositamente per lui dall'ingegnere elettronico statunitense Robert Moog, sviluppando una presenza scenica magnifica e sacrale.
Restano famose le performances dello stesso Emerson quando si gettava a terra tirandosi l'Hammond sulla pancia continuando a suonare.

Dopo aver raccolto moltissimi successi il gruppo si sciolse alla fine degli anni settanta e Keith si dedicò alla carriera solista e compose alcune colonne sonore. Il gruppo, dopo alterne vicende, si è riunito nel 1991 e si è esibito in molti eventi live

lunedì 1 novembre 2010

La chicca del Lunedì - Pretty Fly (for a White Guy)


Pretty Fly (for a White Guy) è un singolo della band Offspring. Pubblicato nel 1998, all'interno dell'album Americana, ha raggiunto la 3° posizione nella classifica Billboard Modern Rock Track mentre in molti paesi del nord Europa ha raggiunto la vetta.

Il testo narra delle persone che cercano di fingere di essere qualcuno che in realtà non sono, solo per conquistare le ragazze ed anche il video è improntato sul protagonista che ostenta il suo stile hip hop solo per far colpo sulle ragazze, che lo sollevano e lo trascinano in una piscina.

L'intro iniziale, con le parole in tedesco Gunter gliebn glauchen globen (la frase non ha alcun senso) è campionato da una frase della canzone Rock of Ages dei Def Leppard, dove sostituisce l'1,2,3,4 inziale.

Il video del brano è stato inoltre nominato agli MTV Video Music Awards del 1999 come miglior video rock