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giovedì, settembre 23, 2010

La canzone della settimana - Father and son di Cat Stevens


Father and Son è un popolare brano scritto ed interpretato da Cat Stevens nell'album Tea for the Tillerman del 1970.


La canzone è impostata come un dialogo tra padre e figlio. Il padre non capisce il desiderio del figlio di voler cominciare una nuova vita ed il figlio, pur sapendo di doverlo fare, non riesce a spiegarne il perchè.

Per differenziare, alle orecchie dell'ascoltatore, i personaggi protagonisti delle varie strofe Cat utilizza un tono più profondo per interpretare le parti del padre ed un tono più alto ed emotivo per quelle del figlio.

Il brano era stato scritto per un musical teatrale ambientato durante la rivoluzione russa, mai andato in onda. In origine quindi l'intenzione del figlio era quello di aderire ai moti rivoluzionari contro il parere del padre.


La canzone, mai uscita come singolo in realtà fu trasmessa in maniera massiva dalle radio e fece conscere Cat Stevens al grande pubblico.


Vista in un contesto più ampio la canzone tratta i disagi giovanili e le contestazioni studentesche del primi anni 70 ....." dal momento in cui potevo parlare, mi fu ordinato di ascoltare, ....ora so che devo andarmene"..








mercoledì, luglio 21, 2010

Buon Compleanno


Era il 21 luiglio 1967 quando a Londra nacque Steven Georgiou, in arte Cat Stevens, l'artista entra nel mondo del folk nel 1966 nutrendo interesse per la musica popolare greca (i suoi genitori erano greco-svedesi), le sue prime canzoni sono infatti influenzate dalle sue origini senza però dimenticare le contaminazioni inglesi ed americane.

Il primo album "Matthew and Son" procura a Cat Stevens una notevole pubblicità grazie anche a due brani portati al successo da altri artisti: "The First Cut is the Deepest" e "Here Comes my Baby". La carriera è all'apice, il cantautore effettua addirittura una serie di tour inglesi con artisti dal nome altisonante quali Jimi Hendrix e Engelbert Humperdinck. Tuttavia nel '67 Stevens subisce una crisi spirituale, è stanco di fare la pop-star, disilluso dalle false promesse ed inoltre colpito da una grave forma di tubercolosi si allontana dalle scene per almeno due anni.

Durante questo periodo di riposo forzato la sua creatività rimane sempre accesa, scrive infatti parecchie canzoni ma questa volta con taglio decisamente più impegnato, la formula funziona e infatti tornato sulla cresta dell'onda nei primi anni '70 sbanca con celebri brani quali "Lady D'Arbanville", "Tea for Tillermann" e soprattutto con "Father and Son", canzone strappacuore sul rapporto fra la vecchia e la nuova generazione.

Con il tempo il repertorio di Stevens si fa ancora più ricercato, viene quindi criticato per non avere più la sua vena originale, e questa involuzione costrinse l'artista ad allontanarsi dal giro rock, si spostò addirittura in Brasile dove tenne rarissimi concerti e dove devolse buona parte dei suoi guadagni all' Unesco.

Nel 1979 Cat Stevens si convertì alla religione musulmana e si spogliò di ogni bene, si ribattezzò Yosef Islam e di lui si sono perse le tracce, tranne qualche fugace apparizione.

lunedì, maggio 24, 2010

La chicca del giorno


Nacque nel 1948, precisamente il 21 Luglio ed il padre di orgine greca lo chiamò Steven Demetre.

Ben presto cominciò la sua carriera da cantante con un nome d'arte che richiamava il suo sguardo da gatto.....Cat Stevens. Siamo in pieno periodo "Swingin' London", e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell'epoca, un'immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire.

Dopo i primi due album, che riscuotono un tiepido successo, Cat Stevens si ammala di tubercolosi ed in questo periodo di malattia comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall'immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d'amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens.

Cat si trasferisce poi in Brasiel per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel '76 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: avvenimento che segnerà la vita del cantautore.
Stevens si converte all' Islam, adottando il nome Yusuf Islam, nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibu.

Nel 2004 gli viene negato il visto per gli Stati Uniti, come persona indesiderata e si sfiora un incidente diplomatico tra gli USA ed il suo paese di origine, la Gran Bretagna.


Cat Stevens è un ottimo pittore, ed ha disegnato personalmente la maggior parte delle copertine dei suoi dischi. All'arte della pittura l'aveva iniziato lo zio materno, durante una permanenza in Svezia.