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lunedì, febbraio 20, 2023

Tony Hawk e Kurt Cobain - Una passione in comune

Skateboard


L'icona dello skateboard Tony Hawk ha scoperto una tavola, con un tributo agli Iron Maiden dipinto a mano, un tempo di proprietà di Kurt Cobain, leader dei Nirvana.

Hawk acquistò il pezzo all'asta qualche anno fa ed iniziò a fare ricerche per confermarne l'autenticità. Ora che è sicuro della sua provenienza, sta pianificando qualcosa di speciale in tempo per quello che sarebbe stato il 56 ° compleanno di Cobain, il 20 febbraio.

Nel 1985, Cobain dipinse una versione della copertina dell'album degli Iron Maiden del 198, Killers, sul ponte della tavola. L'artwork mostra la mascotte dei Maiden, Eddie,  che brandisce un'ascia intrisa di sangue.
La tavola è realizzata da SIMS Skateboards ed è un modello originale di Jeff Phillips. Phillips era una star di Vert Ramp che si tolse la vita il giorno di Natale del 1993, appena tre mesi prima del suicidio di Cobain nell'aprile del 1994.

Hawk  ha dichiarato: "Ho comprato questo skateboard ad un'asta l'anno scorso. Si tratta di un modello originale di Jeff Phillips, dipinto a mano da Kurt Cobain nel 1985. Due icone che hanno avuto un'influenza immensa sui rispettivi campi, entrambe tragicamente e prematuramente scomparse. Ho persino rintracciato il proprietario originale per capirne la provenienza. Con l'aiuto incomparabile di Derek Richardson, speriamo di fare qualcosa di buono da questa acquisizione aumentando la consapevolezza per la salute emotiva e per aiutare a fornire risorse per coloro che stanno lottando mentalmente. Aspettatevi qualcosa di speciale per il 20 febbraio (compleanno di Kurt)."

Chissà cosa sta pianificando Hawk ?? Lo scopriremo presto.

venerdì, marzo 19, 2021

Rock 'n wine - Kurt Cobain & Ageno La Stoppa


A volte, quando approcciamo nuove esperienze, che siano l’ascolto di una canzone o l’assaggio di un vino, possiamo essere folgorati dalla novità che ci troviamo davanti.

La mia folgorazione con la musica , da 16enne, avvenne con un grandissimo classico dei primi anni ’90, ovvero l’ascolto in radio di “Smells like teen spirit” dei Nirvana.

Non direi nulla di nuovo, se affermassi che i Nirvana aprirono le porte a un nuovo tipo di rock, incentrato sulla mescolanza tra alternative rock e hardcore punk associati al loro “amore” per la musica melodica.

Per loro suonare voleva dire essere liberi, soprattutto dalla sofferenza causata dal mondo esterno. Sofferenza che poi portò Kurt al gesto estremo del 1994.

La mia folgorazione in ambito enologico invece avvenne nel 2010, quando ad una fiera vinicola organizzata nel piacentino, assaggiai il mio primo vino macerato (o come viene chiamato tante volte secondo me in maniera inappropriata Orange Wine) : l’Ageno dell’azienda La Stoppa.

La macerazione del vino a contatto con le bucce dell’acino (tecnica usata per i vini rossi) era stata usata per produrre un vino bianco da classiche uve coltivate sulle colline piacentine, donando al vino caratteristiche totalmente fuori da ogni canone, oltre a un colore ambrato decisamente intrigante.

Benedetta fu quella gita ad Agazzano!

 

Canzone : Drain You - Nirvana

Vino : La Stoppa – Ageno 2007

Vitigno : Malvasia di Candia aromatica, Ortrugo e Trebbiano

Le uve vengono messe in macerazione per 30 giorni a contatto con le bucce per poi affinare 12 mesi in botti di legno e 36 mesi in bottiglia. Al naso abbiamo una predominanza aromatica data dalla Malvasia, ma in bocca c’è un mix esplosivo di spezie, erbe aromatiche e note ossidative. Elegantissimo l’equilibrio che si crea tra le note di morbidezza e freschezza e la componente tannica data dalle bucce in macerazione.



sabato, febbraio 03, 2018

Identità musicale: Dave Grohl - Scream, Nirvana, Foo Fighters

Di sicuro per i più giovani fans del Punk-Rock Dave Grohl è apprezzato come front man dei Foo Fighters, ma chi ha una età non più giovane come la mia ha saputo apprezzare questo artista nella sua poliedricità e soprattutto come il batterista della più grande grunge band della storia: i mitici Nirvana.

David Eric Grohl nasce il 14 gennaio 1969 a Warren, Ohio. Quando Dave era ancora bambino i suoi genitori si trasferiscono dall'Ohio a Washington. Dopo tre anni a Washington i genitori si separano e lui sceglie di andare a vivere con la madre.

A 12 anni inizia a suonare la chitarra suonando con qualche piccolo gruppo di amici. Durante le sue vacanze estive a casa della cugina nasce in lui la passione per il punk rock. Infatti la cugina Tracy, durante la sua permanenza, lo porta a vedere numerosi concerti punk, ed egli torna a casa convertito dalla scoperta di questo genere.

Durante la sua frequentazione scolastica suona la chitarra in una Band chiamata Freak Baby. Tuttavia non apprezza molto il modo di suonare del batterista, cominciando a provare a suonare egli stesso lo strumento. Quando il bassista lasciò il gruppo, il batterista passò al basso e lui cominciò a suonare la batteria.

La sua "nuova vita” da batterista lo appassiona molto allo strumento e soprattutto si ispira ad uno dei musicisti più in voga in quel momento, John Bonham dei Led Zeppelin, tanto da tatuarsi sul braccio il logo dei tre cerchi, simbolo dello stesso Bonham.

All'età di sedici anni, a sorpresa dopo un provino, entra in una delle famose band locali da lui preferite: gli Scream. Durante la sua permanenza in questa band, Dave affina lo studio della batteria e nei successivi quattro anni va in tour con la band registrando anche due live e un album in studio, nel quale canta anche un pezzo.

Durante il tour degli Scream, il cantante e chitarrista della band dei Melvils, altra band famosa al tempo, invita Kurt Cobain e Krist Novoselic a vedere una data.

Fu una serata fondamentale per Dave perchè qualche mese dopo gli Scream si sciolsero e i due componenti dei Nirvana, che al tempo avevano già registrato qualche demo, rimasti impressionati dalla sua bravura alla batteria lo invitarono a fare un provino. Qualche tempo dopo Grohl diventò il componente fisso della band.



Nel 1991 I Nirvana entrarono a registrare il loro capolavoro: Nevermind.

Grazie a questo album il gruppo raggiunse un successo planetario, tuttavia Dave continuava a combattere con l'importanza del suo ruolo nella band. Nonostante la sua batteria ebbe un ruolo fondamentale in quell'album, Dave pensava che alla fine sarebbe stato ricordato come uno di tanti batteristi di una band. Per questo motivo, nonostante lui avesse composto e scritto svariate canzoni non le propose mai al gruppo per non spezzare l'alchimia che si era creata all'interno.

Così quando Kurt Cobain si suicidò e la band si sciolse, Dave trovò il coraggio di portare la sua musica in varie case discografiche registrando dei demo dove lui stesso suonava ogni strumento, voce compresa.
Tuttavia non volle mai iniziare una carriera da solista e così si mise a cercare dei componenti con vari provini. Poco dopo reclutò Nate Mendel al basso e William Goldsmith alla batteria. Nacquero così i Foo Fighters.

A tutt'oggi la band è attiva ed è diventata ormai un gruppo di riferimento per  il genere Grunge rock e di sicuro Dave Grohl è l'anima e il cuore pulsante di questo progetto.

Un giusto riconoscimento per questo artista che per molti anni della sua vita ha dovuto fare dei passi indietro e mettersi da parte, ma è proprio lì che esce l'intelligenza di un artista.

Curiosità: vi consiglio di andare a guardarvi su youtube i video dei foo foghters, delle vere e proprie chicche di comicità recitate da loro stessi. In particolare "Learn To Fly" e "Breakout"











lunedì, maggio 09, 2011

Il mio amico Kurt



I Foo Fighters suoneranno in Italia il prossimo 15 giugno al "Rock in Idrho" a Milano. In attesa dell'evento il frontman del gruppo Dave Grohl si racconta in una lunga intervista ricordando l'amico Kurt Cobain morto suicida la notte del 5 aprile 1994.

"Dissi a Kurt: Non voglio che muori. E lui: No, no. Ho solo fatto uno sbaglio. Kurt era un uomo meraviglioso", continua Grohl. E ricorda: "Giorni strani. E' stata l'unica volta in cui ho assaporato la depressione. Non c'era più motivo per fare quel che stavamo facendo". Così Dave Grohl sulle pagine di Rolling Stones ricordando la sera del 3 marzo 1994 quando la voce dei Nirvana Kurt Cobain rischio' di morire dopo un'overdose. Un mese dopo si suicidò. Grohl continua poi ricordando la sua esperienza come batterista dei Nirvana: "Quando ero con i Nirvana io stavo in secondo piano e mi sentivo a mio agio. Godevo dei benefici di essere in una grande band, senza dovermi confrontare con le difficolta', a cominciare dalla pressione dei media. Dopo che Kurt e' morto, non ho acceso la radio per mesi. Non riuscivo ad ascoltare niente, perche' una parte di me era stata amputata. Ci ho messo tempo a riprendermi e a dire: e' la musica che mi aiutera' a tornare a galla. Se riesco a fronteggiare questa sfida, diventero' piu' forte. Io so che non sarei qui, a fare quest' intervista, se non ci fossero stati i Nirvana".

Chiude parlando della sua vita attuale con i Foo Fighters: "All'inizio ci piaceva atteggiarci a gang di ragazzacci, ma poi diventa un circo. Finche' sei giovane e vai a caccia di party tutte le sere, l'unica certezza che hai sono gli altri del gruppo e sei aggrappato a loro come a una scialuppa di salvataggio. Ma oggi abbiamo tutti famiglie vere, mogli e bambini, e questo va oltre la musica, questa è la vita vera. E allora stare in una rock&roll band finisce per essere una finzione, perché la realtà è l'altra: la famiglia e le sue necessita'".

mercoledì, dicembre 08, 2010

Cobain suicida o no parte 2


Proseguiamo oggi la con la descrizione degli elementi che hanno portato l'investigatore Tom Grant a dubitare del suicidio di Kurt Cobain e di consolidare invece la teoria del suo omicidio.

Nei giorni prima di morire il leader dei Nirvana aveva chiesto al suo avvocato di preparare i documenti per il divorzio e di rimuovere Courtney, sua moglie, dal testamento. Quest'ultima aveva inoltre preteso pirma del matrimonio un contratto pre-matrimoniale molto vantaggioso verso di lei ed è inoltre cosa nota che Kurt la stesse lasciando poco prima del ritrovamento del suo cadavere.

Inquietatnte il fatto che Courtney fosse in possesso di un'altra Suicide Note ma non ne parlò con nessuno, solamente a Grant, dopo domanda precisa, rispose di averla trovata sotto il cuscino del letto del marito, cosa smentita direttamente dall'investigatore che aveva già visionato precedentemente il letto trovandoci solamente un tubetto di Rohypnal.
L'investigatore asserì che sulla lettera era specificato che Kurt stesse lasciando la moglie a Seattle, ma non accennava assolutamente al fatto che stesse per togliersi la vita.

Ultimo indizio di oggi ma non meno importante è che una delle carte di credito del cantante non fu ritrovata nel suo portafoglio nel momento del ritrovamento del suo corpo, qualcuno infatti cercò di utilizzarla ripetutamente dopo il suo decesso per prelevare somme molto importanti di denaro. I tentativi cessarono subito sopo il ritrovamento del cadavere.

A settimana prossima per altri inquietanti indizi.

mercoledì, novembre 17, 2010

Cobain suicida o no parte 1


Dietro la morte dei più grandi personaggi musicali dell'ultimo secolo si celano dei misteri, dei dubbi, delle leggende, è accaduta la medesima cosa anche a Kurt Cobain; infatti l'investigatore privato Tom Grant sostiene la tesi dell'assassinio del leader dei Nirvana e non, come le cronache raccontano, del suo suicidio.

Cerchiamo di riassumere in alcune puntate i principali elementi che hanno portato Grant a pensare che Cobain sia stato ucciso:

Questione di droga, Kurt infatti prima di morire per la pallottola in testa si era iniettato una dosa di eroina pari a 3 volte la dose normalmente letale per una persona. Perchè se si voleva sparare? Come ha fatto a spararsi dopo una dose così massiccia di eroina?

Questione di impronte, Kurt non ha lasciato impronte digitali nè sul fucile da lui utilizzato per suicidarsi nè sulla penna che si suppone sia stata usata per scrivere il cosidetto suicide note.

Questione Suicide Note, Kurt nella sua lettera d'addio non sembra dare l'ultimo saluto al mondo terreno ma al mondo della musica, infatti il cantante non menziona mai esplicitamente l'intenzione di suicidarsi, inoltre la scritta che chiude il suicide note (for Frances for her life which will be so much happier without me) è stata sottoposta all'attento esame di esperti grafologi che sostengono che abbia una grafia differente da quella del resto della lettera.

Questo è solo un assaggio, rimaniamo in attesa dei prossimi elementi che mettono in dubbio i fatti realmente accaduti quel famoso 5 aprile 1994.

lunedì, aprile 05, 2010

La ricorrenza del giorno



"Il cantante dei Nirvana, Kurt Cobain, si è ucciso con un colpo da arma da fuoco nella sua abitazione", così 16 anni fa l'annunciatrice radiofonica divulgò la notizia della morte di uno dei padri del grunge.

Il leader dei Nirvana è sempre stato conosciuto come persona perennenmente malinconica, triste con pochi stimoli vitali; nato nel 1967 già da bambino era caratterizzato da una personalità molto esuberante, vivace, tanto da essere curato con il pericoloso Ritalin, medicinale che satura quei neurotrasmettitori che sono responsabili dell' euforia, medicinale che ha effetti sul cervello, soprattutto su individui in età infantile, ancora più dannosi di quelli della cocaina e dell'eroina.

Tra il 1985 ed il 1986 Cobain fondò i Nirvana, band che con l'uscita nel 1991 di "Smell Like Teen Spirit" segno' la nascita dell'alternative rock, segnò la nascita del grunge.
Purtroppo nel periodo di maggior successo e quando i Nirvana stavano per cambiare il volto della musica anni '90, Kurt decise di porre fine alla sua vita. Così ricco, così famoso, ma così fragile, distrutto dagli eccessi e dall'eroina, si è sempre definito "sbagliato", "malato" "irrimediabilmente diverso".

Nella lettera di suicidio indirizzata al suo amico immaginario d'infanzia "Boddah", Curt citò una canzone di Neil Young, "My my, Hey hey (Out of the Blue):

"It's better to burn out than to fade away"
(E' meglio bruciare in fretta che spegnersi letamente)