venerdì, aprile 09, 2021
Dave Grohl - The Storyteller
venerdì, febbraio 12, 2021
Rock & Roll Hall of Fame 2021
venerdì, gennaio 29, 2021
Il produttore musicale
Per la storia della musica, una figura a dir poco strategica e fondamentale è stata e sempre sarà quella del PRODUTTORE DISCOGRAFICO. Questa professione ha permesso ad innumerevoli capolavori di prendere forma: come bozze di idee, demo fumose e scheletri di canzoni siano state trasformate in vere e proprie opere compiute.
Tra i principali protagonisti di
epoche passate che hanno reso alcune band e canzoni immortali segnalo Harvey
Philip Spector, nato il 26 dicembre del 1939 a New York è scomparso qualche
giorno fa, il 16 gennaio 2021. Uno dei più influenti e rivoluzionari produttori
discografici della storia della musica. Il suo approccio era a dir poco
maniacale al limite dell’esasperazione: non si limitava solo a produrre
l’album, ma ne seguiva scrupolosamente ogni piccolo passo. Riusciva ad immedesimarsi in ogni singolo
lavoro che produceva, egli stesso era sia compositore che musicista e sapeva
cogliere perfettamente tutte le esigenze di ogni artista che trattava.
Pioniere di alcuni gruppi femminili degli anni sessanta come The Crystals e The Ronettes, Spector ha collaborato con alcuni dei più grandi musicisti della scena mondiale. Tra l’altro è stato anche l’inventore del cosiddetto “Wall of Sound”: una speciale tecnica di registrazione che consisteva nell’aggiunta di strumenti tipici della musica orchestrale (archi, ottoni, timpani ecc.) alle classiche strumentazioni rock. Il risultato finale era quello di un suono unisono e di un effetto riverbero che avvolgeva l’ascoltatore in quello che lo stesso Spector definì “un approccio wagneriano al rock and roll”. In Inghilterra Spector produsse uno dei primi singoli di John Lennon da solista, Instant Karma!, e continuò la sua collaborazione con i Fab Four anche dopo lo scioglimento dei Beatles. Nel 1970, infatti, cooperò con George Harrison per l’album All Things Must Pass. Sempre nello stesso anno fu contattato da Eric Clapton per produrre un singolo del suo nuovo gruppo, Derek and the Dominos. Appena un anno più tardi Phil Spector lavorò di nuovo con Lennon ad uno dei suoi più grandi successi: Imagine.
Le collaborazioni con i Fab Four
terminarono nel 1973 a causa di divergenze artistiche e problemi di carattere
personale dovuti ai primi sintomi di follia di Spector. Nel 1977, infatti,
mentre Phil lavorava all’album di Leonard Cohen “Death Of A Ladies Man”, andò
in escandescenza e minacciò l’artista con una pistola.
Il suo carattere burrascoso, eccentrico ed ossessivo, alla fine, sfociò nell’omicidio di Lana Clarkson. Fu condannato a 19 anni di reclusione per omicidio di secondo grado. Da oltre dieci anni era in prigione dove morte all’età di 81 anni.
Nella musica possiamo avere due
declinazioni, nella quale l'artista è indipendente nel processo creativo e quella di produttore, generalmente quella di maggiore successo commerciale dove
il musicista è un semplice interprete della visione sonora e delle idee del
produttore.
Nel nostro amato mondo ROCK tra i protagonisti di categoria segnalo Butch Vig che è riuscito a rendere orecchiabile il rock alternativo chiamato “grunge” provocando l’enorme successo del genere agli inizi degli anni ’90 con i Nirvana e l’album “Nevermind”. Poi, ha proseguito con il progetto Garbage, una band alternative rock da lui fondata nel 1993, nella quale suonò come batterista. La sua carriera di produttore proseguì con gli Smashing Pumpkins fino ad arrivare ai Wasting Light e Sonic Highways dei Foo Fighters.
Altra figura di “peso” è stata quella di Rick Rubin. Guru della produzione, fondatore della Def Jam Records, figura chiave nello sviluppo del suono hip-hop anni ’80, produttore storico di Beastie Boys, Slayer e Red Hot Chili Peppers. Molti degli album da lui prodotti, come Californication dei Red Hot Chili Peppers, presentano volumi molto alti che vanno spesso a discapito della qualità. Ciononostante, Rubin è stato più volte riconosciuto come una figura chiave nella storia della produzione discografica.
Profilo ancora più importante è stato George Martin, il quinto beatle, l’uomo che ha reso realtà i sogni di quattro ragazzi poco più che ventenni con una minima esperienza musicale e tante ambizioni. È in gran parte suo il merito del successo dei Beatles. Sue le orchestrazioni di I Am the Walrus, suo il lavoro di collage in Strawberry Fields Forever. La grandezza di George Martin è stata quella di essere complice dei Beatles nel processo di trasformazione del rock and roll da musica di intrattenimento ad arte.
Concludo questa selezione di professionisti della musica con Robert John "Mutt" Lange che è stata la figura di riferimento per quanto riguarda i successi e del rock live.Tra le decine e decine di successi cito un disco in particolare che ha rappresentato una svolta importante per la musica rock commerciale, trattasi di Pyromania (1983) dei Def Leppard. Con il loro terzo album la band raggiunge dei livelli inimmaginabili. Il look, il suono, il marketing, il coinvolgimento del pubblico femminile, non erano mai stati spinti così in alto da una rock band. Pyromania è la genesi di un mostro commerciale (1983-87) che sarà imitato da centinaia di band che esaspereranno l’approccio finendo spesso per diventare grottesche e ridicole. I Def Leppard raccontano come il processo compositivo fu molto lungo e travagliato. Il batterista Rick Allen ricorda Mutt: “ragazzi venite in studio con il vostro materiale ma non credeteci troppo perché lo cambieremo". Ci vollero 11 mesi e oltre 700.000 sterline (dell'epoca...) per completare un album che avrebbe potuto rovinare la Phonogram e i giovanissimi Leppard. Il risultato fu stupefacente, un album che superò i 10 milioni di copie vendute negli Usa. Pubblicato il 20 gennaio 1983 vide la band andare in tour negli Usa per 40 date come spalla a Billy Squier. Alla fine del tour i Leppard erano diventati il gruppo principale e le arene di medie dimensioni erano diventati stadi da oltre 50.000 posti. Sempre con Mutt, supereranno i 10 milioni di copie vendute anche con il seguente album "Hysteria" entrando così a far parte del club degli unici 5 gruppi al mondo ad avere raggiunto questo traguardo negli Usa.
Tra i diversi lavori che
sottolineano lo spessore vi elenco i seguenti:
AC/DC – Highway to Hell, 1979
AC/DC – Back in Black, 1980
Foreigner – 4, 1981
Def Leppard – High 'N' Dry, 1981
AC/DC – For Those About to Rock
We Salute You, 1981
Def Leppard – Hysteria, 1987
Bryan Adams – Waking Up the
Neighbours, 1991
Def Leppard – Adrenalize
(executive producer), 1992
Michael Bolton – The One Thing,
1993
Stevie Vann – Stevie Vann, 1995
Bryan Adams – 18 til I Die, 1996
Nickelback – Dark Horse, 2008
Maroon 5 – Hands All Over, 2010
sabato, febbraio 03, 2018
Identità musicale: Dave Grohl - Scream, Nirvana, Foo Fighters
David Eric Grohl nasce il 14 gennaio 1969 a Warren, Ohio. Quando Dave era ancora bambino i suoi genitori si trasferiscono dall'Ohio a Washington. Dopo tre anni a Washington i genitori si separano e lui sceglie di andare a vivere con la madre.
A 12 anni inizia a suonare la chitarra suonando con qualche piccolo gruppo di amici. Durante le sue vacanze estive a casa della cugina nasce in lui la passione per il punk rock. Infatti la cugina Tracy, durante la sua permanenza, lo porta a vedere numerosi concerti punk, ed egli torna a casa convertito dalla scoperta di questo genere.
Durante la sua frequentazione scolastica suona la chitarra in una Band chiamata Freak Baby. Tuttavia non apprezza molto il modo di suonare del batterista, cominciando a provare a suonare egli stesso lo strumento. Quando il bassista lasciò il gruppo, il batterista passò al basso e lui cominciò a suonare la batteria.
La sua "nuova vita” da batterista lo appassiona molto allo strumento e soprattutto si ispira ad uno dei musicisti più in voga in quel momento, John Bonham dei Led Zeppelin, tanto da tatuarsi sul braccio il logo dei tre cerchi, simbolo dello stesso Bonham.
All'età di sedici anni, a sorpresa dopo un provino, entra in una delle famose band locali da lui preferite: gli Scream. Durante la sua permanenza in questa band, Dave affina lo studio della batteria e nei successivi quattro anni va in tour con la band registrando anche due live e un album in studio, nel quale canta anche un pezzo.
Durante il tour degli Scream, il cantante e chitarrista della band dei Melvils, altra band famosa al tempo, invita Kurt Cobain e Krist Novoselic a vedere una data.
Fu una serata fondamentale per Dave perchè qualche mese dopo gli Scream si sciolsero e i due componenti dei Nirvana, che al tempo avevano già registrato qualche demo, rimasti impressionati dalla sua bravura alla batteria lo invitarono a fare un provino. Qualche tempo dopo Grohl diventò il componente fisso della band.
Nel 1991 I Nirvana entrarono a registrare il loro capolavoro: Nevermind.
Grazie a questo album il gruppo raggiunse un successo planetario, tuttavia Dave continuava a combattere con l'importanza del suo ruolo nella band. Nonostante la sua batteria ebbe un ruolo fondamentale in quell'album, Dave pensava che alla fine sarebbe stato ricordato come uno di tanti batteristi di una band. Per questo motivo, nonostante lui avesse composto e scritto svariate canzoni non le propose mai al gruppo per non spezzare l'alchimia che si era creata all'interno.
Così quando Kurt Cobain si suicidò e la band si sciolse, Dave trovò il coraggio di portare la sua musica in varie case discografiche registrando dei demo dove lui stesso suonava ogni strumento, voce compresa.
Tuttavia non volle mai iniziare una carriera da solista e così si mise a cercare dei componenti con vari provini. Poco dopo reclutò Nate Mendel al basso e William Goldsmith alla batteria. Nacquero così i Foo Fighters.
A tutt'oggi la band è attiva ed è diventata ormai un gruppo di riferimento per il genere Grunge rock e di sicuro Dave Grohl è l'anima e il cuore pulsante di questo progetto.
Un giusto riconoscimento per questo artista che per molti anni della sua vita ha dovuto fare dei passi indietro e mettersi da parte, ma è proprio lì che esce l'intelligenza di un artista.
Curiosità: vi consiglio di andare a guardarvi su youtube i video dei foo foghters, delle vere e proprie chicche di comicità recitate da loro stessi. In particolare "Learn To Fly" e "Breakout"
lunedì, maggio 09, 2011
Il mio amico Kurt

"Dissi a Kurt: Non voglio che muori. E lui: No, no. Ho solo fatto uno sbaglio. Kurt era un uomo meraviglioso", continua Grohl. E ricorda: "Giorni strani. E' stata l'unica volta in cui ho assaporato la depressione. Non c'era più motivo per fare quel che stavamo facendo". Così Dave Grohl sulle pagine di Rolling Stones ricordando la sera del 3 marzo 1994 quando la voce dei Nirvana Kurt Cobain rischio' di morire dopo un'overdose. Un mese dopo si suicidò. Grohl continua poi ricordando la sua esperienza come batterista dei Nirvana: "Quando ero con i Nirvana io stavo in secondo piano e mi sentivo a mio agio. Godevo dei benefici di essere in una grande band, senza dovermi confrontare con le difficolta', a cominciare dalla pressione dei media. Dopo che Kurt e' morto, non ho acceso la radio per mesi. Non riuscivo ad ascoltare niente, perche' una parte di me era stata amputata. Ci ho messo tempo a riprendermi e a dire: e' la musica che mi aiutera' a tornare a galla. Se riesco a fronteggiare questa sfida, diventero' piu' forte. Io so che non sarei qui, a fare quest' intervista, se non ci fossero stati i Nirvana".
Chiude parlando della sua vita attuale con i Foo Fighters: "All'inizio ci piaceva atteggiarci a gang di ragazzacci, ma poi diventa un circo. Finche' sei giovane e vai a caccia di party tutte le sere, l'unica certezza che hai sono gli altri del gruppo e sei aggrappato a loro come a una scialuppa di salvataggio. Ma oggi abbiamo tutti famiglie vere, mogli e bambini, e questo va oltre la musica, questa è la vita vera. E allora stare in una rock&roll band finisce per essere una finzione, perché la realtà è l'altra: la famiglia e le sue necessita'".
lunedì, marzo 28, 2011
I Foo Fighters suonano nel tuo box - Foo Fighters Are Playing At My House, My House
Volete che i Foo Fighters si esibiscano nel vostro garage ??? Solo per voi ?? Potete provare a scrivere una lettera con massimo 25 parole con un argomento convincente e se sarete fortunati i Foo Fighters suoneranno nel votro garage per voi, ed inoltre sarete invitati al concerto di Chicago del loro "Tour Garage". Solo 25 parole obbliga i fans a comunicare le loro motivazioni ed il loro argomento in grugniti ed emoticon, ma sono sicuro che i fans abbiano creatività da vendere quando si parla dei loro idoli. Dave Grohl, che, in questa fase della sua carriera, è praticamente il Jack Bauer del suo gruppo, scatenarà la sua band in otto diverse città per il loro "Garage Tour". Per i radioascoltatori di stazioni radio locali americane saranno messi in palio i biglietti dei concerti ed una copia autografata dell'imminente settimo album della band: Wasting Light. If you can write a convincing argument for the Foo Fighters playing a show at your garage in 25 words or less, you and 50 pals might have a chance at hosting the Chicago stop of their "garage tour" on April 19. The word count makes it so anyone who enters practically has to communicate their argument in grunts and emoticons, but we're hoping fans can pull off some creative Foo haikus given the constraints. Dave Grohl, who, at this stage in his career, is practically the Jack Bauer of fighting foo, and the gang will wage war in eight different cities for their garage tour. Callers to local radio stations will also have a chance to attend by entering the concert sweepstakes, where the winners concert tickets (naturally), and an autographed copy of the band's upcoming seventh studio album, Wasting Light.
mercoledì, gennaio 05, 2011
Nuovo album per i Foo Fighters

Dave Grohl ha confermato che i Foo Fighters stanno per tornare con il loro settimo album in studio, e le parole chiave per descriverlo sono "massiccio' e 'semplice'
Il disco, che seguirà quello del 2007 'Echoes, Silence, Patience and Grace', è apparentemente completo e pronto per essere lanciato sul mercato musicale. Per quanto riguarda i brani, Grohl ha rivelato che ci sono 11 stupende canzoni con una ballad per ogni lato.
Il disco, ancora senza titolo ('Back and Forth' è stato ventilato come possibilità), è stato prodotto dal guru del rock, Butch Vig, che vanta fra le sue produzioni star del calibro dei Green Day, Smashing Pumpkins e, il più famoso, 'Nevermind' dei Nirvana.
"Butch giura che si sia divertito di più a fare questo disco di qualsiasi altra registrazione della sua vita, e ne ha prodotti moltissimi", ha spiegato Grohl. L'atmosfera rilassante è comprensibile, in quanto sembra che Vig non abbia intrapreso un lavoro di sperimentazione musicale ma bensì abbia portato a termine un disco semplice ma allo stesso tempo massiccio
















