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venerdì, novembre 06, 2020

Piattaforme on line per suonare insieme a distanza, pro e contro e lo studio di nuove tecnologie


Da oggi parte il secondo LOCKDOWN nazionale, diverso da quello di Marzo a partire dal fatto che non sarà uguale in tutte le regioni, ma la cosa che accomuna tutta Italia, e non solo, è l'impossibilità di poter suonare dal vivo, sia in sala prove che in locali e/o spazi all'aperto. Ma è veramente così???

Ovviamente nel senso stretto del termine si, ci sono però dei modi per poter sopperire alla distanza riuscendo a suonare insieme, ognuno comodamente nel proprio studio o nella propria cameretta.

Usati per primi dai musicisti professionisti per poter gestire più progetti contemporaneamente molte volte con artisti a km di distanza, le piattaforme on line hanno via via preso piede anche tra i musicisti amatoriali aumentando sempre di più la community e quindi dando al possibilità agli utenti di suonare con chiunque, qualsiasi genere musicale e trovare anche livelli di bravura differenti che potessero adattarsi alle proprie capacità.

Ma cosa serve per poter suonare on line? Beh prima di tutto la disponibilità di uno spazio (cantina, taverna, box o studio) dove poter suonare liberamente il proprio strumento senza disturbare vicini o famiglia ; certo con una chitarra, un basso, una tastiera è molto più facile in quanto il suono può essere "deviato" quasi completamente in cuffie o auricolari. Il difficile diventa quando lo strumento è principalmente acustico: batteria, sassofono, tromba, percussioni e perché no anche la voce stessa.

Se si riesce a superare il primo ostacolo diciamo che si è già a buon punto; basta dotarsi di una buona scheda audio dove far confluire il suono del proprio strumento, e ultimo, ma non meno importante, avere una buona connessione.

E' proprio su questo ultimo punto che negli anni ci sono stati i maggiori problemi; l'ossessione di tutti gli sviluppatori e ingegneri è sempre stata una sola: LATENZA.

Ed è facile capire perché: ovviamente qualsiasi cosa si suoni insieme deve avere alla base un timing, tutti devo recepire allo stesso momento qualsiasi strumento altrimenti se ci fossero dei ritardi anche minimi non si riuscirebbe a eseguire un brano con risultati soddisfacenti.

Grazie alla capacità della rete, fibra 4G e 5g, e ad applicazioni che riescono a ridurre al minimo il ritardo nella comunicazione, ultimamente si sono fatti passi da gigante, ma il risultato non è garantito al 100%: alcuni pacchetti dati che veicolano note possono non arrivare a destinazione.

Per far fronte a questo problema la ricerca, che coinvolge anche laboratori universitari, si sta affidando al machine learning: addestrare l'algoritmo a "predire" la musica che si sta eseguendo e, quando necessario, a sostituire i dati (le note, i suoni) dispersi.

Per questo è nato un prototipo che si chiama Jacktrip che utilizza proprio questo algoritmo e che in fase di test sta dando dei risultati sorprendenti, riducendo la latenza di suono ad un tempo inferiore di 30 millisecondi, praticamente lo stesso tempo che impiega il suono a propagarsi su una distanza di 10 metri. La cosa interessante è che questo algoritmo deve essere "addestrato" ai vari suoni prodotti dai diversi strumenti, quindi ce ne sarà uno per il pianoforte, violoncello ecc. perché laddove ce ne sarà bisogno lì dovrà predire e eseguire in pochissimo tempo.

Aldilà di quello che ci riserverà il prossimo futuro ci sono al momento varie piattaforme che permettono di suonare con una latenza assolutamente soddisfacente, ricordo fra gli altri: JAMULUS, JAMMR, NINJAM e recentemente sta spopolando un software chiamato ALOHA, di un'azienda italiana, che promette di annullare quasi completamente la latenza.



C'è però un altro problema che a mio parere questa tecnologia non potrà mai risolvere: per la mia concezione di musica e di musicista, che vive la musica come passione e come hobby, il suonare fisicamente da solo guardando uno schermo o un muro non mi da alcuna emozione. 

Per me suonare insieme comprende varie sfaccettature tutte importanti che non si limitano unicamente al suono o allo strumento: le chiacchere prima e dopo i concerti e le prove, gli sguardi scambiati sul palco o in sala, le dinamiche elementi che se mancano non mi permettono di completamente di emozionarmi e quindi di essere soddisfatto di quello che faccio. 

Ovviamente è una cosa soggettiva e sicuramente durante questo lock down questa astinenza la soffrirò molto, ma se siete interessati a questo mondo e non vi siete ancora avvicinati a queste tecnologie consiglio di provarci!!! magari in Canada, a Honolulu, a Perth c'è un chitarrista, un bassista o batterista che non vede l'ora di suonare con voi!!!




IL DOGUI






venerdì, aprile 17, 2020

La Musica come evasione: concerti live....dal divano



Siamo tutti d'accordo che godersi un concerto dal vivo è tutta un'altra cosa, ma con una buona attrezzatura di base (un buon televisore e/o delle casse dolby surrond) si può godere di un ottimo spettacolo anche seduti comodamente sul divano, soprattutto in questo periodo di forzato isolamento dalla vita quotidiana. Di seguito vorrei darvi dei consigli su concerti che ho particolarmente apprezzato e che in alcuni casi ho avuto la fortuna di godermeli anche dal vivo.
Grazie alla piattaforma che tutti conosciamo di youtube abbiamo la possibilità di goderci ottime performance, in alcuni casi anche in alta definizione, ma occhio alle fregature: non tutti i concerti che ci sono caricati su Youtube sono quelli ufficiali, la maggior parte delle volte si tratta di riprese di spettatori che per buona parte o per tutta la durata del concerto l'hanno registrato con lo smartphone e in termini di qualità audio e video non è proprio il massimo.

Cominciamo quindi e..buona visione:


  • PHIL COLLINS - FINALLY....THE FIRST FARWELL TOUR PARIS (2004)
Phil Collins - Tour 2004

Chi conosce e apprezza Phil Collins sa che le sue performance dal vivo hanno un livello qualitativo molto alto: circondato da ottimi musicisti l'ex Genesis riesce sempre ad offrire uno spettacolo unico.
Scaletta che spazia in tutto il suo repertorio da solista con canzoni che difficilmente qualcuno non abbia sentito almeno una volta anche se, per chi lo segue da un po' di tempo come me, a volte può peccare un po' di ripetitività: da anni infatti i suoi tour, con qualche piccola variazione, hanno più o meno la stessa scaletta e con lo stesso ordine, considerando anche che la lineup dei musicisti che lo accompagnano è da decenni quasi sempre uguale, ogni suo tour rischia di essere la copia dell'altro, come dire...visto uno visti tutti; Per una volta almeno però il suo spettacolo va vissuto a pieno e con questo video di ottima qualità caricato su youtube si può godere in tutte le sue sfumature. Inoltre chi lo ha caricato ha inserito nella descrizione l'indicazione con l'intera scaletta con i minuti in cui ascoltare la canzone, ottimo lavoro

Curiosità: Se durante il concerto notate una faccetta disegnata in alto a destra che ogni tanto compare è dovuto al fatto che il video è tratto dal dvd ufficiale, che io ho nella mia bacheca, e ha una funzione molto interessante: infatti ogni volta che compariva il disegno con il telecomando del dvd avevi la possibilità scegliere l'inquadrature di una delle telecamere presenti sul palco diventando di fatto il regista del concerto stesso. un'idea innovativa e molto interessante..possibile ovviamente solo con il dvd originale!!

Ecco il Link: https://www.youtube.com/watch?v=cPzrZ-1g-7U


  • TOTO - FALLING IN BETWEEN LIVE IN PARIS (2007) 
  • TOTO - LIVE IN PARIS 1990
TOTO - FALLING IN BEETWEEN 2007

TOTO - LIVE IN PARIS 1990


Ebbene si, ben due consigli per questa storica band per varie ragioni: la prima è che il live del 1990 fu l'ultimo del compianto Jeff Porcaro alla batteria, ed è un piacere unico apprezzare questo musicista che nel suo strumento è diventato un'icona e un esempio per tanti; e per la stessa ragione quello del 2007 ha un assoluto "Signore" allo stesso strumento che è il grande Simon Phillips che ha sostituito degnamente Porcaro senza mai "scimmiottare" il suo stile ma dando un'impronta completamente diversa alla seconda fase di questa longeva band. Lineup quasi completamente diversa nei due concerti ad eccezione del chitarrista e front man Steve Lukather. Particolarmente apprezzabile la versione di "Georgy Porgy" del 1990 con un arrangiamento diverso dall'originale e secondo me anche di livello superiore.

Curiosità: Nel live del 2007 noterete al basso un musicista barbuto che sembra essere uscito da una puntata del signore degli anelli: si tratta del grande Leland Sklar, apprezzato session man che ha suonato praticamente con tutti, e guarda caso anche con Phil Collins nel concerto che vi ho segnalato prima.

Ecco i link :
tour 2007   https://www.youtube.com/watch?v=rKyYi_GC-aQ
Tour 1990  https://www.youtube.com/watch?v=q_OEJaOMp2E


  • STEVIE WONDER LIVE IN PARIS 2018 
Stevie Wonder - live in Paris 2018


Poi un giorno mi spiegheranno perchè tutti i concerti live sono registrati a Parigi; in ogni caso non potevo esimermi dal inserire questo grandissimo artista tra i miei consigli. ogni canzone della scaletta è eseguita in maniera perfetta, la sua voce, neanche a dirlo, raggiunge vette di ottave non comuni ad altri esseri umani e i musicisti che lo circondano sono l'eccellenza in ogni loro strumento, primo fra tutti il grande Stanley Randolph alla batteria (strano!!) un vero mago del groove. Questa è una performance abbastanza recente e racchiude tutti i successi dell'artista che abbiamo amato in tutti i suoi anni di carriera.

Curisità: Stevie Wonder ha ben nove figli avuti ben cinque donne differenti, un vero record.


  • AMY WINEHOUSE - LIVE AT PORCHESTER HALL (2007)
Amy Winehouse live at Porchester hall


Non è difficile trovare performance live di questa compianta artista che ci ha lasciato troppo presto,  in questo live che vi consiglio però Amy sembra essere particolarmente lucida e meno annebbiata dall'alcool e dalle dorghe che purtroppo ce l'hanno portata via. Artista unica nel suo genere che è riuscita a riportare nei tempi moderni l'atmosfera e le sonorità Funky e R&B tipiche degli anni '70.

In questo live non c'è perfezione ma c'è l'anima e la disperazione che ti colpiscono dritto in pancia!!

Curiosità: Contrariamente alla sua carriera musicale Amy mosse i suoi primi passi nella musica fondando nella sua cittadina natale, Enfield in Inghilterra, un gruppo RAP!!!


per adesso ci fermiamo qui....non mi resta che augurarvi buona visione e come sempre fatemi sapere quale avete apprezzato di più.

IL DOGUI















lunedì, luglio 16, 2018

Romeo & Giulietta, Shakespeare come back!


Di nuovo in scena a grande richiesta di pubblico partendo da Milano presso il Teatro degli Arcimboldi, il musical di grande successo Romeo & Giulietta Ama e Cambia il Mondo, ultimo capolavoro di David Zard, scomparso il 27 gennaio, tratto dall'opera di William Shakespeare.
Romeo & Giulietta, ultima testimonianza del talento visionario di Zard, il quale amava di che "...non posso quasi più vedere il mio spettacolo, non reggo tanta emozione, con Ama e cambia il mondo abbiamo rivoluzionato il concetto di teatro, è la dimostrazione dell'eccellenza italiana esportata nel mondo. Uno spettacolo definito kolossal, che non ha misure di definizione ed attrae spettatori di ogni età. Spettacoli come questo sono il futuro dell'intrattenimento. Con tutta la tecnologia, sono ormai pochi i concerti di grandi star che riescono a coinvolgerti veramente. Un musical come Romeo & Giulietta, invece, riesce a conquistare il pubblico perché è autentico."

Alla regia ed alla direzione artistica uno dei registi, coreografi e ballerini più prolifici ed eclettici della scena internazionale, con una carriera ventennale: Giuliano Peparini. 
Nella sua carriera Peparini è stato spesso ispirato da Shakespeare "...Romeo & Giulietta è lo spettacolo al quale sono più affezionato, amo Shakespeare da sempre e questa tragedia è costantemente fonte di ispirazione per me...riscrivere e creare questo spettacolo è stato un enorme piacere ed al tempo stesso un dolore immenso perché non sono mai riuscito a staccarmi da questa opera drammatica dall'epilogo doloroso. Ho pianto, ho riso, mi sono arrabbiato ma ho amato. Ho tanto amato svegliarmi ogni mattina e ritrovare gli artisti con e per i quali ho creato questa storia che non morirà mai..."

La versione italiana del musical è a cura dell'affermato autore Vincenzo Incenzo il quale ha scelto di mantenere la struttura drammatica originaria dell'opera ma ponendo al centro le emozioni dei personaggi.
"...impossibile resistere al profumo di Shakespeare, ed irresistibile è la tentazione di proporre a Romeo & Giulietta un vestito sempre nuovo....lo spettacolo attraverso le sue liriche, le sue scene ed i suoi attori è un inno alla bellezza ed alla differenza..." asserisce Incenzo.

45 artisti sul palco, oltre 30 ballerini ed acrobati che indosseranno oltre 200 costumi disegnati da Olivier, 55 persone di produzione tra cui 35 solo di equipe tecnica, un allestimento scenico di circa 550 mq tra palco ed aree tecniche e di backstage.
Romeo & Giulietta la storia d'amore più popolare di ogni tempo, un kolossal, con le sue musiche e le sue magiche atmosfere continuerà ad incantare il pubblico.

lunedì, luglio 02, 2018

Ed a grande richiesta...Mamma Mia! Il Musical

Oggi parliamo di un musical acclamatissimo, con sold out in ogni teatro dove è andato in scena, con più di 200 mila spettatori in 110 repliche e che si avvia ad essere il più visto degli ultimi 10 anni: MAMMA MIA!
Mamma Mia! è uno di quei musical che si sogna un po' tutta la vita, soprattutto per chi è cresciuto sulle note degli Abba, è uno spettacolo super femminista in cui le donne sono le vincitrici assolute. Una favola in cui a vincere è l'Amore con la A maiuscola, quello di una figlia per il proprio padre e l'ineguagliabile amore di Mamma.
La storia al centro della commedia musicale brilla per romanticismo e divertimento, ironia e delicatezza, dove il protagonista è l'amore maturo accanto a quello giovanile. 
Tra le bellezze di un'isoletta greca del Mar Mediterraneo la giovane Sofia sta organizzando il suo matrimonio. Ma prima di vivere il suo sogno d'amore, fa di tutto per realizzare il suo più grande desiderio: essere accompagnata all'altare dal padre che non ha mai conosciuto prima. Per questo, di nascosto, chiama sull'isola i tre fidanzati storici di sua madre per scoprire chi di loro è l'uomo giusto.

Il successo di questa nuova ed incredibile produzione? 
Una scena più ricca e spettacolare, grandissime sorprese offerte dalla nuova ambientazione, che lascia a bocca aperta gli spettatori grazie ad un pontile sospeso su vera acqua di mare, con una barca ormeggiata ed un vero bagnasciuga.
Un team esclusivamente italiano, che ha realizzato tutto lo spettacolo traducendo integralmente i dialoghi e le canzoni degli Abba che torneranno a suonare grazie ad un'orchestra dal vivo.
Un cast di attori amatissimi dal grande pubblico: Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz per i protagonisti maschili e Sabrina Marciano ed Eleonora Facchini per le protagoniste femminili.

Si partirà il 29 Settembre 2018 presso l'Arena di Verona fino ad arrivare...almeno per il momento al 9 e 10 marzo 2019 a Bari al Teatro Team.

lunedì, giugno 18, 2018

A 9 anni dal debutto, We Will Rock You

A circa 9 anni dal debutto del 2009, dopo i grandi successi, dopo essere stato definito uno degli show più rappresentati al mondo e dopo essere entrato nella Top 10 degli show più longevi nella storia del Wets End, We Will Rock You è pronto a tornare nei teatri italiani riportando in scena i più grandi successi dei Queen
Non si tratterà di una replica del precedente spettacolo ma di un nuovo ed inedito show con  una produzione nuova, completamente originale sia nella regia, sia nella scenografia che nelle coreografie.
Lo spettacolo è stato prodotto da Ben Elton in collaborazione con Roger Taylor e Brian May ed ha debuttato al Dominion Theater di Londra il 12 maggio 2002, mentre ha debuttato in Italia il 4 dicembre del 2009 all'Allianz Teatro di Milano, riscuotendo anche nel nostro paese un grande successo di pubblico. A decretare una tale accoglienza la scelta, forse un po' azzardata ma condivisa dai Queen stessi, di mantenere le canzoni in inglese (tranne due)e di tradurre e riadattare solo i dialoghi.
Storia, personaggi e le musiche originali, che verranno eseguite dal vivo, saranno mantenute, ma il musical avrà una concezione appositamente concepita per il nostro paese da Claudio Trotta. 
La nuova produzione punterà a sottolineare l'aspetto politico, attuale e visionario dello show e con grande lungimiranza ha ipotizzato, in un futuro dove il rock viene bandito, una società vittima della globalizzazione più totale e alla mercè di una multinazionale che controlla non solo la musica ma la vita dei singoli individui.

Bologna (dal 7 al 9 Dicembre 2018)
Montecatini (22 Dicembre 2018)
Bergamo (18 Gennaio 2019)
Milano (dal 1 al 17 Febbraio 2019)
Genova (dal 21 al 23 Febbraio 2019)
Reggio Calabria (8 Marzo 2019)
Catanzaro (9 Marzo 2019)
Bari (16 e 17 Marzo 2019)
Firenze (dal 22 al 24 Marzo 2019)

lunedì, maggio 14, 2018

50° Anniversario per HAIR

L'atteso appuntamento con la produzione di fine anno dell'Accademia MTS Musical! The School sarà il 9 giugno 2018 alle 20.45 al Teatro Nazionale CheBanca! con il revival del Musical che più ha rappresentato il movimento hippie degli anni '60: HAIR.
Un musical che fece il suo debutto nel 1968, un musical che racconta la cultura hippie, la spontaneità ed emancipazione dalle costrizioni della vita sociale e la rivoluzione sessuale di quegli anni attraverso le vicende di un gruppo di giovani di New York che si ribellano alla guerra in Vietnam. In generale è una rappresentazione delle idee e della vita dei giovani ribelli del tempo, dalla solidarietà interraziale al pacifismo, fino all'ambientalismo.
Una caratteristica peculiare del musical è quella di aver debuttato al di fuori di Broadway e di aver suscitato parecchie polemiche per alcune scene in cui gli attori erano completamente nudi sul palco a derisione dell'America e della sua bandiera.
Hair è stato definito dalla critica il primo musical rock, ma non si può ridurre solo al rock il genere musicale della colona sonora, MacDermot ha infatti integrato diversi generi musicali che vanno dal funk allo studio di ritmi tribali della tribù africana dei Bantu chiamata Kwela. Per questa versione 2018 dello spettacolo, pensata in occasione del 50° anniversario del debutto a Broadway e forte dell'aver ottenuto i diritti per la sua rappresentazione in Italia su licenza della Tams-Witmark Music Library, si avvarrà di una band dal vivo di sette elementi, diretta dal maestro Angelo Racz, mentre le canzoni saranno tutte interpretate in lingua originale.
Il cast, scelto scrupolosamente dalla rosa degli allievi dell'accademia, è composto da ben 58 elementi.
Ricordiamo infine un'ultima curiosità: i fortunati spettatori presenti in sala il 9 giugno, per ambientarsi in una cornice tipicamente fine anni '60, dovrà presentarsi al Teatro Nuovo di Milano con un dress code in stile hippie...siete pronti??

lunedì, maggio 07, 2018

Tina: The Musical

Gambe leggendarie e intatte, corde vocali in gran forma e grinta inalterata...così si è presentata nell'ottobre 2018 nella sua ultima performance live. Grintosa, sinuosa sui tacchi, tutto vero quello che disse Mick Jagger in un'intervista su Rolling Stones: "Tina Turner è l'unica che ha la mia stessa aggressività sul palco".
Tina Turner è una star globale che è riuscita ad andare oltre ogni vincolo e pregiudizio: sgambetta infatti come una ragazzina a 78 anni ed è diventata icona del riscatto femminile e della violenza contro le donne in solitaria e in anticipo sui tempi. 
Ha avuto una vita ricca di colpi di scena, tra grandi successi, drammi personali, volontà ferrea di costruirsi una carriera da solista, cinema e tanti riconoscimenti al suo talento. Tina si è ritirata e si fa vedere solo quando ha qualcosa da dire, nel 2009 ha detto ciao al pop ed ai tour mondiali ed ha iniziato a scrivere un nuovo capitolo di una vita da romanzo.
Ma chi ha vissuto sotto i riflettori non riesce mai a spegnerli definitivamente, quindi figurarsi se può farlo una delle cantanti più famose dell'ultimo mezzo secolo.
Per capirci, dopo il film del 1993 di Angela Bassett "What's Love Got To Do With It" a lei dedicato, è in tour da Aprile 2018 "Tina: The Musical" con protagonista l'attrice Adrienne Warren.
Obiettivo del progetto raccontare una delle vite più esaltanti e sofferte della musica leggera, con successi planetari, incassi stellari e purtroppo lividi familiari (Tina lasciò il violento marito Ike fuggendo con 36 cent in tasca). 
Un musical di grande successo che trasmette al pubblico presente una carica di adrenalina tipica delle performance di Tina...parola di una settantottenne che conferma di essere "Simply the Best" anche dopo essersi ritirata dalle scene. 

sabato, maggio 05, 2018

Auto-Tune: doping musicale o nuova forma di espressione?

L'Auto-Tune è un software proprietario creato da Antares Tecnologies nel 1997 per la manipolazione dell'audio; in pratica permette di modificare l'intonazione e mascherare piccoli errori e imperfezioni della voce, anche se molto spesso negli ultimi tempi va di moda spacciarlo per creare effetti di distorsione della voce.

Infatti questo strumento è sulla "bocca" di tutti grazie, o per colpa, del largo utilizzo che ne fanno gli artisti della musica "Trap". In realtà come spesso accade questo nuovo sottogenere dell'hip hop ha delle origini che nascono dal disagio, dalla povertà e dalla droga; infatti le cosiddette "trap house" sono delle case abbandonate nei sobborghi americani che vengono usate per lo spaccio di droga. Quando però il populismo prende il sopravvento ecco che qualsiasi persona che voglia fare musica senza avere nessuna base tecnica spiattella delle frasi a caso, molto spesso ripetitive, con testi che di cupo e disagio non hanno proprio niente: soldi, belle donne, beni materiali sono il "leitmotiv" dei nuovi "artisti trap" contemporanei.

Il concerto del 1° Maggio dello scorso weekend è stata la vetrina ideale per "trappare" alla grande mandando a quel paese, tra una canzone e l'altra, qualsiasi politico e/o persona influente del nostro paese, con la benedizione della folla.

Tornando all'Auto-Tune, io lo trovo uno strumento utile laddove se ne faccia uso e non abuso. Mi è capitato spesso nelle sale di registrazione che si correggessero alcune note calanti o piccoli errori che evitano di registrare nuovamente la traccia e molto spesso fanno risparmiare un sacco di tempo. Ci può stare infatti che un qualsiasi cantante, benché bravo, prenda una nota non giusta al 100% o cali in un acuto difficoltoso; ecco in questi casi la correzione elettronica è un grosso aiuto.

Quando però l'Auto-Tune viene utilizzato per tutta la performance e soprattutto in situazioni live ecco che entriamo, secondo me, nel "doping" musicale. Qualsiasi aiuto deve essere usato in situazioni dove alla base c'è una tecnica vocale; non si deve utilizzare questo strumento come una via preferenziale per non studiare canto o per mascherare un talento che non c'è. Altrimenti si rischia che la musica diventi alla portata di tutti...senza sforzo e questo sarebbe un vero delitto.

Anche io, con la mia orchestra, ho partecipato ad un concerto del 1° Maggio in un quartiere di Milano; tra gli artisti in programmazione c'era anche Laura Fedele. Per chi non la conoscesse Laura è una cantante Jazz/blues abbastanza nota nel panorama musicale italiano. Tra le sue varie attività è stata anche docente di canto jazz al Conservatorio di Milano. Assistendo alla sua esibizione si rimane sbalorditi dalla sua tecnica vocale e dalla perfezione di intonazione che derivano da lunghi anni di studio, allenamento e sudore; credetemi che in questo caso se ci fosse stato sotto l'auto-tune non avrebbe avuto nessuna chance di intervenire in qualche correzione. E se vogliamo proprio dirla tutta laddove c'è una tecnica e talento del genere qualche difetto di intonazione non fa che rendere l'artista umano e ancora più emozionale.

Se trasferissimo il concetto su qualsiasi strumento voi apprezzereste un chitarrista che grazie ad un software non usasse la mano sinistra per fare accordi o note? un  batterista che non usasse i piedi perchè ha una base  elettronica che gli replica la cassa e il charleston? penso proprio di no. E se la risposta è si mi spiace per voi.

IL DOGUI


lunedì, aprile 23, 2018

RENT Il Musical - Nazionale Milano

Una delle missioni di Jonathan Larson, autore ed ideatore di RENT, era celebrare l'arte e gli artisti. L'obiettivo di Larson, purtroppo deceduto poco prima del debutto della sua creazione a Broadway, era quella di lavorare sull'opera La Bohème e di ricollocare la storia degli artisti parigini di Giacomo Puccini nell' East Village di New York.
RENT racconta l'essere giovani a New York, la città che non dorme mai, l'essere forti, esuberanti ed estroversi, ma allo stesso tempo impauriti dagli ostacoli che la vita gli presenta. 
La parola musical può sembrare riduttiva per questa opera rock che presenta tutti i connotati di un vero e proprio melodramma; è un'opera molto particolare dove il pubblico non si trova ad assistere passivamente allo spettacolo, ma è parte integrante di esso. 
In scena il tentativo è quello di rappresentare  i sentimenti universali dell'amore, dell'amicizia, della morte contestualizzati nel periodo di fine millennio. Se al tempo della vita bohemienne la gente si trovava a combattere malattie come la tubercolosi, in Rent troviamo giovani alle prese con l'Aids, la  droga. Se un tempo gli artisti comunicavano attraverso la pittura, adesso i tempi sono evoluti, la video arte ed il cinema hanno avuto il sopravvento.    
Rent è un attuale esempio di cosa significa essere giovani, ora conquistati dall'amore ora alle prese con le difficoltà della vita.
Il segreto del successo di questo musical è sicuramente da attribuire alla sua buona dose di ottimismo, alla volontà di potercela fare, ad aver fede in quello che verrà. 

TEATRO NAZIONALE -MILANO- 31 Maggio 2018

lunedì, marzo 26, 2018

B.L.U.E. stasera decido io cosa vedere...

Sembra l'apertura di un musical come tanti altri...il buio in sala, la musica che inizia il suo ritmo incessante, le luci che si alzano, l'atmosfera si fa elettrica, i ballerini prendono posto e gli attori guadagnano il palco. Sembra davvero l'inizio di un musical come tutti gli altri...sembra....ma non lo è...
B.L.U.E., il musical completamente improvvisato è uno spettacolo di improvvisazione ispirato alle atmosfere, alla musica ed alla narrazione tipica dei musical di Broadway, uno spettacolo di spontaneità e comicità ogni sera diverso. Straordinari attori, cantanti, compositori e ballerini improvvisano ogni volta un musical inedito a partire dal titolo fornito....dal pubblico!
Musica, parole, coreografie, storie e personaggi, tutto creato sul momento per rendere ogni replica unica ed irripetibile.
Lo show è tutto basato sulle straordinarie improvvisazioni del gruppo teatrale dei Bugiardini, nato nell'ormai lontano 2008 dall'unione di attori di estrazione eterogenea ma accomunati dalla passione per il teatro di improvvisazione. Trasformano con naturale maestria i suggerimenti del pubblico in un  musical mai visto prima e che, particolare caratteristica, mai sarà possibile rivedere in futuro.
Ogni sera infatti viene chiesto agli spettatori un luogo dove desiderano ambientare lo spettacolo ed il titolo che vorrebbero assegnare, con questi suggerimenti i Bugiardini, supportati dalla band e dal gruppo di ballo che li accompagnerà creeranno storie emozionanti, personaggi memorabili, battute esilaranti, canzoni appassionanti e coreografie.
Provare per credere, B.L.U.E. il musical...come uscire dal teatro canticchiando brani che prima non esistevano!!

lunedì, marzo 12, 2018

Dubbi e Gelosie in scena con l' Otello

In scena ad aprile 2018 il musical "Otello, l'Ultimo Bacio", spettacolo ripreso dalla tragedia di William Shakespeare andata in scena per la prima volta nel 1604.
Opera in due atti con musica e testi originali, racconta della triste vicenda dell'uomo avvelenato dal dubbio e dalla gelosia. La storia infatti ruota attorno alla gelosia di Otello, fiero condottiero della Repubblica di Venezia, per l'amata Desdemona, che, a causa delle insinuazioni di lago, viene sospettata di avere una relazione con Cassio.
Lo spettacolo si concentra sui tormenti interiori e sui processi psicologici di Otello, passando dalle incomprensioni con l'amata Desdemona all'omicidio-suicidio finale.
"Otello, l'Ultimo Bacio", scritto ed interpretato da Fabrizio Voghera (il Quasimodo ed il Frollo di Notre Dame de Paris"), con la regia di Wayne Fowkes e le coreografie di Wayne Fowkes e Tony Lofaro, rappresenta un progetto innovativo, un viaggio musicale che unisce passione ed ispirazione, una tragedia della passione e della gelosia, della calunnia e dell'ingenuità così attuale perchè si narra il dramma nel quale ogni uomo di qualsiasi tempo e luogo si  può riconoscere.
Gran parte del team artistico è quello di Notre Dame de Paris, che dopo diversi anni di esperienza condivisa sui palchi più importanti d'Italia si riunisce raccogliendo con entusiasmo e professionalità il guanto di questa nuova sfida.
Due ore di meravigliose musiche e poesia raccontate dal canto di straordinari interpreti e dalle coreografie messe in scena da ballerini ed acrobati di livello internazionale.

sabato, marzo 10, 2018

Experience Milano, la nuova location del rock


L'EXPO 2015 ha portato alla città di Milano ed ai milanesi, aldilà di mille polemiche, numerosi benefici: alcune zone della città sono rifiorite diventando dei nuovi centri residenziali moderni e all'avanguardia, la città ha ormai assunto una cultura cosmopolita sia nei locali che nell'arte.

Oltre a questo si sta cercando di utilizzare tutti gli spazi costruiti per il sito expo per altri scopi futuri. Uno di questi, e ne siamo contenti, è quello di adibire circa 400.000 mq come spazio per concerti ed eventi.

Ecco che nasce Experience Milano, aperto nella fine del 2016, un parco di intrattenimento aperto al pubblico, per offrire una nuova e rinnovata esperienza di svago e divertimento sotto il profilo artistico, culturale e sportivo.

Un ricco palinsesto di eventi iniziative e manifestazioni che in Experience hanno trovato una location adeguata e spaziosa.

Quello che più ci interessa è però lo spazio dedicato alla musica, l'Open Air Theatre che ad oggi ha una capacità di circa 17.000 persone (il Forum di assago ne tiene 11.000) e che in poco tempo diventerà il nuovo punto di riferimento della musica milanese.

Si comincerà a Giugno con Liam Gallagher and the Killers, Pearl Jam, Noel Gallagher, Queen of the Stoneage, Offspring.
A luglio invece sarà di scena il ritorno di Eminem e per finire, per il momento, a settembre saranno in programma i Tirthy seconds to Mars.

Quindi se siete di Milano tenete sott'occhio il calendario di experience Milano sul sito www.experiencemilano.it

IL DOGUI

lunedì, marzo 05, 2018

Dante non mai stato così moderno...

Dopo gli ultimi grandi successi arriva finalmente a Milano "La Divina Commedia Opera Musical", una nuova imperdibile produzione tratta dalla più grande opera italiana  e firmata dalle musiche del noto compositore Marco Frisina, con la Regia di Andrea Ortis, i testi di Ortis e Pagano e l'inconfondibile voce narrante di Giancarlo Giannini.
Un viaggio spirituale dell'uomo, dall'oscurità del male e della perdizione al riscatto nella luce divina. Un opera che per la prima volta viene raccontata in chiave musicale, due atti nei quali vengono raccontati i momenti salienti delle tre cantiche, l'Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso, attraverso un lungo viaggio dello spirito.
Un restyling profondo e coinvolgente nel quale un team creativo ed innovativo, un cast artistico di assoluto valore renderanno allo spettatore un Dante diverso, mai così raccontato. Una ricerca meticolosa di elementi di innovazione con scenografie che prendono vita cambiando in pochi attimi e trascinando lo spettatore negli inferi disperati in un momento e nell'atmosfera aurea del Paradiso nell'attimo dopo.
Andate a scoprire "La Divina Commedia Opera Musical", Dante non è mai stato così diverso, nuovo, moderno... 

lunedì, febbraio 26, 2018

I 4 del New Jersey

Una produzione del Teatro Nuovo di Milano con la collaborazione del Theatrical Rights (NY); torna in Italia il pluripremiato musical campione di incassi a Broadway e nel West End di Londra: "Jersey Boys il Musical".
Un musical ispirato ai The Four Seasons, gruppo di italoamericani del New Jersey che hanno fatto la storia della musica.
Perchè gli anni '60 non vissero solo di Beatles ma anche dei brani dei The Four Seasons, conosciuti anche come Jersey Boys, interpretati addirittura da artisti di primo livello come Elvis Presley, Frank Sinatra, The Temptation, Diana Ross & The Supreme, i Muse, i Killers, Gloria Gaynor e molti altri.
Jersey Boys il Musical è un magnifico viaggio musicale tra i successi che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo tra gli anni '50 e gli anni '70, ha debuttato a Broadway nell'agosto del 2005 ed ha vinto in quasi 11 anni di repliche tra New York, Londra e Las Vegas 54 premi tra cui il Laurence Olivier Awards (massimo riconoscimento europeo per i musical) ed i celebri Grammy Awards e Tony Awards. 
E' anche il titolo del film firmato da Clint Eastwood nel 2014, dove appunto si narra l'ascesa verso la notorietà di Frankie Valli, il chitarrista Tommy DeVito, il bassista Nick Massied il tastierista Bob Gaudio i quali hanno fondato una delle band di maggiore successo nella storia del pop rock. 
Si narra delle loro vicende artistiche e familiari, la folla, le angosce, la musica ed i trionfi segnati da un susseguirsi di alti e bassi ed anche dei loro rapporti con la mafia.
Nella versione italiana Frankie Valli è interpretato da Alex Mastromarino che grazie alla sua interpretazione ha conquistato il premio come "Migliore Attore Protagonista", Marco Stabile è DeVito, Flavio Gismondi nei panni di Gaudio e Claudio Zanelli nei panni di Massi. Regia del grande Claudio Insegno.

dal 02 al 04 marzo 2018 LAC (Lugano -Svizzera-)
dal 10 al 11 marzo 2018 Teatro Coccia (Novara)
12 marzo 2018 Nuovo Teatro Verdi (Montecatini PT)

lunedì, febbraio 19, 2018

The Beatles...sorry...The Beatbox

Chi non vorrebbe esaudire il sogno di vedere in concerto i fantastici 4, il gruppo che ha cambiato la storia della musica, incantato più di una generazione di fan? Chi non vorrebbe esaudire il sogno di cantare sotto il palco capolavori come Hey Jude, All You Need is Love, Lady Madonna o Yellow Submarine? 
Ebbene si, i sogni son desideri ma anche pura e fantastica realtà.....ritorna infatti nei più prestigiosi teatri Italiani lo Show che ha già ottenuto un successo strepitoso di pubblico e critica: "Revolution The Musical", la storia dei Beatles descritta ed impersonata da una delle Tribute Band più famose in Europa...The Beatbox.
Oserei quasi dire molto più di un semplice tributo ai Beatles, la performance dei Beatbox si propone di far rivivere l'energia ed il fascino del mitico quartetto di Liverpool non solo grazie a quattro musicisti dal curriculum più che nobile (Alfio Vitanza, Mauro Sposito, Riccardo Bagnoli e Guido Cinelli) ma anche grazie alla maniacale ricerca degli strumenti musicali, identici a quelli utilizzati dai Beatles nei  loro storici concerti, ed ai vestiti confezionati su misura dalla stessa sartoria che li creò per la tournèe dei Fab Four.  
I Beatles hanno lasciato un solco indelebile nella storia musicale, non solo canzoni, non solo chitarre e capelli lunghi, non sono stati una semplice pop-band ma un fenomeno mondiale che è entrato a far parte delle nostre vite, della nostra geografia emotiva, un fenomeno mondiale partito da Liverpool e diventato "più famoso di Gesù".
Revolution The Musical rappresenta per il pubblico la possibilità di rivivere la straordinaria epopea dei Beatles con un emozionante susseguirsi di grandi canzoni e brani indimenticabili. Un viaggio che grazie ai The Beatbox permetterà al pubblico di passare dalla Cavern Club di Liverpool alla Beatlemania, continuando con tournèe in tutto il mondo per arrivare agli anni della loro maturità artistica e via, fino agli ultimi album (Abbey Road e Let It Be) concludendo con il mitico concerto sul tetto della Apple a Londra.

TEATRO NAZIONALE 12 Marzo 2018

lunedì, febbraio 05, 2018

Spielberg incontra Bernstein

West Side Story, con le musiche di Leonard Bernstein ed i testi di Stephen Sondheim, è stato uno dei più grandi successi di Broadway e di Hollywood. Il musical debuttò il 26 settembre del 1957 e fu replicato 732 volte prima di andare in tour e la produzione ha ricevuto sei nomination ai Tony Awards
Una fusione di generi e metodi compositivi differenti alla base di un progetto ambizioso che mirava a trovare il punto di incontro tra opera lirica e musical, uno show che riuscì a fondere dramma, musica e danza, vecchio desiderio di Broadway. 
E' un musical ispirato alla tragedia di William Shakespeare, Romeo e Giulietta, dove i due giovani protagonisti dell' Upper West Side (proprio da qui deriva il titolo) di New York si innamorano nonostante facciano parte di due bande diverse e rivali.
Nel 1961 la United Artists realizzò una versione cinematografica diretta da Jerome Robbins e Robert Wise, pellicola record capace di accaparrarsi ben 10 Oscar e di influenzare più di una generazione di americani.
Ultime notizie dicono che anche il grande Steven Spielberg si cimenterà con il remake del fortunato musical basandosi sull'adattamento dell'autore Tony Kushner, creatore dell'opera Angels in America.
Il regista sembra intenzionato a girare anche con attori presi dalla strada, non professionisti e senza alcuna precedente esperienza, e utilizzare attori latini alle prese con i ruoli dei protagonisti portoricani.
Per Spielberg una doppia sfida, visto che oltre ad essere un remake è anche un musical, esperienza mai vissuta in carriera dal regista.

lunedì, gennaio 29, 2018

La Spada nella Roccia....il Musical Rock!

La Spada nella Roccia....un musical solo per bambini?? Niente affatto, quando in uno spettacolo musicale è il rock che fa da padrone, lo show diventa immediatamente dinamico, emozionante, dal ritmo travolgente, irresistibilmente coinvolgente capace di trasportare il pubblico pagante in un viaggio divertente, energico, dal battito incalzante.
Un' ottima e ben curata regia di Sandra Bertuzzi, scenografie spettacolarizzate da video proiezioni di Federico Zuntini, coreografie maestose ed imponenti di Daniele Palumbo, attori-cantanti talentuosi e spartiti rockeggianti scritti a quattro mani da due artisti di fama internazionale: Piero Monterisi ed Emanuele Brignola.

Monterisi è un batterista che iniziò la sua carriera musicale nel 1986 con Franco Dani e successivamente con Alberto Camerini. Note le collaborazioni con Carosone, Silvestri, Gazzè, ma degno di nota il lavoro con la PFM dove partecipa al fortunato tour in Giappone. Il 2006 vede Monterisi coinvolto in un nuovo progetto musicale rock e Blues elettrico anni '70 con Federico Zampaglione dei Tiromancino ed il bassista Emanuele Brignola, con il quale, appunto, collabora alla stesura della partitura musicale de "La Spada nella Roccia".
La trama è fedele all' originale, famosa per mettere in evidenza valori importanti quali l'umiltà, la fedeltà, la giustizia e la lealtà e dove, durante quasi 2 ore di spettacolo, gli spettatori si fanno trasportare dal frenetico ritmo del rock combattendo, cantando e...ballando insieme ai protagonisti della storia.

lunedì, gennaio 22, 2018

Pretty Woman formato ROCK

ROCK. Una sola parola per descrivere le musiche di Pretty Woman il Musical presto in teatro nel 2018. E' così che Jerry Mitchell, il coreografo dello spettacolo, ha risposto alla domanda su come poteva descrivere la musica dello show: "Le canzoni saranno rock e bellissime coreografate con balli frenetici e ritmo incalzante".
E come fare ad avere una colonna sonora rock all'altezza di uno spettacolo teatrale di tale livello? Ingaggiando uno dei rocker in grado di restare per sedici settimane consecutive al top della UK Singles Chart (record tuttora imbattuto) con "(Everything I Do) I Do It For You" ed in grado di vendere più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo in oltre 35 anni di carriera: Bryan Adams.
Per il rocker canadese sarà la prima esperienza teatrale con debutto a Manhattan in estate, con cinque settimane di anteprima all' Oriental Theater di Chicago a partire dal 13 marzo 2018.
La produttrice Paula Wagner ha garantito agli svariati fan della pellicola cinematografica del 1990 uno sforzo finanziario adeguato al successo del film.
I protagonisti chiamati a sostituire due mostri sacri come Richard Gere e Julia Roberts saranno due cantanti abituati a recitare nei musical, poco esperti di cinema e televisione ma con grande e comprovata capacità musicale: Steve Kazee e Samantha Barks.
Per Kazee il ruolo sarà meno "impegnativo" rispetto alla collega visto che l' Edward teatrale non dovrà subire nessuna miglioria interpretativa rispetto all' Edward di Gere, per la Barks invece l'impegno sarà maggiore, visto che la produzione ha deciso addolcire la figura di Vivian trasformandola da prostituta a ragazza comune finita nel giro sbagliato a causa della sua ingenuità.
La domanda a questo punto è: riuscirà la Barks a far digerire al numeroso pubblico le varianti di trama? 

lunedì, gennaio 15, 2018

Omaggio per il 40° dei "FOREIGNER"

Mick Jones alla chitarra-tastiere, Thom Gimbel alla chitarra-sassofono-flauto, Jeff Pilson al basso, Kelly Hanse alla voce, Michael Bluestein alle tastiere, Bruce Watson alle chitarre, Chris Frazier alla batteria...non sono altro che i componenti attuali della formazione dei "Foreigner", gruppo Rock anglo-statunitense formatosi nel 1976 capace di vendere nella sua carriera più di 80 milioni di album.
Il 20 luglio al termine di un concerto tenuto a Wantagh, New York, il cantante Lou Gramm, il polistrumentista Ian McDonald ed il tastierista Al Greenwood hanno fatto un'apparizione a sorpresa dopo anni dall' ultima apparizione ufficiale con il gruppo.
Mick Jones, leader e fondatore del gruppo, in tour negli USA con l'attuale band, per il quarantennale dell' uscita del primo album dei Foreigner non nega il fatto ci possa essere una reunion con i vecchi componenti stuzzicando la curiosità dei fan con la possibile uscita di un nuovo album.
Ma le sorprese per i fan più accaniti non finiscono di certo qui, per il quarantennale della nascita del gruppo, i Foreigner hanno anche annunciato un musical celebrativo dei loro maggiori successi che partirà dall' Alberta (Canada) il 10 agosto 2018 presso il Southern Alberta Jubilee Auditorium per poi passare dal 16 al 19 agosto al Northern Alberta Jubilee Auditorium.
"Jukebox Hero", questo il titolo del musical celebrativo, sarà basato sulla sceneggiatura scritta dagli ideatori di capolavori quali "The Commitments", "Across the Universe" e "The Tracey Ullman TV Show": Dick Clement e Ian Le Frenais.
Lo spettacolo teatrale, unico nel suo genere, includerà 16 tra i brani più rappresentativi della band, tra i quali "Waiting For a Girl Like You", Hot Blooded", "Urgent", "I Want to Know What Love Is" senza dimenticare il brano che omaggia il titolo dello show: "Jukebox Hero".

domenica, dicembre 24, 2017

NATALE CON DICKENS


Cogliamo l'occasione di augurare un Felice Natale a tutti i nostri follower parlando di una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo: 
Il Canto di Natale (A Christmas Carol) di Charles Dickens.
Il Canto di Natale di Dickens è stato letto e riletto, reinterpretato e manipolato, pensato per un pubblico bambino ma non necessariamente, oggi parleremo della versione teatrale che andrà in scena il 27-28 dicembre 2017 al Teatro Carcano grazie alla rivisitazione di Sandra Bertuzzi.
Lo spettacolo propone un’ originalissima messa in scena, con pupazzi di Federico Zuntini sul palco insieme agli attori grazie ad una tecnica sperimentata e rielaborata nei musical di Londra e Broadway, i colorati costumi di scena e le movimentate coreografie offrono l’occasione di viaggiare con la fantasia.
Le musiche originali, scritte da musicisti di fama nazionale e internazionale come Piero Monterisi e Emanuele Brignola, regalano emozioni dal sapore moderno senza tradire quell’atmosfera magica del Natale che il racconto esige.
L'intera vicenda si svolge la notte della vigilia e racconta la storia di un uomo d’affari, Scrooge, avaro ed egoista, che trascura la famiglia e ed è incapace di apprezzare le piccole cose come il calore che regala il Natale.
Scrooge, tornando a casa più adirato del solito, incontra i tre fantasmi del Natale: passato, presente e futuro che porteranno Scrooge a pentirsi dei propri atti egoistici e indifferenti, e dunque a cambiare interiormente. Alla fine della favola - e dell'avventura - Scrooge sembra proprio un’altra persona e tutti stenteranno a crederci. 
Lo spettacolo sottolinea il tema del cambiamento interiore e della rinascita personale, un esempio di redenzione, una speranza per il futuro, quasi un appello a trovare o a ritrovare lo spirito del Natale e a farlo durare tutto l’anno.

TEATRO CARCANO -MILANO- 27-28 DICEMBRE 2017