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venerdì, gennaio 06, 2023

Chi era Mr. Mojo Risin ?

 



Mr. Mojo Risin', Mr. Mojo Risin'
Mr. Mojo Risin', Mr. Mojo Risin'

Got to keep on risin'
Mr. Mojo Risin', Mr. Mojo Risin'
Mojo Risin', gotta Mojo Risin'
Mr. Mojo Risin', gotta keep on risin'

Risin, risin'
Gone risin', risin'
I'm gone risin', risin'
I gotta risin', risin'
Well, risin', risin'
I gotta, wooo, yeah, risin'
Whoa, oh yeah

 

Cantava così Jim Morrison nell’ultima strofa di L.A. Woman del 1971.

Ma chi è Mr. Mojo Risin ?

Ovvio !! Lui, il Re Lucertola, che, come molti altri frontman, era ossessionato da se stesso. Lo amassero o lo detestassero, era una stella guidata da un senso di ego divino. In realtà, è un anagramma diretto del suo nome. E quando si tratta di amor proprio, non c'è niente di più chiaro che chiudere una canzone cantando un anagramma del proprio nome in un incantesimo sempre più voluminoso e veloce per rappresentare il culmine di un orgasmo.

Il misticismo nelle canzoni dei Doors non manca mai ed anche qui non a caso viene scelto il termine mojo che era un ciondolo voodoo costituito da una borsa piena di radici, sonagli di serpente a sonagli, denti di alligatore, erbe, profumi, monete, bambole, amuleti e qualsiasi altra cosa vista come qualcosa che rinvigorisse un uomo.

E nell’accezione più profonda serviva a liberarsi dalla routine dell’oppressione, come facevano gli schiavi africani che praticavano il Voodoo prima di essere portati negli Stati Uniti.

Ed L.A. Woman è proprio il senso più profondo di libertà, come spiega Ray Manzarek :"Una canzone sulla guida folle lungo l'autostrada di Los Angeles. Un beatnik sulla strada, come Kerouac e Neal Cassady, che percorre l'autostrada il più velocemente possibile"

lunedì, aprile 09, 2018

All'asta le porte dei grandi della musica

L’Hotel Chelsea di New York ha una storia ineguagliabile. Nel corso degli anni ha ospitato per lunghi periodi scrittori, musicisti, attori e artisti.

È stato anche il luogo in cui, nel 1978, Nancy Spungen è stata trovata pugnalata a morte nella stanza che condivideva con il bassista dei Sex Pistols, Sid Vicious. La casa d’aste Guernesy’s metterà in vendita il prossimo 12 aprile 52 porte originali che un tempo aprivano le stanze di Andy Warhol, Jack Kerouac, Jackson Pollock, Janis Joplin, Bob Dylan e molti altri.
A metterle in asta è Jim Georgiou, che ha vissuto nell’hotel dal 2002 al 2011. In quell’anno i nuovi proprietari hanno chiuso l’albergo per i lavori di ristrutturazione. Georgiou, che ha dovuto lasciare l’albergo, si è fatto dare le porte dai muratori, dal momento che sarebbero state buttate.  Tra gli inquilini illustri che hanno soggiornato dietro quelle porte, si annoverano Jimi Hendrix, Bob Marley, Jon Bon Jovi, Madonna, Liam Neeson, Iggy Pop, Tennessee Williams, Joni Mitchell, Mark Twain e Humphrey Bogart.

Le offerte per ciascuna porta del catalogo “Chelsea Doors” partono da $ 5,000 e una parte del ricavato andrà a City Harvest, una organizzazione non a scopo di lucro fondata nel 1982 per aiutare i newyorkesi in difficoltà. Georgiou ha deciso di donare parte del guadagno per via della sua storia personale. E’ stato per un periodo della sua vita senza fissa dimora, proprio in quegli anni in cui è venuto in possesso delle porte, perché nel periodo della ristrutturazione, dopo essere stato sfrattato per insolvenza nell’affitto all’Hotel  Chelsea, aveva beneficiato dell opere di bene della City Harvest.
La porta di Jim Morrison Photo courtesy: Guernsey’s
La porta di Jim Morrison Photo courtesy: Guernsey’s