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mercoledì, marzo 02, 2011

Ghigo&Piero Europei!


I Litfiba sbarcano in Europa, travalicando i confini italici. Domani 3 marzo 2011 infatti si terrà a Londra all' HMV Forum il primo concerto degli otto previsti per il mini tour europeo della band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli.

Dopo la capitale britannica, saranno sul palco di altre città europee come Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Ginevra, Zurigo, Parigi e Barcellona.

"E' la nostra prima volta a Londra...e magari anche l'ultima, visto lo show provocatorio che abbiamo intenzione di mettere in piedi. Probabilmente ci cacceranno dall'Inghilterra. Sai come sono i londinesi..." hanno detto Pelù e Renzulli.

Alla domanda "dai concerti in Europa descriveteci qualche souvenir particolare che vi siete portati in Italia" Ghigo risponde "dai concerti oltre confine siamo sempre tornati con un bel bagaglio d'esperienza, ma il concerto che mi torna immediatamente in mente è il concerto a Pau, nei Pirenei, dove eravamo in un bellissimo club stracolmo di gente, durante il Terremoto Tour '93: Piero viaggiò per diversi minuti steso comodamente sulle mani del pubblico che lo trasportava per tutta la platea. Un effetto scenico straordinario"."In Italia non avrebbe mai potuto succedere", interviene Pelù: "I fan mi avrebbero fagocitato!".

A seguire i Litfiba ci sarà una foltissima comunità locale di italiani trapiantati a Londra.

Per chi invece volesse espatriare appositamente per il concerto, sul sito ufficiale della band sono ancora disponibili biglietti...mancano poche ore...


giovedì, aprile 15, 2010

La chicca della settimana - Giovedì


Piro Pelù, voce baritonale dotata di un timbro unico e potente è cresciuto a Firenze.

Da giovane inizia ad appassionarsi alla musica e soprattutto al canto mentre frequenta il liceo classico, divenendo il frontman di una band liceale, i Mugnions, dal nome del fiume (Mugnone) che da Fiesole scende a Firenze e passava adiacente al condominio dove abitava la famiglia Pelù. In questo periodo si fa chiamare Pierotten come omaggio al cantante dei Sex Pistols , Johnny Rotten. Dichiaratamente affascinato dal mondo punk inglese, appena terminate le scuole, parte per un viaggio a Londra , deciso a trasferirsi per sempre nella capitale inglese, ma deluso dai punk ormai imborghesiti torna a Firenze dove risponde ad un annuncio pubblicato su un giornale da Ghigo Renzulli e così danno vita ai Litfiba.

L'attività nella band inizia nel 1980, e precisamente il 6 dicembre, quando i Litfiba affrontano il loro primo concerto alla Rockoteca Brigthon (che è in realtà un'appendice della casa del popolo di Settignano, vicino Firenze). Il concerto non fu dei migliori e tra le tante distrazioni e imprecisioni della prima esibizione il frontman si ruppe anche una costola gettandosi dal palco e cadendo sul pavimento: il pubblico non si prestò alla presa volante .

Ha sempre amato un contatto diretto con il pubblico ma negli anni successivi i suoi "tuffi" tra i fans gli hanno riservato sicuramente meno pericoli e maggior successo.

mercoledì, aprile 14, 2010

La chicca della settimana - Mercoledì


Ieri sera, 13 aprile, rimarrà una data storica nella storia della musica rock italiana. Dopo quasi 10 anni si sono esibiti nuovamente dal vivo i Litifiba al gran completo. In un Mediolanum Forum gremito in ogni ordine di posto la magia ed il misticismo di Piero Pelù si sono fusi con le note della chitarra di Ghigo per donare ai presenti una sensazione stupefacente.

Piero, apparso in splendida forma, ha ballato, danzato, incantato, dialogato con il pubblico come ai vecchi tempi, quando la musica dei Litfiba era all'avanguardia per la sonorità ed i testi di denuncia sociale e politica.

Cominciando con "Proibito" e passando per "Resta", "Ci sei solo tu", "Tex" si è arrivati dopo 2 ore e mezza al saluto finale con "Lacio Drom" e "Lo spettacolo".

Il concerto è stato suddiviso in tre momenti ben precisi. In una prima parte Piero e Ghigo hanno incantato il pubblico con le canzoni di denuncia e di protesta come "Sparami" e "Proibito", poi sulle ali dell'entusiasmo si è creata un'atmosfera magica e vibrante con "Cangaceiro", "Tex" e Spirito", per poi scatenare il pubblico in un finale di energia pura con "Maudit", "El Diablo" e "Terremoto".

Una menzione particolare merita "Fata Morgana", suonata tra una luce blu eterea ed accompagnata da centinaia di accendini accesi......GRAZIE PIERO E GRAZIE LITFIBA



"La realtà non sempre è come appare"......

lunedì, aprile 12, 2010

La chicca della settimana - Lunedì



Nel 1983 i Litfiba pubblicano il loro secondo album, intitolato Eneide.

Prima ancora dell'album "ufficiale" venne immesso sul mercato un album intitolato sempre "Eneide", colonna sonora dell'omonimo spettacolo teatrale presentato con successo dal gruppo di ricerca multimediale Krypton.

Trattandosi di un soundtrack, il lavoro è rigorosamente strumentale (a parte l'inizio del lato B), ed anche senza la splendida voce di Piero Pelù, i Litfiba sono in grado di creare un suono profondamente emozionante, intriso di suggestioni post-punk e godibile dalla prima all'ultima nota.
Il disco alterna momenti più rilassati ad episodi più accesi sotto il profilo ritmico: si apre con "La tempesta", piuttosto dissonante, che introduce "Approdo sulle coste della Libia", lungo brano in vago stile Cure (periodo "Faith") caratterizzato da un uso nettamente più marcato delle tastiere rispetto ai canoni della band britannica ed inframmezzato da un break convulso e ricco di pathos. Nella seconda facciata, "Il racconto di Enea" presenta una cadenza fortemente ossessiva e trascinante, mentre "L'incontro d'amore" seduce con le sue armonie vellutate; cupo ed ipnotico, invece, "La battaglia", ed ultimo l'epilogo trionfale e solenne de "Il canto dei latini".
Questo album è molto particolare nel repertorio dei Litifba in quanto fu arduo il compito di comporre e interpretare una colonna sonora (in verità piuttosto particolare, visto che nello spettacolo la musica non ha funzione di sottofondo ma è parte integrante della rappresentazione che si svolge sul palco),

Le uniche parole pronunciate nel disco sono dei versi dell'Eneide e precisamente dal secondo libro , versetto terzo..


"Tu vuoi...Tu vuoi...Tu vuoi regina...Che un nuovo re...Che un nuovo re...Che un nuovo re invincibile...Rinnovi...In questa notte placida...Narrando come il troiano sventurato regno...E d'Ilio il fiore...I Greci abbiano distrutto...E...Quelle infelicissime .. vicende...Ch' io stesso vidi .. e...Di che fui grande parte ..E .. di che .. fui .. grande parte..."

domenica, aprile 11, 2010

La chicca della settimana


Tutta la settimana sarà dedicata ai Litfiba, per celebrare il primo concerto live che si terrà a Milano il 13 Aprile dopo la reunion avvenuta l'11 Dicembre 2009.

La prima chicca non poteva che essere la leggenda sorta attorno al nome del gruppo. Litfiba si capì ben presto che fosse un insieme di sigle e si vociferava indicasse la provenienza dei componenti del gruppo, ovvero Firenze.

La prima spiegazione che venne fornita fu L'Italia Firenze e basta, ma fu ben presto smentito da un'intervista rilasciata da Ghigo Renzulli, fondatore della band.

Ghigo disse che l'idea del nome venne dal telex e dal luogo in cui si trovava la prima sala di incisione, ovvero via De' Bardi 32 a Firenze. Lui era solito comporre indirizzi con il telex ed era molto esperto del sistema Iricon e da qui prese spunto per la costruzione del nome della sua band.

L = sigla fissa di chiamata del sistema Iricon; IT = Italia; FI = Firenze; BA = Bardi (Via dei Bardi, sede della mitica cantina dei Litfiba in via dei Bardi 32.


A domani per la nuova chicca sugli esordi della band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli