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lunedì, aprile 03, 2023

Power Trip Festival - La lineup migliore della storia





La tanto vociferata lineup del Power Trip Festival è stata confermata, e si sta concretizzando il più grande set di headliner di festival rock e metal di sempre. Ma li avete letti i nomi delle star presenti? 
Un sogno che si realizza!! 

È stato il segreto peggio custodito nell'industria musicale quest'anno, e ora è stato finalmente reso ufficiale: il primo Power Trip Festival si terrà questo ottobre in California e più precisamente in programma da venerdì 6 a domenica 8 ottobre presso l'Empire Polo Club di Indio, in California (sede nientemeno che del Coachella Festival). Power Trip avrà come headliner Guns N' Roses e Iron Maiden (venerdì), AC/DC e Ozzy Osbourne (sabato), Metallica e Tool (domenica). 

Il festival segna il ritorno dal vivo degli AC/DC con Brian Johnson per la prima volta dal 2016, quando ha dovuto lasciare la band a metà del tour a causa di problemi all'udito.
Ma non finiscono qui i clamorosi ritorni !! Ed infatti torna sul palco il leggendario Ozzy Osbourne, per la prima volta dal suo ritiro dai tour avvenuto all'inizio di quest'anno.

I biglietti sono in vendita da giovedì prossimo, 6 aprile dalle 10:00 PDT e partono da $599. Per la sistemazione si può optare per un campeggio od in alternativa saranno disponibili pacchetti hotel che saranno presto in vendita. La registrazione è ora disponibile sul sito ufficiale del Power Trip Festival.


lunedì, gennaio 23, 2023

RIP Jeff

 



La comunità del rock 'n' roll è stata colpita da un'altra dura perdita  nei giorni scorsi quando la famiglia di Jeff Beck ha condiviso una dichiarazione che la leggenda della chitarra era morta all'età di 78 anni. I colleghi musicisti hanno usato i social media per rendere omaggio al defunto rocker ed esprimere la loro ammirazione per la sua eredità.

Secondo la dichiarazione, Beck è morto il 10 gennaio dopo aver contratto la meningite batterica.

A nome della sua famiglia, è con profonda e profonda tristezza che condividiamo la notizia della morte di Jeff Beck", si legge nella dichiarazione. "Dopo aver improvvisamente contratto la meningite batterica, è morto pacificamente ieri. La sua famiglia chiede privacy mentre elaborano questa tremenda perdita".

Il chitarrista si è fatto un nome suonando negli Yardbirds prima di formare la sua band The Jeff Beck Group con Rod Stewart e Ronnie Wood, tra gli altri artisti. I lavori più recenti di Beck sono stati un album collaborativo con Johnny Depp intitolato 18, uscito nel giugno del 2022, e ha suonato in due canzoni dell'ultimo album di Ozzy Osbourne "Patient Number 9", la title track e un'altra chiamata "A Thousand Shades".

"Il guerriero a sei corde non è più qui per noi per ammirare l'incantesimo che poteva tessere intorno alle nostre emozioni mortali", ha scritto Jimmy Page dei Led Zeppelin, che ha suonato al fianco di Beck negli Yardbirds durante la fine del 1960. "Jeff poteva canalizzare la musica dall'etereo. La sua tecnica unica. La sua immaginazione apparentemente illimitata. Jeff mi mancherai insieme ai tuoi milioni di fan. Jeff Beck riposa in pace".

Osbourne, Tony Iommi, Paul Stanley dei KISS, David Coverdale degli Whitesnake e Mike Portnoy sono tra gli altri musicisti che hanno onorato Beck sui social media da quando la notizia si è diffusa oggi. 

Una star in più nel concerto che si svolgerà in cielo



lunedì, gennaio 09, 2023

I 200 più grandi cantanti di tutti i tempi

 


Il principale media statunitense Rolling Stone ha pubblicato una lista costellata di stelle di quelli che considera i 200 più grandi cantanti di tutti i tempi, e tra questi ovviamente sono presenti una serie di grandi del rock e del metal.

La lista, guidata dall'icona soul Aretha Franklin, include cantanti provenienti da pop, rock, metal, jazz, soul, r'n'b e altro ancora, con tutti, da Beyoncé a Glenn Danzig rappresentati (anche se quest'ultimo si è attestato solamente al numero 199).

Presentissimi alcuni dei più importanti frontman della musica rock: gli ex "alunni" dei Beatles John Lennon e Paul McCartney (con Lennon che appare ben 14 posti più in alto del suo compagno di band dei Beatles), la leggenda dei Led Zeppelin Robert Plant (solo al 63° posto) e l'eroe heavy metal Ronnie James Dio, che è quasi in fondo alla lista essendo al 165° posto. In effetti, la lista comprende pochi nomi per i fan dell'heavy metal, con Ozzy Osbourne, primo tra i suoi al 112° posto.

"Questa lista è stata compilata [dal] nostro staff e dai principali contributori, e comprende 100 anni di musica pop come una conversazione globale in corso", spiega Rolling Stone, "dove l'iconica cantante indiana Lata Mangeshkar si posiziona tra Amy Winehouse e Johnny Cash, e la regina della salsa Celia Cruz è lassù in classifica con Prince e Marvin Gaye".

Non tutti saranno d'accordo ma ecco dove i cantanti rock sono stati inseriti nella lista:

12 – John Lennon
14 – Freddie Mercury
26 – Paul McCartney
32 – David Bowie 
52 – Mick Jagger
63 – Robert Plant
80 – Chris Cornell
82 – Steve Perry
105 – Eddie Vedder
109 – Roger Daltrey
112 – Ozzy Osbourne 
129 – Rob Halford
134 – Axl Rose
165 – Ronnie James Dio
176 - Iggy Pop
181 - Bob Seger
199 - Glenn Danzig

venerdì, dicembre 18, 2020

Playlist per un Natale Rock!

 


In tema di Natale anche noi di Dreamkoma non possiamo esimerci dal proporre le migliori playlist hard rock disponibili sulle varie piattaforme di streaming musicale del web.

Da non perdere, la proposta del grande Ozzy Osbourne, 5o songs a tema Merry Christmas (forse anche troppe).

Nella miscellanea di canzoni proposte troviamo da John Lennon ai Bad Religion, dagli Eagles ai ZZtop e dai Ramones ai Queen e così via. 

Consiglio per un sottofondo di festeggiamento alternativo (non assembrato) ai classici del Natale in famiglia!

A voi il link:

https://open.spotify.com/user/theozzfest/playlist/1CUM6a8eUEeRUxqPUDK3qS

Quasi tutte le band più famose del panorama rockettaro si sono dilettate a rivisitare o scrivere musica e testi per il periodo e la festa più celebrata del mondo, sia per puro divertimento sia per fame di business.

Vi propongo altri 10 brani dedicati.

Blink-182 – Won’t be home for Christmas: il titolo di questa canzone è una chiara parodia del brano natalizio I’ll be Home for Christmas di Bing Crosby.

Lemmy Kilmister, Dave Grohl e Billy F. Gibson – Run Rudolph Run: brano reso popolare da Chuck Berry, ma reinterpretato dai tre artisti nell’album We Wish you a Metal Xmas and a Headbanging New Year del 2008.

Alice Cooper – Santa Claws is coming to town: cover della famosissima Santa Claus is Coming to Town, decisamente rivisitata in chiave metal.

Bad Religion – Angels we have heard on high: i Bad Religion hanno preso questo brano, un inno religioso del 1862, arrangiandolo con tonalità punk.

Iron Maiden – Another Rock and Roll Christmas: canzone scritta da Gary Glitter nel 1984 e reinterpretata da Paul Di’Anno per l’album Rockin’ Good Xmas.

Rancid – Xmas Eve (She got up and left me): registrata dal gruppo nel 2002 e inserita nella compilation di natale della Radio di Los Angeles Kroq, i cui proventi furono devoluti in beneficenza.

Lynyrd Skynyrd – Christmas time again: brano omonimo dell’undicesimo album in studio della band statunitense, rilasciato nel 2000 e contenente tutti pezzi natalizi.

Guns N’ Roses – White Christmas: bel contrasto tra l’inizio soffuso e sognante e l’entrata a gamba tesa della batteria e della chitarra elettrica.

Red Hot Chili Peppers – Deck the halls: brano tradizionale, la cui melodia risale al sedicesimo secolo ed era contenuta nel canto di Natale “Nos Galan”.

The Darkness – Christmas Time (Don’t let the bells end): singolo rilasciato dalla band hard rock britannica nel 2003 e poi incluso nel loro album di debutto in studio Permission to Land.

Sex Pistols – Jingle bells: cover super punk della canzone che tutti cantavamo da bambini.

Non da meno è da suggerire la play di un grande attore italiano, Carlo Verdone, da poco ha compiuto i 70 anni (17 novembre 1950) e vogliamo celebrare l’artista in quanto noto anche per essere un grande appassionato di musica nonché stimato batterista (ha suonato per Venditti, gli Stadio e Lucio Dalla).

Grande esperto di rock, blues e affini, ha consigliato 20 canzoni per questo particolare Natale, dichiarando: «Una playlist in cui ho cercato di mescolare adrenalina e serenità. Alcune di queste canzoni le uso anche quando devo scrivere, quando sono in fase di sceneggiatura. Penso a Self Inflicted Wounds di Joe Bonamassa».

https://open.spotify.com/user/rabdvsx8qev99ucly7s4rzt4q/playlist/2sxBmcyRQEmLnWJE4pRcMb


Concludo con i consigli di uno dei massimi youtuber del mondo hard rock italiano, Danny Metal, con la sua lista intitolata “Heavy Christmas”. Una raccolta di canzoni natalizie da lui riviste in chiave metal.

10 le tracce della nuova release:

All I Want For Christmas is You
Jingle Bells Rock
Jingle Bells
Rocking Around the Christmas Tree
Last Christmas
It’s The Most Wonderful Time of the Year
Let It Snow
Happy Xmas (War is Over)
Silent Night
Hallelujah


BUON NATALE ROCK!



venerdì, novembre 20, 2020

I FIGLI D'ARTE NEL ROCK


Vivere nella lussuria e nei privilegi può offrire molte opportunità, da una vita sfrenata e piena di lusso alla facilità di diventare ciò che si desidera. Essere figli d’arte, spesso, ha i suoi lati negativi, soprattutto se si decide di intraprendere la carriera del proprio genitore famoso. Altre volte, invece, i giovani appaiono più razionali, meno eccentrici e scelgono di proposito di tenersi ben lontano dal mondo della celebrità e da tutto ciò che esso comporta. Tuttavia, il lavoro e la dedizione sono comunque fattori importanti per il successo. «Se nasci in mezzo alla musica e l’ami, ti appartiene. Che tu abbia successo o no» ha detto Otis Redding III, figlio della celebre voce soul. 

Sono cresciuti all’ombra dei miti rock e pop, non si fanno condizionare, però la fama dei padri li schiaccia. Nessuno riesce a essere altrettanto grande. Solo Jeff Buckley ha superato papà Tim, tragica voce folk. Poi, a 31 anni, è annegato nel Mississippi. La storia dei padri e figli del rock è lunga e ha esempi illustri: Jakob Dylan, che assomiglia a Bob com’era trent’anni fa, ha cancellato il suo nome entrando nei Wallflowers. Anche lui, come il papà, compone, canta e suona la chitarra. Ha scelto l’«invisibilità» Zack Starkey, che suona la batteria con Who e Oasis ed è pure salito su un palco con l’augusto genitore, Ringo Starr. Julian Lennon, il 43enne figlio di John e della sua prima moglie Cynthia, dopo una discreta carriera negli anni ’80 ora vuole ripubblicare i suoi vecchi album. Anche il fratellastro Sean (la mamma è Yoko Ono) voleva fare il musicista. Ha inciso due album negli anni ’90.

Altri figli del rock… 
Il leader dei Green Day sposa nel 1994 Adrienne Nesser e l’anno seguente nasce Joseph Marciano “Joey” Armstrong attualmente batterista dei SWMRS. Anche il secondo figlio, Jakob Danger Armstrong nato nel 1998, è un musicista membro dei Mt. Eddy. 

Jason Bonham (15 luglio 1966). A soli 5 anni si può vedere nel film “The Song Remains The Same” sotto gli occhi dell’orgoglioso papà John. Nel 1984 fa parte degli Airrace, nel 1987 dei Virginia Wolf e quindi nel 1988 suona nell’album ‘Outrider’ di Jimmy Page. Quindi due album come Bonham (1989-1992), collaborazione con Paul Rodgers, la nuova formazione chiamata Motherland ed in seguito altri due dischi questa volta come Jason Bonham Band. Inutile elencare le tantissime altre joint venture di Jason che vanno dai Foreigner agli UFO, da Slash alla reunion dei Led Zeppelin. Jason è un batterista affermato, turnista di fama internazionale che ha assistito i Led Zeppelin dietro le pelli nella loro ultima, magnifica Reunion, il Celebration Day del 2007. 

In ambito “metal” si inserisce Lauren Harris (6 luglio 1984), figlia di Steve Harris, bassista degli Iron Maiden. Nella sua band c’è il chitarrista Rick Baum (Deepset) che vanta una collaborazione con Nicko McBrain nei McBrain Damage. Disco di debutto datato 2008 e tour di supporto per i padrini Maiden nel 2007 in giro per il mondo. 

Ora è il turno della londinese Kelly Michelle Lee Osbourne (27 ottobre 1984) figlia del leggendario Ozzy. Kelly sale agli onori della cronaca nel 2002 con la serie di MTV dedicata alla sua allegra famigliola (“The Osbournes”), composta anche dal fratello Jack e dalla sorella Aimee. Ha pubblicato tre album agli inizi del terzo millennio, Shut Up e Changes, nel 2002 e, successivamente Sleeping In The Nothing, nel 2005. Si tratta di dischi in pieno stile Pop Rock, pur traendo chiara ispirazione dal Punk. 

ROBERT TRUJILLO, il navigato bassista californiano (Suicidal Tendencies/Metallica) ha due figli avuti dal matrimonio con Chloé: Tye e Lulah. Il ragazzo (classe ’05), già membro di una band chiamata The Helmets, a soli dodici anni viene reclutato dai Korn per sostituire in tour (sette date sudamericane nella primavera del 2017) il bassista Reginald “Fieldy” Arvizu: FENOMENO! 

Dall'Italia... 
Lenny Ligabue, figlio del famoso Luciano, ha scelto di seguire le orme del padre e anche lui lavora nel mondo della musica. Sui social, Lenny è molto seguito e quello che subito si percepisce è la propensione al black and white che caratterizza la maggior parte delle sue foto in cui mostra la sua grande passione per la musica. In particolar modo Lenny ha una vera e propria predilezione per l'heavy metal. Infine, ha collaborato con il padre suonando la batteria per la canzone dell’ultimo album “La cattiva compagnia”. 
LA SCOMMESSA 
Eli Hewson, all’anagrafe Elijah Bob Patricius Guggi Q Hewson, è il terzo figlio di Bono (U2)ed Alison Stewart (dopo Jordan, imprenditrice, e Memphis Eve, nota attrice), ed è nato il 18 agosto 1999. Da piccolo ha sofferto d’asma, e per questo ha dato il nome della sua band ad un oggetto legato a questo: inhaler, infatti, vuol dire inalatore. La band di cui è il frontman fa musica rock s’ispira alla new wave dei Joy Division. Ascoltate su Spotify “My honest face”: FIGLIO D'ARTE!

venerdì, aprile 20, 2018

Il mangia Pipistrelli: Ozzy



Alcune persone sono dotate di un fisico eccezionale, capaci di condurre una vita sregolata senza che il proprio organismo ne risenta, da questo punto di vista i musicisti rock sono un caso straordinario: droghe e alcool sono all'ordine del giorno. 
Ozzy Osbourne, ex voce e ora di nuovo cantante dei Black Sabbath, è insieme a Keith Richards e Iggy Pop un vero fuoriclasse in questa discutibile classifica. Il 61enne cantante di Birmingham in quanto a eccessi non è proprio secondo a nessuno. 
Al di là dell’uso frequente di alcool e droghe, Ozzy Osbourne combatte da tempo con una patologia simile al Parkinson ed è perfino stato in coma farmacologico in seguito a un incidente in quad-bike che gli procurò la rottura del collo. Addirittura nel 1982, ubriaco, addentò la testa di un pipistrello che gli venne lanciato sul palco, dopo averlo scambiato per un animale di gomma. 
Il pipistrello riuscì a morderlo e benché il cantante avrebbe potuto morire di rabbia, oggi è ancora qui tra noi. Già nel 2010, Ozzy è era entrato in un piccolo campione di persone il cui codice genetico era stato scomposto e analizzato. 
Il ricercatore responsabile del progetto ha definito Osbourne un "miracolo medico". Il referto spiega infatti che “Ozzy è 6.13 volte più incline rispetto alla media a cadere nella dipendenza da alcol, ma anche 1.31 volte più incline a diventare dipendente da cocaina e 2,6 volte ad avere allucinazioni causate dalla marijuana”. Il gene ADH4 di Ozzy (che è responsabile della scomposizione dell'alcol) è in grado infatti di scomporre l’alcol molto più rapidamente rispetto alla media.

martedì, settembre 14, 2010

La chicca del giorno


...parlavamo ieri di una data imperdibile per gli amanti dell' hard rock puro, del metal punto di riferimento di molti gruppi recenti: 22 settembre 2010, dove Mr. Madman alias Ozzy Osbourne ed i Korn si daranno il cambio su un palco che sicuramente non tradirà le aspettative dei fortunati spettatori.

Anche oggi il protagonista del nostro post sarà Ozzy e più precisamente andremo a leggere tra le righe della canzone "Crucify the Dead" contenuta nell'ultimo album di Slash e scritta appunto dall'intramontabile Mr. Madman.

Slash aveva in principio negato che il brano parlasse dei Guns n'Roses, aveva infatti affermato che il testo descriveva le relazioni generiche di Ozzy con altri musicisti. Certo, c'era qualche parte che poteva ricordare anche i rapporti di Slash con Axl Rose, ma pricipalmente era un testo personale di Ozzy.

Tutte cazzate, oggi finalmente il Madman ha dato la sua versione dei fatti:

"Slash mi aveva spedito la musica di quel pezzo, ed io ho lavorato sulle parti melodiche e ho scritto il testo. Quando scrivevo il testo pensavo a quello che ho sempre pensato di dire ai Guns n'Roses: 'Ma ragazzi, vi rendete conto di cosa avete fatto? Non lo capirete mai.
Avreste potuto essere i nuovi Rolling Stones.'
Il testo della canzone che ho scritto è quello che direi ad Axl Rose se io fossi Slash. Io non ho mai incontrato Axl di persona, ma se lo incontrassi sarei molto incazzato con lui, ed è di questo che parla la canzone".

Per farvi capire meglio trascriviamo di seguito dei passaggi tradotti in italiano del brano:

Il fuoco è iniziato tempo fa
le fiamme hanno bruciato tutto, i tizzoni sono ardenti
carbonizzati e neri,
non c'è più niente da bruciare, da bruciare


Avevamo lo stesso sogno
abbiamo vissuto in maniera estrema
una pistola carica bloccata da una rosa


Avevi spine annodate sulla tua testa
il tuo ego ti ha maledetto fino a farti sanguinare
non puoi crocifiggere i morti
per me tu sei morto


Il futuro non è scritto sulla pietra
le decisioni del passato ti hanno fatto rimanere solo
ci hai tradito tutti con il tuo egoismo, la tua avidità


Nuovi soldati adesso dicono
che gli fai raccogliere l'elemosina
ri-crocefissi e pagati da te


Eravamo come fratelli con il mondo nelle nostre mani
tu hai sempre troppe cose da dire
un giorno guarderai indietro e ti chiederai perchè
hai lasciato che tutto sfuggisse via

lunedì, settembre 13, 2010

Buon Compleanno/Evento


13 Settembre 1957, Brooklyn. Nasceva Vinnie Apice, batterista statunitense con chiare origini italiane. Vinnie inizia a suonare la batteria all'età di 9 anni prendendo lezioni dal batterista dei Vanilla Fudge.

Vanta la lunga permanenza nei Dio, gruppo fondato da Ronnie James Dio (vedi post), e la successiva entrata negli anni ottanta nei Black Sabbath con i quali incide nel 1981 Mob Rules, nel 1982 Live Evil, nel 1992 Dehumanizer e nel 2007 Live at Hammersmith Odeon.

I Black Sabbath, gruppo Metal britannico formatosi nel 1968 dalla coppia storica costituita da Tony Iommi alla chitarra ed Ozzy Osbourne alla voce, una band che ha contribuito molto allo sviluppo del genere hard rock, infatti come affermava Peter Steele, leader dei Type 0 Negative, "i Black Sabbath sono coloro che hanno dato vita a ciò che siamo soliti considerare Heavy Metal, e non c'è una band in giro oggi che sia influenzata, in una qualsivoglia misura, dal gruppo di Tony Iommi".

Avvisiamo chi ci segue che se sentite una gran voglia di rituffarvi nei mitici anni '70 e riabbracciare gli urli e le famose performance live di Ozzy Osbourne, Mr. Madman ritornerà dopo il successo della tappa padovana di luglio a Milano, al Palasharp il giorno 22 settembre.

Il nuovo album di Osbourne è uscito il 15 giugno, si intitola "Scream" ed il singolo è "Let Me Hear Your Scream".

Il megashow avrà inoltre uno special guest imperdibile, stiamo infatti parlando dei Korn al loro nono album della carriera, come sii intitola? "Korn III Remember Who You Are", un sound che ricorda i primi due loro album.

Prezzo del biglietto: 52,00€ più prevendita