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venerdì, aprile 09, 2021

Dave Grohl - The Storyteller


Il frontmen dei Foo Fighters ha raccolto Le storie del suo profilo Dave's True Stories per produrre un libro di memorie, che sarà pubblicato per la fine di quest'anno.

Dave Grohl ha annunciato i dettagli del suo primo libro.

Intitolato The Storyteller, il libro sarà pubblicato a livello internazionale il 5 ottobre.

Il libro di memorie è il risultato dell'account Dave's True Stories di Grohl su Instagram e Medium, in cui la star dei Foo Fighters e dei Nirvana ha condiviso ricordi della sua lunga carriera nella musica mentre era in lockdown.

Grohl descrive The Storyteller come "una raccolta di ricordi di una vita vissuta ad alta voce. Dai miei primi giorni crescendo nei sobborghi di Washington, DC, ai ricordi di "strada" all'età di 18 anni, e tutta la musica che seguì, ora posso condividere queste avventure con il mondo, come visto e sentito da dietro il microfono."

Il libro, che sarà pubblicato da Simon e Schuster, includerà racconti della vita di Dave da "le prime esperienze con gli Scream a 18 anni, al mio tempo nei Nirvana e Foo Fighters, all'incontro con Iggy Pop o suonare agli Academy Awards o ballare con gli AC / DC e la Preservation Hall Jazz Band, suonare la batteria per Tom Petty o incontrare Sir Paul McCartney alla Royal Albert Hall ..."

Nel febbraio di quest'anno, Grohl aveva accennato alla possibilità di un libro basato sui suoi ricordi a Radio X. "Suppongo che un giorno potrebbe essere un libro", ha detto a Chris Moyles. "Avevo questa lista di, tipo, 50 cose ridicole che mi sono successe negli ultimi 52 anni ed appena ho iniziato a scrivere l'ho trovato gratificante quanto scrivere canzoni ed esibirmi."

Per chiunque sia preoccupato sul futuro del frontmen dei Foo Fighters , Grohl ha rassicurato i fans, dicendo: "Questo certamente non significa che sto abbandonando il mio lavoro quotidiano, ma mi dà un posto dove fare un po 'di luce su cosa vuol dire essere un bambino di Springfield, in Virginia, che cammina attraverso la vita mentre vivo i sogni folli che avevo da giovane musicista".

The Storyteller di Dave Grohl è disponibile per il pre-ordine tramite il sito www.davegrohlstoryteller.com

Per chi invece preferisce la sua vena musicale vi invito ad ascoltare il decimo album in studio dei Foo Fighters, Medicine At Midnight, che è stato pubblicato a febbraio. La band inoltre è destinata a tornare in viaggio a giugno, esibendosi in una serie di festival europei.

venerdì, marzo 19, 2021

Rock 'n wine - Kurt Cobain & Ageno La Stoppa


A volte, quando approcciamo nuove esperienze, che siano l’ascolto di una canzone o l’assaggio di un vino, possiamo essere folgorati dalla novità che ci troviamo davanti.

La mia folgorazione con la musica , da 16enne, avvenne con un grandissimo classico dei primi anni ’90, ovvero l’ascolto in radio di “Smells like teen spirit” dei Nirvana.

Non direi nulla di nuovo, se affermassi che i Nirvana aprirono le porte a un nuovo tipo di rock, incentrato sulla mescolanza tra alternative rock e hardcore punk associati al loro “amore” per la musica melodica.

Per loro suonare voleva dire essere liberi, soprattutto dalla sofferenza causata dal mondo esterno. Sofferenza che poi portò Kurt al gesto estremo del 1994.

La mia folgorazione in ambito enologico invece avvenne nel 2010, quando ad una fiera vinicola organizzata nel piacentino, assaggiai il mio primo vino macerato (o come viene chiamato tante volte secondo me in maniera inappropriata Orange Wine) : l’Ageno dell’azienda La Stoppa.

La macerazione del vino a contatto con le bucce dell’acino (tecnica usata per i vini rossi) era stata usata per produrre un vino bianco da classiche uve coltivate sulle colline piacentine, donando al vino caratteristiche totalmente fuori da ogni canone, oltre a un colore ambrato decisamente intrigante.

Benedetta fu quella gita ad Agazzano!

 

Canzone : Drain You - Nirvana

Vino : La Stoppa – Ageno 2007

Vitigno : Malvasia di Candia aromatica, Ortrugo e Trebbiano

Le uve vengono messe in macerazione per 30 giorni a contatto con le bucce per poi affinare 12 mesi in botti di legno e 36 mesi in bottiglia. Al naso abbiamo una predominanza aromatica data dalla Malvasia, ma in bocca c’è un mix esplosivo di spezie, erbe aromatiche e note ossidative. Elegantissimo l’equilibrio che si crea tra le note di morbidezza e freschezza e la componente tannica data dalle bucce in macerazione.



venerdì, gennaio 29, 2021

Il produttore musicale



Per la storia della musica, una figura a dir poco strategica e fondamentale è stata e sempre sarà quella del PRODUTTORE DISCOGRAFICO. Questa professione ha permesso ad innumerevoli capolavori di prendere forma: come bozze di idee, demo fumose e scheletri di canzoni siano state trasformate in vere e proprie opere compiute.

Tra i principali protagonisti di epoche passate che hanno reso alcune band e canzoni immortali segnalo Harvey Philip Spector, nato il 26 dicembre del 1939 a New York è scomparso qualche giorno fa, il 16 gennaio 2021. Uno dei più influenti e rivoluzionari produttori discografici della storia della musica. Il suo approccio era a dir poco maniacale al limite dell’esasperazione: non si limitava solo a produrre l’album, ma ne seguiva scrupolosamente ogni piccolo passo. Riusciva ad immedesimarsi in ogni singolo lavoro che produceva, egli stesso era sia compositore che musicista e sapeva cogliere perfettamente tutte le esigenze di ogni artista che trattava.

Pioniere di alcuni gruppi femminili degli anni sessanta come The Crystals e The Ronettes, Spector ha collaborato con alcuni dei più grandi musicisti della scena mondiale. Tra l’altro è stato anche l’inventore del cosiddetto “Wall of Sound”: una speciale tecnica di registrazione che consisteva nell’aggiunta di strumenti tipici della musica orchestrale (archi, ottoni, timpani ecc.) alle classiche strumentazioni rock. Il risultato finale era quello di un suono unisono e di un effetto riverbero che avvolgeva l’ascoltatore in quello che lo stesso Spector definì “un approccio wagneriano al rock and roll”. In Inghilterra Spector produsse uno dei primi singoli di John Lennon da solista, Instant Karma!, e continuò la sua collaborazione con i Fab Four anche dopo lo scioglimento dei Beatles. Nel 1970, infatti, cooperò con George Harrison per l’album All Things Must Pass. Sempre nello stesso anno fu contattato da Eric Clapton per produrre un singolo del suo nuovo gruppo, Derek and the Dominos. Appena un anno più tardi Phil Spector lavorò di nuovo con Lennon ad uno dei suoi più grandi successi: Imagine.

Le collaborazioni con i Fab Four terminarono nel 1973 a causa di divergenze artistiche e problemi di carattere personale dovuti ai primi sintomi di follia di Spector. Nel 1977, infatti, mentre Phil lavorava all’album di Leonard Cohen “Death Of A Ladies Man”, andò in escandescenza e minacciò l’artista con una pistola.


Il suo carattere burrascoso, eccentrico ed ossessivo, alla fine, sfociò nell’omicidio di Lana Clarkson. Fu condannato a 19 anni di reclusione per omicidio di secondo grado. Da oltre dieci anni era in prigione dove morte all’età di 81 anni.

Nella musica possiamo avere due declinazioni, nella quale l'artista è indipendente nel processo creativo  e quella di produttore, generalmente quella di maggiore successo commerciale dove il musicista è un semplice interprete della visione sonora e delle idee del produttore.

Nel nostro amato mondo ROCK tra i protagonisti di categoria segnalo Butch Vig che è riuscito a rendere orecchiabile il rock alternativo chiamato “grunge” provocando l’enorme successo del genere agli inizi degli anni ’90 con i Nirvana e l’album “Nevermind”. Poi, ha proseguito con il progetto Garbage, una band alternative rock da lui fondata nel 1993, nella quale suonò come batterista. La sua carriera di produttore proseguì con gli Smashing Pumpkins fino ad arrivare ai Wasting Light e Sonic Highways dei Foo Fighters. 

Altra figura di “peso” è stata quella di Rick Rubin. Guru della produzione, fondatore della Def Jam Records, figura chiave nello sviluppo del suono hip-hop anni ’80, produttore storico di Beastie Boys, Slayer e Red Hot Chili Peppers. Molti degli album da lui prodotti, come Californication dei Red Hot Chili Peppers, presentano volumi molto alti che vanno spesso a discapito della qualità. Ciononostante, Rubin è stato più volte riconosciuto come una figura chiave nella storia della produzione discografica.

Profilo ancora più importante è stato George Martin, il quinto beatle, l’uomo che ha reso realtà i sogni di quattro ragazzi poco più che ventenni con una minima esperienza musicale e tante ambizioni. È in gran parte suo il merito del successo dei Beatles. Sue le orchestrazioni di I Am the Walrus, suo il lavoro di collage in Strawberry Fields Forever. La grandezza di George Martin è stata quella di essere complice dei Beatles nel processo di trasformazione del rock and roll da musica di intrattenimento ad arte. 

Concludo questa selezione di professionisti della musica con Robert John "Mutt" Lange che è stata la figura di riferimento per quanto riguarda i successi e del rock live.Tra le decine e decine di successi cito un disco in particolare che ha rappresentato una svolta importante per la musica rock commerciale, trattasi di Pyromania (1983) dei Def Leppard. Con il loro terzo album la band raggiunge dei livelli inimmaginabili.  Il look, il suono, il marketing, il coinvolgimento del pubblico femminile, non erano mai stati spinti così in alto da una rock band. Pyromania è la genesi di un mostro commerciale (1983-87) che sarà imitato da centinaia di band che esaspereranno l’approccio finendo spesso per diventare grottesche e ridicole. I Def Leppard raccontano come il processo compositivo fu molto lungo e travagliato. Il batterista Rick Allen ricorda Mutt: “ragazzi venite in studio con il vostro materiale ma non credeteci troppo perché lo cambieremo". Ci vollero 11 mesi e oltre 700.000 sterline (dell'epoca...) per completare un album che avrebbe potuto rovinare la Phonogram e i giovanissimi Leppard. Il risultato fu stupefacente, un album che superò i 10 milioni di copie vendute negli Usa. Pubblicato il 20 gennaio 1983 vide la band andare in tour negli Usa per 40 date come spalla a Billy Squier. Alla fine del tour i Leppard erano diventati il gruppo principale e le arene di medie dimensioni erano diventati stadi da oltre 50.000 posti. Sempre con Mutt, supereranno i 10 milioni di copie vendute anche con il seguente album "Hysteria" entrando così a far parte del club degli unici 5 gruppi al mondo ad avere raggiunto questo traguardo negli Usa.

Tra i diversi lavori che sottolineano lo spessore vi elenco i seguenti:

AC/DC – Highway to Hell, 1979

AC/DC – Back in Black, 1980

Foreigner – 4, 1981

Def Leppard – High 'N' Dry, 1981

AC/DC – For Those About to Rock We Salute You, 1981

Def Leppard – Hysteria, 1987

Bryan Adams – Waking Up the Neighbours, 1991

Def Leppard – Adrenalize (executive producer), 1992

Michael Bolton – The One Thing, 1993

Stevie Vann – Stevie Vann, 1995

Bryan Adams – 18 til I Die, 1996

Nickelback – Dark Horse, 2008

Maroon 5 – Hands All Over, 2010


venerdì, giugno 19, 2020

Curiosità Rock




La musica rock è costellata di tantissime leggende, miti e curiosità. La doppia vita di Paul McCartney, i dischi da ascoltare al contrario per sentire messaggi demoniaci, le copertine dei Beatles dove poter trovare simboli e riferimenti esoterici, i capricci e le manie delle rockstar, le esibizioni live più assurde o particolari, molte vere ma molte frutto della fantasia di milioni di fans sempre in cerca di notizie particolari che possano rendere unici i propri miti.

Ma le curiosità che oggi vi voglio segnalare sono non molto conosciute e quindi spero possiate leggerle in un crescendo, sempre a bocca aperta per lo stupore. Siete pronti ?

  • Charlie Manson, uno dei serial killer più famosi della storia degli Stati Uniti, alla fine degli anni '60 era una figura marginale della scena musicale di Los Angeles ma nutriva ambizioni per diventare una rock star. I suoi provini non furono all'altezza ma sicuramente entrò in contatto con il batterista dei Beach Boys, Dennis Wilson, ed incontrò il cantautore Neil Young. Visse anche per un breve periodo nella casa di Dennis Wilson.
  •  "Because the night", successo mondiale di Patti Smith, fu in realtà scritta e registrata da Bruce Springsteen ma scartata tra le canzoni da inserire nell'album "Darkness". Patti Smith che stava lavorando all'uscita del suo album, "Easter", nello studio affianco a quello del Boss prese la canzone, ne adattò il testo per renderlo adatto ad una donna e la dedicò al marito Fred Smith.
  • Antonio Teocoli, più conosciuto come Teo Teocoli, ha iniziato la sua carriera come cantante e per 4 anni, dal 1964 al 1968, fu il cantante del gruppo beat "Quelli" che qualche anno dopo diventeranno una delle band rock italiane più conosciute al mondo con il nome di PFM, ovvero Premiata Forneria Marconi.
  • Il Teen Spirit è un deodorante prodotto per la prima volta da Mennen all'inizio del 1991, e con pesanti campagne pubblicitarie, riuscì presto a conquistarsi una nicchia di mercato tra le ragazze adolescenti americane. Ma le vendite sono state potenziate anche grazie al successo della band grunge dei Nirvana con la canzone "Smells Like Teen Spirit", anche se nel testo viene usato come dispregiativo l'utilizzo di quel deodorante perché "da ragazzini".
  • "Black Dog" dei Led Zeppelin, una delle canzoni più rappresentative della band, deve il titolo ad un cane di grossa taglia nero, probabilmente un labrador retriever che si aggirava attorno agli studi di Headley Grange dove la band stava appunto registrando. Il testo della canzone in effetti non parla in nessun modo di un cane nero ma bensì dell'amore nei confronti di una donna. 
  •  L'album "The Dark Side Of The Moon" dei Pink Floyd messo in sincrono con la pellicola " Il Mago di Oz" diretta da Fleming nel 1939 sembrano combaciare in modo perfetto. A volte tale sincronia si svela con un'affinità sensoriale, come quando la strega entra in scena in bicicletta e partono le campanelle dell'intro di "Time"; altre volte con affinità semantiche come se la canzone voglia descrivere la scena e quindi quando Dorothy torna a casa si sente cantare nel disco "Home, home again, I like to be here when I can" oppure quando nel film la protagonista inizia a correre, nel disco Roger Waters intona "no one told you when to run". Ed inoltre ogni cambio di scena corrisponde ad un nuovo brano del disco








sabato, febbraio 03, 2018

Identità musicale: Dave Grohl - Scream, Nirvana, Foo Fighters

Di sicuro per i più giovani fans del Punk-Rock Dave Grohl è apprezzato come front man dei Foo Fighters, ma chi ha una età non più giovane come la mia ha saputo apprezzare questo artista nella sua poliedricità e soprattutto come il batterista della più grande grunge band della storia: i mitici Nirvana.

David Eric Grohl nasce il 14 gennaio 1969 a Warren, Ohio. Quando Dave era ancora bambino i suoi genitori si trasferiscono dall'Ohio a Washington. Dopo tre anni a Washington i genitori si separano e lui sceglie di andare a vivere con la madre.

A 12 anni inizia a suonare la chitarra suonando con qualche piccolo gruppo di amici. Durante le sue vacanze estive a casa della cugina nasce in lui la passione per il punk rock. Infatti la cugina Tracy, durante la sua permanenza, lo porta a vedere numerosi concerti punk, ed egli torna a casa convertito dalla scoperta di questo genere.

Durante la sua frequentazione scolastica suona la chitarra in una Band chiamata Freak Baby. Tuttavia non apprezza molto il modo di suonare del batterista, cominciando a provare a suonare egli stesso lo strumento. Quando il bassista lasciò il gruppo, il batterista passò al basso e lui cominciò a suonare la batteria.

La sua "nuova vita” da batterista lo appassiona molto allo strumento e soprattutto si ispira ad uno dei musicisti più in voga in quel momento, John Bonham dei Led Zeppelin, tanto da tatuarsi sul braccio il logo dei tre cerchi, simbolo dello stesso Bonham.

All'età di sedici anni, a sorpresa dopo un provino, entra in una delle famose band locali da lui preferite: gli Scream. Durante la sua permanenza in questa band, Dave affina lo studio della batteria e nei successivi quattro anni va in tour con la band registrando anche due live e un album in studio, nel quale canta anche un pezzo.

Durante il tour degli Scream, il cantante e chitarrista della band dei Melvils, altra band famosa al tempo, invita Kurt Cobain e Krist Novoselic a vedere una data.

Fu una serata fondamentale per Dave perchè qualche mese dopo gli Scream si sciolsero e i due componenti dei Nirvana, che al tempo avevano già registrato qualche demo, rimasti impressionati dalla sua bravura alla batteria lo invitarono a fare un provino. Qualche tempo dopo Grohl diventò il componente fisso della band.



Nel 1991 I Nirvana entrarono a registrare il loro capolavoro: Nevermind.

Grazie a questo album il gruppo raggiunse un successo planetario, tuttavia Dave continuava a combattere con l'importanza del suo ruolo nella band. Nonostante la sua batteria ebbe un ruolo fondamentale in quell'album, Dave pensava che alla fine sarebbe stato ricordato come uno di tanti batteristi di una band. Per questo motivo, nonostante lui avesse composto e scritto svariate canzoni non le propose mai al gruppo per non spezzare l'alchimia che si era creata all'interno.

Così quando Kurt Cobain si suicidò e la band si sciolse, Dave trovò il coraggio di portare la sua musica in varie case discografiche registrando dei demo dove lui stesso suonava ogni strumento, voce compresa.
Tuttavia non volle mai iniziare una carriera da solista e così si mise a cercare dei componenti con vari provini. Poco dopo reclutò Nate Mendel al basso e William Goldsmith alla batteria. Nacquero così i Foo Fighters.

A tutt'oggi la band è attiva ed è diventata ormai un gruppo di riferimento per  il genere Grunge rock e di sicuro Dave Grohl è l'anima e il cuore pulsante di questo progetto.

Un giusto riconoscimento per questo artista che per molti anni della sua vita ha dovuto fare dei passi indietro e mettersi da parte, ma è proprio lì che esce l'intelligenza di un artista.

Curiosità: vi consiglio di andare a guardarvi su youtube i video dei foo foghters, delle vere e proprie chicche di comicità recitate da loro stessi. In particolare "Learn To Fly" e "Breakout"











lunedì, maggio 09, 2011

Il mio amico Kurt



I Foo Fighters suoneranno in Italia il prossimo 15 giugno al "Rock in Idrho" a Milano. In attesa dell'evento il frontman del gruppo Dave Grohl si racconta in una lunga intervista ricordando l'amico Kurt Cobain morto suicida la notte del 5 aprile 1994.

"Dissi a Kurt: Non voglio che muori. E lui: No, no. Ho solo fatto uno sbaglio. Kurt era un uomo meraviglioso", continua Grohl. E ricorda: "Giorni strani. E' stata l'unica volta in cui ho assaporato la depressione. Non c'era più motivo per fare quel che stavamo facendo". Così Dave Grohl sulle pagine di Rolling Stones ricordando la sera del 3 marzo 1994 quando la voce dei Nirvana Kurt Cobain rischio' di morire dopo un'overdose. Un mese dopo si suicidò. Grohl continua poi ricordando la sua esperienza come batterista dei Nirvana: "Quando ero con i Nirvana io stavo in secondo piano e mi sentivo a mio agio. Godevo dei benefici di essere in una grande band, senza dovermi confrontare con le difficolta', a cominciare dalla pressione dei media. Dopo che Kurt e' morto, non ho acceso la radio per mesi. Non riuscivo ad ascoltare niente, perche' una parte di me era stata amputata. Ci ho messo tempo a riprendermi e a dire: e' la musica che mi aiutera' a tornare a galla. Se riesco a fronteggiare questa sfida, diventero' piu' forte. Io so che non sarei qui, a fare quest' intervista, se non ci fossero stati i Nirvana".

Chiude parlando della sua vita attuale con i Foo Fighters: "All'inizio ci piaceva atteggiarci a gang di ragazzacci, ma poi diventa un circo. Finche' sei giovane e vai a caccia di party tutte le sere, l'unica certezza che hai sono gli altri del gruppo e sei aggrappato a loro come a una scialuppa di salvataggio. Ma oggi abbiamo tutti famiglie vere, mogli e bambini, e questo va oltre la musica, questa è la vita vera. E allora stare in una rock&roll band finisce per essere una finzione, perché la realtà è l'altra: la famiglia e le sue necessita'".

mercoledì, luglio 07, 2010

La settimana delle canzoni che hanno cambiato la storia - Smells like teen spirit


Smells Like Teen Spirit è uno dei brani più conosciuti del gruppo grunge dei Nirvana, che li ha portati alla ribalta del grande pubblico. Venne estratto come primo singolo del secondo album della band, Nevermind, uscito nel 1991 con l'etichetta Geffen.
Il testo della canzone è stato scritto come tutti i brani da Kurt Cobain, voce e chitarra della band. Con la frase «here we are now, entertain us» Cobain cita se stesso, questa frase infatti è la stessa da lui pronunciata a ogni arrivo ad una festa.

Kurt trasse ispirazione per il titolo della canzone da una scritta che Kathleen Hanna delle Bikini Kill tracciò sul muro di casa sua: Kurt smells like teen spirit (Kurt profuma di Teen Spirit). La frase ricalcava un profumo per adolescenti molto in voga all'epoca, il "Teen Spirit", e Kathleen voleva ridicolizzare Kurt rinfacciandogli di non essere ancora un uomo, ma solo un ragazzino. Kurt, che ignorava l'esistenza del deodorante, lo lesse invece come un apprezzamento, come se non fosse ancora soggiogato dagli schemi degli adulti, e quindi che profumasse ancora di spirito adolescenziale. La canzone, una delle ultime composte dal cantante per l'album Nevermind, ben manifestava questa irruente ma acerba passione, e fu così che Kurt decise di riprendere quella frase. Solo un paio d'anni dopo scoprì l'esistenza di quel deodorante. Nel testo della canzone, Cobain ripete la parola hello (in inglese, ciao) ben 45 volte.