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venerdì, febbraio 03, 2023

Tour musicale per Leeds






Sei un amante della musica e ti vuoi trasferire all'estero o sei alla ricerca di un weekend a base di performances live in giro per l'Europa? Devi sapere che Leeds, in Inghilterra,  è stata nominata come uno dei migliori posti in cui vivere nel Regno Unito per gli amanti della musica, grazie ai suoi numerosi luoghi popolari, che sono diventati una destinazione imperdibile per musicisti famosi. 

Solo nel 2023, la città ospiterà una serie di importanti concerti che spaziano dal pluripremiato fenomeno jazz e soul Michael Bublé a uno dei rapper più iconici di tutti i tempi, Snoop Dogg. Non c'è quindi da meravigliarsi che Leeds riceva un incredibile punteggio di 9,08 su 10 nell'ultima classifica stilata da un nota rivista con 487 concerti e 17 festival musicali da vedere.

Lo studio, tenendo conto del numero di sedi, dei prossimi festival e concerti e delle origini degli artisti, vede Londra conquistare il primo posto con un punteggio di 10. La capitale inglese, luogo di nascita di artisti come David Bowie e  dei The Rolling Stones, è considerata un luogo perfetto in cui vivere per qualsiasi appassionato di musica, con 15.596 spettacoli in programma nel prossimo anno.

Subito dietro la capitale, Manchester è al secondo posto nella lista con un punteggio di 9,66, vantando il secondo festival più importante del Regno Unito e moltissimi concerti di gruppi importanti come Oasis, Simply Red e Take That che sono originari della città industriale britannica.

Il terzo posto va a Glasgow, che riceve un punteggio di 9,31. Secondo lo studio, Glasgow ospita 148 band tra cui Franz Ferdinand e i Fratellis e ha il secondo più alto numero di concerti in programmazione per il 2023. Seguono Edimburgo che ottiene un punteggio complessivo di 9,24 e Birmingham al quinto posto con un punteggio di 9,15.

Leeds ha una propria lista di talenti emergenti  che l'ha aiutata a classificarsi tra le prime 10 città per gli appassionati di musica. Questi includono giganti indie rock Kaiser Chiefs e il duo synthpop degli anni '80, Soft Cell, per citarne solo un paio.




E se vi volete vedere uno spettacolo di musica dal vivo a Leeds,  vi segnalo alcuni locali, alcuni molto piccoli ed indipendenti dove si respira e si vive ogni genere musicale, dal rock al jazz, dal punk al blues...:

  • O2 Academy
  • Belgrave Music Hall
  • Brudenell Social Club
  • Boom
  • First Direct Arena
  • The Wardrobe
  • Eiger Music Studio
  • The Key Club
  • Headrow House





venerdì, maggio 22, 2020

Rollling Stones in concerto - 5 Aprile 1967



Erano la fine degli anni 60 in Italia, ed il bel paese era nel pieno del suo boom economico. Ma era anche il periodo del rock, musica assordante e ribelle che stava conquistando giovani e giovanissimi di tutto il mondo. L'Italia musicalmente premiava ancora Gianni Morandi, Dalida, Fausto Leali e Little Tony ed aveva appena ricevuto in Italia il nuovo fenomeno di Liverpool chiamato "The Beatles" con un fervore antagonistico da parte della stampa nazionale. In questo clima nell'Aprile 1967 sbarcarono i nuovi divi del rock, il nuovo quintetto inglese "The Rolling Stones" capaci di produrre un rock coinvolgente e maledetto, con riferimenti al sesso ed alle droghe in moltissime canzoni. Distanti dai ragazzi educati e ben vestiti di Liverpool. Più eccentrici e come poi dimostrerà il tempo, meno inclini a temi sociali e politici, e più intenti a creare il mio primo stereotipo di rockstar moderna, maledetta e pronta a sacrificare la propria vita per alcool e droghe.
Ma tornando indietro con la nostra macchina del tempo usciamo di corsa di casa per andare al loro primo concerto che si tenne in Italia, ore 16 del 5 Aprile 1967 al Palazzo dello Sport di Bologna. Si tennero due concerti quel giorno, usanza molto comune ai tempi, il primo nel pomeriggio con circa 2000 mila spettatori ed il secondo alle 21 con 6 o 7 mila spettatori. Migliaia di spettatori che ci sembrano pochi rapportati ai nostri tempi ma non ci deve ingannare questo fatto se pensiamo a quanto fosse un nuovo modo di ascoltare musica il rock degli anni 60.

La prima tournée in Italia si svolse, dopo Bologna a Roma, Milano e Genova. Ma capiamo meglio dai giornali dell'epoca come fu quel primo concerto : " La Stampa" del 6 Aprile 1967 "i giovani bolognesi sotto i vent'anni hanno preso d'assalto le scalinate  del Palazzo dello Sport di Bologna, dove si esibiva per la prima volta il famoso quintetto beat dei Rolling Stones, il complesso che da un anno ha soppiantato i Beatles. Allo spettacolo serale erano presenti quasi 6 mila persone. Dell'esecuzione dei cinque componenti il complesso, per la verità, non si è sentito molto: gli altoparlanti tenuti al massimo volume non sono stati sufficienti a superare il frastuono prodotto dalle urla e dal battere di piedi del pubblico. In mezzo a tanta confusione non sono mancate scene di frenesia e singhiozzi da parte di qualche giovane spettatore. Alcuni di questi hanno tentato di raggiungere il palco sul quale era il celebre quintetto, ma l'intervento è valso ad evitare incidenti. Dopo i disordini di Vienna, era stata mobilitata molta forza pubblica. Alcuni esagitati, in estasi per l'esecuzione dei loro idoli, si sono addirittura strappati le camicie. Alla fine dello spettacolo i carabinieri sono dovuti intervenire per calmare alcuni ragazzi che, gridando, si rotolavano per terra, ai piedi del palco."
Anche i Rolling non furono osannati dalla stampa, anzi !!!

Scritto by Spillo


venerdì, aprile 17, 2020

La Musica come evasione: concerti live....dal divano



Siamo tutti d'accordo che godersi un concerto dal vivo è tutta un'altra cosa, ma con una buona attrezzatura di base (un buon televisore e/o delle casse dolby surrond) si può godere di un ottimo spettacolo anche seduti comodamente sul divano, soprattutto in questo periodo di forzato isolamento dalla vita quotidiana. Di seguito vorrei darvi dei consigli su concerti che ho particolarmente apprezzato e che in alcuni casi ho avuto la fortuna di godermeli anche dal vivo.
Grazie alla piattaforma che tutti conosciamo di youtube abbiamo la possibilità di goderci ottime performance, in alcuni casi anche in alta definizione, ma occhio alle fregature: non tutti i concerti che ci sono caricati su Youtube sono quelli ufficiali, la maggior parte delle volte si tratta di riprese di spettatori che per buona parte o per tutta la durata del concerto l'hanno registrato con lo smartphone e in termini di qualità audio e video non è proprio il massimo.

Cominciamo quindi e..buona visione:


  • PHIL COLLINS - FINALLY....THE FIRST FARWELL TOUR PARIS (2004)
Phil Collins - Tour 2004

Chi conosce e apprezza Phil Collins sa che le sue performance dal vivo hanno un livello qualitativo molto alto: circondato da ottimi musicisti l'ex Genesis riesce sempre ad offrire uno spettacolo unico.
Scaletta che spazia in tutto il suo repertorio da solista con canzoni che difficilmente qualcuno non abbia sentito almeno una volta anche se, per chi lo segue da un po' di tempo come me, a volte può peccare un po' di ripetitività: da anni infatti i suoi tour, con qualche piccola variazione, hanno più o meno la stessa scaletta e con lo stesso ordine, considerando anche che la lineup dei musicisti che lo accompagnano è da decenni quasi sempre uguale, ogni suo tour rischia di essere la copia dell'altro, come dire...visto uno visti tutti; Per una volta almeno però il suo spettacolo va vissuto a pieno e con questo video di ottima qualità caricato su youtube si può godere in tutte le sue sfumature. Inoltre chi lo ha caricato ha inserito nella descrizione l'indicazione con l'intera scaletta con i minuti in cui ascoltare la canzone, ottimo lavoro

Curiosità: Se durante il concerto notate una faccetta disegnata in alto a destra che ogni tanto compare è dovuto al fatto che il video è tratto dal dvd ufficiale, che io ho nella mia bacheca, e ha una funzione molto interessante: infatti ogni volta che compariva il disegno con il telecomando del dvd avevi la possibilità scegliere l'inquadrature di una delle telecamere presenti sul palco diventando di fatto il regista del concerto stesso. un'idea innovativa e molto interessante..possibile ovviamente solo con il dvd originale!!

Ecco il Link: https://www.youtube.com/watch?v=cPzrZ-1g-7U


  • TOTO - FALLING IN BETWEEN LIVE IN PARIS (2007) 
  • TOTO - LIVE IN PARIS 1990
TOTO - FALLING IN BEETWEEN 2007

TOTO - LIVE IN PARIS 1990


Ebbene si, ben due consigli per questa storica band per varie ragioni: la prima è che il live del 1990 fu l'ultimo del compianto Jeff Porcaro alla batteria, ed è un piacere unico apprezzare questo musicista che nel suo strumento è diventato un'icona e un esempio per tanti; e per la stessa ragione quello del 2007 ha un assoluto "Signore" allo stesso strumento che è il grande Simon Phillips che ha sostituito degnamente Porcaro senza mai "scimmiottare" il suo stile ma dando un'impronta completamente diversa alla seconda fase di questa longeva band. Lineup quasi completamente diversa nei due concerti ad eccezione del chitarrista e front man Steve Lukather. Particolarmente apprezzabile la versione di "Georgy Porgy" del 1990 con un arrangiamento diverso dall'originale e secondo me anche di livello superiore.

Curiosità: Nel live del 2007 noterete al basso un musicista barbuto che sembra essere uscito da una puntata del signore degli anelli: si tratta del grande Leland Sklar, apprezzato session man che ha suonato praticamente con tutti, e guarda caso anche con Phil Collins nel concerto che vi ho segnalato prima.

Ecco i link :
tour 2007   https://www.youtube.com/watch?v=rKyYi_GC-aQ
Tour 1990  https://www.youtube.com/watch?v=q_OEJaOMp2E


  • STEVIE WONDER LIVE IN PARIS 2018 
Stevie Wonder - live in Paris 2018


Poi un giorno mi spiegheranno perchè tutti i concerti live sono registrati a Parigi; in ogni caso non potevo esimermi dal inserire questo grandissimo artista tra i miei consigli. ogni canzone della scaletta è eseguita in maniera perfetta, la sua voce, neanche a dirlo, raggiunge vette di ottave non comuni ad altri esseri umani e i musicisti che lo circondano sono l'eccellenza in ogni loro strumento, primo fra tutti il grande Stanley Randolph alla batteria (strano!!) un vero mago del groove. Questa è una performance abbastanza recente e racchiude tutti i successi dell'artista che abbiamo amato in tutti i suoi anni di carriera.

Curisità: Stevie Wonder ha ben nove figli avuti ben cinque donne differenti, un vero record.


  • AMY WINEHOUSE - LIVE AT PORCHESTER HALL (2007)
Amy Winehouse live at Porchester hall


Non è difficile trovare performance live di questa compianta artista che ci ha lasciato troppo presto,  in questo live che vi consiglio però Amy sembra essere particolarmente lucida e meno annebbiata dall'alcool e dalle dorghe che purtroppo ce l'hanno portata via. Artista unica nel suo genere che è riuscita a riportare nei tempi moderni l'atmosfera e le sonorità Funky e R&B tipiche degli anni '70.

In questo live non c'è perfezione ma c'è l'anima e la disperazione che ti colpiscono dritto in pancia!!

Curiosità: Contrariamente alla sua carriera musicale Amy mosse i suoi primi passi nella musica fondando nella sua cittadina natale, Enfield in Inghilterra, un gruppo RAP!!!


per adesso ci fermiamo qui....non mi resta che augurarvi buona visione e come sempre fatemi sapere quale avete apprezzato di più.

IL DOGUI















mercoledì, giugno 13, 2018

RISVEGLIO MUSCOLARE A SUON DI ROCK







Come ogni sabato mattina la sveglia suona presto....molto presto per i miei standard e ci si dirige in radio, precisamente a RADIO PUNTO a San Vittore Olona ( MI ), con la voglia di mettersi alla prova e di trasmettere la miglior colonna sonora rock per il vostro risveglio mi siedo davanti al microfono ed alla regia e la tensione sale.
Si perchè sarai pur da solo in una stanzina ma ti immagini i radioascoltatori che indaffarati nella loro spesa settimanale al supermercato, od intenti nelle pulizie domestiche oppure in preda a stati di sonno post venerdì con la sola voglia di bere un buon caffè, ti mettono alla prova, ti ascoltano e vogliono essere coccolati, ascoltati, partecipi della tua trasmissione.
Succede sempre così, anche a me, durante le mie lunghe giornate passate in auto quando ascolto la radio penso che quella canzone o che quella voce sia lì per me, per farmi pensare, ridere, entusiasmare o solo per svagarmi. E' la stessa sensazione che provi quando hai in mente un ritornello, una strofa e poi, quasi per magia, la senti risuonare nel tuo stereo.....sarà la teoria dell'attrazione...sarà fortuna.....sarà casualità....non so ma sicuramente è per te ...e ne sei fiero.
Tutto questo provo quando leggo il countdown in regia e poi viaaaaaaaa si parte......cerco di trasmettere le emozioni che provo e quelle che mi fate provare voi.....
Questo sabato saranno emozioni fortissime.......dalle ore 10 fino alle 12 su RADIO PUNTO ( FM 88,15 oppure sul canale 861 DTV oppure via web scaricando le app per android ed apple )

sabato, marzo 10, 2018

Experience Milano, la nuova location del rock


L'EXPO 2015 ha portato alla città di Milano ed ai milanesi, aldilà di mille polemiche, numerosi benefici: alcune zone della città sono rifiorite diventando dei nuovi centri residenziali moderni e all'avanguardia, la città ha ormai assunto una cultura cosmopolita sia nei locali che nell'arte.

Oltre a questo si sta cercando di utilizzare tutti gli spazi costruiti per il sito expo per altri scopi futuri. Uno di questi, e ne siamo contenti, è quello di adibire circa 400.000 mq come spazio per concerti ed eventi.

Ecco che nasce Experience Milano, aperto nella fine del 2016, un parco di intrattenimento aperto al pubblico, per offrire una nuova e rinnovata esperienza di svago e divertimento sotto il profilo artistico, culturale e sportivo.

Un ricco palinsesto di eventi iniziative e manifestazioni che in Experience hanno trovato una location adeguata e spaziosa.

Quello che più ci interessa è però lo spazio dedicato alla musica, l'Open Air Theatre che ad oggi ha una capacità di circa 17.000 persone (il Forum di assago ne tiene 11.000) e che in poco tempo diventerà il nuovo punto di riferimento della musica milanese.

Si comincerà a Giugno con Liam Gallagher and the Killers, Pearl Jam, Noel Gallagher, Queen of the Stoneage, Offspring.
A luglio invece sarà di scena il ritorno di Eminem e per finire, per il momento, a settembre saranno in programma i Tirthy seconds to Mars.

Quindi se siete di Milano tenete sott'occhio il calendario di experience Milano sul sito www.experiencemilano.it

IL DOGUI

sabato, marzo 03, 2018

Il Ritorno degli Evanescence


Dopo il successo mondiale dell'album Fallen del 2003, che ha portato questo gruppo statunitense a vincere 4 Grammy e ad avere 315 mila visualizzazioni per il brano Bring me to life, Gli Evanescence e la loro leader Amy Lee tornano in tour e saranno al teatro degli Arcimboldi a Milano il giorno 19 Marzo 2018.

Questo live porterà in scena, oltre ai brani di successo, l'album Synthesis uscito nel Novembre dello scorso anno.

Synthesis è un progetto molto diverso da Fallen, che mette molto più in primo piano la voce di Amy Lee; un album che dal punto di vista sonoro risulta molto più "morbido", introspettivo. Le potenti chitarre elettriche, i massicci suoni della batteria di Fallen lasciano spazio ad una strumentazione più orchestrale.

E' infatti per questo che nel nuovo Live Amy Lee sarà circondata da una vera e propria orchestra e per l'occasione arrangerà i brani di successo in una chiave più acustica.

Sicuramente i fan che hanno apprezzato questa band in passato si troveranno un po' spiazzati nel sentire i nuovi Evanescence ma probabilmente la ragione è dalla loro parte visto che il tour è quasi sold out in mezza Europa. Personalmente ritengo Synthesis un album al di sotto rispetto a Fallen, un po' monocorde: Amy ha di sicuro un timbro vocale bellissimo e molto coinvolgente ma già alla quinta traccia ci si accorge che non c'è una variazione sul tema principale e l'ascolto comincia un po' a stancare.

Diverso sarà l'impatto di un live. Io sono stato ad un loro concerto e mi è piaciuto molto per questo motivo sono certo che la voce di Amy Lee saprà regalare delle forti emozioni al suo pubblico. Vi consiglio comunque di comprare i biglietti che stanno velocemente per finire.

IL DOGUI

sabato, febbraio 24, 2018

Concerti Live o Fake?



La performance Live rimane per qualsiasi artista la parte preferita di questo "lavoro". L'emozione, l'adrenalina e la carica che ti trasmette il pubblico sono delle sensazioni inimitabili che molto spesso sono le stesse che prova lo spettatore che assiste al live, creando una specie di simbiosi tra l'artista e il pubblico.

Se in passato il concerto era una delle tappe di un progetto musicale, adesso è ormai diventato la quasi unica fonte di guadagno per un musicista. Con l'avvento della tecnologia la vendita dei dischi, digitali e non, rappresenta ormai una piccola parte di introito; è forse per questo che l'artista e i loro manager si concentrano molto di più sul live, non solo dal punto di vista delle quantità di date ma anche dalla qualità dello spettacolo. Gli investimenti nella creazione dello show sono elevati e ormai la tendenza non è più solo curare l'aspetto acustico ma anche quello visivo.

Ogni genere musicale ha la sua location ideale che amplifica ancora di più queste emozioni: il teatro per le performance unplugged (di cui ho parlato nel post delle scorse settimane), i grandi stadi e spazi pubblici per la musica rock in generale e il palasport per il pop.

Ma la domanda è: cosa cercate in una performance live del vostro artista preferito? Cosa dovrebbe fare il performer per non deludere il proprio pubblico?

Personalmente ritengo indispensabile che ci sia una perfezione dal punto di vista canoro e strumentale e questo sta diventando sempre meno una cosa scontata. In passato cantare e suonare dal vivo era molto più fedele al progetto registrato in studio e sicuramente il pubblico lo apprezzava; I tecnici in studio utilizzavano pochissimi filtri alla voce, auto-tune, registrazioni di strumenti su più tracce ecc. facilitando il compito all'artista nel ricreare live le atmosfere del disco.

Oggi invece la tecnologia risolve tante cose: stonature, ottave vocali irraggiungibili, strumenti che non ci sono ecc. e quindi molti artisti sopperiscono a queste mancanze creando nel live uno spettacolo che distoglie l'attenzione dello spettatore sull'aspetto acustico distraendolo con luci, laser, filmati proiettati in enormi video wall, ballerini, tracce pre-registrate e chi più ne ha più ne metta.
Il pubblico, stordito più da quello che ha visto che da quello che ha ascoltato, si dimenticherà della stonatura, della canzone preferita cantata due ottave sotto la tonalità originale, del fatto che alla fine erano in quattro musicisti su quel palco ma sembrava di sentire l'orchestra della scala.

Per questo motivo nelle mie scelte su che live andare a vedere ho sempre privilegiato artisti su cui potevo mettere la mano sul fuoco riguardo il loro talento e devo dire che situazioni come quelle descritte precedentemente ne ho trovate poche. Certo bisogna avere l'orecchio "allenato" per scoprire eventuali magnane e fregature ma alla fine con un po' di attenzione si può capire se quello che stai ascoltando corrisponde a verità: Per esempio non è difficile capire che se una canzone viene eseguita con un arrangiamento inedito che si discosta da quello del disco è un segnale che molto probabilmente l'artista e i suoi musicisti la stanno eseguendo al 100% dal vivo; oppure se un cantante si ferma per far cantare il pubblico, che molto spesso non è a tempo, è un'altro segnale che non ci sia una traccia vocale o strumentale sotto pre-registrata.
Altri accorgimenti sono magari più difficili da osservare e dipendono dalla distanza che lo spettatore ha dal palco. Osservare il cantante se dice le parole che sentiamo, se canta al microfono quando sentiamo cantare, se un chitarrista cambia accordi al momento giusto, se il batterista colpisce il tamburo o il piatto con il tempo giusto ecc. Queste ultime accortezze sono molto amplificate nelle performance suonate durante le trasmissioni televisive. Molto spesso tutti sono in playback e non è raro vedere cantanti che non muovono le labbra a sincrono o musicisti che suonano altre note.

Questo mio post però non vuole essere un consiglio a non andare ai concerti, anzi; Però da appassionato spettatore e da modesto musicista pretenderei non essere preso in giro, anche perchè i biglietti li pago e anche profumatamente. E quindi cercate sempre di privilegiare artisti di comprovata bravura e non creati a tavolino da case discografiche; così facendo magari le Lady Gaga, le Miley Cyrus, i Fedez e compagnia bella ce li ascoltiamo alla radio e invece spendiamo i soldi per ASCOLTARE un live che merita.

In conclusione voglio dirvi quali artisti mi hanno personalmente impressionato in performance live:

- Phil Collins
- Sting
- R.E.M.
- Pino Daniele
- Chick Corea & Electric Band
- Dream Theater
- Toto
- Rod Stewart
- Alicia Keys
- Incognito
- Litfiba

quelli che non mi sono piaciuti non ve li dirò neanche sotto tortura.......

IL DOGUI



lunedì, aprile 18, 2011

Pazzi dei Litfiba !!!


E' nei negozi un Box super esclusivo dei Litfiba. "Litfiba Rare & Live" è un cofanetto contenente materiale esclusivo, rarità e inediti che non potranno mancare nella collezione di dischi dei fan della più grande rock band italiana e degli appassionati di vinile. Il box è a tiratura limitata, per un totale di mille pezzi numerati che potranno essere ordinati soltanto via web, tramite il sito myplaydirect.com/litfiba. La release, in total black personalizzato con il marchio dei Litfiba, contiene dodici dischi in vinile così composti: - Vinile picture disc del primo LP dei Litfiba "Eneide" del 1983, ormai introvabile sul mercato - Vinile picture disc del live del 1984 "Live in Berlin", mai pubblicato prima - Doppio vinile picture disc di "Colpo di coda" (live del 1994) - Vinile picture disc di "Lacio Drom" (live del 1995) - Doppio vinile picture disc di "Croce e delizia" (live del 1998) - Doppio vinile picture di "99 Live", l'ultimo live di Piero Pelù e Ghigo Renzulli del 1999 - Triplo vinile picture di "Stato Libero di Litfiba", il live della reunion di Piero e Ghigo del 2010 All'interno del cofanetto si trovano inoltre: chiavetta USB personalizzata con logo della band contenente l'audio di tutti i picture disc in vinile, riproduzioni laminate di sei pass originali di tour dei Litfiba e di Sanremo Rock, la bandiera (50x70) e il poster del tour (40x52) "Stato Libero di Litfiba", una foto inedita a colori di Piero e Ghigo autografata in originale (20x26 cm).