Visualizzazione post con etichetta Eagles. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eagles. Mostra tutti i post

venerdì, maggio 28, 2021

Today Nuovo Album - BLACKBERRY SMOKE

 

Oggi è il giorno della pubblicazione del nuovo progetto dei Blackberry Smoke, You Hear Georgia.

Il nuovo album della band guidata dal cantante Charlie Starr è stato prodotto da Dave Cobb e vanta special guest di lusso come Jamey Johnson – Give ita way e Warren Haynes – leader dei The Allman Brothers Band.

Un gruppo che suona un rock “on the road” made in Usa, con influenze blues, folk proprie del Sud del paese a stelle e strisce.

All’ascolto si percepisce qualche riff di hard rock alla AC/DC o più vecchio style alla Eagles. Non per niente il loro quarto album di studio "Holding All The Roses", è stato prodotto dal noto discografico Brendan O'Brien, già produttore di band di fama mondiale tra le quali appunto gli AC/DC e Pearl Jam.

Come anticipato il leader del gruppo nonché frontman è Charlie Starr,il quale ha rilasciato diverse interviste pubblicate in rete che vogliamo riproporvi perché delineano il pensiero e le idee che sono alla base delle canzoni e degli album realizzati da questo artista e che meritano più di un ascolto.

Intervista del 2019:

FIND A LIGHT riesce a esprimere emozioni complesse, spesso dal sapore agrodolce. Quanto riflette le tue esperienze personali?

A volte scrivi partendo dalla tua esperienza, altre inventi una storia. O magari, cerchi di immaginare i sentimenti di qualcun altro. Cercare di essere un poco più profondo è una cosa che ora apprezzo più di prima… Credo si possa dire che Flesh And Bone parla del fatto che invecchiamo e di botto capisci che “Cristo!, tutto quello che mi piace mi fa male”. È uno scherzo crudele del destino. “Ma perché non posso mangiarlo, berlo, o spararmelo nel naso?”. Capisci? Tutto quello che ti piace, all’improvviso, scopri che è dannoso. Ma credo sia quasi inevitabile, andando avanti con gli anni.

E se ripensi ai tuoi tempi di bisboccia, qual era il tuo veleno preferito?

Tutti quanti. Non saprei dire da cosa cercassi di fuggire. Non ho alle spalle una storia lacrimosa da usare come alibi. Semplicemente, mi piaceva. Mi piaceva davvero essere strafatto. Ma ero anche uno stronzetto e rompevo il cazzo a tutti, e stavo sempre a scusarmi – o anche no. Poi un giorno mi sono svegliato e mi sono detto: “Basta. Non ce la faccio più: ho 30 anni e me ne sento addosso 50”. E a quel punto, hanno iniziato a succedere cose belle. Anni fa dissi a mia moglie: “Quando diventerò vecchio, troppo vecchio per cacciarmi nei guai, allora magari ci berremo assieme un bicchiere di bourbon”. Ma fino ad allora mi comporterò bene.

Dai l’idea di essere stato uno tosto. Quand’è stata l’ultima volta che ti sei ritrovato in una rissa?

Be’, l’ultima volta che ho litigato in un bar è stato nel 2001 o nel 2002, e hanno dovuto portarmi in ospedale per mettermi dei punti. Fu una cosa brutta. C’era questo buco in Georgia e dovevamo esibirci per un paio di serate. Quattro set a sera. Eravamo uno dei tanti gruppi da bar che si smazzano la gavetta. Quella fu una rissa cattiva. La prima sera, non so come, ci fu un qui pro quo e Brit [Turner, batteria] saltò addosso a questo tipo che ci stava provando con la sua ragazza al bar – ragazza che ora è sua moglie.

E com’è finita?

La prima sera bene – il tipo fu sbattuto fuori. La sera dopo tornò con cinque o sei amici e ci saltarono addosso. A quel punto, la gente se ne andò di corsa mentre ce le davamo di santa ragione, e il proprietario del locale ci licenziò. Ci scrissi sopra una canzone per THE WHIPPOORWILL, Sleeping Dogs. La cosa buffa quando scrivi canzoni e ti concedi certe licenze poetiche è che puoi scrivere che la rissa l’hai vinta tu… Ma quella volta ci andò male. Fummo fortunati che nessuno ci restò secco.

 

C’è qualcosa nella tua collezione di dischi che potrebbe lasciare tutti a bocca aperta?

Adoro i Beach Boys. È stata mia madre. Sai, per me quell’armonia musicalmente è molto importante, non importa che siano i Beach Boys, il bluegrass o le armonie gospel. E poi adoro Captain Beefheart: è diverso da tutto il resto. TROUT MASK REPLICA è un disco assolutamente d’avanguardia, anche se molti pensano sia solo rumore. E in effetti un po’ lo è. E non a tutti piace.

Provieni da un posto dove la Bibbia ha molta importanza. Come ti poni riguardo la religione?

Credo in Dio. Ma il modo in cui descrivi Dio cambia da persona a persona, ed è quando aggiungi al tutto l’elemento umano – le religioni organizzate – che le cose si incasinano. Non esiste una chiesa che mi convinca al cento per cento.

-----

In Charlie Starr c’è molto di più del suo legame con i Lynyrd Skynyrd, il suo “chitarrismo” spettacolare e quella sua voce, una delle più gloriosamente southern dal 1977 in poi. Fin dalla sua infanzia a Lanett in Alabama, il cantante/chitarrista nato col nome di Charlie Gray ha assorbito una vibrante moltitudine di suoni, compresi bluegrass, metal, rock’n’roll, punk e gospel. Indizi di questa varietà d’influenze si possono cogliere in FIND A LIGHT, il sesto disco del suo gruppo, i Blackberry Smoke, per il quale Starr ha scritto alcuni dei brani più intensi ed emozionanti della sua carriera. “A un certo punto ti stufi di scrivere sempre e solo canzoni su feste, fica e alcool”, ci dice, “e ti viene voglia di essere un po’ più profondo”. Starr ha smesso di bere in favore di caffè e nicotina 11 anni fa, ha due figli e vive ad Atlanta con sua moglie, un camper vintage e una rispettabile collezione di chitarre.

---

Segue l’intervista rilasciata da a Starr nella presentazione del nuovo disco e prende spunto da come sia nato il singolo da cui prende il nome l’intero album:

“È iniziato con l’idea di come la gente possa avere un’opinione preconcetta di te a causa di uno spesso accento del sud, poi si è espanso nella realtà di come alcune persone sembrano avere difficoltà ad andare d’accordo, grazie a opinioni politiche o religiose, o semplicemente da quale parte del paese vieni”.

‘You Hear Georgia’ è stato registrato a Nashville con il produttore Dave Cobb, meglio conosciuto per il suo lavoro con artisti come Rival Sons, Chris Stapleton, Sturgill Simpson e Jason Isbel.

“È un tipo molto rilassato con idee eccellenti, ma è molto entusiasta di fare musica, ed è proprio lì con te a divertirsi”, dice Starr. “È una presenza calmante e così competente musicalmente, e sa come ottenere ciò che vuole in studio. Non so se avremmo potuto fare un disco in 10 giorni con tutti, e questo parla sicuramente dell’abilità di Dave”.

‘You Hear Georgia’ tracklist:

1. Live It Down 2. You Hear Georgia 3. Hey Delilah 4. Ain’t The Same 5. Lonesome For A Livin’ (feat. Jamey Johnson) 6. All Rise Again (feat. Warren Haynes) 7. Old Enough To Know 8. Morningside 9. All Over The Road 10. Old Scarecrow

venerdì, dicembre 18, 2020

Playlist per un Natale Rock!

 


In tema di Natale anche noi di Dreamkoma non possiamo esimerci dal proporre le migliori playlist hard rock disponibili sulle varie piattaforme di streaming musicale del web.

Da non perdere, la proposta del grande Ozzy Osbourne, 5o songs a tema Merry Christmas (forse anche troppe).

Nella miscellanea di canzoni proposte troviamo da John Lennon ai Bad Religion, dagli Eagles ai ZZtop e dai Ramones ai Queen e così via. 

Consiglio per un sottofondo di festeggiamento alternativo (non assembrato) ai classici del Natale in famiglia!

A voi il link:

https://open.spotify.com/user/theozzfest/playlist/1CUM6a8eUEeRUxqPUDK3qS

Quasi tutte le band più famose del panorama rockettaro si sono dilettate a rivisitare o scrivere musica e testi per il periodo e la festa più celebrata del mondo, sia per puro divertimento sia per fame di business.

Vi propongo altri 10 brani dedicati.

Blink-182 – Won’t be home for Christmas: il titolo di questa canzone è una chiara parodia del brano natalizio I’ll be Home for Christmas di Bing Crosby.

Lemmy Kilmister, Dave Grohl e Billy F. Gibson – Run Rudolph Run: brano reso popolare da Chuck Berry, ma reinterpretato dai tre artisti nell’album We Wish you a Metal Xmas and a Headbanging New Year del 2008.

Alice Cooper – Santa Claws is coming to town: cover della famosissima Santa Claus is Coming to Town, decisamente rivisitata in chiave metal.

Bad Religion – Angels we have heard on high: i Bad Religion hanno preso questo brano, un inno religioso del 1862, arrangiandolo con tonalità punk.

Iron Maiden – Another Rock and Roll Christmas: canzone scritta da Gary Glitter nel 1984 e reinterpretata da Paul Di’Anno per l’album Rockin’ Good Xmas.

Rancid – Xmas Eve (She got up and left me): registrata dal gruppo nel 2002 e inserita nella compilation di natale della Radio di Los Angeles Kroq, i cui proventi furono devoluti in beneficenza.

Lynyrd Skynyrd – Christmas time again: brano omonimo dell’undicesimo album in studio della band statunitense, rilasciato nel 2000 e contenente tutti pezzi natalizi.

Guns N’ Roses – White Christmas: bel contrasto tra l’inizio soffuso e sognante e l’entrata a gamba tesa della batteria e della chitarra elettrica.

Red Hot Chili Peppers – Deck the halls: brano tradizionale, la cui melodia risale al sedicesimo secolo ed era contenuta nel canto di Natale “Nos Galan”.

The Darkness – Christmas Time (Don’t let the bells end): singolo rilasciato dalla band hard rock britannica nel 2003 e poi incluso nel loro album di debutto in studio Permission to Land.

Sex Pistols – Jingle bells: cover super punk della canzone che tutti cantavamo da bambini.

Non da meno è da suggerire la play di un grande attore italiano, Carlo Verdone, da poco ha compiuto i 70 anni (17 novembre 1950) e vogliamo celebrare l’artista in quanto noto anche per essere un grande appassionato di musica nonché stimato batterista (ha suonato per Venditti, gli Stadio e Lucio Dalla).

Grande esperto di rock, blues e affini, ha consigliato 20 canzoni per questo particolare Natale, dichiarando: «Una playlist in cui ho cercato di mescolare adrenalina e serenità. Alcune di queste canzoni le uso anche quando devo scrivere, quando sono in fase di sceneggiatura. Penso a Self Inflicted Wounds di Joe Bonamassa».

https://open.spotify.com/user/rabdvsx8qev99ucly7s4rzt4q/playlist/2sxBmcyRQEmLnWJE4pRcMb


Concludo con i consigli di uno dei massimi youtuber del mondo hard rock italiano, Danny Metal, con la sua lista intitolata “Heavy Christmas”. Una raccolta di canzoni natalizie da lui riviste in chiave metal.

10 le tracce della nuova release:

All I Want For Christmas is You
Jingle Bells Rock
Jingle Bells
Rocking Around the Christmas Tree
Last Christmas
It’s The Most Wonderful Time of the Year
Let It Snow
Happy Xmas (War is Over)
Silent Night
Hallelujah


BUON NATALE ROCK!