Visualizzazione post con etichetta Jimmy Page. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jimmy Page. Mostra tutti i post

lunedì, gennaio 23, 2023

RIP Jeff

 



La comunità del rock 'n' roll è stata colpita da un'altra dura perdita  nei giorni scorsi quando la famiglia di Jeff Beck ha condiviso una dichiarazione che la leggenda della chitarra era morta all'età di 78 anni. I colleghi musicisti hanno usato i social media per rendere omaggio al defunto rocker ed esprimere la loro ammirazione per la sua eredità.

Secondo la dichiarazione, Beck è morto il 10 gennaio dopo aver contratto la meningite batterica.

A nome della sua famiglia, è con profonda e profonda tristezza che condividiamo la notizia della morte di Jeff Beck", si legge nella dichiarazione. "Dopo aver improvvisamente contratto la meningite batterica, è morto pacificamente ieri. La sua famiglia chiede privacy mentre elaborano questa tremenda perdita".

Il chitarrista si è fatto un nome suonando negli Yardbirds prima di formare la sua band The Jeff Beck Group con Rod Stewart e Ronnie Wood, tra gli altri artisti. I lavori più recenti di Beck sono stati un album collaborativo con Johnny Depp intitolato 18, uscito nel giugno del 2022, e ha suonato in due canzoni dell'ultimo album di Ozzy Osbourne "Patient Number 9", la title track e un'altra chiamata "A Thousand Shades".

"Il guerriero a sei corde non è più qui per noi per ammirare l'incantesimo che poteva tessere intorno alle nostre emozioni mortali", ha scritto Jimmy Page dei Led Zeppelin, che ha suonato al fianco di Beck negli Yardbirds durante la fine del 1960. "Jeff poteva canalizzare la musica dall'etereo. La sua tecnica unica. La sua immaginazione apparentemente illimitata. Jeff mi mancherai insieme ai tuoi milioni di fan. Jeff Beck riposa in pace".

Osbourne, Tony Iommi, Paul Stanley dei KISS, David Coverdale degli Whitesnake e Mike Portnoy sono tra gli altri musicisti che hanno onorato Beck sui social media da quando la notizia si è diffusa oggi. 

Una star in più nel concerto che si svolgerà in cielo



venerdì, gennaio 19, 2018

La colonna del Falko: Led Zeppelin – Almost Famous (2000)

Risultati immagini per almost famous colonna sonora
Il Film di Cameron Crowe racconta gli anni Settanta in cui il rock si trasforma da fenomeno contro-culturale in grande progetto di marketing.
La Soundtrack che ha avuto il privilegio, fino ad allora mai concesso, di contenere canzoni della mitica rock band dei LED ZEPELLIN.
Robert Plant e Jimmy Page hanno tanto apprezzato la pellicola da concedere l’inclusione nella colonna sonora di ben quattro titoli, fra cui “That’s the way”, che sarà anche inclusa nell’album. Il film racconta le vicende di un giovane giornalista musicale incaricato di seguire il tour di un gruppo immaginario chiamato Stillwater. Nel cast compaiono anche alcuni musicisti “veri”, come Mike McCready dei Pearl Jam, Nancy Wilson delle Heart, Mark Kozelek dei Red House Painters, Peter Frampton e Bijou Phillips.
Quattro candidature e una vittoria agli Oscar 2001: migliore sceneggiatura originale (Cameron Crowe). Sei candidature e due vittorie ai BAFTA Awards 2001: migliore sceneggiatura originale (Cameron Crowe), migliore sonoro (Jeff Wexler, Doug Hemphill, Rick Kline, Paul Massey, Michael D. Wilhoit). Quattro candidature e due vittorie ai Golden Globe 2001: migliore film musicale, migliore attrice non protagonista (Kate Hudson). Grammy Award 2001 per la migliore colonna sonora in forma di compilation. Candidatura ai Nastri d’Argento 2001 per il regista del miglior film starniero (Cameron Crowe).

DA VEDERE!!

Tracklist:

"Feel flows”, Beach Boys
"America”, Simon & Garfunkel
"Sparks”, Who
"I'm waiting for the man”, David Bowie
"Every picture tells a story”, Rod Stewart
"Something in the air”, Thunderclap Newman
"Simple man”, Lynyrd Skynyrd
"Fever dog”, Stillwater
"Tiny dancer”, Elton John
"If wouldn't have made any difference”, Todd Rundgren
"Lucky trumble”, Nancy Wilson
"Your move”, Yes

venerdì, settembre 17, 2010

La chicca del giorno




Dopo essere stata rimandata di vari mesi, esce entro fine mese il libro "Jimmi Page", un' autobiografia dell'ex chitarrista dei Led Zeppelin in edizione deluxe realizzata dalla casa editrice Genesis Publications.


Tiratura limitata a 2500 copie, 500 pagine, 650 immagini ed un prezzo da capogiro: 455 sterline. Ogni copia è autografata dallo stesso Page, il che forse spiega in parte il ritardo nella pubblicazione e l'elevato prezzo d'acquisto.


Moltissime foto inedite provenienti dagli archivi privati del musicista, si tratta di un'opera artigianale nell'intento e nella realizzazione, ogni singolo scatto è stato infatti scelto personalmente da Page.


La copertina è in pelle e il libro è contenuto in una custodia di pelle e seta con iscrizioni in oro.


Jimmi Page ha così ufficialmente preso una penna ed ha cominciato a descrivere la sua carrierra per la prima volta in questa limited edition, chi avesse in tasca 455 sterline e non sa cosa farne gli consigliamo l'acquisto, saranno sicuramente soldi spesi bene per una raccolta per pochi intimi e...non esitate a farci sapere il vostro giudizio finale!

giovedì, maggio 06, 2010

La chicca del giorno


Il 6 maggio del 1937 alle 19:25, l'LZ 129 Hindenburg, lo zeppelin più grande al mondo mai costruito, prende fuoco e viene completamente distrutto, nel giro di circa mezzo minuto, mentre cerca di attraccare al pilone di ormeggio della Stazione Aeronavale di Lakehurst nel New Jersey. Nel disastro morirono 35 persone (13 passeggeri e 22 membri dell'equipaggio) delle 97 presenti a bordo. L' Hindenburg fu il più grande oggetto volante del mondo.
Il disastro è ricordato a causa della sua straordinaria copertura da parte di cinegiornali, fotografi e della testimonianza radiotrasmessa dal campo d'atterraggio dell'annunciatore Herbert Morrison.

Le parole di Morrison non vennero trasmesse se non il giorno dopo, ma rimasero celebri le parole pronunciate al momento dell'impatto: "Oh, the humanity!".
Fino a quel giono si erano verificati altri incidenti con le aeronavi ma quello dell'Hindenburg tuttavia cambiò tutto. La fiducia del pubblico nelle aeronavi venne mandata completamente in frantumi dalle spettacolari sequenze cinematografiche e dalle registrazioni sonore dalla scena. A causa della vivida pubblicità, i trasporti con gli Zeppelin giunsero al capolinea immediatamente. L'evento segnò la fine dell'epoca del trasporto passeggeri su gigantesche aeronavi rigide.


Una foto della catastrofe venne utilizzata come copertina dell'album di un gruppo che nacque grazie a Jimmy Page e Robert Plant : i LED ZEPPELIN.


Page proveniva da un'esperienza nei Yardbirds e con alcuni membri del gruppo decise di partire per una tournée in Scandinavia, con il nome di The New Yardbirds: al termine dei concerti venne deciso di cambiare il nome del gruppo in Led Zeppelin appunto. Sulla sua origine esistono diverse spiegazioni. Secondo la più accreditata, Keith Moon e John Entwistle riferirono che un supergruppo composto da loro, Jimmy Page e Jeff Beck, sarebbe colato a picco come un Lead Zeppelin.

Richard Cole, manager degli Yardbirds, che aveva assistito al colloquio, riferì il tutto a Page.
Alcuni mesi dopo, al momento di scegliere il nuovo nome in sostituzione di "New Yardbirds" per il gruppo che aveva formato, Page ripensò al nome "Lead Zeppelin". In seguito, Page dichiarò:
« Aveva qualcosa a che fare con l'espressione popolare "un cattivo scherzo sale come un palloncino di piombo" (go over like a lead balloon) »
Il nome venne accettato da tutti, ma Lead venne cambiato nell'omòfono Led per evitare ambiguità di pronuncia, dovute al fatto che il termine lead in inglese ha due etimologie e due suoni distinti: oltre a "piombo"può significare anche "guida" .