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lunedì, gennaio 02, 2023

Vivienne Westwood - La madre del Punk

 


La leggendaria stilista inglese Vivienne Westwood, il cui stile iconico e sovversivo ha svolto un ruolo importante nella creazione di un'immagine ribelle e anticonformista per il punk rock britannico nel 1970, è morta, all'età di 81 anni.

Gli abiti disegnati da Westwood per SEX, la boutique di Chelsea che gestiva insieme al futuro manager dei Sex Pistols Malcolm McLaren, erano indossati dai Pistols, Siouxsie e The Banshees, Adam and The Ants, e altro ancora: i suoi modelli distintivi - pantaloni bondage, T-shirt strappate e appuntate, top di gomma, maglioni mohair - hanno dato al punk rock un'estetica provocatoria anti-moda, in seguito cooptata dal mondo della moda mainstream. Il negozio di abbigliamento Kings Road, dove John Lydon fece notoriamente un'audizione per i Sex Pistols cantando insieme a I'm Eighteen di Alice Cooper sul jukebox interno, fu successivamente rinominato Seditionaries: Clothes for Heroes. Toyah, Chrissie Hynde e Glen Matlock erano tra i musicisti che in precedenza lavoravano nella boutique.

"Non credo che il punk sarebbe nato senza Vivienne e Malcolm", ha dichiarato una volta Chrissie Hynde.

"Ero messianica riguardo al punk", ha detto Westwood al quotidiano The Independent nel 2002, "vedendo se si poteva mettere un raggio nel sistema in qualche modo. Mi resi conto che non c'era sovversione senza idee. Non basta voler distruggere tutto".

La notizia della morte di Westwood ha attirato tributi da tutto il mondo della musica, dell'arte e della moda. a cantante dei Garbage Shirley Manson ha definito Westwood "un mio eroe", accompagnando il tweet con un'emoji dal cuore spezzato. Boy George ha twittato: "R.I.P alla grande e stimolante Vivienne Westwood che ci ha guidato attraverso il punk e oltre. Derisa dall'industria della moda, ma senza dubbio è la regina indiscussa della moda britannica. Ti amo! Tuo schiavo!" Chrissie Hynde ha reso il suo tributo, scrivendo: "Vivienne se n'è andata e il mondo è già un posto meno interessante. Ti amo Viv. Chrissie" mentre Billy Idol ha twittato #VivienneWestwood RIP mi ci vorrà un po 'per prendere questo ..."

Un tweet del negozio di dischi indipendente e dell'etichetta discografica Rough Trade ha salutato Westwood come la "Madre del punk", mentre un portavoce / social media manager del Victoria and Albert Museum di Londra ha salutato lo stilista come "Una vera forza rivoluzionaria e ribelle nella moda".

Anche la star del pop-punk dello Yorkshire Yungblud ha reso omaggio in un tweet, scrivendo "mi hai dato il coraggio di esprimermi. Sei stato il motivo per cui ho lasciato la casa con la sicurezza di apparire come ho fatto. dal cuore infarto. Grazie per tutto, Viv. RIP"

venerdì, luglio 31, 2020

Sid Vs Mick - Sane Rivalità


In qualsiasi ambito, in qualsiasi realtà, da quando l'uomo ha messo piede sulla Terra, le rivalità, le guerre fredde, i contrasti, l'antagonismo, sono sempre esistiti.
Russia - Usa, McEnroe - Borg, Paul Gauguin - Van Gogh, Ferrari - Porshe; sta proprio nell'indole dell'uomo la competizione, ed è secondo me grazie a quest'ultima che si ha la possibilità di non accontentarsi mai, di cercare la perfezione, di mettersi in discussione per non annoiarsi e non annoiare, insomma la benzina giusta per fare sempre meglio.
Come potrebbero non esistere le contese, gli antagonismi nel mondo della musica... Ricordiamo infatti i più celebri, dai Deep Purple vs Led Zeppelin, agli U2 vs REM, dai Megadeth vs Metallica, ai Nirvana vs Guns N'Roses, dai Duran Duran vs Spandau Ballet, ai Beatles vs Rolling Stones... già, gli Stones...

Dovete sapere che la band di Jagger non era vista di buon occhio non solo dai Fab Four ma anche dal gruppo punk rock britannico più influente della storia: i Sex Pistols.
Infatti l'obiettivo della punk band era proprio quello di riportare con i piedi per terra i pezzi grossi della scena rock di quegli anni, e guarda caso gli Stones erano i primi attori, mentre questi ultimi non si fecero scalfire dalle loro provocazioni pensando che il punk non fosse un nuovo genere musicale e che cercavano, malamente, di imitare il rock senza però riuscirci.
Oggi vogliamo però raccontarvi che quando in uno dei due schieramenti è presente un Uomo con la U maiuscola, anche le guerre più sanguinose possono trasformarsi in storie a lieto fine.

Sid Vicious entrò nella band nel 1977 in sostituzione di Glenn Matlock, si definiva un fan sfegatato della band, ed anche se era un vero disastro in campo musicale ( Lydon affermò che la prima prova con Sid al basso fu infernale, non sapeva proprio suonare ) grazie al suo look, alla sua attitudine punk ed al suo comportamento pazzoide riuscì a lasciare il segno.
Sid era un giovane ragazzo problematico, con alle spalle un'adolescenza burrascosa, padre assente, madre tossicodipendente, e quando conobbe Nancy Spungen, ragazza con la fama di eroinomane, l'instabilità mentale del ragazzo ebbe un tracollo definitivo.
La storia tra i due nacque infatti sotto il segno della dipendenza, dell'eccesso; Nancy a detta di Lydon, era una persona orribile, votata all'autodistruzione ed il suo stile di vita l'ha portata alla morte il 12 Ottobre del 1978, in una camera d'albergo che condivideva con Sid Vicious, ritrovata pugnalata in una pozza di sangue.
Non sapremo mai se sia stato lui ad assassinarla o se sia stato un suicidio o un incidente, i due amanti erano sempre strafatti e come afferma Loyd "di misterioso in questa morte non c'è proprio niente", perché chiunque abbia mai avuto a che fare con certe sostanze sa benissimo che certi "incidenti" possono accadere.
Purtroppo però nascondersi dietro certi alibi non è servito a nulla, Vicious era l'unico presente sulla scena del crimine e di conseguenza venne accusato di omicidio ed arrestato.

Vicious si ritrovò così dietro le sbarre, finanziariamente al tracollo, Malcolm McLaren, il manager della band, non alzò un dito per aiutarlo, la situazione sembrava ormai definitivamente compromessa quando un ragazzo poco più grande di lui che divenne famoso intonando " Satisfaction" si accollò tutte le spese legali garantendo a Sid gli avvocati che lo seguirono durante la vicenda giudiziaria.

La turbolenta vita di Sid Vicious si interruppe bruscamente 4 mesi dopo a causa di una overdose.
Jagger non pubblicizzò mai questo suo nobile gesto, si sentì in dovere semplicemente di aiutare una persona in difficoltà, amico o "nemico" che fosse.
Stay Rock

sabato, luglio 14, 2018

Ministri + The Hives Rugby Sound Festival


Venerdì scorso, 6 Luglio, ho avuto la possibilità di assistere ad un concerto Rock dal vivo in occasione del Rugby Sound Festival al Castello di Legnano.

Quella sera si sarebbero esibiti come band principale la band svedese The Hives e come opening show I Ministri.

Il palco mi colpisce subito positivamente: spazio grande, schermi giganti laterali e soprattutto un impianto ai livelli dei festival live più famosi.

Dopo aver deliziato lo stomaco con il classico panino e salamella innaffiati da una bella birra, io e i miei colleghi del blog Dreamkoma, attorniati da non più di un migliaio di anime veniamo travolti dalle prime note dei Ministri con il loro ultimo singolo IDIOTI.



Colpevolmente conoscevo poco questa band italiana: sono un gruppo alternative rock formatosi nel 2003, i tre componenti principali, Federico Dragogna (paroliere, chitarra e cori), Davide Autelitano, detto "Divi" (voce e basso) e Michele Esposito (batteria), si conoscono fin dai tempi della scuola e dopo anni di gavetta riescono ad imporre la loro identità grazie agli ultimi due album: Tempi Bui e i soldi sono finiti.

Si capisce subito però che il loro pane è la performance live; grazie ad un buon livello di suoni, la cassa batteria con un bellissimo e potente "pitch" ma il livello della voce forse un po' troppo basso, i ragazzi dimostrano subito che non sono venuti a fare gli sparring partners di nessuno.

Poco più di un'ora di concerto dove le canzoni scorrono via benissimo e mi colpiscono piacevolmente nonostante non conoscessi gran parte del loro repertorio. E questo grazie ad un impatto sonoro potente, supportato da due ulteriori chitarristi, ed ad una buonissima tecnica dei musicisti; certo il genere dal punto di vista musicale è abbastanza limitante: zero dinamiche, nessun assolo, pochi strumenti ecc. tutte caratteristiche che alla fine fanno sembrare molti pezzi uguali agli altri; tuttavia è indubbio che questa band ha delle ottime qualità e di sicuro li terrò d'occhio magari replicando qualche live in futuro.



Dopo l'opening show, e dopo circa 40 minuti fisiologici di cambio palco e soundcheck, ecco salire gli svedesi The Hives, che a detta dei Ministri sono stati ispiratori tra gli altri della band italiana. Con queste prerogative la mia aspettativa era molto alta e forse per questo alla fine sono rimasto alquanto deluso dalla loro performance per vari aspetti che adesso cercherò di spiegarvi.

Ma prima due parole sulla band: sono in tutto 5 musicisti:

- Pelle Almqvist - Voce
- Chris Dangerous - Batteria
- Vigilante Clastroem - Chitarra
- Nikolaus Arson- Chitarra
- Dr. Matt Destruction  - Basso

si formano nel 1993 ed hanno all'attivo 5 album di genere prettamente Garage Punk.

Sul palco la band si muove molto bene, il leader Pelle Almqvist sa come portare il pubblico dalla sua parte muovendosi come un forsennato, creando non pochi problemi agli uomini di palco occupati a districare il filo del microfono che sistematicamente si impigliava in qualche ampli o strumentazione varia, e interagendo con loro. E' forse questo il primo aspetto che non mi è piaciuto: l'ossessione di uno straniero di ripetere fino allo sfinimento e a caso le tre parole in italiano che ha imparato: "grazie mile mile grazie, signori, signore".

Inoltre l'impatto sonoro, soprattutto in comparazione con i Ministri, è molto scarno e senza quelle caratteristiche che questo tipo di genere deve avere. Questo lo si può attribuire anche ad una tecnica dello strumento non eccelsa soprattutto nel mio bersaglio preferito, il batterista: la poca tecnica base nell'uso delle mani lo porta ad usare molto gli avambracci con il risultato di avere un suono poco fluido e soprattutto un eccessivo dispendio di energie. Dopo pochi brani infatti Chris Dangerous era sudato come un maratoneta all'ultimo kilometro e alla fine del concerto sicuramente sarà stato costretto a mettere le braccia dentro il ghiaccio per lo sforzo.

Complice anche la lingua inglese, che personalmente non mi porta immediatamente ad una comprensione completa del testo, la mia sensazione del "tutto uguale" tra un brano è l'altro è stata ulteriormente marcata portandomi alla noia; infatti non vi nascondo di aver levato le tende dopo circa un ora e mezza della loro performance nonostante non averresero ancora finito.

Insomma concludendo una serata tutto sommato piacevole e positiva, se dovessi fare il pagellone direi:

- MINISTRI: VOTO    7/8
- THE HIVES: VOTO 6

Almeno dal punto di vista musicale venerdì scorso La Svezia è uscita sconfitta sul campo.

IL DOGUI

venerdì, marzo 30, 2018

ASTA MICROFONO DI JONATHAN DAVIS - KORN

L'asta del microfono del cantante dei Korn è stata progettata e realizzata dall'artista svizzero HANS RUEDI GIGER.

Per chi non lo sapesse, è stato il padre di un genere artistico basato sulla biomeccanica.
Pittore e scultore è diventato celebre grazie allo XENOMORFO, conosciuto ai più con il nome di ALIEN (film di Ridley Scott del 1979), con il quale ha vinto l'Oscar per gli effetti speciali.

Grande appassionato di musica, ha contribuito con la sua arte a disegnare copertine di album per diverse band del panorama gothic, punk, rock.

Una collaborazione importante è stata quella con il gruppo metal dei KORN: Davis, suo grande ammiratore, gli diede carta bianca per la realizzazione dell'asta.
Così, dapprima pensata nella forma di un serpente, il modello definitivo raffigura una donna dalle tipiche sembianze biomeccanoidi e dalle forme sinuose, ma al contempo austere, fortemente erotiche.

Con gli anni la scultura è diventata parte integrante dell'immaginario legato alla band ed oggetto di culto per tutti gli amanti del metal rock.

sabato, febbraio 03, 2018

Identità musicale: Dave Grohl - Scream, Nirvana, Foo Fighters

Di sicuro per i più giovani fans del Punk-Rock Dave Grohl è apprezzato come front man dei Foo Fighters, ma chi ha una età non più giovane come la mia ha saputo apprezzare questo artista nella sua poliedricità e soprattutto come il batterista della più grande grunge band della storia: i mitici Nirvana.

David Eric Grohl nasce il 14 gennaio 1969 a Warren, Ohio. Quando Dave era ancora bambino i suoi genitori si trasferiscono dall'Ohio a Washington. Dopo tre anni a Washington i genitori si separano e lui sceglie di andare a vivere con la madre.

A 12 anni inizia a suonare la chitarra suonando con qualche piccolo gruppo di amici. Durante le sue vacanze estive a casa della cugina nasce in lui la passione per il punk rock. Infatti la cugina Tracy, durante la sua permanenza, lo porta a vedere numerosi concerti punk, ed egli torna a casa convertito dalla scoperta di questo genere.

Durante la sua frequentazione scolastica suona la chitarra in una Band chiamata Freak Baby. Tuttavia non apprezza molto il modo di suonare del batterista, cominciando a provare a suonare egli stesso lo strumento. Quando il bassista lasciò il gruppo, il batterista passò al basso e lui cominciò a suonare la batteria.

La sua "nuova vita” da batterista lo appassiona molto allo strumento e soprattutto si ispira ad uno dei musicisti più in voga in quel momento, John Bonham dei Led Zeppelin, tanto da tatuarsi sul braccio il logo dei tre cerchi, simbolo dello stesso Bonham.

All'età di sedici anni, a sorpresa dopo un provino, entra in una delle famose band locali da lui preferite: gli Scream. Durante la sua permanenza in questa band, Dave affina lo studio della batteria e nei successivi quattro anni va in tour con la band registrando anche due live e un album in studio, nel quale canta anche un pezzo.

Durante il tour degli Scream, il cantante e chitarrista della band dei Melvils, altra band famosa al tempo, invita Kurt Cobain e Krist Novoselic a vedere una data.

Fu una serata fondamentale per Dave perchè qualche mese dopo gli Scream si sciolsero e i due componenti dei Nirvana, che al tempo avevano già registrato qualche demo, rimasti impressionati dalla sua bravura alla batteria lo invitarono a fare un provino. Qualche tempo dopo Grohl diventò il componente fisso della band.



Nel 1991 I Nirvana entrarono a registrare il loro capolavoro: Nevermind.

Grazie a questo album il gruppo raggiunse un successo planetario, tuttavia Dave continuava a combattere con l'importanza del suo ruolo nella band. Nonostante la sua batteria ebbe un ruolo fondamentale in quell'album, Dave pensava che alla fine sarebbe stato ricordato come uno di tanti batteristi di una band. Per questo motivo, nonostante lui avesse composto e scritto svariate canzoni non le propose mai al gruppo per non spezzare l'alchimia che si era creata all'interno.

Così quando Kurt Cobain si suicidò e la band si sciolse, Dave trovò il coraggio di portare la sua musica in varie case discografiche registrando dei demo dove lui stesso suonava ogni strumento, voce compresa.
Tuttavia non volle mai iniziare una carriera da solista e così si mise a cercare dei componenti con vari provini. Poco dopo reclutò Nate Mendel al basso e William Goldsmith alla batteria. Nacquero così i Foo Fighters.

A tutt'oggi la band è attiva ed è diventata ormai un gruppo di riferimento per  il genere Grunge rock e di sicuro Dave Grohl è l'anima e il cuore pulsante di questo progetto.

Un giusto riconoscimento per questo artista che per molti anni della sua vita ha dovuto fare dei passi indietro e mettersi da parte, ma è proprio lì che esce l'intelligenza di un artista.

Curiosità: vi consiglio di andare a guardarvi su youtube i video dei foo foghters, delle vere e proprie chicche di comicità recitate da loro stessi. In particolare "Learn To Fly" e "Breakout"











lunedì, gennaio 01, 2018

IL MUSICAL DELL'ANNO 2017

Per salutare il 2017 Dreamkoma ripercorre i 3 Musical andati in scena quest'anno che, grazie alla loro esplosività, hanno meglio rappresentato il rock in teatro.
Penso che tutti conoscano il genio di Wolfgang Amadeus Mozart, enfant prodige che grazie alla sua complessa e molteplice arte fu un indiscusso protagonista dei mutamenti culturali europei del tardo Settecento.
Bene... dimenticatelo, concentratevi e chiudete in una stanza Mozart e divertitevi a sporcare la sua musica celestiale con del buon e sano rock, mani nei capelli e stropicciateli, prendete i suoi vestiti e strappateli per dargli uno stile punk e darete così vita ad un giovane rivoluzionario tutto nuovo. Scritto ed interpretato per dar vita ad un musical di successo che unisce il sacro e il profano: Mozart in Rock - Il Musical. Un viaggio tra passato e futuro, tradizione ed innovazione, un musical che mette a nudo la vera ed autentica personalità dell'immortale artista. 
Correva l'anno 1977, esattamente il 16 Agosto, quando The King, il Re del Rock, ci lasciava. Tutto il mondo pianse quell'artista rivoluzionario che sposò la tradizione country con la musica nera, colui che inventò la definizione di cantante rock, colui che grazie alla sua presenza devastante diventò un'icona potentissima che ancora oggi sopravvive a tutto.
Elvis. The Musical - Opera teatrale che dopo 40 anni fa rivivere il mito grazie ad una biografia che attraverso le sue canzoni immortali svela allo spettatore i retroscena di una vita consacrata alla musica e sacrificata allo show-business. Sul palco rappresentate tutte le persone più incisive della sua vita, dalla madre al padre, dai componenti della band al suo agente, dalla moglie Priscilla alla sua ultima compagna. Lo spettacolo è suonato da una band dal vivo ed attraverso canzoni come "Jailhouse Rock " , " It's now or never ", " Suspicious Mind ", " My way ", " That's all right Mama ", accompagnano il pubblico in un viaggio durante il quale non potrà fare a meno di appassionarsi.
Auguriamo a tutti voi un buon fine anno 2017 ma soprattutto un buon inizio 2018 rockeggiante parlando di un musical che non ha bisogno di presentazioni, dopo ormai quasi 23 anni di successi, più di 1600 rappresentazioni, 160 artisti alternati nel cast, oltre un milione e 700 mila spettatori ( di cui oltre 300 mila tra il 2014 e il 2016 in Europa e in Italia ) è Jesus Christ Superstar che vince la nostra speciale e personale classifica di miglior musical 2017.
L'opera rock più amata di tutti i tempi di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice non conosce gli inesorabili segni del tempo che passa, anzi, si aggiorna e si rinnova di anno in anno donando al suo mito sempre più lustro.
Il Musical a causa dei suoi contenuti è stato il più contestato e discusso soprattutto dalle frange tradizionaliste più estreme ma che ebbe, grazie ad una visione più aperta e moderna, degli ammiratori tra i quali Paolo VI.
" Jesus Christ Superstar contribuirà a diffondere la figura di Gesù attraverso la musica, arrivando in tutti i continenti, a grandi, giovani e persino bambini" .
Un cast di eccellenti attori, musicisti e figuranti, scenografie suggestive e mai banali, ottima regia ed una menzione speciale al superbo Ted Neeley nel ruolo di Gesù che, dopo averlo già interpretato nel celebre film di Norman Jewison del 1973, ha voluto donare alla rappresentazione teatrale un'impronta mitica ed indelebile.