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venerdì, marzo 12, 2021

Il rock sbanca Sanremo per la prima volta



Dopo 71 edizioni ed a 70 anni precisi da quel lontano 1951 in cui nacque il festival della canzone italiana,  finalmente il rock sbanca Sanremo con la vittoria dei Maneskin con il brano "Zitti e Buoni". 
Molti hanno parlato di rivoluzione, di cambiamento, di distacco dal solito cliché sanremese, ma se analizziamo bene la genesi del successo della band romana le risposte ci portano in un'altra direzione. 
Fino alla serata finale la classifica parlava di un Ermal Meta in prima posizione e di Arisa sul gradino più basso del podio. La votazione delle giurie delle prime serate, quella demoscopica, composta da un campione statisticamente rappresentativo di almeno 300 persone selezionate tra abituali fruitori di musica, l'orchestra, composta dai musicisti e coristi professionisti componenti l’orchestra del Festival, e la Sala Stampa composta dai giornalisti accreditati dalla Rai, aveva portato al solito risultato con canzoni melodiche e dal testo nazionalpopolare in corsa per la vittoria finale. E quindi eravamo pronti all'ennesima vittoria in un festival che dalla sua storia e' sempre stato avulso dalla realtà e dai cambiamenti musicali che avvenivano fuori dal teatro dell'Ariston. Non dimentichiamo che a cavallo della più grande rivoluzione musicale, quella sviluppatasi negli anni 60/70, a Sanremo trionfavano artisti come Nicola Di Bari, Peppino di Capri e Iva Zanicchi che avevano poco a che fare con gli artisti in voga sulla scena internazionale e parlo dei Pink Floyd, Led Zeppelin, The Who, David Bowie solo per citarne alcuni. Negli anni 80 al Festival vincevano Riccardo Fogli, Tiziana Rivale, Massimo Ranieri che pochissimo avevano in comune con gli artisti che spopolavano nel mondo come Bruce Springsteen, AC/DC, Michael Jackson per citarne alcuni. Gli anni 90 e 2000 addirittura hanno visto ritirare l'ambita palma di Sanremo da meteore del palco come i Jalisse e Giò Di Tonno in coppia con Lola Ponce. Ma con l'avvento degli ultimi anni del 2000 qualcosa e' cambiato. La giuria popolare ha iniziato ad avere più peso ed i direttori artistici del festival, a causa degli ascolti in netto calo, hanno deciso di portare sul palco i cantanti emergenti usciti dai talent. Marco Carta, Valerio Scanu, Emma, Marco Mengoni, e poi recentemente Mahmood ne sono la prova incontrovertibile. 
Questa e' stata la vera rivoluzione. La giuria popolare, che grazie al televoto, vota i suoi beniamini usciti dai talent. Li segue sui social, ne decreta vittorie e vendite. Li osanna e li porta in trionfo. Non e' la rivoluzione del rock. E' la rivoluzione dei talent e del pubblico, specialmente nella fascia 20/30 anni che vota quel cantante che ha visto in TV.
I Maneskin, forti del loro percorso a X-Factor, e della loro giovane età ne sono l'esempio più lampante. Insomma non sarà una rivoluzione ma quest'anno finalmente una canzone che ci piace parecchio e che ascolteremo per molto tempo e poi staremo Zitti e Buoni

mercoledì, novembre 25, 2020

4 chiacchere con i......DESARITMIA

 




Oggi vi vogliamo raccontare una piacevolissima intervista fatta con i Desaritmia. 

La band di origine marchigiana e romagnola ci ha colpiti per le loro sonorità. Sono capaci di fondere suoni e stili differenti, dallo ska al reggae suonati con maestria ed accompagnati da testi rigorosamente in italiano. Ed ecco che cosa ci hanno raccontato.


- Da dove nasce il nome del gruppo? Perché Desaritmia?
Il nome "Desaritmia" è una doppia negazione: abbiamo l'"aritmia", che è un'alterazione del ritmo, e il "Des" che ne smentisce il significato. Dunque, il nostro nome sta a significare che andiamo a tempo.. almeno speriamo ahah!  

- Siete una band anomala. Vedere una marimba su un palco non è così comune. Da dove nasce il vostro suono ?
Il nostro suono nasce dalla sperimentazione: passiamo un sacco di tempo in sala prove a suonare e a collaudare il nostro sound. 
Musicalmente siamo abbastanza diversi l'uno dall'altro, il che ci aiuta a spaziare nei generi in quello che scriviamo.

- Avete partecipato a Sanremo Rock. Che esperienza è stata ?
L'esperienza di Sanremo è stata molto emozionante.. suonare in un posto come l'Ariston fa un certo effetto e non pensavamo nemmeno che ci saremmo mai arrivati.
Abbiamo portato il nostro sound su un palco che ha fatto la storia della musica italiana e ne siamo molto fieri.

- Progetti per il futuro? Avete un album in cantiere ?
Il prossimo anno abbiamo intenzione di far uscire il nostro primo disco <3, ci stiamo lavorando da un po' e causa coronavirus i lavori sono andati a rilento nell'ultimo periodo.
Speriamo di farvelo sentire la prossima estate durante il tour!

- Riuscite a fare musica in questo periodo particolare? E se si come ?
Questa estate siamo riusciti a portare la nostra musica in giro per l'Italia ma ultimamente non ci è possibile a causa delle ultime disposizioni.
Comunque non ci fermiamo mai e continuiamo ad essere attivi sui social, a fare interviste e a comunicare con i nostri fan e amici.

- Siete in 6 sul palco. E se foste 6 personaggi storici ? Chi sareste?
Probabilmente saremmo i Madness (se si possono etichettare come personaggi storici ahah). Ci piace il loro modo di vedere e vivere la musica e soprattutto la loro carica sul palco.
Sono mitici!!

- Siamo ad un mese da Natale? Cosa chiedereste come regalo ?
Chiederemmo che tutta questa situazione finisca il prima possibile, che le persone stiano meglio e di tornare a suonare perchè ci manca davvero tanto <3

venerdì, settembre 18, 2020

Sanremo Rock


Forse in pochi sanno che il più longevo contest nazionale per artisti o gruppi italiani emergenti della musica rock e' il Sanremo Rock. 
Nato ormai nel lontano 1987 come appendice del famosissimo ed internazionale Festival della Canzone Italiana, il Sanremo Rock ha visto calcare il proprio palco da artisti in gara, all'epoca semi-sconosciuti, che oggi sono conosciuti ai più. Parliamo dei Bluvertigo, Ligabue, Denovo, Carmen Consoli, CCCP, Modà e dei Litfiba. 
E come ospiti internazionali ?? Beh che dire.....se vi dicessi Duran Duran, Spandau Ballet, Paul Simon, George Harrison e Paul McCartney. Il meglio del meglio della musica rock.
Quest'anno, la 33° edizione, e' stato premiato un gruppo heavy metal bolognese. I Magenta#9.
Hanno sbaragliato la concorrenza di altri artisti emergenti con il brano "Non si può" uscito durante il lockdown e suonato davanti a 200 persone presenti al Teatro Ariston tutte rigorosamente con la mascherina.
Il video realizzato con tecnica cartoon e' ambientato ovviamente a Bologna e racconta l'evasione dei componenti del gruppo dal carcere per poter suonare in un locale ......ma non vi dico altro.... guardatelo