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martedì, maggio 18, 2010

La chicca del giorno


"Sono così forti e automatici i luoghi comuni relativi alla Sardegna, che siamo portati ogni volta a considerare autenticamente sardo solo ciò che appartiene -secondo le nostre malferme e malfondate conoscenze- alla tradizione. Eppure, ci sono e ci sarebbero mille motivi- nascosti tra le maglie della nostra storia, del nostro essere stati- che potrebbero spiegare la naturalità -quasi l'ovvietà- della mobilitazione di Tonara per intitolare una via al grande Joe Strummer. Questa è un'isola che da sempre ha cullato i germi dell'eresia e dell'insubordinazione alle sue stesse regole patriarcali e oppressive".

E' così che Tonara, piccolo comune sardo, si è espressa sul suo sito internet (http://www.comunetonara.org/) per sostenere l'intitolazione di una via a John Graham Mellor (Joe Strummer) fondatore e leader dei Clash, mitico gruppo e pietra miliare del punk mondiale, accogliendo una richiesta dei suoi cittadini nata e cresciuta su Facebook.

I tassi altissimi di emigrazione dalla Sardegna sono la conseguenza di chi povero è partito per l'estero alla ricerca di un luogo dove poter vivere liberi dalle costrizioni che una società dura, reazionaria e patriarcale come quella sarda spesso imponeva ai suoi figli.

La ribellione al sistema è la spiegazione del perchè all'ombra di un nuraghe o dentro una vecchia casa campidanese, centinaia di ragazzi suonino i pezzi dei Clash o dei Doors, scrivendo e suonando le loro canzoni senza per questo sentirsi meno sardi o figli minori di quest'isola.

Per tutto questo Tonara ha scelto il nome di Joe per intitolare una sua via, Joe, ragazzo ribelle ed anticonformista che grazie alle sue capacità fece del punk uno degli stili musicali più conosciuti ed apprezzati da tutti quei ragazzi che amano andare contro corrente.

"Penso che la gente debba sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza..."

martedì, marzo 30, 2010

La chicca del giorno






I Clash il gruppo punk più famoso degli anni '70.
Il fondatore del gruppo, Mick Jones, suonava in un gruppo
neonazista noto come i London SS.
Quando i London SS si sciolsero, Mick Jones decise di fondare un gruppo tutto suo, ma non trovava un nome adatto alla band. La svolta si ebbe quando Simmons, il cantante, notò il termine The Clash ("Lo Scontro" in
italiano) rincorrente su tutti i giornali del tempo.
L’album "London Calling" dei Clash ha segnato un'epoca, ha fatto da spartiacque tra due decenni fondamentali per la musica. Con "London Calling" i Clash hanno reso, fin dalla copertina, un tributo al Rock'n'Roll. Infatti la grafica utilizzata da Ray Lowry è una perfetta copia di quella usata dal re del r'n'r, Elvis Presley, per il suo debutto discografico datato 1956. Con quell'omonimo album Presley diede il via a tutto quello che poi è successo fino ad oggi. Ray riporta fedelmente i colori ed il lettering di Elvis Presley e colloca il nome del disco nella identica posizione usata dal grafico del Re.

Come per Elvis la foto utilizzata dai Clash è in bianco e nero e come per Presley si tratta di una foto dal vivo, scattata alle ore 22.50 del 21 settembre 1979 al Palladium di New York. L'esatto momento dello scatto è stato determinato grazie all'orologio di Paul Simonon, che si è arrestato nell'istante in cui il bassista percuoteva e spaccava il suo basso sul palco newyorkese. In seguito Simonon regalò l'orologio rotto alla fotografa come ricordo di quello scatto diventato, per alcuni versi, immortale. Sul retro un altro paio di foto live ritraevano i Clash ad Austin in Texas ed ad Atlanta in Georgia, a testimonianza della globalizzazione ormai in atto anche nel punk-rock.