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venerdì, febbraio 24, 2023

The Ladybirds- Rock band in topless




Se aprissimo il guardaroba di Iggy Pop non troveremmo altro che pantaloni attillati. Il proto-punk a torso nudo diventò un modo di espressione non solo musicale ma rivoluzionario. Ma tutto questo è stato ampiamente accettato senza nemmeno un'alzata di spalle e quell'approccio blasé al rocker senza maglietta è stato mostrato al mondo quando gli Stooges si esibirono per la prima volta nel 1967. Ma quando si tratta di donne in topless, tuttavia, le cose erano molto diverse. Il mondo fu sconvolto dalla rock 'n' roll band "The Ladybirds" e dal loro modo di salire sul palco e suonare in topless.

Correva l'anno 1966 e l'erotismo era in aumento. Solo un decennio prima sembrava un futuro lontano. A Los Angeles negli anni 1940 e '50, gli attori erano legati agli accordi di moralità. Questo, tuttavia, non significava che se seguivi le linee etiche dell'epoca avevi un lavoro. Nel 1949, quando Marilyn Monroe  accettò di posare nuda per immagini erotiche con Tom Kelley, non lavorava da un po', era in ritardo con l'affitto e la sua auto stava per essere pignorata. Decise di prendere i soldi offerti e accettò le riprese sotto falso nome.
Ma, ahimè, le immagini fecero il giro del mondo e la gente le riportò immediatamente all'attrice. La sua nascente carriera hollywoodiana era in rovina, ma decise, cambiando non solo il suo futuro, di usare le immagini per rilanciarsi. Il punto importante fu che capì che coloro che la condannavano erano le stesse persone che cercavano le immagini e le studiavano. Questo ha gettato ghiaccio sul concetto di un falso accordo di moralità e il conservatorismo sessuale è stato sottilmente sovvertito.

La cultura stava ora aprendo la strada verso la liberazione sessuale. 

Ormai si stava correndo veloci sulla strada della libertà e l'avvento del jukebox portò ad un connubio musica e libertà come mai era successo fino a quel momento.
Ed in questo contesto di cambiamento e novità il gruppo di sole donne "The Ladybirds" prese la scena con messaggi molto espliciti. Decisero di prendere il testimone da una band ,Shangri-Las,  che tre anni prima aveva aperto loro le porte. 
Con lo slogan "la prima rock band in topless di sole ragazze al mondo" (anche se ce n'erano altri, persino un'incarnazione danese che si chiamavano anche The Ladybirds) hanno suonato in tutto il mondo con enorme successo, arrivando addirittura, al loro apice, ha recitare nel film The Wild, Wild World di Jayne Mansfield.

Ora, Robin Sherwood (voce e chitarra), Rosita Quintana (batteria), Bobbi Branch (chitarra), Marcelle Mitchell (basso) e Debbie Dayan (tastiere), sono svanite nell'oscurità della storia culturale e le informazioni sulla band sono scarse, ma il segno che hanno lasciato non dovrebbe essere dimenticato. Hanno mostrato alla scena culturale dell'epoca che anche nella musica l'uguaglianza esiste....eccome !! 


lunedì, gennaio 09, 2023

I 200 più grandi cantanti di tutti i tempi

 


Il principale media statunitense Rolling Stone ha pubblicato una lista costellata di stelle di quelli che considera i 200 più grandi cantanti di tutti i tempi, e tra questi ovviamente sono presenti una serie di grandi del rock e del metal.

La lista, guidata dall'icona soul Aretha Franklin, include cantanti provenienti da pop, rock, metal, jazz, soul, r'n'b e altro ancora, con tutti, da Beyoncé a Glenn Danzig rappresentati (anche se quest'ultimo si è attestato solamente al numero 199).

Presentissimi alcuni dei più importanti frontman della musica rock: gli ex "alunni" dei Beatles John Lennon e Paul McCartney (con Lennon che appare ben 14 posti più in alto del suo compagno di band dei Beatles), la leggenda dei Led Zeppelin Robert Plant (solo al 63° posto) e l'eroe heavy metal Ronnie James Dio, che è quasi in fondo alla lista essendo al 165° posto. In effetti, la lista comprende pochi nomi per i fan dell'heavy metal, con Ozzy Osbourne, primo tra i suoi al 112° posto.

"Questa lista è stata compilata [dal] nostro staff e dai principali contributori, e comprende 100 anni di musica pop come una conversazione globale in corso", spiega Rolling Stone, "dove l'iconica cantante indiana Lata Mangeshkar si posiziona tra Amy Winehouse e Johnny Cash, e la regina della salsa Celia Cruz è lassù in classifica con Prince e Marvin Gaye".

Non tutti saranno d'accordo ma ecco dove i cantanti rock sono stati inseriti nella lista:

12 – John Lennon
14 – Freddie Mercury
26 – Paul McCartney
32 – David Bowie 
52 – Mick Jagger
63 – Robert Plant
80 – Chris Cornell
82 – Steve Perry
105 – Eddie Vedder
109 – Roger Daltrey
112 – Ozzy Osbourne 
129 – Rob Halford
134 – Axl Rose
165 – Ronnie James Dio
176 - Iggy Pop
181 - Bob Seger
199 - Glenn Danzig

venerdì, maggio 18, 2018

Stage diving



Stage diving è l'atto con il quale, durante un concerto musicale (solitamente rock, soprattutto metal e punk),una persona, musicista o spettatore, si tuffa dal palco sulla folla sottostante. 
Solitamente la persona tuffatasi sulla folla viene passata poi da persona a persona nell'atto chiamato surf sul pubblico (in inglese crowd surfing). 

Molto prima che la parola fosse inventata, lo staging pubblico si svolse durante il primo concerto olandese dei Rolling Stones al Kurhaus di Scheveningen l'8 agosto 1964. 
Molti musicisti hanno fatto del palcoscenico una parte del loro spettacolo teatrale: Jim Morrison era uno dei primi interpreti noto per essere saltato tra la folla in diversi concerti; Iggy Pop è spesso accreditato per aver reso popolare la fase di stage diving nella musica rock popolare. Inizialmente visto come estremo ed aggressivo, il tuffo in palcoscenico è diventata comune nelle performance hardcore punk e trash metal. 

Rischi e incidenti.

Come si può immaginare questa pratica è certamente spettacolare, ma molto rischiosa sia per l’incolumità di chi la esegue sia per chi la subisce, il pubblico. Un esempio è quando Peter Gabriel del Genesis stage si è tuffato durante la fine della loro canzone "The Knife", atterrando sul suo piede, slogandosi così la caviglia. Il 20 agosto 2010, Charles Haddon, il cantante del gruppo inglese Ou Est Le Swimming Pool, è morto dopo una performance a Pukkelpop, in Belgio. Si è suicidato saltando da un palo delle telecomunicazioni nel parcheggio degli artisti dietro le quinte. Haddon è stato riferito di essere stato angosciato dopo aver temuto di aver ferito gravemente una giovane ragazza in precedenza dopo uno staging. 
Nel 2012, il cantante Randy Blythe della band heavy metal americana Lamb of God è stato incriminato (e poi prosciolto) da accuse di omicidio colposo in relazione alla morte di un fan nella Repubblica Ceca dopo che il tifoso è rimasto ferito dopo essere stato spinto fuori dal palco. Nel febbraio 2014, il giudice federale Jan E. DuBois ha stabilito che Fishbone doveva pagare $ 1,4 milioni a una donna che si è rotta il cranio e la clavicola durante un concerto a Philadelphia nel 2010 quando Angelo Moore si è tuffato e si è posato su di lei. Un altro incidente mortale sul palcoscenico si è verificato a maggio 2014 a New York City durante un'esibizione della band metalcore Miss May I. Sebbene il fan fosse in grado di andarsene dopo essere caduto dal palco, il concerto è stato interrotto dopo essere svenuto. Più tardi è morto in ospedale. 

10 Most Epic Stage Dives
https://www.youtube.com/watch?v=PGX2fTDQqIY

venerdì, aprile 20, 2018

Il mangia Pipistrelli: Ozzy



Alcune persone sono dotate di un fisico eccezionale, capaci di condurre una vita sregolata senza che il proprio organismo ne risenta, da questo punto di vista i musicisti rock sono un caso straordinario: droghe e alcool sono all'ordine del giorno. 
Ozzy Osbourne, ex voce e ora di nuovo cantante dei Black Sabbath, è insieme a Keith Richards e Iggy Pop un vero fuoriclasse in questa discutibile classifica. Il 61enne cantante di Birmingham in quanto a eccessi non è proprio secondo a nessuno. 
Al di là dell’uso frequente di alcool e droghe, Ozzy Osbourne combatte da tempo con una patologia simile al Parkinson ed è perfino stato in coma farmacologico in seguito a un incidente in quad-bike che gli procurò la rottura del collo. Addirittura nel 1982, ubriaco, addentò la testa di un pipistrello che gli venne lanciato sul palco, dopo averlo scambiato per un animale di gomma. 
Il pipistrello riuscì a morderlo e benché il cantante avrebbe potuto morire di rabbia, oggi è ancora qui tra noi. Già nel 2010, Ozzy è era entrato in un piccolo campione di persone il cui codice genetico era stato scomposto e analizzato. 
Il ricercatore responsabile del progetto ha definito Osbourne un "miracolo medico". Il referto spiega infatti che “Ozzy è 6.13 volte più incline rispetto alla media a cadere nella dipendenza da alcol, ma anche 1.31 volte più incline a diventare dipendente da cocaina e 2,6 volte ad avere allucinazioni causate dalla marijuana”. Il gene ADH4 di Ozzy (che è responsabile della scomposizione dell'alcol) è in grado infatti di scomporre l’alcol molto più rapidamente rispetto alla media.

venerdì, febbraio 16, 2018

La colonna del Falko: Mick Jagger – Vinyl serie tv (2016)

Risultati immagini per vinyl serie

VINYL è una serie televisiva statunitense creata da Mick Jagger, Martin Scorsese e Rich Cohen per HBO. La serie racconta l'ascesa del rock e del punk nella New York anni settanta.

Charlie Wilson, Iggy Pop, Chris Cornell, Julian Casablancas, Charli XCX, Jesse J, Nate Ruess e Royal Blood dunque un vero e proprio banchetto di musica di qualità..

Purtroppo, cocaina, sesso e rock’n’roll per una volta non sono bastati. Vinyl non ha sfondato e la HBO, alla fine, è stata costretta a cancellarla (2 stagioni).
Da un punto di vista puramente economico: Vinyl costava troppo; mantenere Martin Scorsese, Mick Jagger e un cast stellare senza ricevere dal pubblico la giusta attenzione era diventato una pretesa eccessiva.

Fin dall’inizio, Vinyl si era profilato come un progetto ambizioso, enorme, in cui la messa in scena andava di pari passo con la ricerca e la scrittura; in cui anche il pilot – persino il pilot – era sperimentale: due ore e più, dirette da Martin Scorsese, ne hanno fatto un episodio unico nel suo genere. E poi il citazionismo, la musica, gli anni ’70 nei ricordi di sua maestà Jagger.
Era tutto troppo per un pubblico – un’audience – non così appassionata alla musica.

Vi segnalo alcune canzoni della tracklist:

1. Ty Taylor – The World Is Yours
2. David Johansen – Personality Crisis
3. Kaleo – No Good
4. Sturgill Simpson – Sugar Daddy (Theme from Vinyl)
5. Ruth Brown – Mama He Treats Your Daughter Mean
6. Otis Redding – Mr. Pitiful
7. Dee Dee Warwick – Suspicious Minds
8. Mott the Hoople – All The Way From Memphis
9. David Johansen – Stranded In The Jungle
10. Chris Kenner – I Like It Like That
11. Ty Taylor – Cha Cha Twist
12. The Jimmy Castor Bunch – It’s Just Begun
13. Soda Machine – Want Ads
14. The Meters – Hand Clapping Song
15. Soda Machine – Slippin Into Darkness
16. Edgar Winter – Frankenstein
17. Nasty Bits – Rotten Apple
18. Foghat – I Just Want To Make Love To You