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venerdì, marzo 03, 2023

Rock Pills - I Podcast di Dreamkoma

 


Rock Pills: i Podcast di Dreamkoma che raccontano in lingua italiana le curiosità e gli aneddoti delle star del rock italiano ed internazionale.

Non perdere l'occasione di ascoltarli.

Vuoi un assaggio ? Eccolo


Ascolta "#14 - Maneskin" su Spreaker.

venerdì, gennaio 27, 2023

Rush ! dei Maneskin sarà il TOP album del 2023 ?

                                           


Poche parole potrebbero riassumere il vortice dell'anno passato creato nel mondo del glam rock dai Maneskin. Ed ora c'è tantissima curiosità ed attenzione per RUSH!, il loro terzo album dal titolo evocativo per ripercorrere gli accadimenti della loro breve storia musicale. 
All'interno della massiccia pubblicazione di 17 canzoni vive tutto il brivido represso e l'abbandono che ha reso il quartetto (il cantante Damiano David, la bassista Victoria De Angelis, il chitarrista Thomas Raggi e il batterista Ethan Torchio) la band più rumorosa del rock nel corso degli ultimi 12 mesi.

Dopo aver vinto l'importante concorso internazionale Eurovision nel 2021, la band ha proseguito la corsia preferenziale diventando ambasciatori globali del rock all night long. Negli Stati Uniti li abbiamo visti in un n momento commovente al Lollapalooza, la partecipazione nella colonna sonora di ELVIS, apparizioni al Saturday Night Live e una performance molto discussa degli MTV VMAs che ha fatto sì che la band e il loro crescente numero di fan denunciassero la censura. Inoltre, premi a bizzeffe, dai Billboard Music Awards ai Brit Awards e al Los Angeles Times che li ha salutati come "America's New Favorite Rock Band", per non parlare del loro primo Grammy come Best New Rock Artist alla cerimonia di quest'anno.
RUSH! Non solo dimostra che la band è all'altezza dell'hype, ma può continuare a sperimentare con il loro suono e mantenere la loro identità duramente conquistata che ricorda un tempo dorato nel rock che ha reso degli dei senza tempo discepoli strumentali e personalità non sante. I Måneskin non sono solo al passo con il rock nel 2023, ma stanno impostando un percorso innovativo per il genere.
Ed ecco allora alcune cose che i fan del rock ameranno del loro nuovo album.
  • Dopo che Iggy Pop ha dichiarato che i Måneskin sono una "band davvero forte" e ha collaborato con gli italiani su una versione rielaborata del singolo "I Wanna Be Your Slave", anche Tom Morello ha voluto collaborare con le nuove stelle nascenti. Il chitarrista aggiunge il suo impeccabile suono d'archi nel nuovo singolo "Gossip" (uscito il 13 gennaio) che non è molto lontano dai suoi assoli negli Audioslave e si abbina perfettamente con l'abilità tecnica di Raggi. Accoppiato con un ritornello orecchiabile che si sta riversando con un tocco bohémien, l'incontro in "Gossip" è abbastanza insolito ma li porta verso una nuova dimensione del rock
  • I primi 30 secondi della traccia "Gasoline" si aprono con un riff di basso esteso per gentile concessione di Victoria De Angelis che usa il primo spot a suo vantaggio, portando un bordo oscuro vibrante alla traccia che la band ha introdotto per la prima volta l'anno scorso in omaggio al popolo ucraino. Coloro che hanno visto il tour Loud Kids della band l'anno scorso hanno avuto un assaggio del morso feroce che questa canzone ha dal vivo e sta diventando rapidamente una delle canzoni più appassionate dell'album
  • Per dirla semplicemente, ai Måneskin non importa nulla di rompere il giuramento che deriva dall'essere una rock band. Passano da testi in italiano a quelli in inglese senza mai perdere l'attenzione di un ascoltatore, collaborano con grandi case di moda piuttosto che affidarsi a qualsiasi uniforme grezza, sfoggiano grandi performances come quelle ad MTV (costringendo la rete a ripubblicare una versione non censurata della loro apparizione osé ai VMA l'anno scorso).
  • Come i Guns N' Roses hanno messo "November Rain" subito dopo "Double Talkin' Jive" e gli Aerosmith hanno inserito "Crazy" subito dopo "Gotta Love It" così i Måneskin hanno seguito la formula posizionando magnificamente il batticuore "If Not For You" subito dopo "Kool Kids", dando la possibilità di riprendere fiato nel bel mezzo di un album pieno di adrenalina. Le note alte e un po 'di violino cupo, ti farà raggiungere il tuo Nirvana






venerdì, marzo 12, 2021

Il rock sbanca Sanremo per la prima volta



Dopo 71 edizioni ed a 70 anni precisi da quel lontano 1951 in cui nacque il festival della canzone italiana,  finalmente il rock sbanca Sanremo con la vittoria dei Maneskin con il brano "Zitti e Buoni". 
Molti hanno parlato di rivoluzione, di cambiamento, di distacco dal solito cliché sanremese, ma se analizziamo bene la genesi del successo della band romana le risposte ci portano in un'altra direzione. 
Fino alla serata finale la classifica parlava di un Ermal Meta in prima posizione e di Arisa sul gradino più basso del podio. La votazione delle giurie delle prime serate, quella demoscopica, composta da un campione statisticamente rappresentativo di almeno 300 persone selezionate tra abituali fruitori di musica, l'orchestra, composta dai musicisti e coristi professionisti componenti l’orchestra del Festival, e la Sala Stampa composta dai giornalisti accreditati dalla Rai, aveva portato al solito risultato con canzoni melodiche e dal testo nazionalpopolare in corsa per la vittoria finale. E quindi eravamo pronti all'ennesima vittoria in un festival che dalla sua storia e' sempre stato avulso dalla realtà e dai cambiamenti musicali che avvenivano fuori dal teatro dell'Ariston. Non dimentichiamo che a cavallo della più grande rivoluzione musicale, quella sviluppatasi negli anni 60/70, a Sanremo trionfavano artisti come Nicola Di Bari, Peppino di Capri e Iva Zanicchi che avevano poco a che fare con gli artisti in voga sulla scena internazionale e parlo dei Pink Floyd, Led Zeppelin, The Who, David Bowie solo per citarne alcuni. Negli anni 80 al Festival vincevano Riccardo Fogli, Tiziana Rivale, Massimo Ranieri che pochissimo avevano in comune con gli artisti che spopolavano nel mondo come Bruce Springsteen, AC/DC, Michael Jackson per citarne alcuni. Gli anni 90 e 2000 addirittura hanno visto ritirare l'ambita palma di Sanremo da meteore del palco come i Jalisse e Giò Di Tonno in coppia con Lola Ponce. Ma con l'avvento degli ultimi anni del 2000 qualcosa e' cambiato. La giuria popolare ha iniziato ad avere più peso ed i direttori artistici del festival, a causa degli ascolti in netto calo, hanno deciso di portare sul palco i cantanti emergenti usciti dai talent. Marco Carta, Valerio Scanu, Emma, Marco Mengoni, e poi recentemente Mahmood ne sono la prova incontrovertibile. 
Questa e' stata la vera rivoluzione. La giuria popolare, che grazie al televoto, vota i suoi beniamini usciti dai talent. Li segue sui social, ne decreta vittorie e vendite. Li osanna e li porta in trionfo. Non e' la rivoluzione del rock. E' la rivoluzione dei talent e del pubblico, specialmente nella fascia 20/30 anni che vota quel cantante che ha visto in TV.
I Maneskin, forti del loro percorso a X-Factor, e della loro giovane età ne sono l'esempio più lampante. Insomma non sarà una rivoluzione ma quest'anno finalmente una canzone che ci piace parecchio e che ascolteremo per molto tempo e poi staremo Zitti e Buoni