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lunedì, aprile 03, 2023

Power Trip Festival - La lineup migliore della storia





La tanto vociferata lineup del Power Trip Festival è stata confermata, e si sta concretizzando il più grande set di headliner di festival rock e metal di sempre. Ma li avete letti i nomi delle star presenti? 
Un sogno che si realizza!! 

È stato il segreto peggio custodito nell'industria musicale quest'anno, e ora è stato finalmente reso ufficiale: il primo Power Trip Festival si terrà questo ottobre in California e più precisamente in programma da venerdì 6 a domenica 8 ottobre presso l'Empire Polo Club di Indio, in California (sede nientemeno che del Coachella Festival). Power Trip avrà come headliner Guns N' Roses e Iron Maiden (venerdì), AC/DC e Ozzy Osbourne (sabato), Metallica e Tool (domenica). 

Il festival segna il ritorno dal vivo degli AC/DC con Brian Johnson per la prima volta dal 2016, quando ha dovuto lasciare la band a metà del tour a causa di problemi all'udito.
Ma non finiscono qui i clamorosi ritorni !! Ed infatti torna sul palco il leggendario Ozzy Osbourne, per la prima volta dal suo ritiro dai tour avvenuto all'inizio di quest'anno.

I biglietti sono in vendita da giovedì prossimo, 6 aprile dalle 10:00 PDT e partono da $599. Per la sistemazione si può optare per un campeggio od in alternativa saranno disponibili pacchetti hotel che saranno presto in vendita. La registrazione è ora disponibile sul sito ufficiale del Power Trip Festival.


lunedì, febbraio 20, 2023

Tony Hawk e Kurt Cobain - Una passione in comune

Skateboard


L'icona dello skateboard Tony Hawk ha scoperto una tavola, con un tributo agli Iron Maiden dipinto a mano, un tempo di proprietà di Kurt Cobain, leader dei Nirvana.

Hawk acquistò il pezzo all'asta qualche anno fa ed iniziò a fare ricerche per confermarne l'autenticità. Ora che è sicuro della sua provenienza, sta pianificando qualcosa di speciale in tempo per quello che sarebbe stato il 56 ° compleanno di Cobain, il 20 febbraio.

Nel 1985, Cobain dipinse una versione della copertina dell'album degli Iron Maiden del 198, Killers, sul ponte della tavola. L'artwork mostra la mascotte dei Maiden, Eddie,  che brandisce un'ascia intrisa di sangue.
La tavola è realizzata da SIMS Skateboards ed è un modello originale di Jeff Phillips. Phillips era una star di Vert Ramp che si tolse la vita il giorno di Natale del 1993, appena tre mesi prima del suicidio di Cobain nell'aprile del 1994.

Hawk  ha dichiarato: "Ho comprato questo skateboard ad un'asta l'anno scorso. Si tratta di un modello originale di Jeff Phillips, dipinto a mano da Kurt Cobain nel 1985. Due icone che hanno avuto un'influenza immensa sui rispettivi campi, entrambe tragicamente e prematuramente scomparse. Ho persino rintracciato il proprietario originale per capirne la provenienza. Con l'aiuto incomparabile di Derek Richardson, speriamo di fare qualcosa di buono da questa acquisizione aumentando la consapevolezza per la salute emotiva e per aiutare a fornire risorse per coloro che stanno lottando mentalmente. Aspettatevi qualcosa di speciale per il 20 febbraio (compleanno di Kurt)."

Chissà cosa sta pianificando Hawk ?? Lo scopriremo presto.

venerdì, febbraio 26, 2021

Nostalgia - I mega concerti Rock


È trascorso un anno da quando il Covid-19 ha intaccato la nostra vita, cambiando le nostre abitudini e le nostre libertà. Tutto sembrava scontato…mangiare una pizza, andare al cinema, a teatro ed ancora andare allo stadio a tifare la propria squadra di calcio.

Oggi, soffriamo per la mancanza di socialità, ed i concerti musicali ne sono la massima rappresentazione.

Espressione pura dello stare insieme, molti rimangono nel cuore e certi superano la data o il momento storico in cui si sono tenuti, perché riescono ad attirare folle così numerose da non poter essere dimenticati. Alcuni rendono artisti e band immortali ed entrano di diritto nel firmamento musicale. Abbracciarsi, saltare,  cantare e ballare le canzoni davanti al palco dei propri idoli con spensieratezza e tanta emozione.

Per questo, il blog vuole ricordare i concerti più belli, più visti, più grandi della storia del rock (escludendo i classici come Woodstock o il Live Aid etc..), come buono auspicio a tutti noi per riprendere presto a godere della vita!

METALLICA AL TUSHINO AIRFIELD DI MOSCA

Per promuovere The Black Album, il quinto album in studio della band statunitense, i Metallica realizzarono uno dei concerti rock più belli di sempre, al Tushino Airfield di Mosca. Era il 28 settembre del 1991, si era nell’ambito del Monsters of Rock, e da quel momento in poi nella popolazione russa cambiò qualcosa.

Fu un concerto di proporzioni grandissime: si stima ci siano stati 1 milione di spettatori. C’è chi tende a raddoppiare il numero, chi si ferma a un milione e mezzo. Ad ogni modo, i Metallica erano, in quel momento, all’apice della loro carriera e in quel live diedero tutto ciò che potevano.

PINK FLOYD A VENEZIA

Era il 15 luglio 1989 quando i Pink Floyd si esibirono a Venezia, in uno dei concerti più belli (e problematici) di sempre. Colpa forse di un’organizzazione che non seppe tener conto di quella che sarebbe stata una folla mastodontica, per osservare gli idoli di sempre esibirsi gratuitamente. L’esibizione su un pontone galleggiante fu iconica, e ancora oggi la si ricorda come una delle migliori di sempre.

200 mila spettatori totali (più quelli che, attraverso la RAI, potevano osservare dalla televisione) piazzate in ogni dove: non c’erano transenne, protezioni, acqua o ristoro. Ognuno si posizionò dove poteva, anche per poter vedere al meglio. L’acustica non fu delle migliori ma, in mezzo a tutta questa catastrofe di Venezia, il concerto dei Pink Floyd rimane uno dei più belli di sempre.

ROLLING STONES – COPACABANA, RIO DE JANIERO 2006

Rio de Janeiro, città-simbolo del divertimento e degli eccessi, era il palcoscenico perfetto per un concerto dei Rolling Stones. Quello che si svelò agli occhi dell’oltre un milione di persone presenti fu un imponente scenario di 22 metri che costò agli Stones più di 5 milioni di dollari. Il concerto, gratuito, è ancora oggi considerato uno dei più grandi di tutti i tempi.

I Rolling Stones si sono esibiti davanti a una folla stimata di 1,5 milioni di fan sulla famosa distesa di sabbia e oceano di Copacabana.

Il concerto gratuito è stato sovvenzionato da un paio di società di telecomunicazioni ed è stato trasmesso in televisione in tutto il Brasile, trasmesso in tutto il mondo sulla radio satellitare e online e proiettato nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti.

Per lo spettacolo erano presenti più di 10.000 poliziotti, vigili del fuoco e professionisti dell'emergenza. Il Guardian ha scritto che durante il concerto sono state segnalate solo 33 rapine.

IRON MAIDEN- ROCK IN RIO DI RIO DE JANEIRO 2001

La Metal Band con la prevendita biglietti in sole due ore a fatto sold out, vendendo i 90,000 biglietti disponibili. alla terza partecipazione al Festival brasiliano, in occasione dell’ultima tappa del tour “Brave New World Tour”, si esibirono davanti un vasto pubblico, circa 250.000 persone. L’evento è stato immortalato in un cd anche per aiutare lo sfortunato ex batterista Clive Burr al quale gli fu diagnosticata una sclerosi multipla nel 1994 che lo porterà al decesso nel 2013 a soli 53 anni.

VASCO ROSSI – MODENA 2017

Il concerto di Vasco Rossi, che si è tenuto il 1 luglio al Modena Park rappresenta un vero e proprio concerto record mondiale con un totale di circa 220.000 biglietti venduti. Per tutti i fan che non sono riusciti a prendere in tempo un biglietto, è stato possibile assistere virtualmente al Modena park seduti su delle comode poltrone. Questo, grazie alla convenzione avvenuta con numerosi cinema sparsi in tutta Italia.

In più, il concerto evento di Vasco Rossi al Modena Park è stato trasmesso in diretta su Rai Uno, una sfida assolutamente vinta dato che il concerto ha ottenuto uno share del 36,1 % e più di 5,6 milioni di spettatori. La voce narrante del meraviglioso evento è stata affidata a Paolo Bonolis.

Sono state rispettate tutte le norme di sicurezza previste, soprattutto dopo l’attentato Kamikaze di Manchester. Il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, ha completamente vietato la vendita di bevande in contenitori di vetro, sia all’interno dell’aerea dell’evento, ma anche al di fuori della stessa. L’area a ridosso del parco è stata divisa in due cerchi: zona blu e zona rossa e gli spettatori potevano spostarsi solo a piedi. Inoltre, tramite una app gratuita i 220 mila fan, avevano la possibilità di seguire in tempo reale tutte le informazioni utili in tema di posteggi e mobilità.

Per i numerosi appassionati è stato creato in edizione numerata un kit ricordo completo di targhetta celebrativa dell’evento, CD, poster e molto altro che riuscirà a far rivivere la grande emozione del concerto di Modena.

 

 

venerdì, febbraio 12, 2021

Rock & Roll Hall of Fame 2021







La Rock & Roll Hall of Fame Foundation ha annunciato qualche giorno  i seguenti candidati per l'edizione 2021:Mary J. Blige, Kate Bush, Devo, Foo Fighters, The Go-Go's, Iron Maiden, JAY-Z, 
Chaka Khan, Carole King, Fela Kuti, LL Cool J, New York Dolls, Rage Against the Machine, Todd Rundgren, Tina Turner e Dionne Warwick

Per poter essere candidato, un singolo artista o band deve aver pubblicato la sua prima registrazione commerciale almeno 25 anni prima dell'anno di nomina. Sette dei 16 candidati sono al ballottaggio per la prima volta, tra cui Foo Fighters, The Go-Go's, Iron Maiden, JAY-Z, Mary J. Blige, Fela Kuti e Dionne Warwick. Chaka Khan è stato precedentemente nominato sia da solista che con la band Rufus. Se elette, Carole King e Tina Turner diventeranno rispettivamente la seconda e la terza artista femminile inserite due volte, dopo l'elezione di Stevie Nicks del 2019. Se i Foo Fighters venissero inseriti, per Dave Grohl sarebbe la seconda volta in carriera.

"Questo straordinario voto riflette la diversità e la profondità degli artisti e della musica che la Rock & Roll Hall of Fame celebra" afferma John Sykes, Presidente della Rock & Roll Hall of Fame Foundation. "Questi candidati hanno lasciato un impatto indelebile sul paesaggio sonoro del mondo e hanno influenzato innumerevoli artisti che li hanno seguiti."

I voti dei candidati vengono inviati a un organo di voto internazionale di oltre 1.000 artisti, storici e membri dell'industria musicale. Vengono presi in considerazione fattori come l'influenza musicale di un artista su altri artisti, la durata e la profondità della carriera e il corpo del lavoro, l'innovazione e la superiorità nello stile e nella tecnica.

La Rock & Roll Hall of Fame offre ai fan la possibilità di partecipare al processo di selezione con il Fan Vote. Da oggi fino al 30 aprile, i fan possono votare ogni giorno  sul sito www.rockhall.com o al Museum di Cleveland. I primi cinque artisti, selezionati dal pubblico, entreranno di diritto in un "ballottaggio dei fan" che sarà utilizzato insieme agli altri ballottaggi per selezionare gli eletti 2021. 

Gli eletti saranno annunciati a maggio 2021. La cerimonia di introduzione nella Rock & Roll Hall of Fame 2021 si svolgerà a Cleveland, Ohio, questo autunno.

I candidati sono stati annunciati sui canali social della Rock Hall e in diretta sul programma mattutino "Feedback" del canale 106 di Sirius XM VOLUME con i conduttori Nik Carter e Lori Majewski.

Dreamkoma esprime con forza il proprio voto per gli Iron Maiden ed i Foo Fighters. Sarà sufficiente per farli entrare nella Rock & Roll Hall Of Fame ?? Lo scopriremo tra qualche mese.

venerdì, dicembre 18, 2020

Playlist per un Natale Rock!

 


In tema di Natale anche noi di Dreamkoma non possiamo esimerci dal proporre le migliori playlist hard rock disponibili sulle varie piattaforme di streaming musicale del web.

Da non perdere, la proposta del grande Ozzy Osbourne, 5o songs a tema Merry Christmas (forse anche troppe).

Nella miscellanea di canzoni proposte troviamo da John Lennon ai Bad Religion, dagli Eagles ai ZZtop e dai Ramones ai Queen e così via. 

Consiglio per un sottofondo di festeggiamento alternativo (non assembrato) ai classici del Natale in famiglia!

A voi il link:

https://open.spotify.com/user/theozzfest/playlist/1CUM6a8eUEeRUxqPUDK3qS

Quasi tutte le band più famose del panorama rockettaro si sono dilettate a rivisitare o scrivere musica e testi per il periodo e la festa più celebrata del mondo, sia per puro divertimento sia per fame di business.

Vi propongo altri 10 brani dedicati.

Blink-182 – Won’t be home for Christmas: il titolo di questa canzone è una chiara parodia del brano natalizio I’ll be Home for Christmas di Bing Crosby.

Lemmy Kilmister, Dave Grohl e Billy F. Gibson – Run Rudolph Run: brano reso popolare da Chuck Berry, ma reinterpretato dai tre artisti nell’album We Wish you a Metal Xmas and a Headbanging New Year del 2008.

Alice Cooper – Santa Claws is coming to town: cover della famosissima Santa Claus is Coming to Town, decisamente rivisitata in chiave metal.

Bad Religion – Angels we have heard on high: i Bad Religion hanno preso questo brano, un inno religioso del 1862, arrangiandolo con tonalità punk.

Iron Maiden – Another Rock and Roll Christmas: canzone scritta da Gary Glitter nel 1984 e reinterpretata da Paul Di’Anno per l’album Rockin’ Good Xmas.

Rancid – Xmas Eve (She got up and left me): registrata dal gruppo nel 2002 e inserita nella compilation di natale della Radio di Los Angeles Kroq, i cui proventi furono devoluti in beneficenza.

Lynyrd Skynyrd – Christmas time again: brano omonimo dell’undicesimo album in studio della band statunitense, rilasciato nel 2000 e contenente tutti pezzi natalizi.

Guns N’ Roses – White Christmas: bel contrasto tra l’inizio soffuso e sognante e l’entrata a gamba tesa della batteria e della chitarra elettrica.

Red Hot Chili Peppers – Deck the halls: brano tradizionale, la cui melodia risale al sedicesimo secolo ed era contenuta nel canto di Natale “Nos Galan”.

The Darkness – Christmas Time (Don’t let the bells end): singolo rilasciato dalla band hard rock britannica nel 2003 e poi incluso nel loro album di debutto in studio Permission to Land.

Sex Pistols – Jingle bells: cover super punk della canzone che tutti cantavamo da bambini.

Non da meno è da suggerire la play di un grande attore italiano, Carlo Verdone, da poco ha compiuto i 70 anni (17 novembre 1950) e vogliamo celebrare l’artista in quanto noto anche per essere un grande appassionato di musica nonché stimato batterista (ha suonato per Venditti, gli Stadio e Lucio Dalla).

Grande esperto di rock, blues e affini, ha consigliato 20 canzoni per questo particolare Natale, dichiarando: «Una playlist in cui ho cercato di mescolare adrenalina e serenità. Alcune di queste canzoni le uso anche quando devo scrivere, quando sono in fase di sceneggiatura. Penso a Self Inflicted Wounds di Joe Bonamassa».

https://open.spotify.com/user/rabdvsx8qev99ucly7s4rzt4q/playlist/2sxBmcyRQEmLnWJE4pRcMb


Concludo con i consigli di uno dei massimi youtuber del mondo hard rock italiano, Danny Metal, con la sua lista intitolata “Heavy Christmas”. Una raccolta di canzoni natalizie da lui riviste in chiave metal.

10 le tracce della nuova release:

All I Want For Christmas is You
Jingle Bells Rock
Jingle Bells
Rocking Around the Christmas Tree
Last Christmas
It’s The Most Wonderful Time of the Year
Let It Snow
Happy Xmas (War is Over)
Silent Night
Hallelujah


BUON NATALE ROCK!



venerdì, novembre 20, 2020

I FIGLI D'ARTE NEL ROCK


Vivere nella lussuria e nei privilegi può offrire molte opportunità, da una vita sfrenata e piena di lusso alla facilità di diventare ciò che si desidera. Essere figli d’arte, spesso, ha i suoi lati negativi, soprattutto se si decide di intraprendere la carriera del proprio genitore famoso. Altre volte, invece, i giovani appaiono più razionali, meno eccentrici e scelgono di proposito di tenersi ben lontano dal mondo della celebrità e da tutto ciò che esso comporta. Tuttavia, il lavoro e la dedizione sono comunque fattori importanti per il successo. «Se nasci in mezzo alla musica e l’ami, ti appartiene. Che tu abbia successo o no» ha detto Otis Redding III, figlio della celebre voce soul. 

Sono cresciuti all’ombra dei miti rock e pop, non si fanno condizionare, però la fama dei padri li schiaccia. Nessuno riesce a essere altrettanto grande. Solo Jeff Buckley ha superato papà Tim, tragica voce folk. Poi, a 31 anni, è annegato nel Mississippi. La storia dei padri e figli del rock è lunga e ha esempi illustri: Jakob Dylan, che assomiglia a Bob com’era trent’anni fa, ha cancellato il suo nome entrando nei Wallflowers. Anche lui, come il papà, compone, canta e suona la chitarra. Ha scelto l’«invisibilità» Zack Starkey, che suona la batteria con Who e Oasis ed è pure salito su un palco con l’augusto genitore, Ringo Starr. Julian Lennon, il 43enne figlio di John e della sua prima moglie Cynthia, dopo una discreta carriera negli anni ’80 ora vuole ripubblicare i suoi vecchi album. Anche il fratellastro Sean (la mamma è Yoko Ono) voleva fare il musicista. Ha inciso due album negli anni ’90.

Altri figli del rock… 
Il leader dei Green Day sposa nel 1994 Adrienne Nesser e l’anno seguente nasce Joseph Marciano “Joey” Armstrong attualmente batterista dei SWMRS. Anche il secondo figlio, Jakob Danger Armstrong nato nel 1998, è un musicista membro dei Mt. Eddy. 

Jason Bonham (15 luglio 1966). A soli 5 anni si può vedere nel film “The Song Remains The Same” sotto gli occhi dell’orgoglioso papà John. Nel 1984 fa parte degli Airrace, nel 1987 dei Virginia Wolf e quindi nel 1988 suona nell’album ‘Outrider’ di Jimmy Page. Quindi due album come Bonham (1989-1992), collaborazione con Paul Rodgers, la nuova formazione chiamata Motherland ed in seguito altri due dischi questa volta come Jason Bonham Band. Inutile elencare le tantissime altre joint venture di Jason che vanno dai Foreigner agli UFO, da Slash alla reunion dei Led Zeppelin. Jason è un batterista affermato, turnista di fama internazionale che ha assistito i Led Zeppelin dietro le pelli nella loro ultima, magnifica Reunion, il Celebration Day del 2007. 

In ambito “metal” si inserisce Lauren Harris (6 luglio 1984), figlia di Steve Harris, bassista degli Iron Maiden. Nella sua band c’è il chitarrista Rick Baum (Deepset) che vanta una collaborazione con Nicko McBrain nei McBrain Damage. Disco di debutto datato 2008 e tour di supporto per i padrini Maiden nel 2007 in giro per il mondo. 

Ora è il turno della londinese Kelly Michelle Lee Osbourne (27 ottobre 1984) figlia del leggendario Ozzy. Kelly sale agli onori della cronaca nel 2002 con la serie di MTV dedicata alla sua allegra famigliola (“The Osbournes”), composta anche dal fratello Jack e dalla sorella Aimee. Ha pubblicato tre album agli inizi del terzo millennio, Shut Up e Changes, nel 2002 e, successivamente Sleeping In The Nothing, nel 2005. Si tratta di dischi in pieno stile Pop Rock, pur traendo chiara ispirazione dal Punk. 

ROBERT TRUJILLO, il navigato bassista californiano (Suicidal Tendencies/Metallica) ha due figli avuti dal matrimonio con Chloé: Tye e Lulah. Il ragazzo (classe ’05), già membro di una band chiamata The Helmets, a soli dodici anni viene reclutato dai Korn per sostituire in tour (sette date sudamericane nella primavera del 2017) il bassista Reginald “Fieldy” Arvizu: FENOMENO! 

Dall'Italia... 
Lenny Ligabue, figlio del famoso Luciano, ha scelto di seguire le orme del padre e anche lui lavora nel mondo della musica. Sui social, Lenny è molto seguito e quello che subito si percepisce è la propensione al black and white che caratterizza la maggior parte delle sue foto in cui mostra la sua grande passione per la musica. In particolar modo Lenny ha una vera e propria predilezione per l'heavy metal. Infine, ha collaborato con il padre suonando la batteria per la canzone dell’ultimo album “La cattiva compagnia”. 
LA SCOMMESSA 
Eli Hewson, all’anagrafe Elijah Bob Patricius Guggi Q Hewson, è il terzo figlio di Bono (U2)ed Alison Stewart (dopo Jordan, imprenditrice, e Memphis Eve, nota attrice), ed è nato il 18 agosto 1999. Da piccolo ha sofferto d’asma, e per questo ha dato il nome della sua band ad un oggetto legato a questo: inhaler, infatti, vuol dire inalatore. La band di cui è il frontman fa musica rock s’ispira alla new wave dei Joy Division. Ascoltate su Spotify “My honest face”: FIGLIO D'ARTE!

venerdì, ottobre 23, 2020

ESSERE O NON ESSERE TRIBUTE/COVER BAND?



Partiamo con il definire il significato di cover e tribute band. 

Le cover sono gruppi che s’ispirano all’originale facendone un’interpretazione propria, nella maggioranza dei casi questi musicisti restituiscono “un prodotto vero”, traducibile molto spesso in un successo in piena regola, al punto che, alcune di esse, sono riconosciute ufficialmente dal gruppo originario, con tanto d'investitura ufficiale.
Mentre le tribute band sono il tentativo di clonare un altro artista, l’obiettivo non è “essere qualcuno”, ma “qualcun altro”. Annullando la propria identità artistica per assumerne una (famosa) in prestito, sia musicalmente che visivamente: cambiano solo le persone rispetto alla band originale.
Inoltre seguono musica di un solo artista o gruppo e propongono esibizioni ricalcate sulle scalette originali adottando gli stessi impianti scenici (luci, scenografie ecc.), gli stessi strumenti e, nel caso siano importanti, gli stessi costumi. In alcuni casi utilizzando materiale originale appartenuto all’artista “coverizzato”.

Si tratta di un fenomeno che da molti viene giudicato negativamente. Eppure, nella musica classica, ad esempio, nessuna orchestra sinfonica esegue materiale originale, solo raramente propone quello composto dal proprio direttore. Ben pochi interpreti eseguono musica propria. E’ considerato un dato di fatto. 
Allora perché nel rock sì? 
Forse perché in questo tipo di operazioni, creatività e originalità sono spesso bandite. Ma, alla luce di quanto avviene in altri ambiti musicali, andrebbe rivisto. 
Tanto più se si parla di tribute band, il cui lavoro, come si accennava all’inizio, è frutto non solo di studio e riproposizione perfetta di brani musicali di un gruppo o artista, ma anche di tutto quanto vi fa da contorno: dal tipo di chitarra usato per quell’assolo, alla scaletta precisa del concerto riproposto, dal tipo di luci ecc. Tutto frutto di ricerche accurate e del recupero di tutto il materiale occorrente. Sono la riproposizione vivente di vecchi storici gruppi di cui magari esistono pochissimi filmati, questo tipo di concerti è quanto di più vicino si possa immaginare a un concerto “vero” del gruppo amato. Vi siete persi i Genesis con Peter Gabriel negli anni 70? Il concerto dei canadesi Musical Box può darvi davvero l’illusione di un salto indietro di 45 anni. Loro sono talmente perfetti da aver conquistato gli stessi…;Genesis: “Non sono solo una tribute band”, ha detto Phil Collins, “hanno preso un periodo storico e lo stanno riproducendo fedelmente nello stesso modo in cui qualcun altro realizzerebbe una produzione teatrale”. Ecco lo spirito giusto dell’operazione: non c’è niente di negativo. E poi, .."suonano meglio di quanto facessimo noi!”, ha concluso Phil, mentre si dice che Peter Gabriel abbia portato suo figlio a vedere lo spettacolo per mostrargli cosa faceva il padre “quand’era giovane ”…

Sulla piazza italiana vi segnalo le seguenti band che hanno un seguito non indifferente:
- 4 Days (Lombardia) Tributo a Elisa. Formata da 4 musicisti, la band nasce nel 2007 con l'intenzione di riproporre tutti i grandi successi della cantautrice di Monfalcone in una chiave più "rock", mantenendo però fedelmente gli arrangiamenti originali;
- Animali di zona (Lazio) Tributo ai Litfiba. Rock aggressivo e carica emotiva fanno del loro concerto un'esperienza unica;
- Asilo Republic (Emilia Romagna) Tributo a Vasco Rossi. La band proporre uno spettacolo musicale totalmente dedicato al rocker più famoso d'Italia, ponendo l'attenzione sulle versioni Live ed originali dei brani, dai primi successi fino ai più recenti, cercando di trasmettere l'energia, il coinvolgimento e le emozioni rock che si vivono ai concerti di Vasco;
- Bomba all'Hotel (Toscana) Tributo a Gianna Nannini. Il concerto della band (5 elementi: 1 cantante e 4 musicisti) è un vero evento live, che coinvolge il pubblico e celebra la straordinaria carriera dell'artista senese;
- La Distrazione (Lombardia) Tributo ai Negramaro. La band con straordinaria passione ed entusiasmo vi farà vivere un emozionante concerto. L'estrema somiglianza nella timbrica vocale, nell'interpretazione, nell'impatto sonoro, nell'immagine e nei movimenti fanno dei La Distrazione la più naturale e somigliante tribute band ai Negramaro; 
- Ligabue Cover Band (Toscana) Tributo a Ligabue. Gruppo composto da 5 musicisti che, ormai da anni, propone in tutta Italia uno spettacolo live sulle orme del cantante emiliano.

Concludo con indicare le band più gettonate al mondo; Non esistono statistiche ufficiali sul fenomeno delle cover band, ma grazie a internet è possibile comunque stilare l’elenco dei gruppi più tributati a livello planetario. Who -  Kiss - One direction - Spice girls – Queen – Beatles - Ac/Dc - Rolling Stones - Pink Floyd - Iron Maiden – Abba. 
Possiamo notare come siano presenti le band sempre verdi, più longeve sia dal punto di vista musicale sia anagrafico e che le diverse generazioni apprezzano e ripropongono. Sottolineo anche un fenomeno legato alla riproposizione di gruppi (vedi gli Abba) ai quali ultimamente sono stati dedicati film e musical grazie ai quali mantengono la loro popolarità nel tempo.

mercoledì, maggio 04, 2011

Chi sarà mai la cameriera degli Iron Maiden??


Che gli Iron Maiden godano dello status di maggior gruppo heavy del pianeta - per longevità, seguito e autorità - è praticamente incontestabile.

A dimostrarlo sono i dati fattuali, ma anche piccoli eventi curiosi come quello accaduto in Florida durante le due tappe del tour di "The final frontier", dove la band ha avuto un roadie veramente d'eccezione.
Anzi, per meglio dire, una roadie superstar: Lady Gaga, infatti, ha chiesto e ottenuto di lavorare nel backstage per due concerti.
La regina delle classifiche è una fan scatenata dei Maiden e per due serate ha avuto l'onore e il piacere di lavorare per loro, occupandosi delle commissioni di routine (tra cui stirare gli abiti del gruppo e portare le bevande nei camerini).

Il Mirror ha raccolto una testimonianza diretta da una fonte vicina alla cantante, che fotografa così la situazione: "E' un lato di Lady Gaga che non conoscevo. E' una fan pazzesca degli Iron e moriva dalla voglia di mettersi a loro disposizione per lavorare, solo per il piacere di stare vicina ai suoi idoli. Mentre si occupava di quello che le veniva chiesto di fare canticchiava 'The number of the beast'".

A prova tangibile di quanto accaduto, Lady Gaga ha anche postato nel suo account Twitter una foto che la ritrae con Nicko McBrain, il batterista della formazione Heavy Metal.

mercoledì, febbraio 16, 2011

Paul Andrews è nei guai !


La leggenda del metal Paul Andrews, 52 anni, noto col nome d'arte Paul Di'Anno ed ex voce degli Iron Maiden, rischia di finire in carcere per frode. Il cantante inglese di origini italiane avrebbe infatti ammesso di essersi intascato indebitamente più di 45mila sterline (quasi 54mila euro) di sussidi pubblici fingendo un'infiammazione al nervo sciatico che gli avrebbe impedito di camminare e, quindi, di esibirsi in pubblico.
A incastrarlo è stato un video su YouTube in cui Di'Anno, durante un concerto del 2006, saltellava su e giù per il palco. Davanti alla corte di Salisbury Crown, il rocker si è dichiarato colpevole di frode, ammettendo di aver incassato indebitamente assegni di mantenimento tra il 2002 e il 2008. Il giudice Andrew Barnett - citato dal «Daily Telegraph» - ha commentato: «Lei deve avere buonsenso e coraggio a dichiararsi colpevole rispetto a simili accuse, ma deve anche capire che sono molto gravi».
Andrews fu cacciato dagli Iron Maiden nel 1981 per abuso di droghe e alcol, che lui ha sempre negato, ma ha continuato la sua carriera musicale in altre band. Il musicista ha anche scritto un'autobiografia intitolata «The Beast» («La bestia») in cui si definisce «l'uomo più selvaggio del rock» e ha continuato a pubblicare dischi anche durante il periodo di sussidi. L'anno scorso era stato arrestato per frode all'aeroporto di Heathrow. Il giudice ha aggiornato il processo per la sentenza all'11 marzo, e gli ha accordato il rilascio su cauzione. Andrews, che si è presentato in tribunale con un bastone, ha lasciato la corte senza rilasciare dichiarazioni.

domenica, giugno 20, 2010

La setttima dei bassisti - Steve Harris


Stephen Percy Harris, meglio conosciuto come Steve Harris è un famosissimo bassista inglese nato a Londra il 12 marzo 1956.

È il principale compositore e bassista degli Iron Maiden, da lui stesso fondata nel 1975. Harris e Dave Murray sono gli unici componenti presenti in tutte le produzioni della band.

Harris acquista a 17 anni il suo primo basso, una copia di un Fender Precision Bass per 40 sterline (sostituito poi dal suo famosissimo blue bass che usa tutt'ora). I suoi miti sono i Jethro Tull (basta pensare al loro pezzo Sweet Dreams, tra i primi esempi di cavalcata rock), i Black Sabbath, i Wishbone Ash e gli UFO. Nel 1971 comincia a suonare con la sua prima band, gli Influence, passando poi l'anno successivo nei Gypsy's Kiss, dove comincia a scrivere canzoni, come "Innocent exile" e "Drifter" che in seguito verranno ereditate dai Maiden.
Tra le sue maggiori influenze bassistiche spiccano primo fra tutti Geddy Lee (Rush), Phil Lynott (Thin Lizzy), Pete Way (UFO), Geezer Butler (Black Sabbath), John Deacon (Queen), Roger Glover (Deep Purple), Martin Turner (Wishbone Ash), Mike Rutherford (Genesis e John Entwistle (The Who).
Nel 1975 nascono gli Iron Maiden. Steve prende il nome dal film La maschera di ferro in cui appare una Vergine di Norimberga e disegnò anche il primo logo della band che usa il corrente Font dei Maiden, visto in tutti gli altri album rilasciati. Due anni più tardi una casa produttrice propone un contratto alla band, ma Steve rifiuta perché prevedeva sonorità punk e perché il produttore gli chiese di "tagliarsi i capelli" (per la cronaca, Steve rispose: "Per tagliarsi i capelli bastano 2 minuti, per farli ricrescere così non bastano 2 anni").
Nel 1979 viene registrato il demo autoprodotto The Soundhouse Tapes, che porta ad un reale contratto senza vincoli con la EMI. Nel 1980 esce Iron Maiden.

Le "cavalcate" (o gallop) di Harris sono immediatamente riconoscibili e sono la chiave di lettura fondamentale del songwriting degli Iron Maiden. È ritenuto un grande musicista sia per la tecnica che per i suoi originali giri di basso che escono dallo schema delle chitarre e che, ritmicamente, danno un tocco di qualità ai brani. Questo suo stile sarà di riferimento per altri bassisti rinomati, come John Myung e Steve DiGiorgio.
Attualmente, è in atto una petizione, esclusivamente in Inghilterra, per insignire a Steve Harris l'onorificenza britannica di Sir che lo farà entrare a far parte dell'Ordine dell'Impero Britannico.