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venerdì, dicembre 11, 2020

11 Luglio 1982



Lo ricordo bene. Molto bene. 
Oggi a distanza di tanti anni lo definisco uno dei miei primi ricordi nitidi. Avevo 6 anni e come tutti i mesi estivi della mia infanzia ero in villeggiatura al mare con i nonni ed i miei genitori mi venivano a trovare nel weekend. 
E quel weekend dell'11 Luglio 1982 tutto fu diverso. 
Cena veloce e poi davanti al televisore per tifare Italia ed essere partecipi del mito che si stava materializzando davanti agli occhi di un bambino che amava il calcio. Dopo pochi minuti , per l'esattezza 12 , dall'inizio del secondo tempo il mio eroe, Paolo Rossi, segnò un gol dei suoi ed io, ebbro di gioia, uscii sul balcone ad urlare la mia gioia. 
Lo ricordo come fosse ieri. 
Avevo appena scoperto la gioia di una vittoria che poi gli anni definiranno storica. 
Amavo il calcio ma non ancora il rock, che iniziai a scoprire un decennio dopo. Ma una domanda mi è passata nella testa più volte. Che musica ascoltavano i miei eroi prima di entrare in campo. Cosa passava nelle radio in quei giorni. Si nelle radio. Perché Spotify e la musica on demand erano solo un lontanissimo miraggio.
E così, grazie ad internet, ho scoperto che in quei mesi la canzone prima in classifica in quasi tutte le nazioni europea era Eye of the Tiger. Si avete letto bene. La colonna sonora di Rocky. La canzone motivazionale per eccellenza. E se fosse stato proprio questo ascolto a portare i miei eroi ad alzare al cielo un'insperata Coppa del Mondo ? Non lo sapremo mai ma di sicuro l'eroe di un calcio poetico che ieri ci ha lasciato lo voglio ricordare proprio così. Guardando i suoi gol a quel Mundial82 con in sottofondo il più grande successo dei Survivor.
Il testo ci accompagna verso la gloria con frasi tipo "Cambia la tua passione per la gloria" oppure "Salendo direttamente in cima" e "Ho avuto il coraggio, ho avuto la gloria"....la giusta colonna sonora per un eroe di altri tempi. Ciao Paolo. Mi hai regalato la prima gioia che non si scorda mai.

venerdì, dicembre 15, 2017

La colonna del Falko: Survivor - Rocky (1976)










Una delle saghe cinematografiche più famose della storia è senza dubbio quella del pugile Rocky Balboa, interpretato da Sylvester Stallone. A caratterizzarla un’importante colonna sonora arrivata anche a essere nominata per gli Oscar nel 1976.
Alzi la mano chi non ha mai canticchiato una delle canzoni della colonna sonora della saga di Rocky Balboa, il pugile americano che rappresenta, quel sogno di cui da sempre gli, si fanno forti. Crescere, vincere, cadere e riuscire a vincere ancora, nonostante tutte le difficoltà. Ma cosa sarebbe stato il film senza una colonna sonora azzeccata?
Se si parla di Rocky e delle sue musiche non si può non citare Bill Conti che alle atmosfere del film ha dato un'impronta fondamentale. È lui, infatti, che ha scritto la colonna sonora del primo Rocky, che gli è valso, tra l'altro, anche una candidatura all'Oscar come migliore colonna sonora con "Gonna Fly Now".
Quante volte vi sarete trovati a canticchiare "Pappapapapappa", imitando con la voce uno dei motivi più noti del cinema mondiale. "Gonna Fly Now" è infatti una delle colonne portanti di Rocky, sicuramente uno dei brani più famosi, quello che sottolinea l'allenamento di Rocky che si prepara all'incontro con Apollo Creed: "Trying hard now, it's so hard now, trying hard now".
Non posso esimermi dal citare la canzone rock più famosa di tutta la saga: - Eye of the Tiger suonata dai Survivor.
La canzone venne scritta su richiesta di Stallone stesso, che non era riuscito ad ottenere il permesso per utilizzare Another One Bites The Dust dei Queen. La versione inclusa nel film differisce leggermente da quella originale in quanto presenta i ruggiti di una tigre. Nel 1983, la canzone venne candidata sia all'Oscar che al Golden Globe, perdendo in entrambe le occasioni contro Up Where We Belong di Joe Cocker e utilizzata per il film Ufficiale gentiluomo.
Complessivamente, Eye of the Tiger ha venduto più di 9 milioni di copie nel mondo ed è oggi uno dei singoli più venduti di sempre.
Sylvester Stallone, che prima di diventare regista e attore lavorava in un cinema, era solito annotarsi le frasi dei film che lo colpivano particolarmente: il titolo di questo brano è ispirato ad una frase del film del 1969 La stirpe degli dei con Anthony Quinn in cui si cita la frase "ogni giorno affronta la vita con gli occhi della tigre".