venerdì, aprile 09, 2021
Dave Grohl - The Storyteller
venerdì, dicembre 18, 2020
Playlist per un Natale Rock!
In tema di Natale anche noi di Dreamkoma non possiamo esimerci dal proporre le migliori playlist hard rock disponibili sulle varie piattaforme di streaming musicale del web.
Da non perdere, la proposta del grande Ozzy Osbourne, 5o songs a tema Merry Christmas (forse anche troppe).
Nella miscellanea di canzoni proposte troviamo da John Lennon ai Bad Religion, dagli Eagles ai ZZtop e dai Ramones ai Queen e così via.
Consiglio per un sottofondo di festeggiamento alternativo (non assembrato) ai classici del Natale in famiglia!
A voi il link:
https://open.spotify.com/user/theozzfest/playlist/1CUM6a8eUEeRUxqPUDK3qS
Vi propongo altri 10 brani dedicati.
Blink-182 – Won’t be home for Christmas: il titolo di questa canzone è una chiara parodia del brano natalizio I’ll be Home for Christmas di Bing Crosby.
Lemmy Kilmister, Dave Grohl e Billy F. Gibson – Run Rudolph Run: brano reso popolare da Chuck Berry, ma reinterpretato dai tre artisti nell’album We Wish you a Metal Xmas and a Headbanging New Year del 2008.
Alice Cooper – Santa Claws is coming to town: cover della famosissima Santa Claus is Coming to Town, decisamente rivisitata in chiave metal.
Bad Religion – Angels we have heard on high: i Bad Religion hanno preso questo brano, un inno religioso del 1862, arrangiandolo con tonalità punk.
Iron Maiden – Another Rock and Roll Christmas: canzone scritta da Gary Glitter nel 1984 e reinterpretata da Paul Di’Anno per l’album Rockin’ Good Xmas.
Rancid – Xmas Eve (She got up and left me): registrata dal gruppo nel 2002 e inserita nella compilation di natale della Radio di Los Angeles Kroq, i cui proventi furono devoluti in beneficenza.
Lynyrd Skynyrd – Christmas time again: brano omonimo dell’undicesimo album in studio della band statunitense, rilasciato nel 2000 e contenente tutti pezzi natalizi.
Guns N’ Roses – White Christmas: bel contrasto tra l’inizio soffuso e sognante e l’entrata a gamba tesa della batteria e della chitarra elettrica.
Red Hot Chili Peppers – Deck the halls: brano tradizionale, la cui melodia risale al sedicesimo secolo ed era contenuta nel canto di Natale “Nos Galan”.
The Darkness – Christmas Time (Don’t let the bells end): singolo rilasciato dalla band hard rock britannica nel 2003 e poi incluso nel loro album di debutto in studio Permission to Land.
Sex Pistols – Jingle bells: cover super punk della canzone che tutti cantavamo da bambini.
Non da meno è da suggerire la play di un grande attore italiano, Carlo Verdone, da poco ha compiuto i 70 anni (17 novembre 1950) e vogliamo celebrare l’artista in quanto noto anche per essere un grande appassionato di musica nonché stimato batterista (ha suonato per Venditti, gli Stadio e Lucio Dalla).
Grande esperto di rock, blues e affini, ha consigliato 20 canzoni per questo particolare Natale, dichiarando: «Una playlist in cui ho cercato di mescolare adrenalina e serenità. Alcune di queste canzoni le uso anche quando devo scrivere, quando sono in fase di sceneggiatura. Penso a Self Inflicted Wounds di Joe Bonamassa».
sabato, febbraio 03, 2018
Identità musicale: Dave Grohl - Scream, Nirvana, Foo Fighters
David Eric Grohl nasce il 14 gennaio 1969 a Warren, Ohio. Quando Dave era ancora bambino i suoi genitori si trasferiscono dall'Ohio a Washington. Dopo tre anni a Washington i genitori si separano e lui sceglie di andare a vivere con la madre.
A 12 anni inizia a suonare la chitarra suonando con qualche piccolo gruppo di amici. Durante le sue vacanze estive a casa della cugina nasce in lui la passione per il punk rock. Infatti la cugina Tracy, durante la sua permanenza, lo porta a vedere numerosi concerti punk, ed egli torna a casa convertito dalla scoperta di questo genere.
Durante la sua frequentazione scolastica suona la chitarra in una Band chiamata Freak Baby. Tuttavia non apprezza molto il modo di suonare del batterista, cominciando a provare a suonare egli stesso lo strumento. Quando il bassista lasciò il gruppo, il batterista passò al basso e lui cominciò a suonare la batteria.
La sua "nuova vita” da batterista lo appassiona molto allo strumento e soprattutto si ispira ad uno dei musicisti più in voga in quel momento, John Bonham dei Led Zeppelin, tanto da tatuarsi sul braccio il logo dei tre cerchi, simbolo dello stesso Bonham.
All'età di sedici anni, a sorpresa dopo un provino, entra in una delle famose band locali da lui preferite: gli Scream. Durante la sua permanenza in questa band, Dave affina lo studio della batteria e nei successivi quattro anni va in tour con la band registrando anche due live e un album in studio, nel quale canta anche un pezzo.
Durante il tour degli Scream, il cantante e chitarrista della band dei Melvils, altra band famosa al tempo, invita Kurt Cobain e Krist Novoselic a vedere una data.
Fu una serata fondamentale per Dave perchè qualche mese dopo gli Scream si sciolsero e i due componenti dei Nirvana, che al tempo avevano già registrato qualche demo, rimasti impressionati dalla sua bravura alla batteria lo invitarono a fare un provino. Qualche tempo dopo Grohl diventò il componente fisso della band.
Nel 1991 I Nirvana entrarono a registrare il loro capolavoro: Nevermind.
Grazie a questo album il gruppo raggiunse un successo planetario, tuttavia Dave continuava a combattere con l'importanza del suo ruolo nella band. Nonostante la sua batteria ebbe un ruolo fondamentale in quell'album, Dave pensava che alla fine sarebbe stato ricordato come uno di tanti batteristi di una band. Per questo motivo, nonostante lui avesse composto e scritto svariate canzoni non le propose mai al gruppo per non spezzare l'alchimia che si era creata all'interno.
Così quando Kurt Cobain si suicidò e la band si sciolse, Dave trovò il coraggio di portare la sua musica in varie case discografiche registrando dei demo dove lui stesso suonava ogni strumento, voce compresa.
Tuttavia non volle mai iniziare una carriera da solista e così si mise a cercare dei componenti con vari provini. Poco dopo reclutò Nate Mendel al basso e William Goldsmith alla batteria. Nacquero così i Foo Fighters.
A tutt'oggi la band è attiva ed è diventata ormai un gruppo di riferimento per il genere Grunge rock e di sicuro Dave Grohl è l'anima e il cuore pulsante di questo progetto.
Un giusto riconoscimento per questo artista che per molti anni della sua vita ha dovuto fare dei passi indietro e mettersi da parte, ma è proprio lì che esce l'intelligenza di un artista.
Curiosità: vi consiglio di andare a guardarvi su youtube i video dei foo foghters, delle vere e proprie chicche di comicità recitate da loro stessi. In particolare "Learn To Fly" e "Breakout"
lunedì, maggio 09, 2011
Il mio amico Kurt

"Dissi a Kurt: Non voglio che muori. E lui: No, no. Ho solo fatto uno sbaglio. Kurt era un uomo meraviglioso", continua Grohl. E ricorda: "Giorni strani. E' stata l'unica volta in cui ho assaporato la depressione. Non c'era più motivo per fare quel che stavamo facendo". Così Dave Grohl sulle pagine di Rolling Stones ricordando la sera del 3 marzo 1994 quando la voce dei Nirvana Kurt Cobain rischio' di morire dopo un'overdose. Un mese dopo si suicidò. Grohl continua poi ricordando la sua esperienza come batterista dei Nirvana: "Quando ero con i Nirvana io stavo in secondo piano e mi sentivo a mio agio. Godevo dei benefici di essere in una grande band, senza dovermi confrontare con le difficolta', a cominciare dalla pressione dei media. Dopo che Kurt e' morto, non ho acceso la radio per mesi. Non riuscivo ad ascoltare niente, perche' una parte di me era stata amputata. Ci ho messo tempo a riprendermi e a dire: e' la musica che mi aiutera' a tornare a galla. Se riesco a fronteggiare questa sfida, diventero' piu' forte. Io so che non sarei qui, a fare quest' intervista, se non ci fossero stati i Nirvana".
Chiude parlando della sua vita attuale con i Foo Fighters: "All'inizio ci piaceva atteggiarci a gang di ragazzacci, ma poi diventa un circo. Finche' sei giovane e vai a caccia di party tutte le sere, l'unica certezza che hai sono gli altri del gruppo e sei aggrappato a loro come a una scialuppa di salvataggio. Ma oggi abbiamo tutti famiglie vere, mogli e bambini, e questo va oltre la musica, questa è la vita vera. E allora stare in una rock&roll band finisce per essere una finzione, perché la realtà è l'altra: la famiglia e le sue necessita'".
mercoledì, gennaio 05, 2011
Nuovo album per i Foo Fighters

Dave Grohl ha confermato che i Foo Fighters stanno per tornare con il loro settimo album in studio, e le parole chiave per descriverlo sono "massiccio' e 'semplice'
Il disco, che seguirà quello del 2007 'Echoes, Silence, Patience and Grace', è apparentemente completo e pronto per essere lanciato sul mercato musicale. Per quanto riguarda i brani, Grohl ha rivelato che ci sono 11 stupende canzoni con una ballad per ogni lato.
Il disco, ancora senza titolo ('Back and Forth' è stato ventilato come possibilità), è stato prodotto dal guru del rock, Butch Vig, che vanta fra le sue produzioni star del calibro dei Green Day, Smashing Pumpkins e, il più famoso, 'Nevermind' dei Nirvana.
"Butch giura che si sia divertito di più a fare questo disco di qualsiasi altra registrazione della sua vita, e ne ha prodotti moltissimi", ha spiegato Grohl. L'atmosfera rilassante è comprensibile, in quanto sembra che Vig non abbia intrapreso un lavoro di sperimentazione musicale ma bensì abbia portato a termine un disco semplice ma allo stesso tempo massiccio
giovedì, novembre 11, 2010
la chicca del giorno - giovedì

Il magazine "Rythm" ha pubblicato sul suo sito la classifica dei 20 più grandi batteristi degli ultimi 25 anni: Dave Grohl si è aggiudicato la posizione #5. Ecco la motivazione di questo riconoscimento: "Dai tempi degli Scream, la punk band di Washington, fino alla realizzazione del suo sogno di suonare a fianco di John Paul Jones nei Them Crooked Vultures, Dave ha sempre suonato con una potenza naturale che pochi possono eguagliare".
mercoledì, aprile 21, 2010
La chicca del giorno - curiosità

Ha tre tatuaggi a tema Led Zeppelin. Li descrive:
«Il mio primo tatuaggio l’ho fatto da solo a 16 anni, ed era il simbolo di John Bonham dei Led Zeppelin. Ho provato a utilizzare diversi colori per farlo sembrare una cosa da professionisti, ma sembrava che qualcuno mi avesse spento una sigaretta sull’avambraccio»
«Il secondo era un po’ più professionale: l’ho fatto in un negozio abusivo di Amsterdam. Me l’ha fatto un ragazzo italiano chiamato Andrea, la cui pistola a inchiostro era stata costruita modificando il campanello di una porta. Quando mia madre l’ha visto le ho detto ‘Mamma, ho fatto molto di peggio, credimi. Guarda l’altro braccio’»
«L’ultimo l’ho fatto dopo aver riscosso il mio primo assegno (di 400$) con i Nirvana. Kurt e io vivevamo insieme a Olympia. Il posto era così deprimente che ho speso i miei 400 dollari in un Nintendo, una pistola ad aria compressa e un tatuaggio. Uno dei ricordi più vivi che ho di quella fogna di appartamento è che compravo dozzine di uova, le portavo nel giardino di Kurt e poi insieme a Kurt e Buzz Osbourne dei Melvins ci divertivamo a sparare su di esse con la pistola. Le giornate erano così»
Dave Grohl, con una mossa apparentemente bizzarra, ha suggerito al regista del docu-film su Kurt Cobain che sia una donna.ad interpretare la sua parte. Il cantante dei Foo Fighters ha anche le idee chiare sull'attrice che, con un cambio di sesso via celluloide, potrebbe diventare l'ex batterista dei Nirvana: Dave vede bene Shelley Duvall. Una scelta che a questo punto diventa doppiamente bizzarra in quanto l'attrice ha sessant'anni e non si vede come potrebbe calarsi nei panni di un batterista uomo che ai tempi dei Nirvana aveva poco più di vent'anni. Comunque Grohl ha detto: "Non sono molto maschile, non vedo perché Shelley Duvall non dovrebbe interpretarmi. Mettetele su una barba. L'ha fatto anche Cate Blanchett nel film su Dylan!".Il docu-film, secondo le ultime voci, sarà basato sulla biografia di Charles R. Cross con sceneggiatore e regista Oren Moverman e produzione di David Benioff.
















