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domenica, dicembre 18, 2022

Keith Richards - La lingua più acida del rock

 



Ci stiamo avvicinando al Natale e tutti siamo più buoni o forse dovremmo esserlo.....ma c'è chi nel mondo del rock è famoso per non avere peli sulla lingua e dire ciò che pensa dei propri colleghi senza mezze misure: Keith Richard, la lingua più acida del rock.
Di solito non lo fa con un intento calcolato per cercare copertura mediatica; è proprio un desiderio di  Richards di esprimere il suo sé naturale.  Per oltre mezzo secolo, il chitarrista ha operato esclusivamente secondo le sue regole, e dopo averlo fatto così bene per così tanto tempo, non c'è modo che il chitarrista abbia intenzione di modificare i suoi metodi per il futuro.
Una volta, Richards fu costretto a scusarsi con Mick Jagger per mantenere vivo il futuro dei Rolling Stones, ma questa fu un'anomalia. Per il resto degli insulti in questa lista, Richards rimane fermo e non nutre alcun rimpianto per come le sue vittime abbiano interpretato le sue osservazioni.
Ecco i suoi più duri attacchi :
vs. PrinceNel 1981, il "Purple One" faceva da supporto per la band britannica a Los Angeles quando il loro pubblico reagì male e iniziò a sabotare lo show del musicista. Mick Jagger intervenne personalmente per assicurarsi che Prince rispettasse il resto delle sue date di supporto al gruppo, ma Richards era meno ospitale del suo compagno di band. "Un moscerino sopravvalutato, Prince deve scoprire cosa significa essere un principe. Questo è il problema di conferire un titolo a te stesso prima di averlo dimostrato", ha detto crudelmente Richards poco dopo l'evento. "Il suo atteggiamento quando ha aperto per noi è stato offensivo per il nostro pubblico. Non cerchi di cavarsela così quando stai suonando contro una folla di Stones. È un principe che pensa di essere già un re. Buona fortuna a lui", ha poi aggiunto. Otto anni dopo, Richards disse al Los Angeles Times: "Per me, Prince è come i Monkees. Penso che sia molto abile nel manipolare il business della musica e dell'intrattenimento".
vs. Elton John : Richards gettò per la prima volta ombra su Elton John quando Rolling Stone lo intervistò nel 1988. Al chitarrista quando gli è stato chiesto di fornire i suoi pensieri su una serie di canzoni pop contemporanee, tra cui "I Don't Wanna Go On With You Like That" di Elton, rispose che sembrava una canzone finta, costruita solo per fare soldi. Dopo la morte della principessa Diana, Elton ha rielaborato 'Candle In The Wind' come tributo alla sua amica scomparsa e questo ha irritato Richards. Una canzone solo per lo showbiz, ha detto a EW nel 1997.
vs. Bee Gees : Richards disse brutalmente a Rolling Stone nel 1969: "Beh, sono nel loro piccolo mondo fantastico. Basta leggere di cosa parlano nelle interviste... Quanti abiti hanno e quel tipo di merda. È tutta roba da bambini, non è vero?"
vs. Metallica : Innegabilmente, i Rolling Stones hanno influenzato un numero incommensurabile di band. Per la maggior parte di queste, Richards è orgoglioso del loro impatto sugli altri. Tuttavia, un gruppo da cui il chitarrista non vuole essere classificato come influenzato sono i Metallica. "Milioni di persone sono innamorate dei Metallica e dei Black Sabbath. Ho solo pensato che fosse un grande scherzo", ha detto al New York Daily News nel 2015. Richards ha continuato bruscamente: "Non so da dove venga l'ispirazione dei Metallica, ma se viene da me, allora sono fottuto".
vs. David Bowie : In un'intervista del 2008, Richards ha affermato che "Changes" era l'unica canzone di Hunky Dory che riusciva a ricordare. Ha commentato: "È tutta finzione. È tutta fottutamente finzione. Non ha nulla a che fare con la musica. Lo sa anche lui". Il Rolling Stone ha aggiunto a sangue freddo: "Non riesco a pensare a nient'altro che abbia fatto che mi faccia rizzare i capelli".
Un bel personaggio il nostro Keith.....

venerdì, ottobre 16, 2020

L'eternità in questo 2020 : The Rolling Stones


 

Che fosse un anno funesto lo si poteva già immaginare dato che il 2020 è un anno bisestile e nella cultura popolare sono sempre stati portatori di sventure e disgrazie. Ma nessuno avrebbe potuto pensare di dover affrontare un anno talmente nefasto da dover ricercare motivi e stimoli di sopravvivenza e di speranza. Ma siamo fortunati, e noi amanti del rock, in pieno lockdown abbiamo trovato la forza nella musica delle band che hanno attraversato ogni epoca con sfrontatezza e coraggio. E chi meglio dei Rolling Stones ci ha insegnato la resilienza. " Ok ti farò sapere", era il lontano 1976 e questa fu la risposta di Keith Richards ad un cronista che gli chiedeva quanto ci avrebbe messo a tirare le cuoia. Non era certo il manifesto della salute, ma Keith aggiunse anche " Ho una notizia per voi bastardi: vi seppelliremo tutti". Ed aveva ragione lui. Poche settimane fa, in questo 2020 maledetto, i "vecchi" Rolling Stones sono stati primi in classifica con un disco del 1973, Goats head soup, che all'epoca fu bollato come il disco del declino. Hanno sfidato tutti e tutto e sono ancora qua, con un aurea di eternità che li rende magici. Era il 1977 e si sfiorò una crisi diplomatica per una scappatella tra lo stesso Keith e la signora Maggie, moglie del primo ministro canadese; si schierarono politicamente quando alla caduta del muro di Berlino accettarono l'invito del presidente Havel per un concerto gratuito a Praga con lo slogan "Tanks are rolling out, The Stones are rolling in"; nel 2006 per un concerto un Cina evitano la censura di Stato che poneva il divieto su alcuni loro brani dichiarando "Chi se ne frega, abbiamo altri 200 pezzi !"; dopo il concerto a Cuba nel 2016 contestano la visita del Papa, che avviene qualche giorno dopo, con parole al vetriolo "Ha una bella faccia tosta, quello: un anno che ci lavoriamo e arriva lui ? Che aspetti il suo turno". L'immortalità passa anche dalla voglia di dire e fare quello che si vuole, sempre, contro tutti  e contro tutto. 1982, durante il mundial azzurro, si permettono di trattare a pesci in faccia gli Agnelli, promotori del tour degli Stones in Italia.

Malavita, dolce vita e saper stare al mondo, nel mondo. Ed ora si preparano a pubblicare il nuovo album dopo ben 16 anni, mentre tutta l'industria della musica paga lo scotto del Covid, ed a proseguire la loro carriera fino al 2022-2023, celebrando i 60 anni di attività e gli 80 anni di Keith e Mick. Gli immortali non si arrendono mai.......grazie Stones per il vostro insegnamento.


venerdì, luglio 31, 2020

Sid Vs Mick - Sane Rivalità


In qualsiasi ambito, in qualsiasi realtà, da quando l'uomo ha messo piede sulla Terra, le rivalità, le guerre fredde, i contrasti, l'antagonismo, sono sempre esistiti.
Russia - Usa, McEnroe - Borg, Paul Gauguin - Van Gogh, Ferrari - Porshe; sta proprio nell'indole dell'uomo la competizione, ed è secondo me grazie a quest'ultima che si ha la possibilità di non accontentarsi mai, di cercare la perfezione, di mettersi in discussione per non annoiarsi e non annoiare, insomma la benzina giusta per fare sempre meglio.
Come potrebbero non esistere le contese, gli antagonismi nel mondo della musica... Ricordiamo infatti i più celebri, dai Deep Purple vs Led Zeppelin, agli U2 vs REM, dai Megadeth vs Metallica, ai Nirvana vs Guns N'Roses, dai Duran Duran vs Spandau Ballet, ai Beatles vs Rolling Stones... già, gli Stones...

Dovete sapere che la band di Jagger non era vista di buon occhio non solo dai Fab Four ma anche dal gruppo punk rock britannico più influente della storia: i Sex Pistols.
Infatti l'obiettivo della punk band era proprio quello di riportare con i piedi per terra i pezzi grossi della scena rock di quegli anni, e guarda caso gli Stones erano i primi attori, mentre questi ultimi non si fecero scalfire dalle loro provocazioni pensando che il punk non fosse un nuovo genere musicale e che cercavano, malamente, di imitare il rock senza però riuscirci.
Oggi vogliamo però raccontarvi che quando in uno dei due schieramenti è presente un Uomo con la U maiuscola, anche le guerre più sanguinose possono trasformarsi in storie a lieto fine.

Sid Vicious entrò nella band nel 1977 in sostituzione di Glenn Matlock, si definiva un fan sfegatato della band, ed anche se era un vero disastro in campo musicale ( Lydon affermò che la prima prova con Sid al basso fu infernale, non sapeva proprio suonare ) grazie al suo look, alla sua attitudine punk ed al suo comportamento pazzoide riuscì a lasciare il segno.
Sid era un giovane ragazzo problematico, con alle spalle un'adolescenza burrascosa, padre assente, madre tossicodipendente, e quando conobbe Nancy Spungen, ragazza con la fama di eroinomane, l'instabilità mentale del ragazzo ebbe un tracollo definitivo.
La storia tra i due nacque infatti sotto il segno della dipendenza, dell'eccesso; Nancy a detta di Lydon, era una persona orribile, votata all'autodistruzione ed il suo stile di vita l'ha portata alla morte il 12 Ottobre del 1978, in una camera d'albergo che condivideva con Sid Vicious, ritrovata pugnalata in una pozza di sangue.
Non sapremo mai se sia stato lui ad assassinarla o se sia stato un suicidio o un incidente, i due amanti erano sempre strafatti e come afferma Loyd "di misterioso in questa morte non c'è proprio niente", perché chiunque abbia mai avuto a che fare con certe sostanze sa benissimo che certi "incidenti" possono accadere.
Purtroppo però nascondersi dietro certi alibi non è servito a nulla, Vicious era l'unico presente sulla scena del crimine e di conseguenza venne accusato di omicidio ed arrestato.

Vicious si ritrovò così dietro le sbarre, finanziariamente al tracollo, Malcolm McLaren, il manager della band, non alzò un dito per aiutarlo, la situazione sembrava ormai definitivamente compromessa quando un ragazzo poco più grande di lui che divenne famoso intonando " Satisfaction" si accollò tutte le spese legali garantendo a Sid gli avvocati che lo seguirono durante la vicenda giudiziaria.

La turbolenta vita di Sid Vicious si interruppe bruscamente 4 mesi dopo a causa di una overdose.
Jagger non pubblicizzò mai questo suo nobile gesto, si sentì in dovere semplicemente di aiutare una persona in difficoltà, amico o "nemico" che fosse.
Stay Rock

venerdì, maggio 22, 2020

Rollling Stones in concerto - 5 Aprile 1967



Erano la fine degli anni 60 in Italia, ed il bel paese era nel pieno del suo boom economico. Ma era anche il periodo del rock, musica assordante e ribelle che stava conquistando giovani e giovanissimi di tutto il mondo. L'Italia musicalmente premiava ancora Gianni Morandi, Dalida, Fausto Leali e Little Tony ed aveva appena ricevuto in Italia il nuovo fenomeno di Liverpool chiamato "The Beatles" con un fervore antagonistico da parte della stampa nazionale. In questo clima nell'Aprile 1967 sbarcarono i nuovi divi del rock, il nuovo quintetto inglese "The Rolling Stones" capaci di produrre un rock coinvolgente e maledetto, con riferimenti al sesso ed alle droghe in moltissime canzoni. Distanti dai ragazzi educati e ben vestiti di Liverpool. Più eccentrici e come poi dimostrerà il tempo, meno inclini a temi sociali e politici, e più intenti a creare il mio primo stereotipo di rockstar moderna, maledetta e pronta a sacrificare la propria vita per alcool e droghe.
Ma tornando indietro con la nostra macchina del tempo usciamo di corsa di casa per andare al loro primo concerto che si tenne in Italia, ore 16 del 5 Aprile 1967 al Palazzo dello Sport di Bologna. Si tennero due concerti quel giorno, usanza molto comune ai tempi, il primo nel pomeriggio con circa 2000 mila spettatori ed il secondo alle 21 con 6 o 7 mila spettatori. Migliaia di spettatori che ci sembrano pochi rapportati ai nostri tempi ma non ci deve ingannare questo fatto se pensiamo a quanto fosse un nuovo modo di ascoltare musica il rock degli anni 60.

La prima tournée in Italia si svolse, dopo Bologna a Roma, Milano e Genova. Ma capiamo meglio dai giornali dell'epoca come fu quel primo concerto : " La Stampa" del 6 Aprile 1967 "i giovani bolognesi sotto i vent'anni hanno preso d'assalto le scalinate  del Palazzo dello Sport di Bologna, dove si esibiva per la prima volta il famoso quintetto beat dei Rolling Stones, il complesso che da un anno ha soppiantato i Beatles. Allo spettacolo serale erano presenti quasi 6 mila persone. Dell'esecuzione dei cinque componenti il complesso, per la verità, non si è sentito molto: gli altoparlanti tenuti al massimo volume non sono stati sufficienti a superare il frastuono prodotto dalle urla e dal battere di piedi del pubblico. In mezzo a tanta confusione non sono mancate scene di frenesia e singhiozzi da parte di qualche giovane spettatore. Alcuni di questi hanno tentato di raggiungere il palco sul quale era il celebre quintetto, ma l'intervento è valso ad evitare incidenti. Dopo i disordini di Vienna, era stata mobilitata molta forza pubblica. Alcuni esagitati, in estasi per l'esecuzione dei loro idoli, si sono addirittura strappati le camicie. Alla fine dello spettacolo i carabinieri sono dovuti intervenire per calmare alcuni ragazzi che, gridando, si rotolavano per terra, ai piedi del palco."
Anche i Rolling non furono osannati dalla stampa, anzi !!!

Scritto by Spillo


venerdì, maggio 08, 2020

Richards e la sua Micawber del '54




Penso che ognuno di noi sin da bambino sia stato più legato ad un particolare oggetto, canzone, persona, film rispetto ad un altro, e spesso non riusciamo a capire perfettamente come sia riuscito ad ottenere un posto di riguardo nelle nostre attenzioni..."quel giocattolo è rotto, brutto, scolorito ma lo preferisco a quello nuovo perchè...perchè non lo so.... è solamente il mio preferito".
Questo accade a tutti, anche ai mostri sacri; ai grandi attori, ai grandi artisti, ai grandi musicisti, ebbene sì, loro non sono immuni.

Oggi cari amici rock fanatici parleremo di una leggenda che ha sempre tanto incuriosito gli appassionati del genere per le sue stravaganze, per i suoi eccessi, per la sua vita sopra le righe, per i suo look da pirata dei Caraibi in tempi non sospetti...ah...effettivamente non dimentichiamo che ha interpretato il ruolo di Teague Sparrow nel film "Pirati dei Caraibi: ai connfini del Mondo"...Keith Richards ed il suo "giocattolo preferito". 

Il chitarrista dei Rolling Stones è senza dubbio uno dei più grandi chitarristi della storia, non tanto per le sue doti tecniche (mio giudizio personale) ma per la sua personalità forte e trascinante, un musicista che è riuscito e che riesce perfettamente ad incarnare ad oggi, nonostante la sua veneranda età, l'immagine di "meledetto del rock".
Non si può di certo considerare un virtuoso dello strumento, ma la sua tecnica bizzarra lo ha aiutato a pennare i più famosi riff della band, da Honky Tonk Women a Brown Sugar, da Start Me Up a Satisfaction per citarne alcuni.

Per la maggior parte degli accompagnamenti ritmici Richards è più unico che raro per l'utilizzo della cosidetta accordatura aperta, accordatura in Sol aperto (o G Tune) di cui Vivaldi è stato precursore, per offrire al proprio pubblico un suono più fluido. L'omissione della 6° corda gli permette di suonare accordi maggiori e power chords utilizzando un solo dito. La 6° corda a detta di Richards interferisce troppo con il basso e la seconda chitarra nei registri bassi.
Questo tipo di modifica è stata da lui applicata su uno dei suoi "giocattoli" preferiti, una Telecaster del 1954 ragalatagli da Eric Clapton per il suo 27° compleanno: cinque corde, PAF al manico e vai di ritmica stellare!

La Telecaster del '54 è stata soprannominata da Richards Micawber, nome dell'irreprensibile personaggio del David Copperfield di Charles Dickens, per la sua grande passione per i romanzi dell'autore inglese.
Era in origine uno strumento con caratteristiche stock e cominciò a modificarlo durante la session di Exile on Main Street. All'inizio del tour per la promozione dell'album, nel 1972, Keith utilizzò la chitarra con solo le varianti sopra citate, poi il suo tecnico Ted Newman Jones III, sostituì il pickup al manico con un hambucher  Gibson PAF fine anni '50 montato in controfase. Il pickup al ponte fu rimpiazzato da un vecchio Fender Lapsteel che aveva un suono un po' più stile Broadcaster.
Il successivo tecnico di Keith, Alan Rogan, non soddisfatto del sound ottenuto in precedenza, montò delle meccaniche Sperzel, un ponte Schecter in ottone e modificò il wiring.

Diciamo che la passione dello stravagante chitarrista degli Stones per la sua Micawber è evidenziata dallo stato in cui si trova; vissuta, rovinata, piena di rughe dettate dal tempo e dai tour mondiali stressanti; sette tasti logorati dalla ritmica, il dot al 17° saltato via ed il body ormai scrostato e portato a legno vivo.
Leggende narrano che Richards abbia più di 4000 chitarre, ma la Telecaster Micawber, ormai in pensione ed utilizzata solo raramente in studio, rimane sempre un passo davanti alle altre...
Rock and Roll.

lunedì, dicembre 06, 2010

La ricorrenza del giorno


Il Festival rock di Altamomt si tenne in California il 6 dicembre 1969, esattamente quattro mesi dopo il mitico festival di Woodstock; i Rolling Stones decisero di organizzare un festival gratuito sulla costa ovest U.S.A. che avrebbe conscluso il loro tour americano.
Questa loro iniziativa sarebbe dovuta servire a porre fine alle critiche da loro ricevute per l'alto costo dei biglietti.

All'evento presero parte anche Santana, i Jefferson Airplain, The Flying Burrito Brothers e Crosby, Stills, Nash & Young.

Purtroppo la manifestazione degenerò violentemente a causa soprattutto della superficialità degli organizzatori che affidarono incautamente agli impreparati Hells Angels locali la responsabilità della sicurezza in cambio di alcune centinaia di dollari in cartoni di birra, risultato finale quattro morti e risse continue che spesso finirono per colpire gli artisti stessi.

Il nome di Altamont rimarrà sempre associato a quello di Meredith Hunter, un diciottenne di colore accoltellato a morte dalla sicurezza a pochi metri dal palco dopo aver estratto una pistola in mezzo al pubblico (questo è quanto sembrerebbero documentare le immagini del concerto).

Se Woodstock ha quindi rappresentato per tutti gli amanti del rock anni 70 la fusione tra pace amore e musica ed è stato riconosciuto come l'apice del periodo di controcultura giovanile, Altamont segnò la fine delle illusioni Hippye.

martedì, luglio 06, 2010

La settimana delle canzoni che hanno cambiato la storia - (I Can't get no) Satisfaction


(I Can't Get No) Satisfaction è un singolo dei Rolling Stones, scritto da Mick Jagger e Keith Richards e prodotto da Andrew Loog Oldham.

La canzone è stata pubblicata come singolo per la prima volta negli Stati Uniti nel giugno 1965, estratta dall'album dei Rolling Stones Out of Our Heads, pubblicato nel luglio dello stesso anno. In Europa la canzone fu inizialmente trasmessa solo da alcune emittenti pirata, perché quelle ufficiali ritenevano il testo del brano troppo sessualmente esplicito. Uscì ufficialmente soltanto ad agosto, ma non venne inserita in Out of Our Heads, dato che all'epoca non era consuetudine inserire negli album tracce pubblicate in precedenza.
Il testo del brano include accenni non espliciti ad attività sessuali, e si dichiara apertamente contro il commercialismo, cosa che fece percepire la canzone come un attacco allo status quo.
Il riff di chitarra del brano è uno dei più celebri della storia del rock, insieme a quello di Smoke on the Water dei Deep Purple.

Moltissimi artisti hanno pubblicato una cover del brano e la versione soul-rythmn 'n' blues di Otis Redding è la versione che tutt'ora utilizzano gli stessi Rolling Stones nell'interpretarla dal vivo.