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venerdì, gennaio 13, 2023

Il vinile è tornato con il botto !




Il vinile è tornato con il botto. Nel 2022 i dati di vendita sono cresciuti per il 15° anno consecutivo. Questa rapida crescita fa salire il formato al numero uno delle vendite di dischi fisici.

Ma questa attenzione mediatica lo sta rendendo anche un grande business. Negli Stati Uniti, il vinile ha superato la soglia di 1 miliardo di dollari di vendite nel 2021 e continua a salire. Pertanto, non sorprende che i trader stiano cercando di sostenere la loro nicchia nel mercato ed acquistare i dischi più preziosi.

E tra questi c'è un album là fuori in circolazione che potrebbe arrivare sul mercato in qualsiasi momento, e apparteneva nientemeno che a Ringo Starr.
Il batterista dei Beatles era una volta l'orgoglioso proprietario della primissima copia del White Album. Il famoso doppio album del 1968 è stato stampato in sequenza codificata e Ringo si è tenuto la copia numerata 0000001. Da allora, l'album ha venduto oltre 24 milioni di copie, per non parlare del suo enorme impatto culturale. Quindi, avere il primo vinile stampato è molto esclusivo.
Ringo ne è rimasto proprietario per un  parecchio tempo fino al 2015 quando decise di venderlo all'asta per la cifra record di  $ 790.000

Tuttavia, vale la pena notare che non tutti i vinili pregiati provengono da band o cantanti famosi e dai nomi altisonanti. 
Ad esempio, uno dei dischi più ricercati tra i collezionisti deriva dal nome meno conosciuto di Frank Wilson e dal suo brano "Do I Love You (Indeed I Do)". La collezionabilità, in questo caso, deriva dal fatto che sono state stampate solo 250 copie demo. Poi quel totale è stato ridotto a cinque dopo che il boss della Motown Berry Gordy ne ha distrutto la maggior parte in un impeto di rabbia improvviso.
Questo rende l'album non solo ultra-raro, ma anche una parte della storia della musica. Da allora, la canzone stessa è stata lodata come inno nonostante non abbia mai ottenuto l'approvazione di Gordy.

Quando l'ultimo è stato consapevolmente messo in vendita come oggetto di valore, ha recuperato £ 25.742 nel Regno Unito, dove la scena soul del nord dimostra di essere la mecca delle costose reliquie in vinile.

venerdì, maggio 11, 2018

C'era una volta il VINILE



Parliamo del tempo in cui la musica si "toccava" prima di ascoltarla. Si andava nei vecchi, cari negozi di dischi, almeno una volta a settimana, manco si trattasse di andare a messa. 
Un'abitudine apparentemente dismessa con l'avvento dei nuovi apparecchi e materiali di ascolto, un universo che agli inizi del nuovo millennio sembrava in declino ed alla sua fine definitiva con l’era del libero download. 
Invece: oggi, in epoca di piena sviluppo virtuale e digitale, il vinile è tornato. Rappresenta una nicchia di mercato, ma comunque una nicchia in crescita. 
Sabato 21 aprile, nei negozi indipendenti sparsi in giro per il mondo si è tenuta l’11esima edizione del Record Store Day, giornata mondiale di orgoglio del disco in vinile. Stimolo per gli appassionati è il fatto che le case discografiche distribuiscono, solo negli storici esercizi specializzati che aderiscono, edizioni limitate di singoli, Lp ed Ep contenenti qualche inedito di questo o quell'artista. Il tutto rigorosamente su supporto in vinile. Anche quest’anno ce n’è per tutti i gusti: dal singolo 7 pollici dei Led Zeppelin Friends/Rock and Roll al 12 pollici di LEt's dance di David Bowie, dalla ristampa in 3.500 copie di Satanic Majesties dei Rolling Stones al picture disc in 5mila copie di estratto dall'ultima fatica discografica degli U2. 

Per dare qualche numero: In Italia, il mercato del vinile registra quota 13,4 milioni, ossia il 10% del mercato complessivo della musica incisa. Numeri impressionanti: il segmento è letteralmente rinato. «La cosa interessante - sottolinea Enzo Mazza, presidente di Fimi, l’associazione confindustriale che riunisce le major - sta nel fatto che il vinile non è più un fenomeno che riguarda il solo pubblico. Ci sono molti giovani, molti nativi digitali che ne sono incuriositi, iniziano a preferirlo e adesso cominciano a comprarlo. E per un motivo molto semplice: il vinile ti conduce oltre la semplice fruizione della musica. Col vinile è come se ti portassi a casa un pezzo del tuo artista preferito». 

Concludendo, come dice Giuseppe Verrini, uno tra i più grandi collezionisti italiani di vinile, proprietario di circa 75mila titoli, «i dischi quando escono costano tutti uguale, poi il tempo stabilisce quali sono i pezzi che valgono, sulla base di innumerevoli variabili. Perciò l’unico consiglio che si può dare a un appassionato è molto semplice: ascolta la musica che ti piace». La fortuna potrebbe fare il resto.

lunedì, aprile 18, 2011

Pazzi dei Litfiba !!!


E' nei negozi un Box super esclusivo dei Litfiba. "Litfiba Rare & Live" è un cofanetto contenente materiale esclusivo, rarità e inediti che non potranno mancare nella collezione di dischi dei fan della più grande rock band italiana e degli appassionati di vinile. Il box è a tiratura limitata, per un totale di mille pezzi numerati che potranno essere ordinati soltanto via web, tramite il sito myplaydirect.com/litfiba. La release, in total black personalizzato con il marchio dei Litfiba, contiene dodici dischi in vinile così composti: - Vinile picture disc del primo LP dei Litfiba "Eneide" del 1983, ormai introvabile sul mercato - Vinile picture disc del live del 1984 "Live in Berlin", mai pubblicato prima - Doppio vinile picture disc di "Colpo di coda" (live del 1994) - Vinile picture disc di "Lacio Drom" (live del 1995) - Doppio vinile picture disc di "Croce e delizia" (live del 1998) - Doppio vinile picture di "99 Live", l'ultimo live di Piero Pelù e Ghigo Renzulli del 1999 - Triplo vinile picture di "Stato Libero di Litfiba", il live della reunion di Piero e Ghigo del 2010 All'interno del cofanetto si trovano inoltre: chiavetta USB personalizzata con logo della band contenente l'audio di tutti i picture disc in vinile, riproduzioni laminate di sei pass originali di tour dei Litfiba e di Sanremo Rock, la bandiera (50x70) e il poster del tour (40x52) "Stato Libero di Litfiba", una foto inedita a colori di Piero e Ghigo autografata in originale (20x26 cm).