lunedì, maggio 31, 2010

la settimana mondiale - lunedì



Continua e si conclude con la settimana corrente il nostro tour all’insegna dei gruppi più o meno famosi che rappresentano le nazioni partecipanti ai mondiali di calcio 2010.




ITALIA – REGARDLESS OF ME

I Regardless Of Me sono senza ombra di dubbio ascrivibili al grande calderone definito da molti come Gothic Metal.
La band si rifa' ai grandi nomi del genere, tra cui sicuramente citerei i sempreverdi Within Temptation: melodie catchy, suono potente, tempi quadrati, atmosfere tra il drammatico ed il melanconico.
A chiunque abbia un minimo di interesse per il Metal melodico basteranno 3 ascolti per imparare a memoria The World Within


CILE – Inti-Illimani

Gli Inti-Illimani sono un gruppo vocale e strumentale cileno che si forma nel 1967 nell'ambito del movimento della Nueva Canción Chilena e tuttora attivo.Il nome è composto da due parole: Inti (parola Quechua che significa sole) ed Illimani (nome Aymara di una cima della catena delle Ane). Costretti all'esilio in conseguenza del golpe cileno del 1973, rientrano in patria nel 1988 dove proseguono l'attività musicale anche attraverso un rinnovamento nel repertorio e nella composizione del gruppo stesso.


domenica, maggio 30, 2010

La chicca del giorno


Il 30 Maggio del 1879 il Gilmores Garden venne ribattezzato Madison Square Garden da William Vanderbilt ed aperto al pubblico.

Il Madison Square Garden ora ha sede a New York sulla 7° Avenue, tra la 31° e la 33° strada.

Considerata da molti come la più famosa arena del mondo, ospita avvenimenti di ogni tipo, dalle partite casalinghe dei New York Rangers e dei New York Knicks a quelle delle New York Liberty (WNBA) e dei St.John's Red Storm (NCAA).. Inoltre si svolgono all'interno del palazzo il draft NBA, e la convention dei maggiori partiti americani: quello repubblicano (ad esempio nel 2004) e quello democratico (ad esempio nel 1992). Il Garden è entrato anche nella storia del Wrestling e della Boxe, ospitando incontri leggendari di Muhammad Ali e Primo Carnera.


Ma soprattutto il Garden è stato utilizzato per numerosissimi concerti, alcuni dei quali hanno lasciato un segno indelebile negli spettatori.

Leggendari quelli di Frank Sinatra, di Elton John, dei Queen, dei Jethro Tull e dei Led Zeppelin negli anni settanta, oppure il concerto per New York City in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, o ancora i famosissimi concerti delle popstar Madonna, David Bowie dove celebrò i suoi 50 anni con un concerto-evento, e Britney Spears. Ha ospitato, inoltre, un concerto della band Nine Inch Nails con ospite speciale Marilyn Manson nel 2000.

Il Garden ha inoltre ospitato l'ultimo concerto di John Lennon nel 1974 insieme a Elton John, prima della sua morte. Elton John detiene il record assoluto con 60 concerti effettuati, seguito dai Grateful Dead.

Celeberrimi il The Concert for Bangla Desh dell'agosto 1971, ideato da George Harrison e a cui parteciparono tra gli altri Ringo Starr, Eric Clapton e Bob Dylan e il Bob Dylan 30th Anniversary Concert, tenutosi nel 1992.

sabato, maggio 29, 2010

29 Maggio 1985 - Un ricordo della strage dell'Heysel


Era il 29 Maggio 1985 quando poco prima dell'inizio della finale di Coppa Campioni tra Liverpool e Juventus allo stadio Heysel di Bruxelles si scatenò l'inferno.

Molti tifosi italiani organizzatisi autonomamente, anche nell'acquisto dei biglietti, si trovavano nella tribuna Z dello stadio belga, separata da due inadeguate reti metalliche dalla curva dei tifosi del Liverpool, a cui si unirono anche tifosi del Chelsea, noti per la loro violenza (si facevano chiamare headhunters, "cacciatori di teste").
Circa un'ora prima della partita, i tifosi inglesi cominciarono a spingersi verso il settore Z a ondate, cercando il take an end ("prendi la curva") e sfondando le reti divisorie: memori degli incidenti della finale di Roma di un anno prima, si aspettavano forse una reazione altrettanto violenta da parte dei tifosi juventini, reazione che non avrebbe mai potuto esserci, dato che la tifoseria organizzata bianconera era situata nella curva opposta. Gli inglesi sostennero di aver caricato a scopo intimidatorio, ma i semplici spettatori, juventini e non, impauriti, anche dal mancato intervento delle forze dell'ordine belga, furono costretti ad arretrare ammassandosi contro il muro opposto alla curva dei sostenitori del Liverpool. Nella grande ressa che venne a crearsi, alcuni si lanciarono nel vuoto per evitare di rimanere schiacciati, altri cercarono di scavalcare ed entrare nel settore adiacente, altri si ferirono contro le recinzioni. Il muro crollò per il troppo peso, moltissime persone vennero travolte, schiacciate e calpestate nella corsa verso una via d'uscita, per molti rappresentata da un varco aperto verso il campo da gioco.


In memoria di questo evento nefasto per il calcio e per la cultura sportiva Michael Nyman, pianista e compositore inglese, noto per aver scritto stupende colonne sonore, una su tutte, quella del film "Lezioni di Piano", compose nel 1985 una marcia funebre intotalata "Memorial".

La morte ed il relativo effetto impressionabile sono il tema principale della composizione, che è dominata per i primi due terzi dalle sezioni del corno e degli strumenti a corda, sostenuto dalla chitarra bassa e un batterista. Il soprano Sarah Leonard entra soltanto nell'ultimo terzo della sezione e la sua prestazione principalmente consiste in nenie molte lunghe e monotone, che aggiungono un effetto drammatico alla composizione.

venerdì, maggio 28, 2010

Buon Compleanno OMAR


Tanti auguri per i 43 anni di Omar Pedrini, chitarrista e musicista bresciano.

Nato artisticamente con i Timoria alla fine degli anni '80, arriva al successo a metà degli anni '90 con le canzoni Senza Vento e Sangue Impazzito.

Nel 1996 pubblica il suo primo Cd da solista, Beatnik – Il ragazzo tatuato di Birkenhead, stampato in solo 7000 copie.

Nel 2002 concede una "pausa di riflessione di cinque anni" ai Timoria e decide di intraprende la carriera solista. Debutta così nel 2004 al Festival di Sanremo con "Lavoro inutile" ricevendo il premio dei giornalisti. Dopo il festival esce il suo secondo CD da solista intitolato Vidomar.
Nel giugno dello stesso anno è costretto ad interrompere ogni attività a causa di una delicata operazione a cuore aperto subita dopo un aneurisma aortico. Da questa brutta esperienza in ospedale nasce il singolo "Shock", contenuto nell'album Pane Burro e Medicine del 2006, che si ispira al suo recente passato.

È docente di "Laboratorio di composizione e realizzazione di una canzone pop" (30 ore) presso il master in comunicazione musicale per la discografia e i media dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Appassionato di musica e arte, è direttore del BresciaMusicArt dal 1997, mentre nel 2001 ha pubblicato per Stampa Alternativa il libro di poesie dal titolo Acqua d'amore ai fiori gialli. Ricordiamo la sua apparizione al cinema nelle vesti di "Don Luigi", nel film Un Aldo qualunque, per il quale ha curato assieme ai Timoria anche la colonna sonora.
Il 7 giugno 2009, per la prima volta dall'uscita di Francesco Renga dai Timoria, e dopo oltre 10 anni di incomprensioni, l'ex voce solista del gruppo e Omar Pedrini si sono ritrovati sullo stesso palco a Brescia, dove hanno cantato insieme il brano Sangue Impazzito. Il concerto è avvenuto all'interno della serata di beneficenza "smAIL - Brescia insieme per AIL".

giovedì, maggio 27, 2010

La traduzione della settimana

Nothing Else Matters è una canzone dei Metallica e si tratta dell'ottava traccia del "Black Album" del 1991. Il chitarrista James Hetfield dedicò inizialmente questa canzone alla sua prima ragazza. La considerava una canzone molto personale e non era intenzionato a pubblicarla, ma quando il batterista Lars Ulrichla sentì, la volle a tutti i costi nel Black Album. La canzone venne scritta con una sola mano mentre Hetfield era al telefono.



NOTHING ELSE MATTERS

- Metallica -

So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
And nothing else matters

Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters

Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters

Never care for what they do
Never care for what they know
But I know

So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
And nothing else matters

Never care for what they do
Never care for what they knowBut I know

Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters

Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters

Never care for what they say
Never care for games they play
Never care for what they do
Never care for what they know
And I know

So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
No, nothing else matters


NIENT'ALTRO HA IMPORTANZA

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza

Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so

Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che dicono
Fregatene dei loro giochetti
Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
E io lo so

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
No, nient'altro ha importanza

martedì, maggio 25, 2010

La chicca del giorno


Tanti auguri a Leonard Albert Kravitz, più noto come Lenny Kravitz, che oggi compie 46 anni. Nato a New York da padre ebreo americano e madre originaria delle Bahamas, è considerato uno dei più grandi artisti pop-rock attualmente sulla scena internazionale con più di 38 milioni di dischi venduti.

La mamma, Roxie Roker, era una nota attrice, famosa per il pubblico italiano grazie all'interpretazione nel di Helen Willis nella sitcom "I Jefferson". La signora Willis era la vicina di casa della famiglia Jefferson.

Innamorato della musica fin da piccolo, impara a suonare il basso, il pianoforte, la chitarra, la batteria ed inoltre comincia a cantare per il California Boys Choir e per la Metropolitan Opera.

Cominciò a comporre musica nel 1983 con il nome d'arte di Romeo Blue. Ma il successo arrivò nel nel 1989 con l'album d'esordio Let Love Rule, che raggiunse il numero 61 di Billboard. Da esso furono estratti come singoli la title track e I Build This Garden For Us. Madonna collaborò con lui nel 1990 per il brano Justify My Love,dove lui oltre ad essere tra gli autori partecipa come seconda voce. Fu grazie a questo album che il cantante avrebbe ottenuto i suoi primi successi veri e propri. Nello stesso anno si legò sentimentalmente alla Ciccone.

Da quel momento ha raggiunto la top ten della classifiche mondiali con canzoni come Fly Away, Are You Gonna Go My Way, I Belong to You, From the Bottom of My Heart (dedicata alle vittime dell'urugano Katrina

Addio Paul


Un omaggio a Paul, bassista degli Slipknot che è stato trovato morto ieri sera in un hotel vicino alla città d'origine della band metal americana, Des Moines, in Iowa. Paul Gray, cofondatore del gruppo formatosi nel 1995, aveva 38 anni. Le circostanze della sua morte non sono ancora chiare. Il suo corpo è stato trovato al TownePlace Suites di Johnston, a nord di Des Moines, da un impiegato dell'hotel. Un portavoce del dipartimento di polizia della vicina Urbandale afferma che non ci sarebbero segni di colluttazione. Da diversi anni Gray usava ormai abitualmente vivere in camere d'albergo.

E' una perdita sconvolgente", ha detto Andy Hall, direttore musicale della radio rock Lazer 103.3 di Des Moines. "Paul era meraviglioso. Lo conoscevo da dieci anni ed era una delle persone più amichevoli che conoscessi. E' un brutto colpo, non solo per la comunità di Des Moines ma anche per i fan del metal di tutto il mondo".

lunedì, maggio 24, 2010

La chicca del giorno


Nacque nel 1948, precisamente il 21 Luglio ed il padre di orgine greca lo chiamò Steven Demetre.

Ben presto cominciò la sua carriera da cantante con un nome d'arte che richiamava il suo sguardo da gatto.....Cat Stevens. Siamo in pieno periodo "Swingin' London", e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell'epoca, un'immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire.

Dopo i primi due album, che riscuotono un tiepido successo, Cat Stevens si ammala di tubercolosi ed in questo periodo di malattia comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall'immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d'amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens.

Cat si trasferisce poi in Brasiel per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel '76 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: avvenimento che segnerà la vita del cantautore.
Stevens si converte all' Islam, adottando il nome Yusuf Islam, nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibu.

Nel 2004 gli viene negato il visto per gli Stati Uniti, come persona indesiderata e si sfiora un incidente diplomatico tra gli USA ed il suo paese di origine, la Gran Bretagna.


Cat Stevens è un ottimo pittore, ed ha disegnato personalmente la maggior parte delle copertine dei suoi dischi. All'arte della pittura l'aveva iniziato lo zio materno, durante una permanenza in Svezia.

La chicca del giorno


Jack Black, noto attore americano, coltiva la propria passione per la musica e in modo particolare per l'hard rock: è un grande fan di AC/DC, Motorhead, Dream Theater, Scorpions, Black Sabbath, Lez Zeppelin e The Who ed è il cantante di una band chiamata Tenacious D.

Nella sua carriera di attore ha girato School of Rock e Tenacious D e il destino del rock, nei quali risalta tutta la sua passione per il rock.

I Tenacious D, fondati assieme a Kyle Gass, anch'egli noto attore americano, sono famosi per legare la musica rock alla commedia volgare.

Per registrare il loro primo album, intotilato come il nome del gruppo, hanno richiesto l'ausilio di musicisti del calibro di Dave Grohl, ex batterista dei Nirvana ed ora cantante dei Foo Fighters.

La canzone Dio presente sull'album piacque molto a Ronnie James Dio (a cui la canzone è ispirata) e Dio invitò i due membri di Tenacious D a prendere parte nel video del singolo Push. I Tenacious D hanno partecipato appunto al film Tenacious D.


La canzone Master Exploders è stata inserita nella saga di Guitar Hero per le principali console di videogames.

sabato, maggio 22, 2010

La chicca del giorno


Oggi parliamo di uno dei più grandi registi della storia del cinema, Stanley Kubrick, e di quanto la musica sia sempre stata nei suoi film al centro della sua attenzione, di quanto la musica abbia per lui sempre avuto un impiego tutt'altro che ornamentale.
L'analisi delle sue colonne sonore può essere sicuramente utile sia per chiarire i metodi e gli strumenti della rappresentazione kubrickiana, sia per dimostrare come il regista abbia sempre optato per scelte refrattarie a schemi predeterminati.

Il rapporto di Kubrick con le proprie colonne sonore è andato modificandosi con il tempo, infatti è evidente come nei suoi primi film la musica non si impone al pari di uno dei personaggi protagonisti come invece accadrà nelle produzione successive agli anni Sessanta.

Si può inoltre notare che nella filmografia del regista solo in "2001: Odissea nello Spazio" nel cast tecnico non è presente la figura di un compositore o un arrangiatore; negli altri casi, da "Fear and Desire"(1953) a "Eyes Wide Shut"(1999), una o più figure si sono occupate dell'aspetto musicale della sua produzione.

Kubrick nella sua carriera ha collaborato con tanti artisti, da Gerald Fried (Fear an Desire 1953 - Il bacio dell'Assassino 1955 - Rapina a Mano Armata 1956 - Orizzonti di Gloria 1958) a Walter/Wendy Carlos (Arnacia Meccanica 1972 - Shining 1980); da Alex North (Spartacus 1960) a Laune Johnson (Il Dottor Stranamore 1963); da Leonard Rosenman (Barry Lyndon 1975) a Abigail Mead (Full Metal Jacket 1987); da Nelson Riddle e Bob Harris (Lolita 1962) a Jocelyn Pook (Eyes Wide Shut 1999).

Per i suoi primi lavori Kubrick si confrontò sugli umori e le sensazioni della messa in scena con il proprio musicista (Gerard Fried), inserendo il commento sonoro solo successivamente alla fase di montaggio; questo metodo di lavorazione subì una modifica durante la collaborazione con North, dove il lavoro del musicista si è sviluppato in parallelo con quello del regista, raggiungendo sicuramente risultati di maggior livello; per giungere ad una successiva ed ulteriore evoluzione, in cui la scelta di un brano classico o il suo adattamento avvenivano in fase di sceneggiatura, determinando i ritmi e i significati delle sequenze.
"Esistono certe aree del sensibile e della realtà - o della irrealtà o della sensibilità più intima, comunque la vogliate chiamare - che sono peculiarmente inaccessibili alla parola. La musica ha accesso a queste aree. E così la pittura. Sono le forme di espressione non-verbali che ci riescono"
Stanley Kubrick

venerdì, maggio 21, 2010

E' ancora vivo McCartney? 4° Puntata


Proseguiamo il nostro cammino nel trattare le teorie evidenziate dal PID sulla presunta morte di McCartney, avevamo infatti postato nella terza puntata le parole di "Eleanor Rigby", dove veniva descritta la preparazione di Padre McKenzie del sermone per una cerimonia funebre alla quale nessuno parteciperà.

Oggi parliamo di "Magical Mystery Tour", album del 1967 in cui troviamo la celebre "Strawberry Fields Forever", in cui Lennon canta "Ho sepolto Paul", mentre se si ascoltano le parole al contrario di "I'm the Walrus", una voce di sottofondo bisbiglia "Ah ah, Paul is Dead"..."Paul è morto". Inoltre in una foto dell'album McCartney è seduto davanti alla scritta "I Was", in italiano "Io ero", mentre le due bandiere dietro di lui sono poste così come si usa nei funerali militari.

Adesso parliamo di "Yesterday and Today", album distribuito in due varianti. La prima è la cosidetta Butcher Cover, come si può notare nella foto postata, i quattro Beatles sono vestiti da macellai e sono circondati da pezzi di carne e di bambole. Due in particolare gli elementi che si riferiscono esplicitamente alla morte di Paul: i denti sul suo braccio simboleggiano quelli persi nell'incidente, mentre la testa che spunta sopra la sua spalla indica le ferite riportate al capo.

Proprio per la sua natura macabra la cover fu presto ritirata dal commercio e sostituita, in quest'ultima Paul è seduto in un baule e dietro di lui i suoi tre compagni, se si gira la copertina di novanta gradi verso sinistra sembrerà disteso in una bara....

giovedì, maggio 20, 2010

La ricorrenza del giorno


Udine 19 maggio 2010

AC/DC, la band australiana torna nel belpaese dopo otto anni di assenza, e torna in una location che negli ultimi tempi sta ospitando numerosi eventi musicali: lo Stadio Friuli di Udine.

Quella friulana è l'unica tappa italiana del "Black Ice Tour", partita il 14 maggio da Sofia e che si concluderà il 28 giugno a Bilbao.

La scaletta ha regalato i soliti classici sapientemente mescolati ai punti di forza del recente album, in apertura è stato proiettato un esilarante cartone animato su un maxischermo, e quando sul palco ha fatto irruzione la locomotiva è cominciato lo spettacolo con l'ormai collaudato riff di "Rock an Roll Train".

Letteralmente in delirio i 47 mila fans quando con la chitarra dello scatenato Angus ha cominciato a pulsare ritmo, un'autentica forza della natura, folletto impareggiabile delle 6 corde. A questo appuntamento Angus ha sfoggiato il solito completino da scolaretto in versione vellutino blu con cravatta Regimental da studente scapestrato.

Si continua poi con "Hell ain't a Bad Place to Be" e con la celeberrima "Back in Black" che trasforma lo stadio in una bolgia assordante. Dopo "Big Jack" ecco "Dirty Deeds Done Dirt Cheap" e "Shot Down Flames" per poi arrivare al momento di "Thunderstruck", semplicemente fantastica, con Angus che ha ormai ipnotizzato il suo pubblico, è quindi il turno della titletrack di questo tour, "Black Ice" e mentre la band prende un attimo di respiro, sulle note di "The Jack", Angus improvvisa uno spogliarello: via giacca, cravatta, camicia e giu i pantaloni per mostrare orgoglioso al numeroso pubblico i suoi boxer marchiati AC/DC.

Si arriva quindi a "Hell's Bells", con una campana da una tonnellata e mezza che scende al centro del palco con Johson a fare da batacchio per i rintocchi funebri in memoria dell'ex cantante del gruppo, Bon Scott e si arriva a "Let There be Rock" con i 15 ' di assolo di Angus.

Si finisce col botto, nel vero senso della parola viste le bombe sparate dalle decine di cannoni piazzati sul palco e fuochi d'artificio che salutano i Monster of Rock dopo due ore di spettacolo difficili da dimenticare. E' raro vedere un concerto così carico, un pubblico così instancabile e fedele, un concerto così dannatamente divertente, ma con Brian Johnson, Angus Young, Malcom Young, Phil Rudd e Cliff Williams sul palco nulla è scontato e tutti noi speriamo di rivederli presto con le corna alzate al cielo!

mercoledì, maggio 19, 2010

La ricorrenza del giorno


Milano, 18 maggio 2010

Ancora una volta i fan italiani hanno preteso il meglio ed hanno ottenuto il meglio, si sa cosa aspettarsi da un concerto dei KISS ed è difficile rimanere delusi.

Al Forum di Assago è successo di tutto, il numeroso pubblico ha assistito a Gene Simmons che sputa sangue, Paul Stanley che vola sul pubblico, Tommy Thayer che spara razzi con la chitarra e Eric Singer che si alza sulgli spettatori con la sua batteria.

Venti brani suonati, due ore di concerto ed un emozionante minuto per il ricordo di Ronnie James Dio...cosa si vuole di più, questo è appunto il meglio, erano i Kiss, The Hottest Band in the World!

Buon Compleanno


Tanti auguri di Buon compleanno a Joseph Michael "Dusty" Hill, bassista, tastierista e compositore della rock band statunitense ZZTOP, nato a Dallas il 19 maggio 1949.


Dusty formò nel 1969 la famosa band insieme a Billy Gibbons (voce e chitarra) ed a Frank Beard (batteria), gli ZZTOP si distinguono per aver mantenuto la formazione originale per più di 40 anni e per la loro apparenza trasandata; Gibbons e Hill sono sempre stati fotografati con degli occhiali da sole ed abbigliamento simile, ma il loro trademark sono di sicuro le loro lunghe barbe.


Lunghe barbe dall'incredibile valore, nel 1984 infatti la nota compagnia di rasoi Gillette, offrì a Gibbons e Hill un milione di dollari per rasare la loro barba per una pubblicità, ma l'offerta fu prontamente rifiutata. Ironicamente, l'unico membro della band a non portare regolarmente una lunga barba è il batterista Frank Beard, il cui cognome in inglese vol dire proprio barba.


Numerose inoltre le loro canzoni come colonne sonore di film, da "Ritorno al Futuro parte III", dove oltretutto interpretavano il ruolo di un'orchestrina country all'inaugurazione dell'orologio del municipio, a "Terminator2" con Arnold Schwarzenegger, da "Dal tramonto all'alba", con sceneggiatura di Quentin Tarantino, alla serie televisiva "Bones", dove Gibbons interpretava il padre di una delle protagoniste.

martedì, maggio 18, 2010

La chicca del giorno


"Sono così forti e automatici i luoghi comuni relativi alla Sardegna, che siamo portati ogni volta a considerare autenticamente sardo solo ciò che appartiene -secondo le nostre malferme e malfondate conoscenze- alla tradizione. Eppure, ci sono e ci sarebbero mille motivi- nascosti tra le maglie della nostra storia, del nostro essere stati- che potrebbero spiegare la naturalità -quasi l'ovvietà- della mobilitazione di Tonara per intitolare una via al grande Joe Strummer. Questa è un'isola che da sempre ha cullato i germi dell'eresia e dell'insubordinazione alle sue stesse regole patriarcali e oppressive".

E' così che Tonara, piccolo comune sardo, si è espressa sul suo sito internet (http://www.comunetonara.org/) per sostenere l'intitolazione di una via a John Graham Mellor (Joe Strummer) fondatore e leader dei Clash, mitico gruppo e pietra miliare del punk mondiale, accogliendo una richiesta dei suoi cittadini nata e cresciuta su Facebook.

I tassi altissimi di emigrazione dalla Sardegna sono la conseguenza di chi povero è partito per l'estero alla ricerca di un luogo dove poter vivere liberi dalle costrizioni che una società dura, reazionaria e patriarcale come quella sarda spesso imponeva ai suoi figli.

La ribellione al sistema è la spiegazione del perchè all'ombra di un nuraghe o dentro una vecchia casa campidanese, centinaia di ragazzi suonino i pezzi dei Clash o dei Doors, scrivendo e suonando le loro canzoni senza per questo sentirsi meno sardi o figli minori di quest'isola.

Per tutto questo Tonara ha scelto il nome di Joe per intitolare una sua via, Joe, ragazzo ribelle ed anticonformista che grazie alle sue capacità fece del punk uno degli stili musicali più conosciuti ed apprezzati da tutti quei ragazzi che amano andare contro corrente.

"Penso che la gente debba sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza..."

lunedì, maggio 17, 2010

Addio


Ronnie James Dio, l'icona dell' hard rock mondiale non c'è più. Il 67 americano è deceduto domenica in un ospedale di Houston in Texas. L'annuncio ufficiale è stato dato dalla moglie Wendy "Oggi il mio cuore si è spezzato, molti, moltissimi amici e familiari hanno potuto salutarlo prima che se ne andasse in pace. Ronnie sapeva quanto fosse amato da tutti. Abbiamo apprezzato moltissimo l'amore e il supporto che tutti quanti ci avete dato...".

Ronald James Padavona cambiò il suo nome in Dio ispirandosi non alla religione ma al capo mafioso statunitense Johnny Dio, fu una delle voci più potenti dell'hard rock, la sua carriera, iniziata negli Elf nei primi anno '70, ha avuto la prima svolta nel 1975, quando Ritchie Blackmore lo chiama per i suoi Raimbow. Con Dio vengono realizzati tre album che segnano in maniera indelebile la storia dell'hard: "Ritchie Blackmore's Rainbow", "Rising" e "Long Live Rock'n'Roll".

Nel '79, dopo l'addio di Osbourne, Dio accettò l'offerta di Tony Iommi per entrare a far parte dei Black Sabbath con i quali incide solo due album di cui "Heaven And Hell", pietra miliare dell' hard rock ed album leggendario.

Dopo la separazione con i Black Sabbath Dio si dà alla carriera solista, salvo tornare con loro una prima volta nel 1991 per l'album "Dehuminazer" e poi ancora nel 2006, quando il gruppo si riforma in quella formazione storica del 1979 scegliendo però di presentarsi con un altro nome "Heaven&Hell", come il titolo del primo album fatto insieme.

"Sappiate che lui vi ha amato tutti, e che la sua musica vivrà per sempre..."