venerdì, aprile 16, 2010

La chicca della settimana - Venerdì

E se Raf fosse stato un componente dei Litfiba ???
In realtà i destini di Ghigo Renzulli e di Raf si incontrarono a Firenze alla fine degli anni '70.
Entrambi appassionati e contagiati dalla musica punk si trasferirono a Londra alla ricerca di fortuna ed affascinati dalla nuova frontiera della musica New Wave.
Raf compose canzoni in inglese durante la sua permanenza in terra britannica mentre Ghigo partecipò a molti concerti punk non disdegnando di provare ogni tipo di droga sintetica.
Ma ben presto entrambi rientrarono in Italia e si conobbero a Firenze dove Raf aveva deciso di trasferirsi per studiare architettura mentre Ghigo per l'indole di città aperta alle nuove esperienze giovanili.
Dall'incontro dei due, più Renzo Franchi, batterista nel 1983 - 1984 nei Litfiba, nacque un gruppo giovanile, i Cafè Caracas, molto conosciuto a livello locale tanto da essere chiamati come gruppo supporto ai Clash al concerto di Bologna. Il gruppo aveva come cantante e bassista Raf, che si faceva chiamare Rip Kirby, dal nome di un protagonista dei fumetti, alla chitarra Ghigo ed alla batteria Franchi
Poco dopo nacquero però i primi dissapori : Riefoli (vero nome di Raf) voleva sterzare verso il pop mentre Renzulli cercava qualcosa di più ambizioso. L'unico singolo (comprendente Say it's all right joy, più una versione rock di Tintarella di luna)venne infatti pubblicato con un altro chitarrista, Serse Maj. Ghigo aveva già abbandonato la band e preso in affitto una cantina per creare il gruppo Wave dei suoi sogni : i Litfiba.

giovedì, aprile 15, 2010

La chicca della settimana - Giovedì


Piro Pelù, voce baritonale dotata di un timbro unico e potente è cresciuto a Firenze.

Da giovane inizia ad appassionarsi alla musica e soprattutto al canto mentre frequenta il liceo classico, divenendo il frontman di una band liceale, i Mugnions, dal nome del fiume (Mugnone) che da Fiesole scende a Firenze e passava adiacente al condominio dove abitava la famiglia Pelù. In questo periodo si fa chiamare Pierotten come omaggio al cantante dei Sex Pistols , Johnny Rotten. Dichiaratamente affascinato dal mondo punk inglese, appena terminate le scuole, parte per un viaggio a Londra , deciso a trasferirsi per sempre nella capitale inglese, ma deluso dai punk ormai imborghesiti torna a Firenze dove risponde ad un annuncio pubblicato su un giornale da Ghigo Renzulli e così danno vita ai Litfiba.

L'attività nella band inizia nel 1980, e precisamente il 6 dicembre, quando i Litfiba affrontano il loro primo concerto alla Rockoteca Brigthon (che è in realtà un'appendice della casa del popolo di Settignano, vicino Firenze). Il concerto non fu dei migliori e tra le tante distrazioni e imprecisioni della prima esibizione il frontman si ruppe anche una costola gettandosi dal palco e cadendo sul pavimento: il pubblico non si prestò alla presa volante .

Ha sempre amato un contatto diretto con il pubblico ma negli anni successivi i suoi "tuffi" tra i fans gli hanno riservato sicuramente meno pericoli e maggior successo.

mercoledì, aprile 14, 2010

La chicca della settimana - Mercoledì


Ieri sera, 13 aprile, rimarrà una data storica nella storia della musica rock italiana. Dopo quasi 10 anni si sono esibiti nuovamente dal vivo i Litifiba al gran completo. In un Mediolanum Forum gremito in ogni ordine di posto la magia ed il misticismo di Piero Pelù si sono fusi con le note della chitarra di Ghigo per donare ai presenti una sensazione stupefacente.

Piero, apparso in splendida forma, ha ballato, danzato, incantato, dialogato con il pubblico come ai vecchi tempi, quando la musica dei Litfiba era all'avanguardia per la sonorità ed i testi di denuncia sociale e politica.

Cominciando con "Proibito" e passando per "Resta", "Ci sei solo tu", "Tex" si è arrivati dopo 2 ore e mezza al saluto finale con "Lacio Drom" e "Lo spettacolo".

Il concerto è stato suddiviso in tre momenti ben precisi. In una prima parte Piero e Ghigo hanno incantato il pubblico con le canzoni di denuncia e di protesta come "Sparami" e "Proibito", poi sulle ali dell'entusiasmo si è creata un'atmosfera magica e vibrante con "Cangaceiro", "Tex" e Spirito", per poi scatenare il pubblico in un finale di energia pura con "Maudit", "El Diablo" e "Terremoto".

Una menzione particolare merita "Fata Morgana", suonata tra una luce blu eterea ed accompagnata da centinaia di accendini accesi......GRAZIE PIERO E GRAZIE LITFIBA



"La realtà non sempre è come appare"......

martedì, aprile 13, 2010

La chicca della settimana - Martedì

Nello 1995 i Litfiba pubblicano Lacio Drom ,una VHS contenente filmati del dietro le quinte dello "Spirito tour", unita a un cd con i singoli di "Spirito" remixati e varie testimonianze di brani dal vivo. Una chicca l'intervista di Pelù al Venerabile Maestro della Loggia Massonica P2 Licio Gelli, uno dei personaggi più controversi della storia italiana, che il cantante ha sfrontatamente "pizzicato" nella sua villa di Arezzo.
L'incontro tra i due non fu molto produttivo, come ammise lo stesso Pelù in un'intervista successiva
Il tema della massoneria era già stato trattato dai Litfiba con il singolo Maudit del 1993 in cui si parla della "stanza dei bottoni" e dei poteri occulti.


lunedì, aprile 12, 2010

La chicca della settimana - Lunedì



Nel 1983 i Litfiba pubblicano il loro secondo album, intitolato Eneide.

Prima ancora dell'album "ufficiale" venne immesso sul mercato un album intitolato sempre "Eneide", colonna sonora dell'omonimo spettacolo teatrale presentato con successo dal gruppo di ricerca multimediale Krypton.

Trattandosi di un soundtrack, il lavoro è rigorosamente strumentale (a parte l'inizio del lato B), ed anche senza la splendida voce di Piero Pelù, i Litfiba sono in grado di creare un suono profondamente emozionante, intriso di suggestioni post-punk e godibile dalla prima all'ultima nota.
Il disco alterna momenti più rilassati ad episodi più accesi sotto il profilo ritmico: si apre con "La tempesta", piuttosto dissonante, che introduce "Approdo sulle coste della Libia", lungo brano in vago stile Cure (periodo "Faith") caratterizzato da un uso nettamente più marcato delle tastiere rispetto ai canoni della band britannica ed inframmezzato da un break convulso e ricco di pathos. Nella seconda facciata, "Il racconto di Enea" presenta una cadenza fortemente ossessiva e trascinante, mentre "L'incontro d'amore" seduce con le sue armonie vellutate; cupo ed ipnotico, invece, "La battaglia", ed ultimo l'epilogo trionfale e solenne de "Il canto dei latini".
Questo album è molto particolare nel repertorio dei Litifba in quanto fu arduo il compito di comporre e interpretare una colonna sonora (in verità piuttosto particolare, visto che nello spettacolo la musica non ha funzione di sottofondo ma è parte integrante della rappresentazione che si svolge sul palco),

Le uniche parole pronunciate nel disco sono dei versi dell'Eneide e precisamente dal secondo libro , versetto terzo..


"Tu vuoi...Tu vuoi...Tu vuoi regina...Che un nuovo re...Che un nuovo re...Che un nuovo re invincibile...Rinnovi...In questa notte placida...Narrando come il troiano sventurato regno...E d'Ilio il fiore...I Greci abbiano distrutto...E...Quelle infelicissime .. vicende...Ch' io stesso vidi .. e...Di che fui grande parte ..E .. di che .. fui .. grande parte..."

domenica, aprile 11, 2010

La chicca della settimana


Tutta la settimana sarà dedicata ai Litfiba, per celebrare il primo concerto live che si terrà a Milano il 13 Aprile dopo la reunion avvenuta l'11 Dicembre 2009.

La prima chicca non poteva che essere la leggenda sorta attorno al nome del gruppo. Litfiba si capì ben presto che fosse un insieme di sigle e si vociferava indicasse la provenienza dei componenti del gruppo, ovvero Firenze.

La prima spiegazione che venne fornita fu L'Italia Firenze e basta, ma fu ben presto smentito da un'intervista rilasciata da Ghigo Renzulli, fondatore della band.

Ghigo disse che l'idea del nome venne dal telex e dal luogo in cui si trovava la prima sala di incisione, ovvero via De' Bardi 32 a Firenze. Lui era solito comporre indirizzi con il telex ed era molto esperto del sistema Iricon e da qui prese spunto per la costruzione del nome della sua band.

L = sigla fissa di chiamata del sistema Iricon; IT = Italia; FI = Firenze; BA = Bardi (Via dei Bardi, sede della mitica cantina dei Litfiba in via dei Bardi 32.


A domani per la nuova chicca sugli esordi della band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli















sabato, aprile 10, 2010

La chicca del giorno


L'opera grafica che ritrae la bocca e la lingua di Mick Jagger, leader e voce di una delle band più importanti nonchè una delle maggiori espressioni del rock, i Rolling Stones, è stata acquistata dal museo lodinese "Victoria and Albert".

Il disegno "Tongue&Lip", diventato logo e simbolo del leggendario gruppo rock britannico, è stato venduto nel 2008 per 92.500 dollari, pari a 63.670 euro. La metà della cifra è stata pagata dall'associazione "Art Fund", che ha definito l'opera "uno dei loghi più dinamici visualmente mai creati", mentre per una portavoce del Museo Victoria and Albert è stato "uno dei primi esempi di branding di un gruppo e probabilmente il logo rock più famoso del mondo".

"Tongue&Lip" è stato creato originariamente nel 1970 da John Pasche, studente della Royal College of Art di Londra, il ragazzo per il suo lavoro ricevette un compenso di poco più di 60 euro.
Mick Jagger, insoddisfatto dei loghi proposti dall'etichetta discografica Decca, cercava un giovane designer che lo aiutasse a crearne uno e così si presentò ad una mostra organizzata per la laurea di Pasche, da li nacque il simbolo storico degli Stones pubblicato per la prima volta sulla copertina dell'album "Sticky Fingers" nel 1971.

venerdì, aprile 09, 2010

E' ancora vivo McCartney? 2° Puntata


...dunque, dove eravamo arrivati...Ah già! nacque così l'inquietante leggenda della scomparsa di Paul McCartney...

La leggenda narra che basta guardare più attentamente alcune copertine delgli album dei Beatles per scorgere alcuni inquietanti indizi; una che occupa un ruolo cruciale nella teoria del PID (Paul is dead), è sicuramente quella dell'album Sg.Pepper's Lonely Heart's Club Band (pubblicata in alto nel post). Nella foto, come affermò Ringo Star, sono presenti personaggi amati dalla band, "le persone che amiamo e ammiriamo", ma allora perchè insieme a Stanlio e Ollio, Marlon Brando, Carlo Marx, Bob Dylan ci sono anche personaggi oscuri come Edgar Allan Poe e soprattutto come il mago satanista Aleister Crowley?

Paul è l'unico dei quattro ad imbracciare uno strumento nero ed è pure il solo a sembrare un cartonato, in posizione frontale, mentre John, Ringo e George assumono una posizione laterale che conferisce loro una certa tridimensionalità.

I quattro sono in piedi, vestiti con abiti dai colori sgargianti, davanti ad una specie di tomba adornata di fiori gialli a forma di basso (lo strumento di Paul), inoltre sopra la testa di McCartney si scorge una mano aperta che nelle culture orientali è simbolo di morte.

A destra della copertina si vede un'automobilina con gli interni foderati di rosso-sangue (indizio che riporta all'incidente automobilistico?), mentre in una foto all'interno dell'album si scorge sulla divisa indossata da Paul un distintivo con la sigla OPD (Officially Pronunced Dead), sigla utilizzata nei paesi anglosassoni per indicare una persona "Dichiarata Ufficialmente Morta".

Se si osserva la foto sul retro dell'album si nota inoltre che l'unico dei quattro ad essere girato di spalle è McCartney.

Forse però la prova più famosa che suscita più curiosità rimane quella che riguarda la gran cassa al centro della copertina:
se viene appoggiato uno specchietto verticalmente tra le parole "Lonely" e "Hearts" si potrà leggere la scritta "1 one 1", quindi si leggerà 111, cioè i tre membri della band rimasti, e "He Die", "Lui è Morto"......sarà pura fantasia? Un caso? A voi la risposta....

giovedì, aprile 08, 2010

La chicca del giorno


L'8 Aprile 1975 veniva pubblicato "Toys in the Attic", forse il miglior prodotto della band statunitense Aerosmith. Il titolo tradotto in italiano significa letteralmente "giocattoli in soffitta", che in slang sta a significare pazzia; nel 2003 la rivista di settore Rolling Stones ha giudicato l'album uno tra i 500 migliori di tutti i tempi, aggiudicandosi inoltre 6 dischi di platino.

Durante le registrazioni dell'album Steven Tyler, voce e leader del gruppo, dimentica sul taxi che lo trasportava in sala d'incisione i testi delle canzoni, con freddezza e disinvoltura però si fa prestare un rossetto e decide di scrivere sul muro tutto ciò che gli viene in mente sentendo i riff di chitarra di Joe Perry.

Uno dei brani di spicco è sicuramente "Walk This Way" (da ricercare sul nostro ipod) scritto da Tyler in collaborazione con Perry, questa canzone si ispira ad una scena del famoso film di Gene Wilder "Frankestein Junior".

mercoledì, aprile 07, 2010

La chicca del giorno


Era il 1938 quando in seguito alle ricerche sull'acido lisergico lo scienziato Albert Hofman sintetizzò l'LSD-25. 5 anni più tardi, ed esattamente il 7 Aprile 1943, a seguito della ripetizione della sintesi della sostanza, Hofman si rese conto degli effetti psichedelici che l'LSD procurava; infatti dopo che una piccola quantità gli cadde sulla mano notò una certa irrequietezza e leggere vertigini.

LSD -Lysergic Acid Diethylamide-, la causa che costrinse Roger Keith "Syd" Barret ad abbandonare i Pink Floyd, musicista, cantante, genio cofondatore e primo leader da 1965 al 1968 del gruppo.

Le dosi assunte da Syd erano pesanti, sommate oltretutto al consumo di cannabis e pillole di Mandrax; il suo comportamento cambiò radicalmente, ed uno dei primi ad accorgersene fu Joe Boyd "mi guardava negli occhi...e nel suo sguardo non c'era un singolo battito di ciglia o un accenno di vitalità, come se non ci fosse nessuno a casa".

In breve tempo Barret si trasformò anche durante le esibizioni dal vivo, capitava che mentre gli altri suonavano un brano lui si sedeva vicino un amplificatore, scordava la chitarra fin quando non era più possibile suonare dopodichè si fermava a guardare il concerto agitando il plettro su una singola nota.

Era il 1975 quando durante la fase di presentazione dell'album Wish You Were Here (lavoro dedicato a Syd) negli storici studi di Abbey Road si presentò una persona calva, grassa, con le sopracciglia rasate ed una busta di plastica in mano, si aggirava tra i presenti senza un perchè, ed il primo che riuscì a riconoscere lo spettro di Syd Barret fu proprio il suo sostituto, David Gilmour. Il commento di Syd quando il gruppo gli fece ascoltare i brani? "Mi sembrano un po' datati, non pensate?". Quella fu l'ultima volta che i Pink Floyd lo videro.

martedì, aprile 06, 2010

La ricorrenza del giorno


Era il 6 Aprile 2009 quando alle ore 3,30 il suolo tremò a causa di una scossa di terremoto di 5,8 gradi della scala Richter. La calamità si registrò in Abruzzo, devastò l'Aquila e molti paesi limitrofi, fu seguita da più di mille scosse di assestamento provocando la morte di 308 persone, 1500 feriti e 65000 sfollati.

Qualche giorno dopo 50 artisti italiani si sono uniti per cantare "Domani 21.04.2009" scritta da Mauro Pagani, tutto il ricavato è stato devoluto per la ricostruzione, il consolidamento ed il restauro del Conservatorio "Alfredo Casella" e della sede del Teatro Stabile d'Abruzzzo dell'Aquila.

L'iniziativa è stata proposta da Jovanotti, Mauro Pagani e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, ed in breve tempo hanno raccolto adesioni da una lunga lista di artisti italiani quali Zucchero, Tiziano Ferro, Battiato, Piero Pelù, Casino Royale, Ligabue, Negrita...

E' già passato un anno dal tragico evento ma la ferita è ancora aperta, la sofferenza delle persone che hanno perso tutto in pochi secondi è ancora viva, i Dreamkoma si uniscono al ricordo pubblicando il video di "Domani 21.04.2009".


"...come l'Aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d'Abruzzo
e aumentano d'intensità le lampadine una frazione di secondo
prima della fine la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
come le scuole, le case e specialmente lu core..."

lunedì, aprile 05, 2010

La ricorrenza del giorno



"Il cantante dei Nirvana, Kurt Cobain, si è ucciso con un colpo da arma da fuoco nella sua abitazione", così 16 anni fa l'annunciatrice radiofonica divulgò la notizia della morte di uno dei padri del grunge.

Il leader dei Nirvana è sempre stato conosciuto come persona perennenmente malinconica, triste con pochi stimoli vitali; nato nel 1967 già da bambino era caratterizzato da una personalità molto esuberante, vivace, tanto da essere curato con il pericoloso Ritalin, medicinale che satura quei neurotrasmettitori che sono responsabili dell' euforia, medicinale che ha effetti sul cervello, soprattutto su individui in età infantile, ancora più dannosi di quelli della cocaina e dell'eroina.

Tra il 1985 ed il 1986 Cobain fondò i Nirvana, band che con l'uscita nel 1991 di "Smell Like Teen Spirit" segno' la nascita dell'alternative rock, segnò la nascita del grunge.
Purtroppo nel periodo di maggior successo e quando i Nirvana stavano per cambiare il volto della musica anni '90, Kurt decise di porre fine alla sua vita. Così ricco, così famoso, ma così fragile, distrutto dagli eccessi e dall'eroina, si è sempre definito "sbagliato", "malato" "irrimediabilmente diverso".

Nella lettera di suicidio indirizzata al suo amico immaginario d'infanzia "Boddah", Curt citò una canzone di Neil Young, "My my, Hey hey (Out of the Blue):

"It's better to burn out than to fade away"
(E' meglio bruciare in fretta che spegnersi letamente)

domenica, aprile 04, 2010

La chicca del giorno


I Mott the Hoople furono un gruppo rock inglese nato nel 1969 dalla band Silence, le vendite dei loro primi tre album (Mott the Hoople 1969-Mad Shadows 1970-Widlife 1971) furono fallimentari ma alcuni pezzi come "The Journey" e "Sweet Angeline" furono considerati come precursori di diversi generi musicali come il Punk Rock e la New Wave.

Nonostante i tutti esaurito durante le loro performance dal vivo, le vendite dei loro album continuavano ad essere degli insuccessi, per questo il gruppo decise di sciogliersi, ma l'intervento di un loro accanito sostenitore di nome David Bowie che si propose come loro produttore insieme al chitarrista/arrangiatore Mick Ronson gli fece cambiare idea. La pubblicazione dell'album "All the Young Dudes" fu caratterizzato da un incredibile successo di vendite, seguito successivamente nel 1973 dall'album "Mott" che oltre ad essere considerata la miglior fatica dei Mott the Hoople, diede anche il benvenuto a Morgan Fischer, tastierista esperto in sintetizzatori.

I Mott the Hoople erano considerati il più importante gruppo rock live degli anni settanta, durante le loro perfomance dal vivo erano spesso presenti rocker dello spessore di Mick Jagger e Robert Plant.

Da ricordare inoltre che sono stati l'unico gruppo ad avere come open act i Queen.

sabato, aprile 03, 2010

La chicca del giorno


Lars Ulrich Prima di dedicarsi alla musica era un promettente tennista, sulle orme del padre Torben, professionista di fama nazionale. Poi dedicandosi allo strumento percussionistico divenne il batterista fondatore dei METALLICA.


Lars Ulrich diventò famoso anche al di fuori della cerchia dei fan dei Metallica quando, nel marzo 2000, consegnò personalmente a Napster una lista di 300.000 utenti da denunciare in quanto, a suo dire, condividevano illegalmente file MP3 dei Metallica. Questo episodio, prontamente ripreso dai media, lo pose al centro della furia degli utenti della rete di tutto il mondo, tanto che tuttora egli è considerato il personaggio simbolo della repressione dello scambio di file musicali via Internet da parte delle major discografiche. In seguito a questo episodio, Weird Al Yankovic si fa beffe di lui nei brani Don't Download This Song e Enter Napster.


Utilizza delle bacchette che sono ritenute le più avanzate in assoluto in quanto hanno un sistema di riduzione delle vibrazioni "BUILT- IN" che permette di suonare con maggior velocità e potenza e con il minimo sforzo riducendovi notevolmente l'affaticamento. Hanno il manico in alluminio e la punta(da circa metà bacchetta alla punta) in carbonio.

venerdì, aprile 02, 2010

La chicca del giorno


Il 12 novembre 2009 Johnny Depp si è esibito nelle vesti di chitarrista durante il concerto della band britannica indie Babybird.


L’attore ha già partecipato alla registrazione del nuovo album del gruppo britannico, Ex-Maniac, in uscita il prossimo anno. Per Johnny non è la prima volta in uno studio di registrazione: sua anche una collaborazione, di una decina di anni fa, con il gruppo inglese degli Oasis, nella canzone Fade In-Out.


Quello della fascinosa star di Hollywood per la chitarra elettrica è un amore che dura da tempo, iniziato all’età di dodici anni. Da adolescente, il protagonista di Chocolat e Pirati dei Caraibi coltiva il sogno di diventare una rock star. La sua vita prende poi pieghe diverse, ma la passione per lo strumento resta, tanto che Johnny è oggi parte di una band, P, insieme al bassista dei Red Hot Chili Peppers, Flea, e al cantante dei Butthole Surfers – un’alternative rock band americana – Gibby Haynes.

giovedì, aprile 01, 2010

La chicca del giorno


John Henry Bonham (detto Bonzo dal nome di un cane di un cartone animato definito dal grande Jimi Hendrix « Ragazzo, il tuo piede destro è più veloce di quello di un coniglio! ».

È considerato uno dei più grandi batteristi della storia della musica rock con uno suo stile, basato su un'eccezionale alchimia di estro ed aggressività, creatività e tecnica.
Fu lo STORICO BATTERISTA DEI Led Zeppellin
Bonham trascorse tutti gli
anni settanta vivendo di eccessi: una volta ubriaco, il batterista era preda di violenti cambiamenti di personalità al punto da guadagnarsi il soprannome The Beast (La Bestia).
Il
25 settembre del 1980, nel periodo in cui i Led Zeppelin stavano progettando il ritorno sulla scena, si reca, più ubriaco del solito, nella villa di Page a Windsor per le prove, durante le quali continuerà a bere. Essendo troppo alterato per continuare a suonare, viene trasportato in una stanza e lasciato là a dormire: la mattina viene ritrovato morto, soffocato dal suo stesso vomito.
I Led Zeppelin,
Jimmy Page in primis, decidono che senza di lui non possono andare avanti. Il 4 dicembre 1980 il gruppo dirama la notizia del suo definitivo scioglimento
Bonzo" è considerato come il più grande batteristi di tutti i tempi, non tanto per la tecnica quanto per le innovazioni che ha portato in campo batteristico. Il suo stile era estremamente incisivo e, soprattutto, personale: il suo modo di approcciare la batteria in senso creativo e musicale ha rappresentato una svolta radicale nella musica
rock, consacrando definitivamente il potenziale solista di uno strumento fino ad allora relegato, salvo rarissimi casi, a semplice mezzo di accompagnamento ritmico.
Racconta lo stesso Bonham come all'inizio gli capitasse molto spesso di rompere le pelli, per ottenere il suono che voleva. La svolta giunse quando scoprì che foderando l'interno dei suoi tamburi di carta stagnola riusciva ad ottenere una maggiore risonanza, fin quando non trovò il suo modo per accordare le pelli e di colpirle con una certa inclinazione: sono senz'altro alla base del suono unico e perfettamente riconoscibile che Bonham produceva.